YURI
da
YURI
pubblicato il 27 Settembre 2010
alle
18:42
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pubblicato il 27 Settembre 2010
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18:42
Attendi…
Il Commissario Pro-Tempore
Raoul Buratti Volponi
Chi ama lo Scoglio non mancherà certamente. Almeno così ci conteremo e faremo l'appello.
bp.
L’articolo sulla xv edizione del concorso Elba Drink, che abbiamo ripreso dalla stampa locale e pubblicato, terminava così: “ La stampa, presente alla manifestazione, ricorda come “ La manifestazione basata sul “Bere Consapevole”. . . . cerchi di sensibilizzare l’uso e l’abuso dell’alcol, soprattutto nel pubblico giovanile”
Sensibilizzare i giovani all’uso e all’abuso dell’alcol è certamente il contrario di quello che il giornalista voleva dire, ma questo errore veniale sembrerebbe un lapsus rivelatore e ha la forza di un ammonimento: i pezzi su manifestazioni dedicate al bere( anche se consapevole), andrebbero scritti prima e non dopo avervi partecipato.
Non è un mistero che, da quando l’uomo è apparso sulla terra, abbia sempre avuto difficoltà ha stabilire un rapporto consapevole con il vino, e quando ci riesce, rimanga comunque rapporto ambiguo. Non aiuta, comunque, l’approccio moderno né il linguaggio che camuffa il tema rivestendolo e nobilitandolo con riferimenti storico culturali. La bettola, dove I “ briachi “si guardano senza riconoscersi, diventa una enoteca , luogo di aggregazione dove s’intrecciano relazioni. E questo perché, ed è vero, il vino rilassa e disinibisce. Ma soprattutto perché, come dicono i sommelier e i nobili decaduti con vigneto in toscana: “il vino è cultura”. E ci deve essere del vero se dal fascino che ne deriva non sfuggì neanche la cultura mitteleuropea. Che legava il vino alle donne e al canto frullando, poi, il tutto in un valzer viennese ….. “ Wein, Weib ubd Gesang “ scandì Straus. Anche in Francia si sono scomodati Ravel e Paulenc per dare dignità artistica alle “chansons à boire” così come nell’opera italiana, hanno fatto Verdi e Mascagni. Dopo questi esempi si può dubitare che il vino non sia cultura? E siccome gli enti pubblici devono fare anche cultura, ecco nascere l’enoteca nelle fortezze medicee a Portoferraio, la festa di “Bacco” a Capoliveri …( leggi su [URL]www.elbanotizie.it[/URL] )
Leggo che gli amici del Comitato promotore della manifestazione contro il caro-traghetti sperano nella presenza di almeno 500 persone. Bravissimi e accorti: sanno quanto sia difficile convincere la gente che non possiamo più accontentarci dell’”armiamoci e partite”…
Ma questa è una logica che non mi soddisfa: siamo coinvolti direttamente almeno in 30.000. Non pretendo di vedere tutti, anche se in realtà sarebbe doveroso: è evidente che siamo una generazione di pavidi e “cazzari”, sempre pronti ad accampare diritti ma mai disposti a mettersi in gioco per ottenerli. Analisi forse dura, ma, ahimé, terribilmente realistica.
E quindi mi accontenterei di vedere almeno la metà della popolazione adulta……. diciamo…. 12.000 persone? Vabbè, proviamo ad essere realisti: vada per 5.000.
5.000 Cittadini, 5.000 volti, 5.000 voti.
Abbastanza, per sperare almeno di venire considerati. Poi però, dopo l’adesione delle categorie imprenditoriali, Albergatori, Faita, Confcommercio, vorrei poter contare sui Sindacati, sui Comitati.. fino alle associazioni sportive e ai circoli parrocchiali.
E soprattutto, vorrei vedere tutti e otto i Sindaci, in prima fila e con la loro bella fascia tricolore. Senza bandiere di partito, senza slogan ideologici.
Perché così come la Sanità, la Scuola, l’Ambiente o più in generale la famosa “qualità della vita”, anche i Trasporti e la continuità territoriale non hanno, non possono e non devono avere “colore”.
Io conto proprio poco, e ne sono ben conscio: non rappresento che 58 cittadini Campesi: ma ci sarò, sicuro di agire nel loro interesse. Ora: chi c’è, batta un colpo.
Altrimenti, quando scoprirà che “la tariffa agevolata per i residenti”, ipotizzata come dice il Rossi su “circa il 50% medio di riduzione” non significa assolutamente niente, visto che il prezzo intero potrebbe essere anche di 10.000 euro, si prepari ad un mea culpa epocale, e non venga a raccontarci che la “colpa” è del “sistema”, della “sfiga” o di “babbo natale”…..
[COLOR=darkblue]Yuri Tiberto
Consigliere Comunale Campo nell’Elba [/COLOR]
Esimio PASQUALINO, senza dubbio condivido il Suo rammarico per la mancata occasione di un forte partito socialdemocratico ma penso fosse impossibile aprire un dialogo per chi partiva da sconfitto. Già è difficile dialogare quando si parte dallo stesso piano si figuri se avrebbero potuto farlo guardando l'interlocutore dal basso verso l'alto. Del resto in Italia le divisioni, l'astio e la fame di potere hanno sempre diviso i partiti più che unirli ed in modo particolare i partiti di sinistra. Quanto a mani pulite, invece, a mio avviso la caduta del muro di Berlino non ha fatto altro che dare il via a quel processo di pulizia della politica che era sempre stato frenato dalla necessità primaria di contrastare l'avvento di baffone. Il crollo del comunismo ha provocato la fine del PCI e di conseguenza di quei partiti che avevano acquisito lo status di "iintoccabili" in quanto difensori della libertà. Purtroppo quel processo di pulizia non si è mai concluso poichè, rendendosi conto che l'effetto domino era inarrestabile, hanno dovuto dargli un taglio. Come vede la mia ipotesi è diversa dalla sua e certamente ce ne saranno molte altre, tutte diverse ma tutte valide e credo che nessuno potrà mai dirci chi aveva ragione. Cosa possiamo fare quindi? O continuiamo per qualche decennio a discutere sul passato, o guardiamo al futuro, accontentandoci di scegliere tra ciò che abbiamo. Consapevoli del fatto che stiamo scegliendo tra "male" e "peggio", ma provando a scrollarci di dosso ciò che non c'è più o addirittura non c'è mai stato.
Cordialmente Suo e con l'auspicio di poter discutere con Lei di attualità e magari anche di Elba. Americano
Un imprevedibile, ed errato, innesto della marcia "avanti" della nave ieri ha portato alla morte due giovani stranieri nel porto di Genova. Ora ormeggi, eliche e motori del traghetto Moby Otta sono oggetto dei controlli degli inquirenti impegnati a fare luce sulla dinamica dei fatti che ieri mattina, al ponte Andrea Doria, han causato la morte di due tedeschi, Philip Habel, 29 anni e Melanie Starzynsky, 28 anni.
Ora al comandante del traghetto è stato notificato un avviso di garanzia. Le ipotesi di reato per Giuseppe Vicidomini, 41 anni, sono quelle di duplice omicidio colposo e pericolo di naufragio. Intanto il pm domani affiderà l'incarico per compiere l'autopsia sui cadaveri.
La nave in questione è relativamente vecchia: ha 32 anni, era stata acquistata in Danimarca, si chiamava Princess of Scandinavia e non ha sistemi software che gestiscono autonomamente il funzionamento dei motori. Dunque è escluso che si sia trattato dell’errore di un computer.
I due tedeschi erano a bordo di un’auto che stava sbarcando dalla nave arrivata a Genova dalla Stradegna. Dalle prime testimonianze, risulta che la nave si è scostata dalla banchina e l’auto, una Ford Focus station wagon, è precipitata in mare. I due sono morti annegati. La donna è stata ripescata solo nel primo pomeriggio: era ancora legata alla cintura di sicurezza della vettura, probabilmente colpita dalle eliche e gettata contro la banchina. Risposte importanti potrebbero venire dalla scatola nera, ora sotto sequestro.
Il presidente dell’Autorità Portuale genovese, Luigi Merlo, ha dichiarato di avere “constatato direttamente che l’operazione di sbarco avveniva in condizioni ambientali ottimali e su un’infrastruttura portuale, in concessione a Stazioni Marittime, in perfette condizioni”. Oggi all’istituto di Medicina legale dell’ospedale San Martino verrà eseguita l’autopsiadei due tedeschi. A coordinare le indagini, il sostituto procuratore Biagio Mazzeo.
Un imprevedibile, ed errato, innesto della marcia "avanti" della nave ieri ha portato alla morte due giovani stranieri nel porto di Genova. Ora ormeggi, eliche e motori del traghetto Moby Otta sono oggetto dei controlli degli inquirenti impegnati a fare luce sulla dinamica dei fatti che ieri mattina, al ponte Andrea Doria, han causato la morte di due tedeschi, Philip Habel, 29 anni e Melanie Starzynsky, 28 anni.
Ora al comandante del traghetto è stato notificato un avviso di garanzia. Le ipotesi di reato per Giuseppe Vicidomini, 41 anni, sono quelle di duplice omicidio colposo e pericolo di naufragio. Intanto il pm domani affiderà l'incarico per compiere l'autopsia sui cadaveri.
[COLOR=crimson]La nave in questione è relativamente vecchia: ha 32 anni, era stata acquistata in Danimarca, si chiamava Princess of Scandinavia e non ha sistemi software che gestiscono autonomamente il funzionamento dei motori. Dunque è escluso che si sia trattato dell’errore di un computer.[/COLOR]
. Dalle prime testimonianze, risulta che la nave si è scostata dalla banchina e l’auto, una Ford Focus station wagon, è precipitata in mare. I due sono morti annegati. La donna è stata ripescata solo nel primo pomeriggio: era ancora legata alla cintura di sicurezza della vettura, probabilmente colpita dalle eliche e gettata contro la banchina. Risposte importanti potrebbero venire dalla scatola nera, ora sotto sequestro.
Il presidente dell’Autorità Portuale genovese, Luigi Merlo, ha dichiarato di avere “constatato direttamente che l’operazione di sbarco avveniva in condizioni ambientali ottimali e su un’infrastruttura portuale, in concessione a Stazioni Marittime, in perfette condizioni”. Oggi all’istituto di Medicina legale dell’ospedale San Martino verrà eseguita l’autopsiadei due tedeschi. A coordinare le indagini, il sostituto procuratore Biagio Mazzeo.
…Riflettete, l'apparenza non è tutto, anche se è marrone, non è sempre cioccolato…. :angry:
[URL]http://temporeale.libero.it/libero/fdg/4145283.html[/URL]
TITOLO III – DEI VEICOLI.
Capo I – DEI VEICOLI IN GENERALE
1. I veicoli si classificano, ai fini del presente codice, come segue:
a) veicoli a braccia;
b) veicoli a trazione animale;
c) velocipedi;
d) slitte;
e) ciclomotori;
f) motoveicoli;
g) autoveicoli;
h) filoveicoli;
i) rimorchi;
l) macchine agricole;
m) macchine operatrici;
n) veicoli con caratteristiche atipiche.
2. I veicoli a motore e i loro rimorchi, di cui al comma 1, lettere e), f), g), h), i) e n) sono altresì classificati come segue in base alle categorie internazionali:
a)
– categoria L1: veicoli a due ruote la cilindrata del cui motore (se si tratta di motore termico) non supera i 50 cc e la cui velocità massima di costruzione (qualunque sia il sistema di propulsione) non supera i 50 km/h;
– categoria L2: veicoli a tre ruote la cilindrata del cui motore (se si tratta di motore termico) non supera i 50 cc e la cui velocità massima di costruzione (qualunque sia il sistema di propulsione) non supera i 50 km/h;
– categoria L3: veicoli a due ruote la cilindrata del cui motore (se si tratta di motore termico) supera i 50 cc o la cui velocità massima di costruzione (qualunque sia il sistema di propulsione) supera i 50 km/h;
– categoria L4: veicoli a tre ruote asimmetriche rispetto all'asse longitudinale mediano, la cilindrata del cui motore (se si tratta di motore termico) supera i 50 cc o la cui velocità massima di costruzione (qualunque sia il sistema di propulsione) supera i 50 km/h (motocicli con carrozzetta laterale);
– categoria L5: veicoli a tre ruote simmetriche rispetto all'asse longitudinale mediano, la cilindrata del cui motore (se si tratta di motore termico) supera i 50 cc o la cui velocità massima di costruzione (qualunque sia il sistema di propulsione) supera i 50 km/h;
b)
– categoria M: veicoli a motore destinati al trasporto di persone ed aventi almeno quattro ruote;
– categoria M1: veicoli destinati al trasporto di persone, aventi al massimo otto posti a sedere oltre al sedile del conducente;
– categoria M2: veicoli destinati al trasporto di persone, aventi più di otto posti a sedere oltre al sedile del conducente e massa massima non superiore a 5 t;
– categoria M3: veicoli destinati al trasporto di persone, aventi più di otto posti a sedere oltre al sedile del conducente e massa massima superiore a 5 t;
c)
– categoria N: veicoli a motore destinati al trasporto di merci, aventi almeno quattro ruote;
– categoria N1: veicoli destinati al trasporto di merci, aventi massa massima non superiore a 3,5 t;
– categoria N2: veicoli destinati al trasporto di merci, aventi massa massima superiore a 3,5 t ma non superiore a 12 t;
– categoria N3: veicoli destinati al trasporto di merci, aventi massa massima superiore a 12 t;
d)
– categoria O: rimorchi (compresi i semirimorchi);
– categoria O1: rimorchi con massa massima non superiore a 0,75 t;
– categoria O2: rimorchi con massa massima superiore a 0,75 t ma non superiore a 3,5 t;
– categoria O3: rimorchi con massa massima superiore a 3,5 t ma non superiore a 10 t;
– categoria O4: rimorchi con massa massima superiore a 10 t .
Bisogna intendere che sui veicoli adibiti al servizio di scuolabus, muniti di sistemi di ritenuta idonei, i bambini superiori ai 3 anni, devono viaggiare utilizzando i detti sistemi obbligatoriamente, ed il conducente è responsabile per loro, per l'uso e il mancato uso delle cinture di sicurezza, visto che si tratta di passeggeri minorenni.
Per i veicoli scuolabus di vecchia produzione, non muniti di sistemi di ritenuta, non vi è alcun obbligo di utilizzo, tantomeno di adeguamento dei sistemi da parte del proprietario del veicolo.
I minori di anni tre, sui veicoli sprovvisti di sistemi di ritenuta, in questo caso parliamo per veicoli di categoria M2 ed M3, sono impossibilitati a viaggiare, in quanto non essendoci sistemi di ritenuta, risulta impossibile adeguare seggiolini o sistemi idonei al trasporto dei minori di anni 3.
Spero di essere stato utile .
saluti
A.C. Polizia Stradale di Portoferraio
Schiavone Giuseppe
"Non riesci a pensare ad altro ma quante te ne fai di media"? 😀
Le compagnie che effettuano la linea di collegamento traghetto per l'Elba sono 3: Moby Lines , Blue Navy e Toremar.
Vi suggeriamo di prenotare la vostra corsa, onde evitare spiacevoli inconvenienti, telefonando ai numeri,
Moby lines: Portoferraio tel. 0565 9361 Piombino tel. 0565 221212
TOREMAR: Portoferraio tel. 0565 918080 Piombino tel. 0565 226590
Altrimenti è possibile acquistare e prenotare il biglietto on-line direttamente dal sito,
per la blue navy ,[URL]http://www.blunavytraghetti.com/home/.[/URL]
scusandomi di nuovo per il disturbo e ringraziando per l'ospitalita' , purtroppo non potevamo esimerci dall'invitare alla manifestazione del 29 settembre ore 17,00 al porto di Portoferraio contro il caro-traghetti anche il :
Sig. Presidente dell'Autorita' Portuale di Piombino , APP ,
Sig. Luciano Guerrieri e ovviamente anche
il Segretario Generale della stessa Autorita' , l'elbana , Avv. Paola Mancuso .
Al riguardo avremmo anche un paio di domande su che cosa sia cambiato sugli accosti ( slots ) da dieci anni fa , era Tabani-Montomoli , ad oggi , e lo stesso dicasi per le barriere di Piombino per l'Elba , se non sono obbligatorie per le tratte inferiori alle 20 miglia , perche' non si ripristina la vecchia strada d'accesso al porto di Piombino per gli elbani e per i turisti che vengono all'Elba senza barriere , lasciando le barriere per la Corsica e la Sardegna , tratte che superano le 20 miglia ?
Gimmi Ori
portavoce del costituendo comitato
" l'Elba è contro il caro-traghetti "
"…e ti sfioro con le dita.
Ti respiro e ti trattengo per averti per sempre,
oltre al tempo di questo momento.
….tu che sei nei miei giorni certezza, emozione,
nell'incanto di tutti i silenzi che gridano vita
sei il canto che libera gioia,
sei il rifugio, la passione…
…alla fine del mondo, vedrai, i nostri sogni
diventeranno veri…."
TI AMO, ila
Segnaliamo che MARTEDI 28 SETTEMBRE ORE 22,45 SU RAI SPORT 1 verranno trasmesse le finali del Campionato Italiano Gozzo Nazionale, che hanno visto gli equipaggi elbani sul podio con l'argento, il bronzo ed il quarto posto rispettivamente conquistati dalle atlete del Circolo Velico Porto Azzurro, del G.S. Padulella e della Guardiola e con la vittoria dell'oro dell'equipaggio Senior del G.S. Padulella.
Grazie, G.S. Padulella