PS= Magari chiedo a Renzo Sanguinetti che convinca i suoi ragazzi a lasciarti uno strapuntino
PS= Magari chiedo a Renzo Sanguinetti che convinca i suoi ragazzi a lasciarti uno strapuntino
"Un balzello di circa 20 euro l'anno. Ogni elbano, dai neonati agli ultra novantenni, lo paga ma non lo sa o non se ne accorge. Finisce nel calderone della tassa (o tariffa) dei rifiuti e, sommando le cifre sborsate da tutti i residenti, Comune per Comune, vale 611mila 774 euro l'anno. Molto più di quello che pagano i piombinesi o i livornesi. E' l'ecotassa, che gli elbani sono costretti a pagare perché le amministrazioni comunali non raggiungono i livelli di differenziata previsti dalla legge: il 45% del totale dei rifiuti prodotti quest'anno, il 65% a partire dal prossimo."
20 euro equivalgono a una pizza + birra media + dessert e caffè…….grazie per offrirci una serata in pizzeria!
Comunque leggette l'articolo sul Tirreno online e riflettete un pò. 🙂
ma possibile che nessuna autorità competente si accorga che ci sono partenze tra navi a distanza di 15 minutil'una dall'altra nelle ore di punta (DI MAGGIOR TRAFFICO) e poi ci sono dei buchi di ore dove l'utente è costretto a stare sul porto per diverse ore?????? E' tanto difficile organizzare un orario con corse equidistanti tra le tre compagnie?????
Vista la legge 28.1.1994, n. 84 recante il “Riordino della legislazione in materia portuale” come
successivamente modificate e, in particolare
l’art. 6 comma 1 lett. a) che, tra i compiti delle autorità portuali pone quelli di “indirizzo,
programmazione, coordinamento, promozione e controllo delle operazioni portuali, di cui all’art. 16
comma 1 e delle altre attività commerciali ed industriali esercitate nei porti, con poteri di regolamentazione e di ordinanza … ”;
l’articolo 8 comma 3 per cui il presidente dell’Autorità portuale , provvede al coordinamento delle attività
svolte nel porto dalle pubbliche amministrazioni nonché al coordinamento e al controllo delle attività
soggetto ad autorizzazione e concessione e dei servizi portuali (lett. f) e amministra le aree e i beni del
demanio marittimo compresi nell’ambito della circoscrizione territoriale di cui all’art. 6 comma 7, sulla
base delle disposizioni di legge in materia”;
Dall'ordinanza 23/08 dell'Autorità Portuale di Piombino :
con particolare riguardo ai traffici con l’Isola d’Elba secondo quanto emerso nel corso della riunione istruttoria in data 20 novembre 2007, l’esigenza sentita con maggiore urgenza dalle Comunità elbane è quella di una migliore programmazione e distribuzione degli orari delle corse tali da massimizzare la copertura giornaliera dei servizi, stanti anche le carenze infrastrutturali che
caratterizzano il territorio dell’Isola d’Elba .
[COLOR=red]Quindi la domanda dell'utente é da indirizzare al Sig. Presidente dell'Autorità Portuale di Piombino Sig. Luciano Guerrieri al quale La invieremo via fax allo 0565 229229 . [/COLOR]
Gimmi Ori
portavoce del costituendo comitato apolitico
" l'Elba , e non Lei da sola , é contro il caro traghetti , vuole orari intelligenti e nessuna barriera al porto di Piombino "
Che fatti, ma le su nonne glielo poteveno spiegà a sti catelli di quando doveveno sta chiuse ne le cantine pe la paura de li marocchini.
Ma questi che devono sapé, sò bamboli.
Vorrei capire come può il signor Martinenghi pensare ad una provincia autonoma dell'Elba, quando il governo attualmente in carica, che ha vinto le elezioni anche grazie allo slogan "aboliremo le province", si sta esibendosi in continui tagli a tutto e a tutti gli Enti.
[COLOR=darkblue]di Giuliano Giuliani* [/COLOR]
La notizia di una manifestazione denominata “Brassard: “Operazione Caput Liberum”, che avrà luogo dal 29 al 31 di Ottobre prossimo, e vede la partecipazione delle A.S.D. “Api di Mare” del Soft Air Club Isola d’Elba e del “ Soft Air Club I Selvi Isola d’Elba”, ci ha abbastanza sorpresi, ovviamente in negativo. Lo scopo di usare “Wargames” per invogliare, secondo gli organizzatori, un turismo in evidente crisi, almeno per quanto ci riguarda, non ci pare un iniziativa indovinata. Siamo certi che con un po’ più di fantasia e guardando con curiosità alle iniziative turistiche della concorrenza, si potrebbero trovare migliori alternative per “curare l’ammalato prolungandogli la stagione della sua vita”. Di guerre ce ne sono state abbastanza e tante se ne combattano purtroppo con i risultati che tutti conosciamo: non se ne sente quindi alcuna nostalgia, ammesso che si possa avere nostalgia della guerra o di una guerra in particolare. C’è un altro aspetto inoltre che ci sbalordisce dal punto di vista storico ed è quello riportato nella comunicazione-antefatto dell’organizzazione della manifestazione, dove si fa cenno a movimenti delle truppe locali, addirittura all’O.N.U. (l'Organizzazione delle Nazioni Unite è nata con la carta di San Francisco il 26 giugno del 1945 per cooperare per una vita migliore in tutto il mondo e per la pace, dopo la catastrofe della seconda guerra mondiale). Stiamo attenti ha non fare confusione e ha “spararle grosse”: la verità storica nelle sue linee essenziali deve essere documentata e va mantenuta. Si può revisionare, riscrivere, ma non distorcere a piacimento. Bisogna evitare di creare confusioni in menti già di per se abbastanza confuse o addirittura inconsapevoli. (Leggi su [URL]www.elbanotizie.it[/URL])
La “decisa” campagna politica lanciata dagli unici Sindaci rimasti al centro sinistra elbano – Peria di Portoferraio ed Alessi di Rio Elba – per suggestionare cittadini, Sindaci ed associazioni di categoria a favore della fusione in un solo Comune degli otto esistenti, merita alcune considerazioni. La prima è che le iniziali “forzature” mediatiche, seguite dai cauti “distinguo” di Sindaci ed associazioni di categoria, paiono rientrate. Ed è bene, perchè provvedimenti come il Comune unico, che riguarderebbe la vita delle famiglie di un’intera comunità, non vanno decisi da un pugno di persone “in riunione”. La seconda è alla luce dei risultati ufficiali del referendum online “Comune unico SI/NO” effettuato da un noto giornale internet con circa 5.000 lettori giornalieri. Al quale hanno partecipato solo 650 lettori, pari al 2,4% circa della popolazione elbana, circa due ogni 100. Di questi 650 votanti, il 66% si è espresso per il SI al Comune unico, pari a 429 persone, l’1,4% degli elbani, circa uno e mezzo ogni cento. La percentuale “omeopatica” dei votanti a favore è significativa del disinteresse, se non dell’ostilità verso il Comune unico degli elbani più attenti; giudizio confermato dai rilevamenti sociologici che indicano nei navigatori internet la fascia più attenta e preparata del Paese. Ma ancor più interessante è la percentuale dei lettori abituali che ha disertato tale referendum online: l’87%. Se tale percentuale “bulgara” avesse una seppur minima rilevanza statistica, i dirigenti PD dovrebbero inquietarsi, considerato che un vero referendum pro o contro il Comune unico per essere dichiarato valido necessiterebbe di un quorum di partecipanti – il numero di coloro che si recano in cabina elettorale con i documenti e vota – non inferiore al 50%+1 dei residenti validamente iscritti nelle liste elettorali. Senza tale quorum il referendum non sarebbe valido, la Regione non potrebbe dare avvio all’iter legislativo per il Comune unico ed i nostri dirigenti sarebbero politicamente….kaputt. Non resta dunque che augurarsi che questo piccolo “campanello d’allarme” – gli elbani non sono 650 ma più di 30.000 – basti a far desistere tali dirigenti (e la corte di testimonial arruolati) dall’infausta iniziativa. La terza considerazione inerisce invece la nuova Provincia dell’Elba Arcipelago (EA), l’unica soluzione istituzionale di “governo” del territorio possibile e redditizia – dati e leggi inconfutabili alla mano – perché la sola ad assicurare autonomia regolamentare e decine di milioni di euro di nuove entrate fiscali per lo sviluppo dell’Elba Arcipelago. Diversamente dall’ipotesi “povera” quanto a poteri e risorse del Comune unico, deciso dalla Regione se un referendum lo confermasse nei termini sopra esposti, sappiamo che la nuova Provincia viene deliberata dal Parlamento nazionale. Questo è però da mesi in subbuglio per le note vicende e per l’inevitabile approssimarsi di elezioni anticipate, nonostante le smentite di rito. Purtroppo. Invito pertanto gli amici elbani che pressano per entrare in azione alla pazienza. Ed alla fiducia. La nuova Provincia è obbiettivo raggiungibile, ma solo con un Parlamento stabile a maggioranza di centrodestra, come sembrava fosse ad inizio legislatura, quando abbiamo iniziato a lavorare concretamente su questa ipotesi confortati da illustri personalità politiche. Convinte come noi, dati e leggi alla mano, della fattibilità della soluzione prospettata, considerate le peculiarità del nostro territorio. E del diritto costituzionalmente garantito di una popolazione di darsi l’assetto amministrativo migliore fra quelli consentiti dalla normativa. In conclusione, per quanto sia umanamente e politicamente comprensibile che la dirigenza del PD elbano-livornese cerchi, con il Comune unico, di non perdere la “presa” sull’Elba e su milioni di euro di tasse oggi investite altrove, non si illudano: gli elbani non lo permetteranno. A prescindere dallo schieramento politico. E ci sarà anche “Elba Arcipelago” a vegliare.
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Stefano Martinenghi. [/COLOR]
Per quanto riguarda la vigilessa che dire? forse quella ha un abusato della sua autorità ma dico una cosa:voi vigili dovreste esser presenti in maniera più costante sulla strada e invece non vi si vede quasi mai!e ognuno fa come gli pare!
Ho più volte fatto presente le mie perplessità sul contributo al Consorzio di bonifica, ritenendo che non fosse legittimo per vari motivi. Posso qui sintetizzare che al contributo dovrebbe corrispondere un beneficio, concreto e quantificabile per il proprietario che versa il contributo. A mio parere non ritengo che vi sia questa chiara e incontrovertibile corrispondenza, poi ci sono tutta una serie di altre perplessità che non voglio ripetere ma sulle quali sono pronta a dissertare, anche per meglio chiarire quello che al momento definisco solo un sopruso. La percezione è quella di una tassa che, come detto da Yuri , legittimerebbe qualsiasi altra richiesta per qualsiasi altro servizio, svolto o non svolto. E’ giusto? Mi piacerebbe parlarne in modo sereno, senza pregiudizi, trovando magari insieme una soluzione legittima al problema che purtroppo appare al momento come l’ennesima furbata ai danni della gente.