Basta che se ne parli, questo è l'importante.
Egregio Sig. Giuliano Giuliani, intanto voglio portare alla sua attenzione il fatto che "Brassard" non è il nome della manifestazione ma bensì dello staff organizzatore, quindi prima di dare il via ad inutili critiche, si informi.
Questo nome è stato scelto proprio per la sua importanza storica, e per il legame che ha con questa terra, eravamo ben consapevoli sia del fastidio che avrebbe procurato a pacifisti, moralisti ed ignoranti sia delle critiche che da essi sarebbero scaturite.
Era inoltre per noi importante che chi non fosse a conoscenza di questo nome andasse ad informarsi, e quindi a visitare tutti i segni che la grande guerra ha lasciato sulla nostra isola, a nostro avviso ciò avrebbe portato beneficio alla società, se si chiede come, faccia un giro a visitare i bunker in giro per l'isola e osservi le condizioni in cui giacciono.
Uno degli obiettivi che ci siamo posti per i prossimi anni è proprio quello di sensibilizzare le amministrazioni a questo riguardo, con la speranza che la gente possa visitare questi testimoni storici e che i più giovani possano vedere e capire ciò che i più vecchi hanno vissuto in quegli anni.
La cosa che in molti ancora non capiscono è che il nostro sport non ha alcun legame con nessun tipo di evento bellico, o almeno non più di quanto ne possano avere la scherma, la boxe, le arti marziali o il tiro con l'arco.
Non ho mai visto nessuno criticare il giavellotto alle olimpiadi, eppure un tempo esso era uno strumento di guerra….
Per quanto riguarda ciò che ha scritto nel suo articolo "La guerra non ci ha mai insegnato nulla di buono e continuerà a non insegnarci nulla nemmeno se si fa per gioco." sul primo punto sono d'accordo con lei, sul secondo dissento.
Ha presente tutti quei giovani che si uccidono in incidenti stradali, che si ubriacano, si drogano o semplicemente passano le giornate davanti un televisore a giocare ai videogiochi?
Dove preferisce che vadano? A fare un sano sport nei boschi, prendendo coscienza delle loro capacità fisiche ed intellettuali nonchè del territorio o sbattuti in giro tra bar e videogames?
Cito nuovamente dal suo articolo;"Stiamo attenti ha non fare confusione e ha “spararle grosse”:"
Come dice lei; stiamo attenti a non spararle troppo grosse.
Se mi è concesso vorrei rispondere anche all'utente SDEGNATO.
Ma lei è sicuro che nessun altra amministrazione sarebbe disposta a concederci il proprio paese per un week-end???
Vorrei tranquillizzarla dicendole che altri 2 comuni ci hanno fatto la medesima richiesta, e probabilmente questo evento si ripeterà nel tempo sfruttando al contempo il territorio di più comuni.
Citandola: "Vergonatevi , per primo il sindaco poi gli organizzatori e chi ha pensato a questo nome.
Io vi ci manderei davvero in guerra per 10 minuti e vedrai che dopo giochereste ad altro!!"
Come può ben vedere il mio nome e cognome sono scritti sull'intestazione, criticare da anonimo, dare del guerrafondaio e voler mandare qualcuno in guerra, questo secondo me è motivo di vergogna.
Non fare dello sport.
X l'utente "Tatina's Sister"
Che fatti, ma le su nonne glielo poteveno spiegà a sti catelli di quando doveveno sta chiuse ne le cantine pe la paura de li marocchini.
Ma questi che devono sapé, sò bamboli.
Mio nonno era partigiano, è stato liberato dalla prigionia in Corsica dove era stato deportato, mi raccontava prima che venisse a mancare che quelle rade volte che i tedeschi li facevano mangiare lo facevano in un bidone dove i soldati si erano rasati la barba, mio zio era un maestro delle elementari, venne arruolato nell'esercito e spedito al "semaforo" dove venne catturato e deportato ad aushwitz, dove subì delle operazioni chirurgiche sperimentali per tutta la sua permanenza, ricordo ancora il tatuaggio sul suo polso e la radiografia del suo petto, dove si vede distintamente un ago piantato nel ventricolo destro che non fu mai rimosso.
Ha ragione caro utente siamo bamboli e non sappiamo niente.
Distinti saluti
Valerio "valerix" Battistini
Presidente ASD I Selvi
Staff organizzazione BRASSARD