Nei prossimi anni credo assisteremo ad una salutare rivoluzione economica ed istituzionale che porterร un profondo dimagrimento della macchina statale.
Il confronto internazionale con Paesi piรน moderni, dove la fiscalitร si traduce in servizi al cittadino , ci porterร forzatamente, non solo ad accorpare i piccoli Comuni , ma anche ad eliminare una marea di Enti inutili . Probabilmente alla fine anche le Province saranno eliminate o svuotate e il numero di Parlamentari , Senatori e Professionisti della Politica diminuirร .
Sono proprio i Politici i piรน restii a questo cambiamento, ma continuare ad aumentare il debito pubblico per sostenere un sistema burocratico e clientelare , oggi non รจ piรน giustificabile.
In questโottica ho apprezzato la diplomazia della Direttrice del PNAT nel rispondere ai dubbi di Alberto Nannoni , ma il problema di quel bilancio sono i costi stratosferici e questo รจ un dato inconfutabile. Difficilmente potrร sopravvivere un Ente cosรฌ costoso e poco utile per il territorio, quando arriverร la tempesta annunciata. Mantenere il Parco Nazionale significa continuare a sacrificare le tasse di migliaia di famiglie e quei milioni di Euro basterebbero a far viaggiare gratis i traghetti per residenti e non solo. Se il Parco vuole in qualche modo sopravvivere deve fare un bel passo indietro ,comprendere i motivi del suo fallimento e trasformarsi.
Qui stiamo giustamente pensando di realizzare il Comune Unico e se questo processo sarร coordinato dai nostri Politici secondo le reali esigenze della gente , riuscirร certamente meglio che se sarร imposto dallโ alto . Apprezzo il dibattito in corso e le ragioni di chi sostiene che il Comune Unico non deve essere realizzato senza precise condizioni. Forse oggi siamo ancora in tempo a negoziare una forma di governo unitario del territorio, che non solo porti notevole risparmio allo Stato, ma anche concreti vantaggi per i cittadini ( continuitร territoriale , qualitร sanitaria, porto franco ecc).
In fondo sono questi i temi che interessano veramente le persone e possono essere la giusta leva per ottenere il consenso sia dal basso che dallโ alto.
Tornando al Parco sono convinto che una forma organizzata di tutela dellโ Ambiente , anche in Mare , debba coesistere con la nostra comunitร ,ma potrร farlo solo in modo meno costoso e ingombrante e con il contributo spontaneo dei cittadini . La gente dellโElba ama la sua isola e sa bene che la Natura รจ la nostra risorsa primaria : la vicenda Tralicci dovrebbe aver insegnato qualcosa. Il Parco Nazionale allโElba invece รจ stato e rimane una forzatura, ma se si riaprisse un dialogo costruttivo tra ambientalisti , cacciatori , pescatori , diving , escursionisti , agricoltori e tutti coloro che sono realmente interessati alla tutela e alla gestione dellโ Ambiente , penso che con leggi chiare e pochissimi soldi potremmo realizzare quello che la nostra isola รจ portata ad essere per Natura : un luogo stupendo dove cโรจ spazio per tutti .
[COLOR=darkblue]Marco Mantovani. [/COLOR]
