Mer. Gen 21st, 2026

Home [old]

Camminando Camminando

Lascia un messaggio

 

 

 

 

Attenzione: questo modulo può essere usato solo se JavaScript è abilitato nel tuo browser.

 


 

I campi con * sono obbligatori.
Il tuo messaggio sarà online dopo l'approvazione della Redazione di Camminando.
Ci riserviamo il diritto di cancellare o non pubblicare il tuo messaggio.
113652 messaggi.

YURI


da
YURI


pubblicato il 27 Settembre 2010

alle
18:42

Attendi…

LEGANORD ELBA


da
LEGANORD ELBA


pubblicato il 27 Settembre 2010

alle
17:39

Mercoledi alla manifestazione "caro-traghetti" la Lega Nord parteciperà senza simboli, anche se è stata promotrice di numerose interrogazioni che riguardano Toremar e Blu Navy. sia in consiglio provinciale, attraverso il nostro Consigliere Pietro Carabellese e ai nostri Consiglieri Regionali che portate in Consiglio Regionale non hanno mai avuto risposte.
Invitiamo tutti i nostri militanti, sostenitori e simpatizzanti a partecipare numerosi, vista l'importanza dell'evento, noi Leghisti ci incontreremo già dalle ore 16,00 presso il Residence a Portoferraio da dove poi partirà la manifestazione.
La scelta di partecipare senza simboli nasce dalla speranza di trovarci tutti uniti sotto l'unica bandiera, quella Elbana, per difendere i nostri diritti.

Il Commissario Pro-Tempore
Raoul Buratti Volponi

Attendi…

bruno paternò


da
bruno paternò


pubblicato il 27 Settembre 2010

alle
16:24

La vignetta merita l'applauso.
Le persone che verranno alla manifestazione saranno, a mio avviso, pochissime. Pochissime in confronto a quelle che avrebbero il dovere morale ( ed istituzionale ) di esserci.
consoliamoci pensando che noi gettiamo il cuore oltre l'ostacolo, come fanno i cavalieri, e poi, se ce la fanno, vanno a riprenderlo.
La Tua vicinanza, caro Yuri, rappresenta già 31.999 Persona ( su 32,000 ). E tutti sanno quale è quella che manca !

Chi ama lo Scoglio non mancherà certamente. Almeno così ci conteremo e faremo l'appello.

bp.

Attendi…

elbanotizie


da
elbanotizie


pubblicato il 27 Settembre 2010

alle
16:00

[SIZE=4][COLOR=darkblue]LIBIAMO …..LIBIAMOOOO… NEI LIETI CALICI [/COLOR] [/SIZE]

L’articolo sulla xv edizione del concorso Elba Drink, che abbiamo ripreso dalla stampa locale e pubblicato, terminava così: “ La stampa, presente alla manifestazione, ricorda come “ La manifestazione basata sul “Bere Consapevole”. . . . cerchi di sensibilizzare l’uso e l’abuso dell’alcol, soprattutto nel pubblico giovanile”
Sensibilizzare i giovani all’uso e all’abuso dell’alcol è certamente il contrario di quello che il giornalista voleva dire, ma questo errore veniale sembrerebbe un lapsus rivelatore e ha la forza di un ammonimento: i pezzi su manifestazioni dedicate al bere( anche se consapevole), andrebbero scritti prima e non dopo avervi partecipato.
Non è un mistero che, da quando l’uomo è apparso sulla terra, abbia sempre avuto difficoltà ha stabilire un rapporto consapevole con il vino, e quando ci riesce, rimanga comunque rapporto ambiguo. Non aiuta, comunque, l’approccio moderno né il linguaggio che camuffa il tema rivestendolo e nobilitandolo con riferimenti storico culturali. La bettola, dove I “ briachi “si guardano senza riconoscersi, diventa una enoteca , luogo di aggregazione dove s’intrecciano relazioni. E questo perché, ed è vero, il vino rilassa e disinibisce. Ma soprattutto perché, come dicono i sommelier e i nobili decaduti con vigneto in toscana: “il vino è cultura”. E ci deve essere del vero se dal fascino che ne deriva non sfuggì neanche la cultura mitteleuropea. Che legava il vino alle donne e al canto frullando, poi, il tutto in un valzer viennese ….. “ Wein, Weib ubd Gesang “ scandì Straus. Anche in Francia si sono scomodati Ravel e Paulenc per dare dignità artistica alle “chansons à boire” così come nell’opera italiana, hanno fatto Verdi e Mascagni. Dopo questi esempi si può dubitare che il vino non sia cultura? E siccome gli enti pubblici devono fare anche cultura, ecco nascere l’enoteca nelle fortezze medicee a Portoferraio, la festa di “Bacco” a Capoliveri …( leggi su [URL]www.elbanotizie.it[/URL] )

Attendi…

Titanic


da
Titanic


pubblicato il 27 Settembre 2010

alle
15:26

Dopo la tragedia di Genova, prima che possa accadere una cosa del genere anche da noi (con riflessi negativi che ricadrebbero sulla già misera stagione turistica) sarebbe il caso che il magistrato che conduce l'inchiesta, andasse a controllare l'anno di costruzione dei traghetti della compagnia che fanno servizio all'Isola, sono convinto che la più nuova ha 35 anni.
Forse l'armatore dovrebbe preoccuparsi di modernizzare la flotta ,con quello che pagano i poveri turisti, almeno fateli viaggiare su navi moderne, accoglienti e sicure.

Attendi…

YURI


da
YURI


pubblicato il 27 Settembre 2010

alle
15:24


Attendi…

Yuri Tiberto


da
Yuri Tiberto


pubblicato il 27 Settembre 2010

alle
15:14

[SIZE=3][COLOR=darkblue]500 ? NON BASTA. ALMENO 5000. PIU’ I SINDACI… [/COLOR] [/SIZE]

Leggo che gli amici del Comitato promotore della manifestazione contro il caro-traghetti sperano nella presenza di almeno 500 persone. Bravissimi e accorti: sanno quanto sia difficile convincere la gente che non possiamo più accontentarci dell’”armiamoci e partite”…

Ma questa è una logica che non mi soddisfa: siamo coinvolti direttamente almeno in 30.000. Non pretendo di vedere tutti, anche se in realtà sarebbe doveroso: è evidente che siamo una generazione di pavidi e “cazzari”, sempre pronti ad accampare diritti ma mai disposti a mettersi in gioco per ottenerli. Analisi forse dura, ma, ahimé, terribilmente realistica.

E quindi mi accontenterei di vedere almeno la metà della popolazione adulta……. diciamo…. 12.000 persone? Vabbè, proviamo ad essere realisti: vada per 5.000.

5.000 Cittadini, 5.000 volti, 5.000 voti.

Abbastanza, per sperare almeno di venire considerati. Poi però, dopo l’adesione delle categorie imprenditoriali, Albergatori, Faita, Confcommercio, vorrei poter contare sui Sindacati, sui Comitati.. fino alle associazioni sportive e ai circoli parrocchiali.
E soprattutto, vorrei vedere tutti e otto i Sindaci, in prima fila e con la loro bella fascia tricolore. Senza bandiere di partito, senza slogan ideologici.
Perché così come la Sanità, la Scuola, l’Ambiente o più in generale la famosa “qualità della vita”, anche i Trasporti e la continuità territoriale non hanno, non possono e non devono avere “colore”.

Io conto proprio poco, e ne sono ben conscio: non rappresento che 58 cittadini Campesi: ma ci sarò, sicuro di agire nel loro interesse. Ora: chi c’è, batta un colpo.

Altrimenti, quando scoprirà che “la tariffa agevolata per i residenti”, ipotizzata come dice il Rossi su “circa il 50% medio di riduzione” non significa assolutamente niente, visto che il prezzo intero potrebbe essere anche di 10.000 euro, si prepari ad un mea culpa epocale, e non venga a raccontarci che la “colpa” è del “sistema”, della “sfiga” o di “babbo natale”…..

[COLOR=darkblue]Yuri Tiberto
Consigliere Comunale Campo nell’Elba
[/COLOR]

Attendi…

Americano


da
Americano


pubblicato il 27 Settembre 2010

alle
15:14

Effetti certi, cause complesse

Esimio PASQUALINO, senza dubbio condivido il Suo rammarico per la mancata occasione di un forte partito socialdemocratico ma penso fosse impossibile aprire un dialogo per chi partiva da sconfitto. Già è difficile dialogare quando si parte dallo stesso piano si figuri se avrebbero potuto farlo guardando l'interlocutore dal basso verso l'alto. Del resto in Italia le divisioni, l'astio e la fame di potere hanno sempre diviso i partiti più che unirli ed in modo particolare i partiti di sinistra. Quanto a mani pulite, invece, a mio avviso la caduta del muro di Berlino non ha fatto altro che dare il via a quel processo di pulizia della politica che era sempre stato frenato dalla necessità primaria di contrastare l'avvento di baffone. Il crollo del comunismo ha provocato la fine del PCI e di conseguenza di quei partiti che avevano acquisito lo status di "iintoccabili" in quanto difensori della libertà. Purtroppo quel processo di pulizia non si è mai concluso poichè, rendendosi conto che l'effetto domino era inarrestabile, hanno dovuto dargli un taglio. Come vede la mia ipotesi è diversa dalla sua e certamente ce ne saranno molte altre, tutte diverse ma tutte valide e credo che nessuno potrà mai dirci chi aveva ragione. Cosa possiamo fare quindi? O continuiamo per qualche decennio a discutere sul passato, o guardiamo al futuro, accontentandoci di scegliere tra ciò che abbiamo. Consapevoli del fatto che stiamo scegliendo tra "male" e "peggio", ma provando a scrollarci di dosso ciò che non c'è più o addirittura non c'è mai stato.
Cordialmente Suo e con l'auspicio di poter discutere con Lei di attualità e magari anche di Elba. Americano

Attendi…

DanzaMania Musicarteatro


da
DanzaMania Musicarteatro


pubblicato il 27 Settembre 2010

alle
15:05

Siete pronti? Si ricomincia …
Domenica 26 Settembre al Palatenda delle Ghiaie a Portoferraio (ringraziamo l’amministrazione e la Cosimo dè Medici per l’ospitalità!)dalle 15.30 alle 20.00 di nuovo insieme per DanzaMania Open Day con ingresso libero e gratuito per tutti.
Una giornata dedicata all’Arte per l’inizio di una nuova ed emozionante stagione.
Tutta la Danza che amiamo, per tutte le età dalla Creativa per bambini alla Classica; dalla Moderna all’ Hip Hop (con le nostre E.C.Crew:"For Boys Only & Only for Girls”),al
Musical con laboratorio musicale per canto coreografato e laboratorio teatrale.
Inoltre VideoClip, Foto-Gallery, Stage gratuito di Hip Hop e
DanzaMania Open Party: Musica, Parole e Danza – Emozioni in Arte e Movimento.
Ma non finisce qui: da Lunedì 27 Settembre 2010 a DanzaMania “Happy Week”,una settimana di lezioni gratuite aperte a tutti nella scuola più emozionante dell’Isola!!!!… altrimenti nel prossimo inverno che si fa?
Per augurare a tutti una stagione piena di “emozioni in arte e movimento” pubblichiamo una delle più belle “pagine di danza”:l’ emozione profonda di un artista eccelso!La famosissima lettera di Nureyev.
“Era l’odore della mia pelle che cambiava, era prepararsi prima della lezione, era fuggire da scuola e dopo aver lavorato nei campi con mio padre perché eravamo dieci fratelli, fare quei due chilometri a piedi per raggiungere la scuola di danza.
Non avrei mai fatto il ballerino, non potevo permettermi questo sogno, ma ero lì, con le mie scarpe consunte ai piedi, con il mio corpo che si apriva alla musica, con il respiro che mi rendeva sopra le nuvole. Era il senso che davo al mio essere, era stare lì e rendere i miei muscoli parole e poesia, era il vento tra le mie braccia, erano gli altri ragazzi come me che erano lì e forse non avrebbero fatto i ballerini, ma ci scambiavamo il sudore, i silenzi, la fatica. Per tredici anni ho studiato e lavorato, niente audizioni, niente, perché servivano le mie braccia per lavorare nei campi. Ma a me non interessava: io imparavo a danzare e danzavo perché mi era impossibile non farlo, mi era impossibile pensare di essere altrove, di non sentire la terra che si trasformava sotto le mie piante dei piedi, impossibile non perdermi nella musica, impossibile non usare i miei occhi per guardare allo specchio, per provare passi nuovi. Ogni giorno mi alzavo con il pensiero del momento in cui avrei messo i piedi dentro le scarpette e facevo tutto pregustando quel momento. E quando ero lì, con l’odore di canfora, legno, calzamaglie,ero un’aquila sul tetto del mondo, ero il poeta tra i poeti, ero ovunque ed ero ogni cosa. Ricordo una ballerina Elèna Vadislowa, famiglia ricca, ben curata, bellissima. Desiderava ballare quanto me, ma più tardi capii che non era così. Lei ballava per tutte le audizioni, per lo spettacolo di fine corso, per gli insegnanti che la guardavano, per rendere omaggio alla sua bellezza. Si preparò due anni per il concorso Djenko. Le aspettative erano tutte su di lei. Due anni in cui sacrificò parte della sua vita. Non vinse il concorso. Smise di ballare, per sempre. Non resse la sconfitta. Era questa la differenza tra me e lei. Io danzavo perché era il mio credo, il mio bisogno, le mie parole che non dicevo, la mia fatica, la mia povertà, il mio pianto. Io ballavo perché solo lì il mio essere abbatteva i limiti della mia condizione sociale, della mia timidezza, della mia vergogna.
Io ballavo ed ero con l’universo tra le mani, e mentre ero a scuola, studiavo, aravo i campi alle sei del mattino, la mia mente sopportava perché era ubriaca del mio corpo che catturava l’aria.
Ero povero, e sfilavano davanti a me ragazzi che si esibivano per concorsi, avevano abiti nuovi, facevano viaggi. Non ne soffrivo, la mia sofferenza sarebbe stata impedirmi di entrare nella sala e sentire il mio sudore uscire dai pori del viso. La mia sofferenza sarebbe stata non esserci, non essere lì, circondato da quella poesia che solo la sublimazione dell’arte può dare. Ero pittore, poeta, scultore. Il primo ballerino dello spettacolo di fine anno si fece male. Ero l’unico a sapere ogni mossa perché succhiavo, in silenzio ogni passo. Mi fecero indossare i suoi vestiti, nuovi, brillanti e mi dettero dopo tredici anni, la responsabilità di dimostrare. Nulla fu diverso in quegli attimi che danzai sul palco, ero come nella sala con i miei vestiti smessi. Ero e mi esibivo, ma era danzare che a me importava. Gli applausi mi raggiunsero lontani. Dietro le quinte, l’unica cosa che volevo era togliermi quella calzamaglia scomodissima, ma mi raggiunsero i complimenti di tutti e dovetti aspettare. Il mio sonno non fu diverso da quello delle altre notti. Avevo danzato e chi mi stava guardando era solo una nube lontana all’orizzonte. Da quel momento la mia vita cambiò, ma non la mia passione ed il mio bisogno di danzare. Continuavo ad aiutare mio padre nei campi anche se il mio nome era sulla bocca di tutti. Divenni uno degli astri più luminosi della danza. Ora so che dovrò morire, perché questa malattia non perdona, ed il mio corpo è intrappolato su una carrozzina, il sangue non circola, perdo di peso. Ma l’unica cosa che mi accompagna è la mia danza, la mia libertà di essere. Sono qui, ma io danzo con la mente, volo oltre le mie parole ed il mio dolore. Io danzo il mio essere con la ricchezza che so di avere e che mi seguirà ovunque: quella di aver dato a me stesso la possibilità di esistere al di sopra della fatica e di aver imparato che se si prova stanchezza e fatica ballando, e se ci si siede per lo sforzo, se compatiamo i nostri piedi sanguinanti, se rincorriamo solo la meta e non comprendiamo il pieno ed unico piacere di muoverci, non comprendiamo la profonda essenza della vita, dove il significato è nel suo divenire e non nell’apparire. Ogni uomo dovrebbe danzare, per tutta la vita. Non essere ballerino, ma danzare.
Chi non conoscerà mai il piacere di entrare in una sala con delle sbarre di legno e degli specchi, chi smette perché non ottiene risultati, chi ha sempre bisogno di stimoli per amare o vivere, non è entrato nella profondità della vita, ed abbandonerà ogni qualvolta la vita non gli regalerà ciò che lui desidera. È la legge dell’amore: si ama perché si sente il bisogno di farlo, non per ottenere qualcosa od essere ricambiati, altrimenti si è destinati all’infelicità. Io sto morendo, e ringrazio Dio per avermi dato un corpo per danzare cosicché io non sprecassi neanche un attimo del meraviglioso dono della vita …“ Rudolf Nureyev

Attendi…

Marinese


da
Marinese


pubblicato il 27 Settembre 2010

alle
13:21

Caro Giobbe, il pulmino a Marciana Marina non c'è piu da qualche settimana assieme alla tettoia pericolante, dal momento che sono stati inziati i lavori per la nuova stazione ecologica marinese..credo che il pulmino che ha prestato servizio presso il piccolo comune elbano per 2 stagioni (forse), sia quello che è parcheggiato presso una grossa azienda meccanica delle antiche saline!..ne mancherebbe uno all'appello… :bad: :bad:

Attendi…

bubba


da
bubba


pubblicato il 27 Settembre 2010

alle
12:25

INCIDENTE MOBY GENOVA

Un imprevedibile, ed errato, innesto della marcia "avanti" della nave ieri ha portato alla morte due giovani stranieri nel porto di Genova. Ora ormeggi, eliche e motori del traghetto Moby Otta sono oggetto dei controlli degli inquirenti impegnati a fare luce sulla dinamica dei fatti che ieri mattina, al ponte Andrea Doria, han causato la morte di due tedeschi, Philip Habel, 29 anni e Melanie Starzynsky, 28 anni.
Ora al comandante del traghetto è stato notificato un avviso di garanzia. Le ipotesi di reato per Giuseppe Vicidomini, 41 anni, sono quelle di duplice omicidio colposo e pericolo di naufragio. Intanto il pm domani affiderà l'incarico per compiere l'autopsia sui cadaveri.
La nave in questione è relativamente vecchia: ha 32 anni, era stata acquistata in Danimarca, si chiamava Princess of Scandinavia e non ha sistemi software che gestiscono autonomamente il funzionamento dei motori. Dunque è escluso che si sia trattato dell’errore di un computer.
I due tedeschi erano a bordo di un’auto che stava sbarcando dalla nave arrivata a Genova dalla Stradegna. Dalle prime testimonianze, risulta che la nave si è scostata dalla banchina e l’auto, una Ford Focus station wagon, è precipitata in mare. I due sono morti annegati. La donna è stata ripescata solo nel primo pomeriggio: era ancora legata alla cintura di sicurezza della vettura, probabilmente colpita dalle eliche e gettata contro la banchina. Risposte importanti potrebbero venire dalla scatola nera, ora sotto sequestro.
Il presidente dell’Autorità Portuale genovese, Luigi Merlo, ha dichiarato di avere “constatato direttamente che l’operazione di sbarco avveniva in condizioni ambientali ottimali e su un’infrastruttura portuale, in concessione a Stazioni Marittime, in perfette condizioni”. Oggi all’istituto di Medicina legale dell’ospedale San Martino verrà eseguita l’autopsiadei due tedeschi. A coordinare le indagini, il sostituto procuratore Biagio Mazzeo.
Un imprevedibile, ed errato, innesto della marcia "avanti" della nave ieri ha portato alla morte due giovani stranieri nel porto di Genova. Ora ormeggi, eliche e motori del traghetto Moby Otta sono oggetto dei controlli degli inquirenti impegnati a fare luce sulla dinamica dei fatti che ieri mattina, al ponte Andrea Doria, han causato la morte di due tedeschi, Philip Habel, 29 anni e Melanie Starzynsky, 28 anni.
Ora al comandante del traghetto è stato notificato un avviso di garanzia. Le ipotesi di reato per Giuseppe Vicidomini, 41 anni, sono quelle di duplice omicidio colposo e pericolo di naufragio. Intanto il pm domani affiderà l'incarico per compiere l'autopsia sui cadaveri.
[COLOR=crimson]La nave in questione è relativamente vecchia: ha 32 anni, era stata acquistata in Danimarca, si chiamava Princess of Scandinavia e non ha sistemi software che gestiscono autonomamente il funzionamento dei motori. Dunque è escluso che si sia trattato dell’errore di un computer.[/COLOR]
. Dalle prime testimonianze, risulta che la nave si è scostata dalla banchina e l’auto, una Ford Focus station wagon, è precipitata in mare. I due sono morti annegati. La donna è stata ripescata solo nel primo pomeriggio: era ancora legata alla cintura di sicurezza della vettura, probabilmente colpita dalle eliche e gettata contro la banchina. Risposte importanti potrebbero venire dalla scatola nera, ora sotto sequestro.
Il presidente dell’Autorità Portuale genovese, Luigi Merlo, ha dichiarato di avere “constatato direttamente che l’operazione di sbarco avveniva in condizioni ambientali ottimali e su un’infrastruttura portuale, in concessione a Stazioni Marittime, in perfette condizioni”. Oggi all’istituto di Medicina legale dell’ospedale San Martino verrà eseguita l’autopsiadei due tedeschi. A coordinare le indagini, il sostituto procuratore Biagio Mazzeo.

…Riflettete, l'apparenza non è tutto, anche se è marrone, non è sempre cioccolato…. :angry:

Attendi…

gianni F.


da
gianni F.


pubblicato il 27 Settembre 2010

alle
12:19

Leggete l'articolo, non dovrebbe succedere……

[URL]http://temporeale.libero.it/libero/fdg/4145283.html[/URL]

Attendi…

schiavone g


da
schiavone g


pubblicato il 27 Settembre 2010

alle
12:10

Ecco le categorie dei veicoli:
Art. 47. Classificazione dei veicoli.

TITOLO III – DEI VEICOLI.
Capo I – DEI VEICOLI IN GENERALE

1. I veicoli si classificano, ai fini del presente codice, come segue:
a) veicoli a braccia;
b) veicoli a trazione animale;
c) velocipedi;
d) slitte;
e) ciclomotori;
f) motoveicoli;
g) autoveicoli;
h) filoveicoli;
i) rimorchi;
l) macchine agricole;
m) macchine operatrici;
n) veicoli con caratteristiche atipiche.
2. I veicoli a motore e i loro rimorchi, di cui al comma 1, lettere e), f), g), h), i) e n) sono altresì classificati come segue in base alle categorie internazionali:
a)
– categoria L1: veicoli a due ruote la cilindrata del cui motore (se si tratta di motore termico) non supera i 50 cc e la cui velocità massima di costruzione (qualunque sia il sistema di propulsione) non supera i 50 km/h;
– categoria L2: veicoli a tre ruote la cilindrata del cui motore (se si tratta di motore termico) non supera i 50 cc e la cui velocità massima di costruzione (qualunque sia il sistema di propulsione) non supera i 50 km/h;
– categoria L3: veicoli a due ruote la cilindrata del cui motore (se si tratta di motore termico) supera i 50 cc o la cui velocità massima di costruzione (qualunque sia il sistema di propulsione) supera i 50 km/h;
– categoria L4: veicoli a tre ruote asimmetriche rispetto all'asse longitudinale mediano, la cilindrata del cui motore (se si tratta di motore termico) supera i 50 cc o la cui velocità massima di costruzione (qualunque sia il sistema di propulsione) supera i 50 km/h (motocicli con carrozzetta laterale);
– categoria L5: veicoli a tre ruote simmetriche rispetto all'asse longitudinale mediano, la cilindrata del cui motore (se si tratta di motore termico) supera i 50 cc o la cui velocità massima di costruzione (qualunque sia il sistema di propulsione) supera i 50 km/h;
b)
– categoria M: veicoli a motore destinati al trasporto di persone ed aventi almeno quattro ruote;
– categoria M1: veicoli destinati al trasporto di persone, aventi al massimo otto posti a sedere oltre al sedile del conducente;
– categoria M2: veicoli destinati al trasporto di persone, aventi più di otto posti a sedere oltre al sedile del conducente e massa massima non superiore a 5 t;
– categoria M3: veicoli destinati al trasporto di persone, aventi più di otto posti a sedere oltre al sedile del conducente e massa massima superiore a 5 t;
c)
– categoria N: veicoli a motore destinati al trasporto di merci, aventi almeno quattro ruote;
– categoria N1: veicoli destinati al trasporto di merci, aventi massa massima non superiore a 3,5 t;
– categoria N2: veicoli destinati al trasporto di merci, aventi massa massima superiore a 3,5 t ma non superiore a 12 t;
– categoria N3: veicoli destinati al trasporto di merci, aventi massa massima superiore a 12 t;
d)
– categoria O: rimorchi (compresi i semirimorchi);
– categoria O1: rimorchi con massa massima non superiore a 0,75 t;
– categoria O2: rimorchi con massa massima superiore a 0,75 t ma non superiore a 3,5 t;
– categoria O3: rimorchi con massa massima superiore a 3,5 t ma non superiore a 10 t;
– categoria O4: rimorchi con massa massima superiore a 10 t .
Bisogna intendere che sui veicoli adibiti al servizio di scuolabus, muniti di sistemi di ritenuta idonei, i bambini superiori ai 3 anni, devono viaggiare utilizzando i detti sistemi obbligatoriamente, ed il conducente è responsabile per loro, per l'uso e il mancato uso delle cinture di sicurezza, visto che si tratta di passeggeri minorenni.
Per i veicoli scuolabus di vecchia produzione, non muniti di sistemi di ritenuta, non vi è alcun obbligo di utilizzo, tantomeno di adeguamento dei sistemi da parte del proprietario del veicolo.
I minori di anni tre, sui veicoli sprovvisti di sistemi di ritenuta, in questo caso parliamo per veicoli di categoria M2 ed M3, sono impossibilitati a viaggiare, in quanto non essendoci sistemi di ritenuta, risulta impossibile adeguare seggiolini o sistemi idonei al trasporto dei minori di anni 3.
Spero di essere stato utile .
saluti

A.C. Polizia Stradale di Portoferraio
Schiavone Giuseppe

Attendi…

Ellah Picolo


da
Ellah Picolo


pubblicato il 27 Settembre 2010

alle
11:45

Buongiorno, mi affaccio timidamente al mondo del blog elbano con la speranza di essere accolta benevolmente. Se il Dottor Fabrizio prianti lo vorrà io ogni giorno ad ora imprecisata, pubblichero' un pensiero ( mio naturalmente) su ciò che viene scritto o detto nel giorno precedente nei giornali – blog- tv – locali. questo pensiero, sarà striminzito, potrebbe anche essere una sola parola, un editoriale light, small, corto insomma , a Voi indovinare a chi è riferito e in risposta a cosa. Ci state? una specie di indovinello dove non si vince nulla . Grazie di avermi ospitato e questo è il mio pensiero odierno.

"Non riesci a pensare ad altro ma quante te ne fai di media"? 😀

Le compagnie che effettuano la linea di collegamento traghetto per l'Elba sono 3: Moby Lines , Blue Navy e Toremar.
Vi suggeriamo di prenotare la vostra corsa, onde evitare spiacevoli inconvenienti, telefonando ai numeri,
Moby lines: Portoferraio tel. 0565 9361 Piombino tel. 0565 221212
TOREMAR: Portoferraio tel. 0565 918080 Piombino tel. 0565 226590
Altrimenti è possibile acquistare e prenotare il biglietto on-line direttamente dal sito,
per la blue navy ,[URL]http://www.blunavytraghetti.com/home/.[/URL]

Attendi…

Continuano gli inviti alla manifestazione del 29.09 ore 17,00


da
Continuano gli inviti alla manifestazione del 29.09 ore 17,00


pubblicato il 27 Settembre 2010

alle
11:33

Buongiorno ,

scusandomi di nuovo per il disturbo e ringraziando per l'ospitalita' , purtroppo non potevamo esimerci dall'invitare alla manifestazione del 29 settembre ore 17,00 al porto di Portoferraio contro il caro-traghetti anche il :

Sig. Presidente dell'Autorita' Portuale di Piombino , APP ,
Sig. Luciano Guerrieri e ovviamente anche
il Segretario Generale della stessa Autorita' , l'elbana , Avv. Paola Mancuso .

Al riguardo avremmo anche un paio di domande su che cosa sia cambiato sugli accosti ( slots ) da dieci anni fa , era Tabani-Montomoli , ad oggi , e lo stesso dicasi per le barriere di Piombino per l'Elba , se non sono obbligatorie per le tratte inferiori alle 20 miglia , perche' non si ripristina la vecchia strada d'accesso al porto di Piombino per gli elbani e per i turisti che vengono all'Elba senza barriere , lasciando le barriere per la Corsica e la Sardegna , tratte che superano le 20 miglia ?

Gimmi Ori

portavoce del costituendo comitato
" l'Elba è contro il caro-traghetti "

Attendi…

ila


da
ila


pubblicato il 27 Settembre 2010

alle
10:43

FABIO

"…e ti sfioro con le dita.
Ti respiro e ti trattengo per averti per sempre,
oltre al tempo di questo momento.

….tu che sei nei miei giorni certezza, emozione,
nell'incanto di tutti i silenzi che gridano vita
sei il canto che libera gioia,
sei il rifugio, la passione…

…alla fine del mondo, vedrai, i nostri sogni
diventeranno veri…."

TI AMO, ila

Attendi…

Per Pino Coluccia


da
Per Pino Coluccia


pubblicato il 27 Settembre 2010

alle
10:36

Ciao Pino, ti leggo sempre volentieri e cerco di intravedere nei tuoi scritti quale prerogativa principale l'interesse verso la nostra isola. Sono temi che qualche volta sul traghetto abbiamo affrontato con molti punti di vista comuni. Lascia che legga diversamente l'incontro di sei sindaci elbani, fatto raro ed apprezzabile. E' la vera "unione dei comuni" e dovrebbe essere nell'agenda mensile degli stessi. Delegare come avvenne alla Comunità Montana od alla Unione dei Comuni, tra l'altro entrambi fallimentari, significa avere un carrozzone di incarichi inutili, perchè deleghe senza potere decisionale. Quindi meglio se otto, meglio se produttiva, ma sempre un buon inizio. Ho sempre sostenuto il Comune Unico non servirà più, non appena la mentalità dei singoli sindaci trasferirà attenzione ed impegno verso una comune politica comprensoriale, superando per altro ogni ideologia od appartenenza politica. La Provincia a mio modesto parere dovrebbe plaudere ed incentivare i primi approcci, oltre a porsi quale punto di riferimento e confronto.
Credo il consenso di ogni singolo individuo rappresentante la nostra isola, possa crescere solo dove l'incisività, gli obiettivi ed i risultati siano evidenti.
Con stima, Antonio.

Attendi…

AUTISTA PAT. B


da
AUTISTA PAT. B


pubblicato il 27 Settembre 2010

alle
10:32

Purtroppo, causa necessità procacciarsi da vivere, sono costretto a spostarmi da un posto all'altro dell'isola, qualche giorno fa mi sono trovato nella parte più chiusa di una curva molto stretta senza visuale, con pendenza alla rovescia, un'auto ferma che per evitarne il tamponamento, mi sono dovuto spostare sulla corsia opposta, da dove fortunatamente non provenivano veicoli, e così è andata bene….. Dato lo shock ed anche la litigata, in quanto il tizio dell'auto, non solo non si è scusato, ma anche mi ha rivolto delle imprecazioni ad andare piano (!!), ho ripercorso la curva verificando con un passeggero la velocità massima di percorrenza di tale curva, risultata di 35 Km./h.. Ora, dico io, ma se avessi tamponato il veicolo in questione, avrei avuto il torto perché "chi tampona ha sempre torto"? A parte il buonsenso, ma a scuola guida ed anche sul libretto che ti danno per seguire il corso mi hanno insegnato a non fermarmi in una curva, e quindi non mi pare giusto attribuire la responsabilità a chi sopraggiunge. Peraltro, non si può certo invocare la mia velocità "pericolosa" in quanto i 35 li ho rilevati cercando di percorrere la curva più veloce possibile, diversamente dal consueto, ipotizzabile 25/30 all'ora. Neanche si può parlare di imprudenza in quanto immaginando che in una curva come quella ci possa essere una testa di quiz come costui fermo, l'unica via potrebbe essere quella di fermarsi, scendere dall'auto, procedere all'ispezione di detta curva e quindi ripartire! Mi piacerebbe leggere il parere degli esperti in merito. Saluti a tutti!

Attendi…

LA PADULELLA A…RAISPORT


da
LA PADULELLA A…RAISPORT


pubblicato il 27 Settembre 2010

alle
9:55

[COLOR=darkblue]

Segnaliamo che MARTEDI 28 SETTEMBRE ORE 22,45 SU RAI SPORT 1 verranno trasmesse le finali del Campionato Italiano Gozzo Nazionale, che hanno visto gli equipaggi elbani sul podio con l'argento, il bronzo ed il quarto posto rispettivamente conquistati dalle atlete del Circolo Velico Porto Azzurro, del G.S. Padulella e della Guardiola e con la vittoria dell'oro dell'equipaggio Senior del G.S. Padulella.

Grazie, G.S. Padulella
[/COLOR]

Attendi…

Garanzie….


da
Garanzie….


pubblicato il 27 Settembre 2010

alle
9:06

[SIZE=3][COLOR=blue]PORTOFERRAIO – MERCOLEDI 29 SETTEMBRE… ORE 17…
…. E SARA' IL CASO DI ESSERE IN TANTI… [/COLOR] [/SIZE]

Attendi…