La crisi fa emergere vecchi slogan di cui si parla da oltre 30 anni: “turismo di qualità” e “destagionalizzazione”.
Li ha presentatei l’Assessore al Turismo Provinciale Paolo Pacini, come ricette per risolvere la crisi che ha investito, in modo drammatico, l’industria turistica elbana.
E’ evidente che assessore mastica slogan come gli americani masticano gomma. Chiunque mastica, invece, di turismo sa che la” destagionalizzazione”, come obiettivo concreto da raggiungere, semplicemente non esiste . Esiste solo come sogno legittimo, ma irraggiungibile. Come l’immortalità o l’eterna giovinezza. Proporla come una ricetta è una boiata, ma che fa tenerezza.
L'unico modo per destagionalizzare (seriamente e da sinistra, visto che questo è l’orientamento dell’assessore ) sarebbe quello di abolire le stagioni e superare l'ingiusto accumulo di temperature in alcuni mesi dell'anno (sempre gli stessi) ridistribuendole equamente nei dodici mesi. Ma la distribuzione in modo equo e solidale della temperatura a tutti mesi,secondo un elementare principio di giustizia, è più difficile della stessa distribuzione della ricchezza tra gli uomini, perché trova limiti in sormontabili. ( Movimento della terra intorno al sole e la sua inclinazione sul piano dell'ellisse ecc). ( leggi su [URL]www.elbanotizie.it[/URL])
