da
LA SPESA DI…DICO
pubblicato il 22 Settembre 2010
alle
4:15
[SIZE=3][COLOR=darkblue]TANTE OFFERTE SUL CATALOGO[/COLOR] [/SIZE] [URL]www.dico.it[/URL]
da
MARE
pubblicato il 22 Settembre 2010
alle
4:11
Ho letto le dichiarazioni di Legambiente e di EL Bano sulla caccia e devo dissentire. Sono perfettamente d'accordo con Storno.
I problemi di difficile convivenza tra cacciatori e turisti sono nati da quando il Parco ha impedito l' esercizio venatorio nelle nostre montagne , relegando la caccia in piccoli appezzamenti di territorio vicino ai centri abitati.
La caccia ha sempre svolto un fondamentale ruolo sociale ed ambientale , anche tenendo sotto controllo il numero degli ungulati e mantenendo i boschi e i sentieri .
Da quando c'è il Parco sta andando tutto alla malora e stiamo assistendo alla scomparsa di sentieri che erano preziosi testimoni della nostra cultura, i boschi sono in totale abbandono completamente arati dai cinghiali e i monti sono ormai coperti da una distesa impraticabile di pruni e rovi, dove nessun tipo di fauna riesce a sopravvivere.
La caccia , se praticata in modo corretto , non fa alcun danno ma anzi potrebbe essere un eccellente strumento di gestione del territorio .
La cosa comica è che abbiamo impedito ai cacciatori di cacciare , e pagano per farlo, mentre adesso paghiamo noi degli "operatori" della provincia per uccidere i cinghiali , peraltro senza grossi risultati.
Tra le cose che paghiamo , ma che fanno gravi danni, ci sono anche le famose "disinfestazioni antizanzare" , e su questo argomento avrei piacere di sentire maggior attenzione da parte dei nostri ambientalisti .
Le "disinfestazioni" infatti procurano enormi danni all'avifauna e tutte le volte fanno scomparire rondini , balestrucci , pigliamosche ma anche pipistrelli e tanti altri insettivori e queste "sparizioni" non hanno niente a che vedere con i normali flussi migratori. Si tratta di un vero e proprio avvelenamento di massa da cui mi sembra che le uniche a uscirne indenni siano proprio le zanzare che forse ormai si sono immunizzate .
Una giornata di "disinfestazione" fa molti più danni di un intera stagione di caccia.
Le zanzare stanno antipatiche anche a me ma la morale è sempre la stessa : se vogliamo tenere sotto controllo una specie nociva dobbiamo evitare di eliminarne i predatori (cacciatori ) spontanei.
[COLOR=darkblue] MARE [/COLOR]
da
El Bano
pubblicato il 21 Settembre 2010
alle
22:43
….credo che noi occidentali, italiani compresi, abbiamo una virtù che se non rispettata rischia di degenerare e produrre
chiusure anzichè aperture di vedute.
Abbiamo la capacità, attraverso lo studio e l'analisi della realtà circostante, di dare una spiegazione e un nome ai fenomeni.
La degenerazione avviene quando il meccanismo diventa scontato e iniziamo ad "etichettare" scientificamente, tralasciando l'anima dei contenuti.
Per dirti che non occorre essere necessariamente "Animalisti" o "Ambientalisti"o di "Sinistra, di Centro o di Destra, per sentire che questo nostro mondo, la realtà che noi plasmiamo tutti i giorni, ha bisogno di una partecipazione positiva da parte dell'Essere umano.
Da piccolo, nel bresciano, un amico di famiglia mi ha insegnato cos'è la Caccia: mi ricordo gli odori della selvaggina viva, appena uccisa, cucinata…
…la prerazione giorni prima coi sopralluoghi, l'abbigliamento, fabbricare manualmente la cartuccia,
il freddo della mattina presto ancora buio, l'appostamento, gli spari, l'odore della polvere…..
Da piccolo, all'Elba, mio padre mi portava a pescare, andavamo a cercare lombrichi a La Biodola, e ho fatto anche quell'esperienza.
Per dirti che non sono un alieno ma del posto e ne rispetto profondamente l'Ecosistema in tutte le sue manifestazioni, compresa la Tua.
Non sono un tesserato ambientalista né animalista, tanto meno di un partito politico, quindi il tuo tentativo di "etichettare" va a vuoto, non colpisci chi vorresti, proprio quegli Ambientalisti e Animalisti che andrebbero invece ringraziati per un lavoro di controllo e di denuncia che tante volte ha salvato la nostra Isola da speculazioni e distruzione ambientale.
Ci sono buoni e cattivi esempi in qualsiasi organizzazione umana e dunque ci sono buoni o cattivi cacciatori, buoni o cattivi ambientalisti, e così via.
Un fatto è certo: in quest'Isola siamo tanti e non possiamo continuare ognuno a presidiare la propria trincea aspettando di farci la guerra.
Il DIALOGO, pur essendo una Arte difficile da imparare, potrebbe essere un elemento nuovo da esplorare.
da
X ILVATO
pubblicato il 21 Settembre 2010
alle
20:38
da
Gimmi Ori
pubblicato il 21 Settembre 2010
alle
20:35
Sono d'accordo anch'io per il potenziamento dell'aereoporto , perche' non si presenta un progetto al Ministro Matteoli sulla costruzione di un aereoporto internazionale all'Isola d'Elba ?
Magari con una megapista anche in mare , avvertendo pero' prima l'assessore Marson .
In quanto tempo si puo' fare , tenendo conto dei tagli previsti a breve termine , magari gia' dall'anno prossimo agli aereoporti italiani esistenti ?
Ci venite il 29 settembre alle 17,00 al porto alla manifestazione contro il caro traghetti ?
Gimmi Ori
portavoce del costituendo comitato
" l'Elba dice no al caro traghetti "
da
STERILIZZAZIONI
pubblicato il 21 Settembre 2010
alle
20:19
che all' elba in quest'ultimo mese siano spariti molti gatti lo dicono in molti.
vorrei chiedere tutte le persone che amano gli animali, di fare chiarezza su questa vicenda che è per molti lati oscura.
SE QUALCUNO SA, PER FAVORE, PARLI.
se quest'associazione svizzera fa del bene, ben venga.
il dubbio sulla vivisezione e sugli esperimenti farmaceutici assilla molti proprietari di gatti, ed è atroce fare rimanere una questione così importante nell' ombra del sentito dire e delle supposizioni.
alcune domande mi nascono spontanee: perchè un associazione svizzera viene all'elba x sterilizzare? L'Enpa non fa abbastanza?non ha abbastanza fondi? come si spiega questa sparizione di gatti? qualcuno ha delle prove certe?-se si, rivolgetevi a chi di dovere e fatelo sapere in giro, ci sono molti amanti degli animali pronti a dare una mano.
Ripeto, non voglio accusare nessuno, vorrei solo, anche per mo sollievo, visto che ho 3 gatti, avere chiara la situazione, e sono pronto a combattere in caso che qualcuno mi trasformi questi dubbi in realtà. io, come tanti, credo.
spero che qualcuno risponda in modo chiaro.
grazie dell' attenzione.
ps. leggetevi questo link al punto n.3 e n.7
[URL]http://www.atra.info/?indice=90&lingua=ita[/URL]
un utopista.
da
silvia
pubblicato il 21 Settembre 2010
alle
20:05
Reperibile al 347 6401030.
Grazie
da
comitatoelbasanita
pubblicato il 21 Settembre 2010
alle
19:12
[URL=http://http://comitatoelbasanita.blogspot.com/]http://comitatoelbasanita.blogspot.com/[/URL]
martedì 21 settembre 2010
IL COMITATO ERA PRESENTE ALL'INCONTRO CON ASSESSORE REGIONALE
L'INTERVENTO DEL COMITATO NON E' STATO COMPLETO A CAUSA DEL TEMPO CONCESSO, VERAMENTE ESIGUO. IL DOCUMENTO SARA' INVIATO ALL'ASSESSORE E AI DIRIGENTI USL, NONCHE' AI SINDACI. LO PUBBLICHEREMO INFINE, PER INTERO,SUL BLOG.
TRATTO DA T.NEWS
L'ASSESSORE: MALATI E CURE, RIVOLUZIONE SANITA'
LA VISITA ELBANA DELLA TITOLARE REGIONALE DELLA SALUTE, DANIELA SCARAMUCCIA. STAMANI L'INCONTRO CON I SINDACI E POI IL CONSIGLIO COMUNALE APERTO CON TANTA GENTE ALLA DE LAUGIER: CAMBIERA' TUTTO
Non è venuta per fare annunci Daniela Scaramuccia, assessore regionale alla Salute, che oggi ha incontrato la conferenza dei sindaci e per poi partecipare nel pomeriggio al Consiglio comunale aperto di Portoferraio, a cui sono stati invitati gli altri Comuni e a cui ha partecipato tanta gente – politici, amministratori, sindacalisti, addetti ai lavori.
Né annunci né promesse, dunque, dopo le tante che all'Elba si sono sentite. Da questo punto di vista il discorso è stato apprezzato per l'onestà: la sanità è cambiata e cambierà ancor di più nei prossimi anni. Le risorse sono sempre più scarse, i costi sempre maggiori: bisogna riorganizzare tutto. Una rivoluzione insomma, anche nella mentalità, di chi eroga e di riceve il servizio.
Nel corso dell’incontro, cui hanno partecipato anche i vertici locali dell’Asl, i sindaci elbani hanno avanzato richieste e domande, ma l’assessore ha deciso di non rispondere in modo puntuale all’elenco della spesa dei Comuni, rimandando le questioni a un esame più dettagliato, con l’apporto dei tecnici. Ciò su cui è stata chiarissima sono le condizioni in cui opera il sistema sanitario: “tagli pesantissimi dei trasferimenti governativi, dunque sempre meno risorse” e una domanda di prestazioni che al contrario cresce, sia perché la popolazione invecchia – l’età media cresce – sia perché pretende cure e prestazioni sempre più efficienti. All’Elba poi c’è l’elemento turismo, che aumenta in modo esponenziale la platea degli utenti. La realtà, fra tagli e prestazioni, l’ha sintetizzata dunque i massimi responsabili tecnici e politici della sanità: tutti i servizi devono essere giustificati da costi e bacino d'utenza. Se va avanti così, per dare l’idea, potrebbe presto non esserci un punto nascita all’isola.
Dunque per l’assessore il futuro sta in una riorganizzazione dei servizi territoriali e dell’intera sanità, in toscana e soprattutto all’Elba. Riorganizzare, dare servizi territoriali, non concentrare tutto sull'ospedale. In una L’assessore si è poi impegnata a portare avanti i progetti già in via di predisposizione, certo. Ci sarà un hospice per i malati gravi, e un ospedale di comunità, ospedale cioè a basso contenuto specialistico. La filosofia sembra sempre di più portare l’azienda a erogare servizi sul territorio, fuori dall’ospedale, e a organizzare il servizio in base all’intensità di cura più che in base alle patologie.
martedì 21 settembre 2010 – 19.32
da
ROKY
pubblicato il 21 Settembre 2010
alle
18:54
da
lì
pubblicato il 21 Settembre 2010
alle
18:52
da
angelo
pubblicato il 21 Settembre 2010
alle
18:41
Secondo Voi un Medico dipendente Ospedaliero, quanto dovrebbe incassare all'anno. Per favore evitate le solite ca@@@te della missione.
Un saluto
da
Alzo zero
pubblicato il 21 Settembre 2010
alle
18:30
da
FLAMINGO COME ZACCARI'?
pubblicato il 21 Settembre 2010
alle
18:29
da
Punta66
pubblicato il 21 Settembre 2010
alle
18:14
HA UN MALORE, LO SALVANO 2 SOCCORRITRICI 18ENNI
PAURA ALLE GHIAIE PER UN PENSIONATO. MA IL PEGGIO E' STATO EVITATO GRAZIE ALLA PRONTEZZA DI DUE RAGAZZE CHE L'HANNO SOCCORSO RIANIMANDOLO. AVEVANO APPENA SEGUITO UN CORSO. ELICOTTERO PER LUI
Salvo grazie all'intervento di due giovani ragazze che avevano frequentato un corso di Primo Soccorso. E' quanto è accaduto questo pomeriggio intorno alle 17 alle Ghiaie, a Portoferraio. Un anziano pensionato, AP settantenne portoferraiese, stava giocando a carte con degli amici, quando si è sentito male. Sembrava addormentato, qualcuno lo ha scosso per svegliarlo ma l'uomo è caduto a terra, inanimato. L'allarme, il trambusto, hanno fatto accorrere delle persone, fra cui due 18enni portoferraiesi che avevano frequentato poco tempo fa un corso presso una associazione di volontariato sanitario. Le due ragazze non si sono perse d'animo: l'uomo era livido, non respirava. Una si è attaccata al telefonino e ha chiamato il 118 dando istruzioni precise, l'altra ha cominciato a praticare delle procedure di rianimazione, un massaggio cardiaco. All'arrivo dell'autoambulanza della Misericordia con il medico a bordo, il pensionato ricominciava a dare segni di vita, ma subito dopo è andato nuovamente in arresto cardiaco. A quel punto, il personale sanitario del 118 ricominciava con successo la rianimazione e l'uomo si riprendeva. Nel frattempo l'elicottero Pegaso era già in volo per Portoferraio, e dopo un'ora dal malore il settantenne si trovava già a Livorno, in una struttura specializzata nella terapia cardiologica. Una coincidenza fortunata, che ha permesso all'ammalato di essere soccorso con efficacia in quella che i sanitari chiamano GOLDEN HOUR, l'ora d'oro per riuscire a salvare la vita di una persona.
Dedicato a tutti quelli che come me si impegnano per questo……e dedicato anche a tutti quelli che invece ci deridono,ci snobbano………ma che nel momento del bisogno piangono …..e chiamano……e pretendono.
Meditate gente…..meditate.
da
vittorio
pubblicato il 21 Settembre 2010
alle
18:13
da
STORNO
pubblicato il 21 Settembre 2010
alle
17:26
UN APPELLO AL COMANDO CARABINIERI DI CAPOLIVERI.
ANDATE A CASA DI "MIRATE CHE" E LEVATEGLI LA DOPPIETTA PERCHE' MI SEMBRA UN TIPO AL QUANTO PERICOLOSO.
DIMENTICAVO DI DIRE CHE SE IL PARCO NON CHIUDEVA LE AREE CACCIABILI AI CACCIATORI, FORSE LORO NON VENIVANO A CACCIA A MOLA. mI DOMANDO COSA SI DEVE PROTEGGERE AD ESEMPIO SU SAN MARTINO, LE MEZZANE ECC. I PRUNI CAPRINI? MA FATEMI IL PIACERE E PENSATE ALLE COSE PIU' SERIE. E NON AGGIUNGO ALTRO
SALUTI
ORA PARLIAMO ANCHE DELLA PESCA-
(PREMETTO CHE NON SONO CACCIATORE, MA NON MI DANNO ASSOLUTEMENTE FASTIDIO).
ANCORA UNA VOLTA SENTO PARLARE MALE DEI CACCIATORI, CHE SPARANO VICINO ALLE CASE ECC…ECC…
BASTA. CARI ANTICACCIA ECC… ECC… IO PREFERIREI AVERE INTORNO A CASA MIA I CACCIATORI CHE ALTRI TIPI DI GENTE, ALMENO SONO SICURO I CACCIATORI SONO PERSONE PER BENE, CIOE' SENZA MACCHIE SULLA FEDINA PENALE ALTRIMENTI NON AVREBBERO IL PORTO D'ARMI. INVECE GLI ANTICACCIA,CHE PERSONE SONO. QUINDI BASTA.
PER GLI ANIMALISTI ALLORA CHIEDO… PERCHE' NON CHIUDETE ANCHE LA PESCA? OPPURE I PESCI NON SOLO ANIMALI COME GLI UCCELLI? IPOCRISIA SOLO IPOCRISIA- [/SIZE]
da
Invito al Sig. Pasquale Berti
pubblicato il 21 Settembre 2010
alle
17:01
Ovviamente La invitiamo come tutti gli altri politici alla manifestazione popolare contro il caro-traghetti del 29 settembre 2010 ore 17,00 al Porto di Portoferraio , si parte dal parcheggio ex-residence .
Gimmi Ori
portavoce del costituendo comitato " l'Elba è contro il caro-traghetti "
da
x cittadino qualunque
pubblicato il 21 Settembre 2010
alle
16:44
E' che non sempre tutti scrivono sul blog per ogni cosa.
da
x Carlo Dotto
pubblicato il 21 Settembre 2010
alle
16:42
Prima domanda: il coraggio della Chiesa (nel senso cioè della sua sfrontata supponenza) .
L’intolleranza cristiana nei confronti di tutte le altre religioni, in contrasto con quella pagana che invece ne permetteva la convivenza (purchè non si mettesse in dubbio la divinità dell’imperatore), è un dato di fatto fin dal quarto/quinto secolo quando Teofilo, patriarca di Alessandria d’Egitto, unitamente al suo degno nipote e successore, il santo dottore della Chiesa Cirillo, distrussero innumerevoli monumenti ed opere d’arte della precedente cultura ellenico-romana, massacrarono l’intera comunità ebraica insieme a Ipazia, la prima donna-scienziato della storia, dando infine alle fiamme la famosissima biblioteca fondata da Alessandro Magno che con 700 mila volumi conteneva tutto il sapere dell’epoca.
San Benedetto subito dopo, sulle orme di questo buon esempio e tanto per non essere da meno in Italia degl’africani, distrusse un pregevolissimo e famoso tempio dedicato ad Apollo per costruirvi la sua abbazia di Montecassino e nei secoli successivi si conteranno innumerevoli chiese cristiane edificate sull’abbattimento d’altrettanti templi pagani.
Altro che distruggere statuine e totem per piazzarci al loro posto una croce!
Con questi precedenti vuoi che la Chiesa sia tanto democratica da ammettere altri simboli o che si tocchino i suoi? Quando penso a quelli che si riempiono la bocca con le tanto lodate ‘nostre radici cristiane’ mi viene l’orticaria.
Seconda domanda: la favola d’Adamo ed Eva e compagnia cantante.
Tutte o quasi le religioni si sono inventate dei progenitori più o meno a somiglianza del creatore, la storia del diluvio universale per punire le malefatte umane, figli di dio partoriti da vergini, imperatori con origini divine, santoni miracolosi, diavoli, inferni, paradisi ecc.
Io non penso che oggi chi ha superato i quindici anni e non sia un ritardato mentale dia credito a queste fantasie per bambini più di quanto non ne dia a Babbo Natale o Cappuccetto Rosso: considerandole come tali anch’io le apprezzo moltissimo, sono poetiche e suggestive, ma niente di più perchè sennò cadiamo nel ridicolo.
Mi rifiuto cioè di credere che ‘una persona intelligente e istruita’ prenda sul serio queste frottole, le favole così come la mitologia sono favole piacevoli ma non realtà, amenochè non prenda per buono il sillogismo di san Paolo: ‘chi lo dice che i miracoli non esistono? se la gente ci crede, questo è già di per sé stesso un miracolo e quindi prova evidente della loro esistenza’. Il sangue di san Gennaro insegna.
Terza domanda: se fossi nato in una sperduta tribù.
Qui ti devo bacchettare perché non sei stato abbastanza diligente nel leggere Dante: scusa se insisto, ma la risposta ce l’ha già data lui:
Tu dicevi: un uom nasce a la riva
de l’Indo, e quivi non è chi ragioni
di Cristo né chi legga né scriva.
Muore non battezzato e sanza fede:
ov’è questa giustizia che ’l condanna?
Ov’è la colpa sua, se ei non crede?
Tu ti aspetti che effettivamente a questo punto Dio salti fuori e dia la sua brava spiegazione, e invece no, i beati che s’incaricano di farci capire qualcosa in nome suo s’incazzano pure e invece di rispondere ti dànno dell’orbo presuntuoso che vuol mettersi in cattedra perché hai osato ficcare il naso nell’imperscrutabile volontà divina che in fatto di lungimiranza e d’infinita bontà non ha uguali (basta infatti pensare solo alla mostruosa ingiustizia che regola tutte le manifestazioni vitali per concludere che se un dio esiste non è certo buono e misericordioso):
Or tu chi se’, che vuo’ sedere a scranna,
per giudicar di lungi mille miglia
con la veduta corta d’una spanna?
Anche qui la democrazia cristiana (scusa il doppio senso) fa bella mostra di sé.
Quarta domanda: la confessione.
Qui sì che la Chiesa si è rivelata veramente geniale inventando con più di un millennio di anticipo le intercettazioni telefoniche e venendo così a sapere, oltrettutto gratis, vita, morte e miracoli di ognuno per poi regolarsi di conseguenza a suo vantaggio.
Altro che Gestapo, KGB e Mossad: al confronto sono dei dilettanti!
Adesso però le cose sono forse un po’ cambiate: malgrado la mia sfiducia nel grado d’intelligenza medio, oso sperare che chi si serve ancora di questo ‘sacramento’ non lo faccia più per farsi perdonare i peccati (nota bene: i peccati, non la penitenza in purgatorio per ridurre la quale ed evitare il 41 bis occorre sempre comprare indulgenze) ma solo per risparmiare le spese dello psicologo o dello psichiatra. Infatti oggi, quanto meno, non è più soggetto al rischio della santa inquisizione con tortura e rogo assicurati in anticipo a chi si fosse rifiutato di confessarsi.
Quanto al fatto che peccare, specialmente per i preti che tanto godono dell’immunità papale, sia piacevole non c’è alcun dubbio visto che una statistica ha stabilito che la pedofilia clericale supera percentualmente di 48 volte quella dei comuni pervertiti laici.
Quinta domanda: maghi televisivi e vendita di fumo clericale.
Il più grande pontefice della storia del papato, Innocenzo III, ha avuto la faccia tosta di stabilire il seguente principio, tradotto poi in legge: l’usura, in quanto peccato, doveva essere praticata unicamente dalla Chiesa la quale sola, godendo dell’immunità celeste, poteva permettersi qualunque arbitrio. Una volta stabilito che il Papa ha sempre ragione anche quando le sue decisioni sono in contrasto con i dettami del Padreterno, suo dante causa, è ovvio che tutto gli deve essere consentito compreso vendere fumo con illusorie speranze, panzane su cui d’altra parte si basa tutta la sua impalcatura ecclesiastica.
Per la collusione coi politici che già abbiamo acclarato, ecco che la loro truffaldina circonvenzione d’incapace, anche se equiparabile a quella di Vanna Marchi o delle ‘bestie di Satana’, non è perseguibile. (Pensierino berlusconiano ingenuo: ma la legge non doveva essere uguale per tutti?)
Sesta domanda non formulata: c’è speranza che cambi qualcosa nel prossimo futuro?
Si, ma solo dopo la fine del mondo e cioè, per chi ci crede, col giudizio universale, giorno in cui Dio verrà a giustificarsi e, speriamo, a scusarsi per tutte le malefatte compiute in suo nome dai suoi rappresentanti.
Cordiamente, Piero
