Grazie
n° 1 cuoco/a
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per info. [COLOR=darkred]3356181042 Giorgio [/COLOR]
no perditempo
Il “Caso Piscina” a Portoferraio è veramente emblematico! Da un lato c’è una dinamicità quasi “commovente” data sia dai numerosi ed entusiasti utenti, sia dalle appassionate iniziative dei tanti circoli sportivi che cercano di organizzare corsi di ogni tipo; dall’altro lato spicca invece la staticità della situazione di fatto dell’impianto, una struttura ormai vetusta, troppo piccola, mai aperta tutto l’anno e – last but not least – inidonea alle competizioni sportive.
Del resto, la “storia” di questo impianto non ha mai brillato di luce propria. E’ noto che se i portoferraiesi hanno una loro seppur piccola piscina pubblica, non lo debbano all’iniziativa delle loro varie amministrazioni che si sono succedute nel tempo bensì unicamente alla “grazia ricevuta” dai Finanzieri, ai quali va comunque il nostro sentito ringraziamento.
Oggi i tempi e soprattutto le esigenze sono cambiate! Come è normale da altre parti, anche qui è necessario dotarsi di una piscina pubblica coperta, moderna ed efficiente, a maggior ragione se un vasto territorio come il nostro è privo di qualsiasi impianto di questo tipo. Del resto, anche per le note virtù salutistiche del nuoto, ci sono tanti genitori che vorrebbero mandare i loro bambini alla piscina delle Ghiaie ma sono bloccati ad esempio dal superaffollamento della struttura, per non dire altro. Ed allora quale potrebbe essere la via d’uscita?
Proviamo a rispondere ricordando un evento verificatosi all’inizio dell’estate. Alcuni delegati del nostro gruppo erano presenti alla cerimonia di premiazione dei nostri ragazzi che avevano partecipato ai “Giochi delle Isole”. In quell’occasione, due episodi ci colpirono subito: da un lato il grande entusiasmo dei nostri ragazzi che non avevano sfigurato nelle competizioni nonostante fossero partiti già svantaggiati rispetto agli altri coetanei isolani (purtroppo i nostri erano gli unici che non potevano allenarsi in una piscina omologata!); dall’altro lato una frase dell’assessore allo sport della provincia di Livorno, che nel suo intervento, in maniera elegante aveva fatto capire a tutti i presenti che queste partecipazioni dovevano essere “sentite” soprattutto dagli isolani (ed ogni sottile riferimento agli amministratori elbani era stato – secondo noi – fortemente voluto).
Dunque, è proprio quest’ultima la strada da intraprendere! Anche a Portoferraio, non basta più l’entusiasmo degli appassionati utenti e le competenze professionali dei circoli, è assolutamente necessario che anche chi amministri la cosa pubblica possa finalmente “sentire” quest’esigenza -non più rinviabile – di creare finalmente una struttura idonea ed al passo con i tempi, anche per dare le migliori opportunità possibili ai propri cittadini, soprattutto quelli più giovani!
Gruppo Facebook Isola d’Elba: vogliamo una piscina pubblica decente!
Nei prossimi anni credo assisteremo ad una salutare rivoluzione economica ed istituzionale che porterà un profondo dimagrimento della macchina statale.
Il confronto internazionale con Paesi più moderni, dove la fiscalità si traduce in servizi al cittadino , ci porterà forzatamente, non solo ad accorpare i piccoli Comuni , ma anche ad eliminare una marea di Enti inutili . Probabilmente alla fine anche le Province saranno eliminate o svuotate e il numero di Parlamentari , Senatori e Professionisti della Politica diminuirà .
Sono proprio i Politici i più restii a questo cambiamento, ma continuare ad aumentare il debito pubblico per sostenere un sistema burocratico e clientelare , oggi non è più giustificabile.
In quest’ottica ho apprezzato la diplomazia della Direttrice del PNAT nel rispondere ai dubbi di Alberto Nannoni , ma il problema di quel bilancio sono i costi stratosferici e questo è un dato inconfutabile. Difficilmente potrà sopravvivere un Ente così costoso e poco utile per il territorio, quando arriverà la tempesta annunciata. Mantenere il Parco Nazionale significa continuare a sacrificare le tasse di migliaia di famiglie e quei milioni di Euro basterebbero a far viaggiare gratis i traghetti per residenti e non solo. Se il Parco vuole in qualche modo sopravvivere deve fare un bel passo indietro ,comprendere i motivi del suo fallimento e trasformarsi.
Qui stiamo giustamente pensando di realizzare il Comune Unico e se questo processo sarà coordinato dai nostri Politici secondo le reali esigenze della gente , riuscirà certamente meglio che se sarà imposto dall’ alto . Apprezzo il dibattito in corso e le ragioni di chi sostiene che il Comune Unico non deve essere realizzato senza precise condizioni. Forse oggi siamo ancora in tempo a negoziare una forma di governo unitario del territorio, che non solo porti notevole risparmio allo Stato, ma anche concreti vantaggi per i cittadini ( continuità territoriale , qualità sanitaria, porto franco ecc).
In fondo sono questi i temi che interessano veramente le persone e possono essere la giusta leva per ottenere il consenso sia dal basso che dall’ alto.
Tornando al Parco sono convinto che una forma organizzata di tutela dell’ Ambiente , anche in Mare , debba coesistere con la nostra comunità ,ma potrà farlo solo in modo meno costoso e ingombrante e con il contributo spontaneo dei cittadini . La gente dell’Elba ama la sua isola e sa bene che la Natura è la nostra risorsa primaria : la vicenda Tralicci dovrebbe aver insegnato qualcosa. Il Parco Nazionale all’Elba invece è stato e rimane una forzatura, ma se si riaprisse un dialogo costruttivo tra ambientalisti , cacciatori , pescatori , diving , escursionisti , agricoltori e tutti coloro che sono realmente interessati alla tutela e alla gestione dell’ Ambiente , penso che con leggi chiare e pochissimi soldi potremmo realizzare quello che la nostra isola è portata ad essere per Natura : un luogo stupendo dove c’è spazio per tutti .
[COLOR=darkblue]Marco Mantovani. [/COLOR]
“ [COLOR=darkred]Sul 41 bis il ministro vada avanti, potrà contare sul nostro sostegno.
Anzi lo invito ad applicare pienamente quello che abbiamo contribuito a scrivere nella norma. Si riaprano le super carceri nelle isole minori a cominciare da [SIZE=3]Pianosa e l’Asinara[/SIZE] [/COLOR] ”. Lo dichiara il senatore del Pd Giuseppe Lumia, componente della Commissione antimafia.
“Necessita – aggiunge Lumia – un 41 bis rigoroso. I mafiosi in carcere hanno bisogno come l’aria di comunicare con l’esterno per stabilire a chi chiedere il pizzo, quale appalto truccare, quale omicidio ordinare e, addirittura, quale politico votare. I boss considerano il carcere una porzione del loro territorio dal quale continuare ad esercitare la loro funzione di comando”.
[COLOR=darkred]“Abbiamo dato un contributo determinante – conclude l’esponente antimafia del Pd – per riorganizzazione il 41 bis in modo efficace. Adesso bisogna applicarlo con la massima severità ”.[/COLOR] 🙁
Grazie
La Redazione
Grazie della vostra comprensione 😎 [/SIZE]
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è una responsabilità nostra di cittadini e non dei comuni se gli animali sporcano..
cerchiamo di essere più civili nel riguardo di tutto quello che è bene comune
:bad:
donatore
Messaggio 19653 del 16.10.2010, 15:42
Provenienza: elba
La situazione che si prospetta riguardo al centro trasfusionale dell'ospedale di Portoferraio non è certo delle migliori. si parla di tenere aperto per soli tre giorni a settimana e solo su appuntamento, in questo modo le donazioni caleranno per forza perchè più di tot appuntamenti al giorno non verranno dati e così magari con la scusa che ci sono meno donazioni lo chiuderanno del tutto!! le voci che girano sono che all'Elba vogliono far rimanere solo un grande pronto soccorso dove stabilizzare e poi "spedire" in continente lo sfortunato di turno, per questo non c'è da meravigliarsi di nulla.
a questo punto chiedo ai donatori cosa possiamo fare per aiutare ad impedire che il centro venga smantellato? magari uno sciopero delle donazioni potrebbe servire? (anche se purtroppo va a discapito di chi ne ha bisogno)
qualcuno ha qualche idea?
Sì, un'idea ce l'avrei, in numero considerevole, bisogna andare tutti a protestare dai dirigenti. Voi donatori siete tanti, c'è anche l'Avis, ci siamo noi del comitato, organizziamo e cominciamo a farci vedere fisicamente, sul web non basta. L'idea dell'astensione è buona!
Quindi mancheranno un paio di moli , sia l'alto fondale per le crociere e i traghetti che il molo massimo a sinistra per i traghetti , prevista quindi diminuzione delle corse dei traghetti e delle compagnie di navigazione e aumento dei prezzi ?
G.O.
Mentre i vertici di BluNavy si ritengono soddisfatti del lavoro svolto dalla compagnia nella stagione estiva 2010 e si apprestano ad affrontare un 2011 all'insegna del miglioramento e dell'innovazione , ecco che proprio oggi la Primerose annulla la corsa delle 21.30 mettendo in seria difficoltà coloro che si erano fidati degli orari.
L'amara sorpresa è arrivata puntuale al punto bigliettazione – Siamo spiacenti ma la corsa è stata soppressa – ha detto l'incaricato di turno.
E così coloro che avevano programmato il loro lavoro in base agli orari blu navy saranno costretti ad anticipare di un ora la partenza subendo oltre il cambio di programma anche l'aggravio di prezzo-biglietto notoriamente praticato dalle altre compagnie di navigazione.
Ci auguriamo che sia una defaiance momentanea e che non sia un segnale di ridimensionamento dei servizi ….di questi tempi c'è da aspettarsi di tutto e di più. 🙁