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[COLOR=darkred]La giunta Segnini vara interventi per 1 milione e 300 mila euro[/COLOR]
Il nuovo fronte mare di Marina di Campo sarà realtà per la prossima stagione turistica. «I lavori dovrebbero iniziare ad anno nuovo per concludersi prima dell’estate – prevede il sindaco Vanno Segnini -. Entro la fine dell’anno partiranno le gare per l’assegnazione degli appalti, primo passo verso una complessiva riorganizzazione e messa in sicurezza della nostra area portuale».
Nel complesso si parla di interventi per oltre un milione e 300 mila euro, una somma finanziata direttamente dalla Regione Toscana per la riqualificazione dei porti regionali. Ecco come cambierà l’orizzonte del porto campese nel progetto a firma dell’ingegnere Alessandro Schezzini: in pratica verrà rinforzata la diga foranea che chiude il golfo del paese per arginare l’impatto delle onde in caso di maltempo.
Un obiettivo da raggiungersi tra l’altro attraverso il completamento della testata finale della diga. La stessa pavimentazione della quale verrà completamente rinnovata. Attenzione anche al cosiddetto «Molo grande» che vedrà interventi migliorativi per circa 170 mila euro. Verrà messa in sicurezza inoltre la banchina che va dal Molo grande alla diga frangiflutti, presupposto indispensabile per l’adeguamento dei servizi essenziali di ogni porto come la fornitura idrica ed elettrica e lo scarico dei liquami, a cui si provvederà in seconda battuta. Infine si darà il via a una totale risistemazione degli ormeggi attraverso la sostituzione dei vecchi corpi morti con una nuova catenaria. Un corposo pacchetto di interventi dunque, approvato dalla giunta guidata da Segnini che, a un anno dall’insediamento, punta sull’efficienza e sul «restyling» di quella che considera la «vetrina» privilegiata del paese. «La riqualificazione del nostro porto, tassello fondamentale nello sviluppo economico della nostra comunità, resta uno degli obiettivi-chiave dell’amministrazione comunale – spiega il primo cittadino – in attesa dell’approvazione del nuovo Piano Regolatore dei Porti e di un nuovo Piano Strutturale, passaggi obbligati per arrivare un giorno a regalare ai nostri cittadini un’area portuale moderna e funzionale negata ormai da troppi anni».
Il COMITATO SOLLECITA I SINDACI AD UNA UNITA' DI INTENTI SULLA SANITA' ELBANA
Tratto da "Elba Report":

Il Comitato Elba Sanità sulla riunione del 30 luglio con Calamai e Scelza
Il Comitato Elba Sanità con alcuni suoi rappresentanti, Manola Balderi, Michele Rampini, Giovanni Talucci, era presente, in qualità di uditore, all’audizione della Commissione Sanità del Comune di Portoferraio del giorno 30 luglio, presente la Direttrice generale dell’Azienda usl 6 Dott.ssa Monica Calamai e il Direttore della Zona Elba Dott.Massimo Scelza. E’ stata la penultima tappa di un percorso conoscitivo, a cui anche il Comitato ha partecipato, programmato dal Consiglio e dell’Amministrazione Comunale di Portoferraio per avere a disposizione dati, esperienze, suggerimenti, piani aziendali, alla scopo di elaborare un progetto complessivo per la sanità elbana che potesse avere larga condivisione fra tutti gli attori del sistema sanitario locale da presentare e discutere all’ultimo incontro con l’Assessore regionale Dott.ssa Daniela Scaramuccia previsto per il 22 settembre. Possiamo dire e condividere che il motivo dominate che ha caratterizzato tutti gli interventi sia stata l’idea di dover coniugare la modernizzazione dell’ospedale dei Portoferraio che rimarrà sempre il principale distretto sanitario della nostra isola, con la riqualificazione e rafforzamento delle strutture territoriali. Per il Comitato, però, modernizzazione dovrà significare non solo collocare il nostro ospedale in un sistema di rete complessiva in tutto il territorio di competenza della Asl6, ma anche e soprattutto il miglioramento di tutte le prestazioni standard per patologie acute che fino ad ora sono state erogate dal nosocomio elbano, ottenibile con un numero idoneo di personale qualificato, con una ristrutturazione dei reparti che punti sulla qualità e non soltanto sulla mera quantità statistica delle prestazioni, con la drastica riduzione temporale delle liste di attesa per la diagnostica e facilitazioni tariffarie per i residenti che si devono spostare in strutture continentali, con un servizio di emergenza-urgenza adeguato sia nell’assistenza medica che nei tempi di erogazione proprio per la nostra condizione insulare, garantendo anche la continuità territoriale nei trasporti sanitari. La riqualificazione e rafforzamento delle strutture territoriali dovrà corrispondere non solo ad una manutenzione straordinaria delle strutture esistenti, ma anche ad un loro miglioramento funzionale dotandolo di competenze adeguate e, là dove è necessario per alcune esigenze emergenti, alla creazione di nuove. Dunque il cosi detto ospedale di comunità per i cronici, per la riabilitazione, per l’assistenza agli anziani non autosufficienti, per la erogazione di cure palliative ed oncologiche, non dovrà essere solo un luogo geografico magari collocato presso l’ospedale, ma soprattutto una rete di interventi e servizi anche territoriali con strutture e mansioni dedicate. Vigileremo attentamente che, dove si siano evidenziati buoni propositi, questi si concretizzino realmente pur tenendo conto dei tempi tecnici necessari e saremo sempre presenti nel richiedere con forza gli interventi necessari nelle situazioni che presentano e presenteranno importanti criticità. Ovviamente tutto questo comporterà anche l’impiego di risorse economiche aggiuntive per cui non vorremmo che progetti di nuovi ospedali sul continente che sono altrettanto importanti per i territori interessati possano però drenare a nostro danno risorse che sono e purtroppo saranno sempre più limitate.
Quello chi ci preoccupa in modo altrettanto significativo è il perdurare del disinteresse degli altri Consigli e Amministrazioni comunali isolani sulle problematiche di cui abbiamo trattato sopra in maniera sintetica, lasciando solo alle rare riunioni della Conferenza dei Sindaci sulla Sanità e al Comune di Portoferraio le iniziative per cercare di adeguare il nostro sistema sanitario alle esigenze che ci competono. E’ una assenza del tutto ingiustificata soprattutto nei confronti dei propri cittadini e dei bisogni che esprimono, e forse una sottovalutazione del loro importante ruolo di ultimi responsabili della salute pubblica e di attori nel dover approntare tutti quei servizi che sono anche di loro competenza per migliorare i servizi sanitari territoriali. Questo nostro appello non vuole essere un accusa fine a se stessa, ma piuttosto una sollecitazione perché ciascun Comune operi in questo importate settore della vita pubblica non solo come partecipe ad una conferenza di Sindaci, ma anche singolarmente per disporre di conoscenze e contributi anche critici tali da poter essere sempre propositivo in un contesto di unità di intenti nel governo di tutta l’isola d’Elba e per non essere ancora una volta, per così dire, separati in casa.
Comitato Elba-Sanità
Questi dubbi sorgono quando sulla stampa specializzata economica si ha modo di leggere che il Ministero dell' Ambiente, per finanziare i 23 parchi nazionali, ha stanziato la somma complessiva di 48 milioni e 424 mila euro previlegiando nella suddivisione i parchi diretti da " politici riesumati " vicini al centrodestra.
Infatti, a fronte di 1,6 milioni stanziati per il PNAT, troviamo somme ben più elevate destinate ad altri pachi nazionali che, personalmente, ritengo meno importanti del nostro.
Facciamo alcuni esempi per portarli a conoscenza di chi ancora crede nel PNAT:
– il PN dello Stelvio avrà a disposizione la bella somma di 5 milioni e 464 mila euro (presidente Ferruccio Tomasi già iscritto a Forza Italia e amico del Ministro degli esteri Frattini);
– 3 milioni e 806 mila euro sono stati destinati al PN del Cilento e Vallo di Diano ( sic ! ) (qui il presidente è l' avvocato Amilcare Troiano, area ex-AN, con un'esperienza nella segreteria di Antonio Parlato sottosegretario al bilancio nel primo governo Berlusconi);
– al PN del Gran Sasso e dei monti della Laga andranno 3 milioni e 785 mila euro (presidente dell'Ente il giornalista Arturo Diaconale che nel 1996 tentò, senza successo, di entrare in Senato con il Polo delle Libertà di prima memoria berlusconiana);
– il PN del Gargano (poco dissimile dal nostro comprendendo le isole Tremiti) avrà a sua disposizione 2 milioni e 524 mila euro ( il presidente è Stefano Pecorella già candidato quest' anno a sindaco di Manfredonia per il PDL ma sconfitto dall' esponente del centrosinistra);
– il presidente del PN dell'Alta Murgia (evidentemente secondo il Ministero di maggiore risonanza rispetto al PNAT), Girolamo Pugliese, segretario regionale di quel che resta del PRI, potrà spendere poco più del nostro presidente, più precisamente un milione e 949 mila euro;
– al nostro pari, in fatto di necesasità di finanziamenti, il Ministro Prestigiacomo ha posto il PN della Maiella che riceverà un milione e 663 mila euro (presidente Gianfranco Giuliante che riveste anche la carica di capogruppo del Pdl alla Regione Abruzzo).
Ma, come spesso succede, ci sono anche le eccezioni. E così qualche soldino è andato anche a parchi nazionali con la direzione affidata ad uomini di centrosinistra (come il nostro ):
– al PN del Pollino ( per chi non lo sapesse, e penso siano in diversi, è situato al confine tra la Calabria e la Basilicata ) è stato assegnato uno stanziamento di ben 4 milioni e 769 mila euro (qui il presidente è Domenico Pappaterra, già deputato della Rosa nel Pugno ed oggi dirigente del Pd calabrese);
– all' ex sindaco di Riomaggiore, Franco Bonanini, candidato non eletto alle ultime europee nelle file del PD e tra i fondatori di SYMBOLA (ente diretto dall' ambientalista Ermete Realacci) , il ministero ha affidato 2 milioni e 175 mila euro per la gestione del PN delle 5 Terre, nel territorio spezzino ( a tal proposito faccio presente che per fare una passeggiata in via dell'amore, sentiero costiero che unisce Riomaggiore con Manarola, si paga un ticket di ingresso di 12 euro)
.
Mi pongo una domanda (con ogni probabilità senza risposta): chissà a quanto sarebbe ammontato lo stanziamento per la gestione del PNAT se alla sua presidenza vi fosse qualche "trombato del Pdl (come definisce i vari presidenti "ITALIA OGGI " del 30 luglio scorso da cui sono stati desunti i dati sopra riportati ) o un amico di qualche ambientalista di peso? Chissà?
Maurizio Poli
mercoledì 4 agosto 2010 – 11.40
Negli ultimi 15 anni , a partire dal 1996 , c'e' stato un incremento dei turisti e un allungamento della stagione dai 7 mesi , dal 01 aprile al 31 ottobre , anche agli altri mesi rimanenti dell'anno , ma poi dal 2003 in bassa stagione abbiamo invertito la tendenza per vari motivi :
La carenza di strutture e alternative che possano allietare la presenza dei turisti anche in inverno ,
la crisi economica iniziata con il caro-euro con la riduzione dei periodi di vacanza , e ultimo ma non ultimo il caro , anzi carissimo traghetto ( la prima causa di rinuncia all'Elba ) .
Ormai per il prossimo futuro , che è già qui , a parte rari casi , le eccezioni che confermano la regola , ci sara' un'alta stagione di 2 settimane a ferragosto , e poi un po' di media stagione di luglio e inizio agosto e fine agosto e giugno e settembre bassa stagione .
Dal 01 ottobre al 31 maggio chi puo' , puo' andaresene in vacanza dove fanno il turismo anche tutto l'anno .
Prima c'era un'alta stagione dal 15 giugno al 15 settembre , arrivata nel 2003 dal 01 giugno al 30 settembre , ormai alta stagione dal 07 al 21 agosto .
Gimmi Ori
Per i compagni di sinistra, cosa ne pensate?siete contenti di questi personaggi che avete messo alla regione?
Ho provato a parlare con Ballini di Rio Marina ma lui mi dice che con me non vuole parlare, che io ce l'ho con lui e che non sa' di quello che scrivo su camminando.org perche' non segue questo blog.
Voi ci credete?
Secondo voi si e' accorto, insieme a tutti gli altri che stanno zitti, che forse chi e' in Regione non e' perfettamente preparato su come risolvere i nostri problemi?
Oh usciamo da questa regione che a noi niente ci da e tutto ci toglie.
Meditate gente meditate.
Intanto Paola, Luciano, Maurizio, Roberto, Andrea, Danilo, Anna, Ruggero, Francesco, Vanno continuano a tacere.
Nessuno dice niente.
Con (poca) Stima
[COLOR=darkblue]Gianfranco Palma [/COLOR]
Cronaca di una……..morte annunciata. Consiglio Comunale del 2 agosto 2010 convocato per le ore 18.30 e, nel rispetto di consiglieri e del pubblico presente, iniziato alle ore 19.25.
Cinque i punti all'ordine del giorno ma il più interessante e "sentito" è quello riguardante la realizzazione del sospirato Canile comprensoriale. L'argomento e le decisioni erano già state rimandate durante il Consiglio Comunale precedente tenutosi a fine giugno. Le parole del Sindaco Barbetti sembrano un ripetizione di quelle già pronunciate un mese fa, non era stato fatto niente allora per arrivare ad un accordo con i privati interessati e niente si è fatto nel mese appena trascorso, tutto rimane sul vago…ciò che la maggioranza può e vuole fare è perdere ancora tempo e allungare il più possibile l'iter. La minoranza costituita dai membri della lista Liberi, mentre l'esponente di Sinistra e Libertà è assente (?!) incalzano per avere maggiori spiegazioni, molti non sanno, chi sa, si guarda bene dal non dire, gli animi si scaldano , la tensione aumenta e alla fine si RI-RI-rimanda tutto a ….forse a mai più. Questa volta però la posta in gioco è alquanto elevata come viene specificato dal consigliere Fausto Martorella in consiglio : il comune di Capoliveri rischia di perdere un finanziamento erogato dalla regione Toscana pari a 135000 euro che potrebbe trasformarsi in danno erariale per il comune stesso come conferma la relazione inviata dall'Unione Dei comuni al sindaco Barbetti in data 01 Aprile 2010.
Lo stesso ente chiedeva di velocizzare l’iter e consegnare la documentazione entro il 01 giugno 2010.
Con stupore e rammarico, sentite le parole del sindaco Barbetti, che sosteneva di non essere a conoscenza della procedura del canile comprensoriale, e che la prima comunicazione gli era stata notificata il 28 Giugno corrente anno, la minoranza del gruppo liberi ha sollevato subito dubbi sulla volontà stessa di voler attuare il progetto tanto atteso.
A nulla è valsa la presenza tra il pubblico di esponenti illustri delle varie associazioni animaliste, sbigottiti dalla totale indifferenza del sindaco al riguardo di un progetto di tale importanza.
Altro punto all'ordine del giorno: modifica bilancio di cui nessuno dei presenti sa dare spiegazioni in merito alle scelte polite che l’attuale amministrazione intende adottare,nessuno sapeva nulla o nessuno voleva parlare davanti al pubblico, non è stato possibile avere nessuna risposta ai motivi che hanno portato a tali variazioni.
La situazione non si placa e le polemiche aumentano, per la reticenza della maggioranza a dare spiegazioni, in merito al utilizzo dei soldi pubblici, ma l’apice della follia si raggiunge, nel momento della votazione si procede con l'approvazione da parte dell'intera maggioranza tranne che da parte del SINDACO Barbetti che in seguito a una dichiarazione di voto del Consigliere di minoranza Fausto Martorella dichiara di ASTENERSI!!!!
Macchiavellica l’astensione di Barbetti o solo una forte confusione che lo ha accompagnato per tutto il consiglio comunale.
Da segnalare infine le assenze strategiche dei consiglieri Della Lucia,Presidente del Unione dei Comuni e referente per la realizzazione del canile comprensoriale, non che membro dei giunta dell’attuale maggioranza, e quella di Martorella G.B. (Corrado) al quale chiediamo oggi di fare il giusto lavoro per il quale è stato chiamato, e non soltanto del basso populismo.
Gruppo Liberi Capoliveri
E anche i finiani che si dichiarano vergini…avete voglia di fare i bagni nella lisciva…
Vediamo con immenso piacere che come si dice……. "CHI TACE ACCONSENTE"………. volevamo avere una risposta sul quesito del contratto che avete con la TEKNEKO, ma non è arrivata nessuna risposta da parte vostra……….
CI SAPRESTE DIRE COME MAI I DIPENDENTI DEL COMUNE FANNO IL LAVORO DELLA TEKNEKO CHE AVETE STIPULATO SUL CONTRATTO E VENGONO PAGATI PER DEI SERVIZI CHE NON FANNO???
PERCHE' VENGONO PAGATI PER DEI SERVIZI CHE NON DANNO????
IN ATTESA DI RISPOSTE, CORDIALMENTE SALUTO……..
Veniamo a noi.
Per destagionalizzazione lei correttamente fa riferimento all’ISTAT; questa la definisce, testualmente, “La destagionalizzazione è una metodologia applicata allo scopo di identificare e rimuovere le fluttuazioni di carattere stagionale che impediscono di cogliere correttamente l'evoluzione di breve termine dei fenomeni considerati.”
Come vede non ci sono dubbi che chiunque fa un utilizzo di questo concetto nei confronti del fenomeno turismo sbaglia alla grande e non mi sorprende certo che i nostri politici non sappiano talvolta quello che dicono. Grave è che qualcuno dia loro tanto credito ed amplifichi questi strafalcioni.
Quindi, caro Monello, sei siamo d’accordo su questa impostazione metodologia, possiamo buttare nel cestino tutte le sue “bischerate” (noi toscani usiamo questo termine anche in senso benevolo) correlate alla “destagionalizzazione del turismo”.
Perché poi lei dichiara che quando si parla di “allungamento della stagione” si fanno esclusivamente “slogan ad effetto”.
Io ho fatto riferimento a casi concreti in altre aree della nostra regione; sono iniziative reali per allungare fino a 12 mesi la stagione; dico questo con cognizione di causa, perché io stesso sono anche un piccolo imprenditore turistico nell’area San Gimignao – Volterra([URL]www.villasensano.it[/URL]) .
Perché la nostra Elba dovrebbe essere esente da queste iniziative; siamo diversi dagli altri o piuttosto preferiamo, scusi la provocazione, prende la facile scorciatoia di lavorare poche settimane all’anno. E’ impossibile pensare che una struttura che lavori per poche settimane all’anno possa essere economicamente sana; forse all’Elba i nostri operatori del turismo o non sono abbastanza imprenditori o non sanno sfruttare (questo vale soprattutto per il passato) le opportunità finanziarie messe ampiamente a disposizione regolarmente dalla Regione, dallo Stato e dalla UE?
Per quanto riguarda il “turismo di qualità”, penso di essere stato abbastanza chiarificatore anche un mio post successivo. Comunque vedo che su questa definizione, a parte certe sue inevitabili “monellate”, siamo sulla stessa linea d’onda.
Provi anche a pensare a questo scenario: se si prende teoricamente come ineluttabile (sic!) una stagione di poche settimane, una struttura ricettiva economicamente valida non può che puntare su una clientela più facoltosa. E poi, alla fin fine, cosa c’è di razzista se l’imprenditore vuole collocare la sua struttura su un segmento ricettivo di maggiore qualità?.
Infine, vorrei che lei fosse così cortese di elencarmi i punti del mio pensiero in cui sono in contraddizione con quelle che ho definito “bischerate”.
Poi, non si preoccupi per la mia tenuta mentale, è salda e vigile: sono un imprenditore che gestisce una ventina di dipendenti, oltre che nel turismo, principalmente nel settore dell’informatica, ma trovo anche il tempo di rilassarmi con 2-3 libri alla settimana (non del mio settore); il blog di Camminando fa parte anche dei miei interessi in quanto di origine elbana.
La saluto caldamente e se preferisce continuare la nostra interessante discussione può utilizzare anche la mia Email.
Dante Schezzini
Venerdì 6 agosto in piazza della Chiesa a Marciana Marina, appositamente addobbata di rosso, alle ore 22,00 si esibiranno i migliori ballerini di tango argentino al mondo nello spettacolo “Perdutamente tango”. Due le coppie dei famosi ballerini, campioni internazionali, che faranno rivivere l’atmosfera accattivante e sensuale tipica del tango, forse il più passionale tra tutti i balli. Miguel Angel Zotto, considerato uno dei più grandi ballerini di tango di tutti i tempi che sarà accompagnato dalla bella Daiana Guspero insieme alla coppia Roberto Orrù e Orsola Iuliano, campioni internazionali, intratterranno il pubblico in uno spettacolo di sicuro coinvolgimento.
La serata è stata curata dalla Dott.ssa Anna Corradini Porta in collaborazione con il Comune di Marciana Marina.
Comune di Marciana Marina