salve a tutti,
chi fa politica deve vedere oltre il presente, oltre il 2011 e vedere l'elba del 2030 (mancano solo 19 anni!).
E capire come un'isola possa sopravvivere nel 2030 alle velocissime trasformazioni della società italiana, europea e mondiale.
Il campanilismo medievale sarà ancora la risposta giusta?
O è meglio un comune unico, Comune dell'Isola d'Elba che oltrepassa i confini paesani e rappresenta una società unita compatta e decisa?
Roma è una metropoli, un solo comune tante municipalità. Ma un trasteverino si sente romano, uno che abita sulla tiburtina si sente romano, un pariolino si sente romano.
Se un capoliverese si sente capoliverese e basta, se un riese è solo riese, di strada se ne deve fare molta.
In toscana comune con oltre 30.000 abitanti si uniscono, per ora, per determinate problematiche. Esempio: metropolitana di superficie Cascina, Pisa, Calci, San Giuliano, Vicopisano, Buti, Calcinaia sono un solo linguaggio e una sola scelta.
Pisa, Livorno e Lucca stanno lavorando da anni per una grande area vasta ovvero una grande area metropolitana. E tutto il mondo conosce la rivalità tra Livorno e Pisa.
Quindi l'elba ha bisogno solo di politici in grado di trasmettere il messaggio dell'unitarietà. del superamnto dell'anacronistico campanilismo, e sopratutto di farla finita di credere e far credere che tutti sono nemici dell'elba.
Se l'Elba incrementa i suoi turisti ci guadagnano tutti: dall'autostrada alle località della costa da piombino all'entroterra e anche le compagnie di navigazione. Far credere che questi sono nemici dell'elba è solo una scusa per nascondere l'incapacità di gestire un territorio.
Terapia: una nuova classe dirigente!!