APPROFITTA DEL…DICO
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APPROFITTA DEL…DICO
pubblicato il 28 Agosto 2010
alle
4:02
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APPROFITTA DEL…DICO
pubblicato il 28 Agosto 2010
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4:02
Attendi…
Paolo Giustini, Moletti Ylenia e Alessia Giustini.
Al momento perciò preferisco cercare, nel mio piccolissimo, di agire in positivo, mediando fra persone che se potessero si scannerebbero ma che necessariamente dovrebbero trovare dei punti di incontro o proponendo qualche possibile miglioramento… in genere senza risultato, come dicevo prima. Vuoi un esempio?
In via ufficiale, Consiglio Direttivo del PNAT, ho espressamente richiesto che il Ministero ci fornisse una direttiva chiara per effettuare, in maniera legale ed ecocompatibile, un'adeguata "dezecchizzazione".
Per intenderci: per risolvere il problema zecche bisogna sapere innanzitutto quante sono, dove e perché ce ne sono così tante. Poi si deve stabilire se e quanto possono essere oltre che fastidiose, anche pericolose. Poi, in base ai risultati scientifici, si pianificano gli interventi necessari: sfalcio dell'erba, disinfestazione con insetticidi selettivi, invito all'uso di repellenti o quel che serve (sonasega io, non sono né entomologo, né medico, né chimico…). A quel punto, Parco e Comune di Campo si coordinano per intervenire in maniera efficace, ma soprattutto LEGALE.
RISPOSTA UFFICIALE: togliti dalla testa che il Ministero ci risponda. Pianosa poi è pure ZPS, quindi niente zecchicidi o simili……
Insomma, io qualche volta ci provo… la prossima volta che nasco, però, credo che mi dedicherò a cercare di risolvere il problema della fame nel mondo: sicuramente è molto meno difficile e complesso… 😎
Ps: vabbé, almeno due paroline vedrò di dirle, tanto per passa' il tempo… 🙂
Alla Galleria Telemaco Signorini di Portoferraio Lunedì 30 Agosto l'Art Gallery la Luna di Borgo San Dalmazzo – Cuneo – presenta una mostra degli artisiti Italo Bolano e Viktor Ferraj.
Italo Bolano, elbano di nascita, ha celebrato lo scorso anno i suoi 60 anni di attività artistica ed è ben noto al pubblico dell'Elba per le innumerevoli iniziative culturali svolte nel suo Open Air Museum a San Martino e per le sue presenze artistiche in tutti i paesi dell'Isola.
In questa mostra Bolano presenterà le sue "Emozioni d'Isola", una rassegna di lavori su tela e su carta nei quali si ritrovano tutti i caldi colori mediterranei della sua terra e le sue celebri "Donne-Isola", tema a lui caro fin dagli anni '70, che unisce i suoi due amori: la donna come madre cosmica e la sua Isola.
Viktor Ferrai approda all'Elba per la prima volta con le sue "Figure", opere tridimensionali su carta che simboleggiano la storia dell'uomo e al tempo stesso dell'arte; in certi momenti le sue figure ricordano i personaggi delle opere ellenistiche, in altri sembra di riconoscere le sembianze delle figure dei più grandi artisti rinascimentali.
[COLOR=blue]La mostra sarà aperta fino al 5 settembre con orario dalle 21 alle 23,30. [/COLOR]
Quando a giugno in Consiglio Comunale il gruppo di Opposizione “ Gente Comune” presentò una mozione per il pessimo servizio delle bici pubbliche pagate un sacco di soldi e in funzione solo otto sulle venti comprate e prestate espressamente a qualcuno contro il regolamento, la Maggioranza immediatamente reagì e si espresse con parole di elogio verso l’assessore Rizzoli che aveva fatto sistemare dalla Coperativa Cisse quelle otto bici.
L’assessore allora, forse gasato dal sostegno dei suoi, sostenne che le altre 12 mancanti venivano riparate ad un ritmo di una ogni due giorni e che quindi presto sarebbero state tutte disponibili ed in circolazione.
Noi però ora, a fine agosto, cioè dopo due mesi e a stagione oramai agli sgoccioli non le vediamo, non solo:
non ci sono indicazioni in nessuna parte del paese che indichino la collocazione delle bici seminascoste in piazza della Repubblica .( E come si fa ad utilizzare un servizio che nemmeno si sa che c’è ?)
Se però hai la fortuna di imbatterti nelle bici pubbliche e le vuoi utilizzare, nella rastrelliera ci sono stampate le istruzioni.
Andare dai Vigili a chiedere le chiavi, ma se vai dai Vigili ti rispondono che loro con le bici non c’entrano più niente.
La seconda indicazione è rivolgersi all’URP (ufficio relazioni con il pubblico), ma questo ufficio è stato aperto per un tempo brevissimo e ora chiuso da almeno tre anni.
E allora chi voleva prendere una bici ha l’impressione che sia quasi uno scherzo e forse ci rinuncia.
Ma noi abbiamo capito che basta andare al baracchino del parcheggio e chiedere la chiave e anche se lì non c’è alcuna indicazione forse qualcuno risponderà.
Noi aspettiamo ancora le dodici bici che dovevano essere sistemate, e qualcuno aspetta ancora i cartelli e i contrassegni per lasciare le macchine in sosta come residenti davanti alla farmacia Coli, ma ricordiamo che di gente che promette e non mantiene ce ne avevamo già a sufficienza del posto, senza andare a pescare in Continente.
[COLOR=darkblue]
Riccardo Nurra
Consigliere Comunale
Gruppo “Gente Comune” [/COLOR]
Dopo aver inserito il Volterraio nelle priorità del proprio impegno per la tutela dei nostri beni, averne pulito i sentieri dalle “casermette” e dal “trincerone”,aver sensibilizzato l’ESA fino ad ottenere che venissero installati i contenitori per la spazzatura,aver organizzato escursioni e partecipazioni al Walking festival del PNAT offrendo degustazioni di prodotti tipici agli ospiti,aver proposto allo stesso PNAT una stretta collaborazione per individuare una qualche soluzione per almeno mettere in sicurezza,ITALIA NOSTRA sezione Isola d’Elba e Giglio ,con i suoi 80 soci, si mobilita.
Siamo stanchi di sentirci dire che non ci sono risorse;le risorse vanno trovate.
In una calda estate in cui la sbornia di presentazioni di alcuni libri sull’Elba che “danno veramente l’idea…” funge da pretesto per scaricarsi da chiare responsabilità di malgoverno del territorio , ancora una volta abbiamo sentito dire che l’acquisto del Volterraio da parte del PNAT è stato un grave errore.
Premesso che a nostro avviso tale affermazione è fuori luogo,soprattutto perché detta da chi avrebbe dovuto invece preoccuparsene, ci si chiede quando smetteremo finalmente di puntare il dito sugli altri e capiremo una volta per tutte che ,se il problema esiste,va affrontato ,tutti insieme,costruttivamente senza voltarci indietro.
Oggi il Volterraio è un bene di proprietà del PNAT.
Il PNAT non ha le risorse per gli ormai improrogabili interventi di manutenzione.
C’è un progetto molto dettagliato dell’Università di Pisa;riprendiamolo,aggiorniamolo,apportiamo tutte le correzioni che la stessa Direttrice del PNAT, giustamente, ritiene necessarie affinchè si possa poi arrivare ad una fruibilità che in qualche modo permetta , dopo un attento studio di fattibilità e relativo piano di business, un possibile autofinanziamento a regime.
Con tale dossier il PNAT cerchi il finanziamento;troverà la nostra Associazione,il FAI,l’opinione pubblica,la popolazione elbana al suo fianco.
Posso assicurare che la bellezza dei tramonti,i precipizi e le pareti rocciose di rosso diaspro,i cuscini spinosi di ginestra aspalatoide e lo splendido,unico cisto marino del Volterraio ci stimolano molto di più della delittuosa scientificità con cui alcuni nostri amministratori si impegnano nella svalorizzazione del nostro territorio e dei nostri beni architettonici.
Il Castello è stato oggetto,nei secoli,di innumerevoli attacchi ma “per quanti tentativi facessero in allora”, scrive lo storico elbano Giuseppe Ninci, “per far cadere il Volterraio, non poterono riuscirvi in alcun modo”.
CERCHEREMO DI RESISTERE ANCORA.
ITALIA NOSTRA
[COLOR=darkblue]Sezione Isola d’Elba e Giglio
Leonardo Preziosi [/COLOR]
In questi giorni il sindaco Peria parla molto e ripete che i lavori previsti per il porto e il centro storico, trasformeranno il volto della città. E noi preoccupati ci chiediamo: veramente l’attuale amministrazione intende trasformare il volto di questa città? Ma questa è Portoferraio, la città ideale, non è un paesotto in una periferia degradata di qualche città nordica. Se si mettono le mani sul volto di una città come Portoferraio, si può solamente sfigurarlo. Il volto di Portoferraio è come il volto di una donna bellissima che ha preso una torta in faccia, va solamente ripulito e ritornerà a splendere.
Un progetto come questo, in ogni caso, dovrebbe essere discusso soprattutto con la popolazione che ci vive, più che con le associazioni ambientaliste i cui rappresentanti locali hanno dimostrato di non avere alcuna preparazione specifica in temi così delicati. La vicenda dei tralicci lo ha dimostrato in modo clamoroso. Non si sono resi conto nemmeno che tralicci alti 40 metri avrebbero avuto un impatto catastrofico sul paesaggio.
Per quanto riguarda il water Front, a coloro che volessero sapere quali sono le osservazioni che sono state accettate e qual’ è la versione definitiva, il sindaco dice : “ lo scoprirete a settembre in una conferenza stampa che faremo a Firenze. “ leggi su [URL]www.elbanotizie.it[/URL]
Dopo tante parole e discorsi quasi inutili sarebbe il momento di mettere a riposo la lingua…….e magari far lavorare di più i muscoli delle braccia e delle gambe…… Prendete esempio da un piccolo gruppo di volontari che adottando questo secondo metodo è riuscito seppur in forma modesta ma esemplare a migliorare l'aspetto della piccola frazione di San Giovanni Mare.
Ho notato questi volontari in occasione di una passeggiata nella suddetta località.
Bravi ragazzi continuate cosi, forse riuscirete a dare il buon esempio.
Portoferraio e l'Elba tutta hanno bisogno di curare le loro piccole..ferite…
I grandi progetti possono attendere.
Si è ormai capito e stracapito che la sinistra sbandiera il Comune Unico come la panacea di tutti i mali elbani, che forse sono troppi per poter essere risolti in un'unica soluzione, e che richiedono una pianificazione più articolata.
Può darsi che il comune unico possa migliorare la situazione attuale (anche se ci sono altri strumenti per agire a livello comprensoriale), è una proposta che non deve né essere scartata a priori, né tantomeno accettata ad occhi chiusi.
Il fatto è che per poter valutare un provvedimento, bisogna prima aver fatto una profonda analisi sui pro ed i contro che il medesimo assicura, su quali proiezioni e risvolti esso possa avere nel tempo, con quali esiti di tipo burocratico, ma anche economico ed in termini di servizio pubblico.
Amici di sinistra, che volete il comune unico lo abbiamo capito.
Ma per favore spiegateci anche come funzionerebbe, perché ancora non ce l'avete detto.
Invece di continuare a ripetere il solito ritornello, perché non vi decidete ad organizzare un bell'incontro pubblico e spiegate esattamente a tutti gli elbani in cosa consiste, portandoci qualche esperto in diritto amministrativo e magari il contributo di qualche altra realtà territoriale italiana che lo abbia già adottato.
Naturalmente all'incontro devono partecipare tutti gli amministratori elbani, e soprattutto la controparte che non crede nel comune unico, per spiegare a tutte le persone comuni (come me) quali sarebbero i vantaggi e quali gli svantaggi.
Dalle parole, incominciamo a passare ai fatti !
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