Signori e signore ed ecco a voi un'altro elbano che apre bocca per dire CA….E!!!
Voglio solo far capire a questo piccolo essere (Robin Hood) che cosa sono e che cosa fanno le nostre comunità montane.
Non basta certo questo piccolo spazio per far cogliere l'importanza delle Comunità Montane, vista la rilevanza delle sue molteplici attività.
Proprio perché fondamentalmente conosciute solo dagli addetti ai lavori, possono essere facile bersaglio di chi le vuole vituperare o colpire.
Le CM sono state istituite per valorizzare le zone montane, ovvero le aree più disagiate e a fragile economia, e per riequilibrare le risorse del territorio mediante le deleghe e le attività conferite, nonché l'esercizio associato di funzioni comunali.
Proprio per una "mission" così ampia si sono trovate ad operare forse su fin troppi fronti e a sostenere compiti e interventi affidati ai Comuni, senza che questi ne avessero le risorse economiche necessarie.
Basti pensare alle opere pubbliche di manutenzione del territorio o ai famosi "Pronti intervento" che le Comunità Montane mettono a disposizione dei Comuni per le opere immediate di salvaguardia nei dissesti idrogeologici.
Per quanto riguarda l'esercizio di funzioni associate ricordiamo, per esempio, la gestione dell'Ufficio di Piano (di cui quasi tutte le nostre Comunità Montane si sono prese carico), che assolve molti dei compiti affidati dai Comuni in campo sociale, i servizi catastali decentrati e la gestione cartografica e sentieristica, la progettazione interna delle opere pubbliche , la gestione delle banche dati comunali (sociodemografico, tributi. ecc.) e i servizi bibliotecari e culturali.
In un contesto globalizzato assume una rilevante importanza anche la funzione di raccordo e di concertazione delle politiche di aree territoriali omogenee, ruolo che permette di accedere a canali di finanziamento europei, ma anche nazionali e regionali, spesso preclusi ai singoli Comuni. La chiusura delle Comunità Montane, quindi, più che una razionalizzazione della spesa sarà di fatto un taglio netto di risorse ai Comuni e alle realtà che vivono ed operano nel territorio.
Senza le risorse degli Enti Locali difficilmente potranno sopravvivere gruppi organizzati a sostegno di realtà quali Gruppi antincendio boschivi, sostegno alla Protezione Civile, associazioni sociali, culturali, sportive, di produttori, Pro loco, ecc.
D'accordo Robin come dici te, eliminiamo le CM. Anche se adesso a livello politico i costi sono irrisori, eliminiamole. Razionalizziamo le competenze, diamole un po' hai comuni ed un po' alle Provincie…e perchè no anche alla Regione. Ma dimmi, sei proprio sicuro che , dopo avere accorpato i servizi per risparmiare – ad esempio tutti i servizi informatici ( Anagrafe, Tributi, Catasto, Mappe, ecc ) che ora hanno un solo canone, una sola Server Farm e pochissimi dipendenti dedicati – adesso ri-suddividendo tutto su ogni comune i costi diminuiscano? Vuol dire che ogni comune dovrà avere una sala server, software, personale, canoni di manutenzione ecc. ecc. E non credi che la Provincia si prenda carico di servizi per tutti i comuni! Questo è solo un esempio. Certo, una razionalizzazione delle competenze, una migliore organizzazione e snellimento della burocrazia è auspicabile, ma se si crede che tolto il dente è tolto il dolore, allora, credo che avremo delle sorprese. Io credo che le Cm debbano avere un ruolo di gestione integrata dei servizi, con lo scopo dell'abbattimento dei costi generali. Perchè non avere un'unico Ufficio Tecnico? Oppure un'unico Ufficio Tributi ? Oppure un'unico Ufficio Paghe?
Ora pensa….