i soldi a piombino e all'elba??
Fanno un lavoro difficile, e sono sempre pronti ad aiutare chi ha bisogno…..!!!! pensateci !!!! quante volte ci hanno aiutato, graziato, capito, sostenuto, tollerato….ehhh????
SPESSO MUIONO IN SERVIZIO O SULLE STRADE MENTRE AIUTANO QUALCUNO.
….. pensateci tutti………
[COLOR=darkblue]ONORE E RISPETTO PER LE FORZE DELL'ORDINE……. [/COLOR]
Alla prossima!
Tramaglione 😮
è stato un peccato… ma vorrei sapere come mai non se ne è fatto più nulla, in fondo mi sembrava che tutti fossero dalla tua parte tranne i soliti oppositori a priori che nei 5 anni precedenti non hanno fatto un bel niente.
anche se ormai sei fuori da ogni decisione hai sempre i tuoi sostenitori in paese.
in bocca al lupo
[COLOR=darkblue]L’appuntamento è per il 10-11 marzo. L’assessore Andrea Giusti: “Sarà la festa della rinascita campese. Dimostreremo come spiaggia e lungomare sono ormai pronti per ospitare la prossima stagione turistica” [/COLOR]
Sarà la festa della “rinascita campese”, che terrà a battesimo la spiaggia, il lungomare e le vie del paese rimesse a punto dopo l’alluvione del 7 novembre attraverso grandi sforzi dell’amministrazione e l’impegno di una comunità intera.
Una festa per dimostrare di essere pronti ad affrontare la nuova stagione turistica con entusiasmo e voglia di ripartire: la terza edizione del Palio dei Somari di Marina di Campo si preannuncia ricca di novità. L’appuntamento, organizzato dal comune di Campo nell’Elba e dagli otto rioni, è quest’anno distribuito su due giorni, sabato 10 e domenica 11 marzo. “Il perché è presto detto – spiega Andrea Giusti, assessore allo Sport e al Tempo libero – abbiamo voluto allungare i tempi della festa e della manifestazione per permettere ai nostri amici del Continente e ai proprietari delle seconde case di godere di un primo week end tra noi e le nostre bellezze, immersi in un clima di festa e goliardia”. Il calendario iniziale, com’era prevedibile, ha subito modifiche e stravolgimenti, ma l’amministrazione non ha voluto smarrire un appuntamento molto sentito dai campesi che da più parti in queste settimane hanno chiesto e spinto per tornare a festeggiare e per dimostrare con forza di voler tornare alla vita di sempre, nonostante quella terribile mattina di quasi 4 mesi fa.
Molte le novità. Cambia la formula della gara. Per la prima volta ognuno degli otto rioni presenterà un proprio fantino. Nelle precedenti edizioni fantini e somari (provenienti da Roccastrada) venivano abbinati ad ogni rione da un’estrazione. Da quest’anno solo gli animali (ancora “importati”, per così dire) verranno abbinati ai rioni. E tra i fantini, almeno a quanto si apprende dalle indiscrezioni di questi giorni, dovrebbero spiccare anche due rappresentanti del gentil sesso, che senz’altro non mancheranno di dar battaglia ai loro avversari.
Altra “new entry” della manifestazione sarà la “Fantomatik Orchestra”, conosciuta e apprezzata street band toscana, nata nel 1993 come gruppo funky, soul e rhythm’n’blues capace negli anni di contaminare il proprio genere con influenze etno, pop e dance e di trasformarsi in una “marching band”, sullo stile delle più blasonate street band americane. Un’edizione che vivrà di un gustoso prologo dal sabato pomeriggio: dalle 16 sulla spiaggia di Marina di Campo si svolgeranno le prove, poi sarà la volta della presentazione degli otto gonfaloni e del Palio portato dal rione vincitore dell’edizione 2011, quello dei Macchioni. Dopo la benedizione nella chiesa del porto e l’estrazione si apriranno i primi festeggiamenti: musica e aperitivi nei bar del centro storico.
L’indomani, domenica, tutti in strada alle 10 con la sfilata che si preannuncia ricchissima di partecipanti, a seguire l’apertura degli stand enogastronomici con piatti rigorosamente della tradizione culinaria elbana. Alle 14.30 il gran momento della gara sulla spiaggia con tutto un paese a tifare per i propri rioni, un mix tra agonismo e goliardia condotto nel più assoluto rispetto degli animali, veri protagonisti della giornata. Solo allora si conoscerà il rione che scriverà il suo nome nell’albo d’oro della gara la cui premiazione è in programma dalle 17.30. Saranno proprio i contradaioli vincitori a guidare i festeggiamenti per tutta la serata scandita a suon di musica dalla Fantomatik Orchestra.
“Sarà una grande festa – conclude Andrea Giusti – i nostri concittadini avvertono forte il bisogno e la necessità di riprendere il filo della condivisione e della festa dopo quanto accaduto. C'è soprattutto la volontà di non smarrire una manifestazione che fa della tradizione e della sana competizione tra rioni il suo marchio distintivo, e che ha che riscosso nelle precedenti edizioni un buon ritorno di immagine e di pubblico. Un modo in più per cercare di stimolare i consumi e dare anche un aiuto concreto alle imprese e alle attività commerciali del paese”.
Alessandro Dini
Consigliere Anziano
Comune di Campo nell'Elba
E' inutile che adesso che avete visto un filmato in tv dove un manifestante schernisce e provoca un carabiniere in servizio fate finta di non sapere…….sapete benissimo che questa cosa è così utti i giorni…io Vi farei sentire quello che ci dicono a noi sulla strada, dove l'insulto meno grave è quello di s…zo, e non potete immaginare quello che dicono alle donne….se poi provi a reagire (con le parole) e a difenderti allora sono guai, tu non puoi, sei in servizio..
la cosa che più fa rabbia non son tanto le offese (lasciano a volte il tempo vuoto e niente più) ma il fatto che ti danno uno schiaffo e gli denunci, ti sputano addosso e c'è sempre qualche bravo avvocato e qualche giudice zelante che ti dice che il fatto non sussiste, allora pensi che è meglio reagire sullo stesso piano…non ci pensae nemmeno, se lo fai ti arrestano come se tu fossi un delinquente…….LO SAPETE BENISSIMO COME LA GENTE TI TRATTA…..POI SE SONO GLI ALTRI A FARLO ALLORA E' SCANDALO….O FORSE ADESSO E' SOLO POLITICA!!!!! in fondo quel dimostrante ha ragione, "ma chi te lo fa fare per quello che ti danno" !!!!
Agente di Polizia Municipale
Le cifre dei comunicati ufficiali sono mirabolanti ogni anno. Se si presta attenzione al segretario generale del Quirinale, Donato Marra, il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, avrebbe un destino già segnato: sarà sua la poltrona di Sergio Marchionne in Fiat-Chrysler. Perché è sicuro: un manager così, capace di rivoltare come un calzino i conti del Quirinale, di risparmiare 60,5 milioni di euro (comunicato Quirinale del 12 febbraio scorso), di mandare a casa 394 dipendenti (stesso comunicato) senza che Susanna Camusso aggrotti un sopracciglio e senza nemmeno gli accordi di Pomigliano, dove mai lo puoi trovare?
Lasciata passare l’euforia delle autocelebrazioni quirinalizie, Libero è andato a spulciare i conti veri del Quirinale. Scoprendo tutt’altra realtà. Che peraltro fa sobbalzare sulla sedia quando è messa a confronto con i conti del presidente della Repubblica più importante d’Europa (Nicolas Sarkozy) e con la monarchia più potente e tradizionale del vecchio continente (quella della Regina Elisabetta di Inghilterra). Se gli altri hanno dei re, guardando solo quanto si spende, in Italia è certo che abbiamo un imperatore. Che – propaganda a parte – è sempre più costoso.
Già perché la sorpresa è quella. La fiction dei risparmi del Quirinale non trova corrispondenza nei numeri della realtà. L’anno dell’addio di Carlo Azeglio Ciampi – il 2006 – il Quirinale aveva un fondo di dotazione di 216 milioni di euro. Nel 2012 sarà di 228 milioni di euro. Se la matematica non è un’opinione, si tratta di 12 milioni di euro in più. Quando si taglia la spesa, questa si riduce, non aumenta. I 60,5 milioni di risparmi calcolati da Napolitano sono quello che grazie a un trend di spese pazze, il Quirinale avrebbe pensato di spendere di più, e che invece non ha osato buttare via dalla finestra come era costume. Lodevole intento, ma non si tratta di una riduzione dei costi. Il complesso di spese per la monarchia inglese nel 2006 contava su una dotazione pubblica (fra contributo diretto e prestiti) di 38,5 milioni di euro. Oggi quella somma è di 34,2 milioni di euro. Questa è una riduzione di spesa vera. Nello stesso periodo dunque la Regina Elisabetta è costata ai contribuenti inglesi l’11,1% in meno, mentre il presidente Napolitano è costato ai contribuenti italiani il 5,5% di più. Anche la dotazione dell’Eliseo è cresciuta nello stesso periodo. Era di 108,9 milioni di euro, ed è diventata di 110,6 milioni di euro. In percentuale significa un rincaro dell’1,5%, e cioè una crescita di costi quasi quattro volte inferiore a quella del Quirinale.
Di vero nelle celebrazioni del Colle c’è solo la riduzione numerica del personale. Che è consistente, essendo passata dai 2.158 dipendenti dell’ultimo anno di Ciampi agli attuali 1.787 dipendenti. Però è a stata a doppia velocità: grazie al blocco del turn over e alla riduzione del personale militare e di ruolo e dei comandi da altre amministrazioni, il totale si è ridotto. È aumentato però il personale a contratto legato al mandato del presidente della Repubblica (in sostanza il suo staff): da 85 a 103. Il numero è clamoroso, perché è il doppio dello staff della Regina di Inghilterra (49) e superiore del 25% allo staff del presidente francese (78). Anche il totale – ridotto – del personale della presidenza della Repubblica italiana è clamoroso quando viene messo a confronto con la monarchia inglese (423 dipendenti fra Regina, addetti alle proprietà immobiliari della Corona e impiegati nelle compagnie di trasporto reali) e con lo stesso Eliseo (943 dipendenti).
Nonostante la riduzione numerica, fra Ciampi e Napolitano è riuscita ad aumentare anche la spesa per il personale, passata da 205,8 a 221 milioni di euro. Gli stipendi in sé sono diminuiti (da 134,6 a 132,8 milioni di euro), ma sono aumentati i contributi previdenziali e assistenziali (da 71,2 a 88,2 milioni di euro). Anche qui salta all’occhio una differenza sorprendente con la monarchia inglese e con la presidenza francese. Ogni dipendente del Quirinale costa mediamente 123.670 euro all’anno. È quasi il doppio dei 74.160 euro che spende per dipendente l’Eliseo, ed è esattamente il triplo di quanto costa ogni dipendente della casa reale inglese: 43.546 euro. Se per il Quirinale si dovesse usare lo stesso confronto internazionale fatto per politici e manager pubblici, bisognerebbe dimezzare gli stipendi con effetto immediato. Peraltro – a parte la volenterosa notarella emessa ogni anno dal segretario generale Marra (con perimetro spesso differente e non confrontabile con gli anni precedenti) – il Colle più alto della politica italiana ha un altro primato assoluto in Europa: è l’istituzione meno trasparente che esista. L’Eliseo trasmette i suoi conti dettagliati alla Corte dei Conti francese, che pubblica ogni anno un rapporto a disposizione di tutti. La Regina di Inghilterra pubblica ogni anno un rapporto di oltre un centinaio di pagine con tutti i conti e le spese della monarchia. Si trovano tutti gli stipendi del suo staff, si racconta che è stato restaurato perfino il water della toilette reale, e quanto è costato. Sono indicati costi e consumi volumetrici di gas, elettricità, combustibile. È indicato con i costi nel dettaglio ogni volo o treno preso dalla Regina, dal suo staff e dai membri della famiglia reale per spostamenti dentro e fuori il Paese.
Ma allora se tutti ragionassero così, non sò, per esempio, il porto di Marciana Marina potremmo chiamarlo "Porto Turistico della Costa Azzurra" in barba ai sardi che si sono fatti il mazzo per valorizzare tale nome.
Noi che dell'Arcipelago ne facciamo veramente parte, abbiamo investito denaro e sudore della fronte per dare un prestigio all'Ercipelago Toscano, e i piombinesi se ne appropriano così impunemente, mangiano a scrocco alla nostra tavola.
Spero che tutti i Sindaci dell'Arcipelago Toscano facciano qualcosa per far si che il porto di Piombino si chiami "Porto Turustico di Piombino". :bad: :bad:
Guardateli bene il No Tav e il carabiniere, fissate quel video di Corriere Tv, ascoltate le parole intrise di arroganza e disprezzo.
«Ehi, pecorella, sei venuto a sparare? Per quello che guadagni non ne vale la pena… ». Arrivano come uno sputo sulla visiera dell'uomo in divisa, provocano, irridono, sono la gratuita offesa di chi si ritiene impunito nei confronti di un servitore dello Stato chiamato a compiere il proprio dovere.
Non domandatevi nient'altro, adesso, non pensate all'Alta velocità o alla difesa della valle, fermatevi su una sequenza che più di ogni altra mostra dove può sfociare la cieca cattiveria di questi giorni in val di Susa. «Che pecorella sei?», ripete il giovane manifestante appoggiato a un guard rail. «Hai un numero, un nome? Mi sa che sei illegale… Sei venuto per sparare, vuoi sparare?.. », chiede con una certa tracotanza al giovane carabiniere che lo fissa davanti.
SOLIDARIETA' AL CARABINIERE, ANZI A TUTTE LE FORZE DELL'ORDINE, IMPEGNATE A RESPINGERE IMBECILLI, SENZA POTER REAGIRE AGLI INSULTI.
CERTO, MI DOMANDO SE DOMANI MATTINA DESSI DEL PECORELLA E DELLO STRONZO AD UN CARABINIERE SE DAVVERO NON CI SAREBE NESSUNA RIPERCUSSIONE.
MA A QUANTO PARE PER I NO TAV FUNZIONA UNA LEGGE SPECIALE, ANCHE SE UN IMBECILLE COME QUELLO LO SBATTEREI VOLENTIERI IN GALERA.
Carissimi amici di camminando , vi pregherei di divulgare questo allarme degli abitanti delle frazioni di Filetto e Bonalaccia,nel comune di Campo nell'Elba, per gli interventi di messa in sicurezza dei fossi,dopo le alluvioni vecchie e recentissime.
Il ponte della "Frata",costruito nell' 800 , ha resistito a ben due alluvioni devastanti senza riportare danni o lesioni che ne facciano prevedere il crollo, solo un erosione alla base dei piloni di imposta della bellissima volta a mattoni che sorregge la strada di accesso alla "casa della Frata",signora benestante vissuta a cavallo dell' 800 e '900.
Appare quindi ingiustificato,trattandosi di un manufatto antico e di pregio, demolirlo e sostituirlo con manufatti cementizi prefabbricati che certo garantirebbero un lieve innalzamento dei valori di portata del flusso delle acque in caso di nuove devastanti alluvioni.
L'appello quindi di tutti i cittadini del comune di Campo nell'Elba ed i particolare di quelli di Bonalaccia e Filetto affinche' prevalga il buon senso e si operi per un ripristino delle sottofondazioni del ponte e non si privi la collettivita' di un manufatto unico cosi' impotante per il territorio.
Cordialmente, [COLOR=darkred]Giusti Giorgio . gruppo Storico Culturale "la TORRE" [/COLOR]
«Per la sinistra il popolo elbano non ha diritti, ma è considerato alla stregua di “vacche” da mungere sotto le elezioni». Stigmatizza così Pietro Carabellese, capogruppo per la Lega Nord Toscana in Provincia a Livorno, la bocciatura della mozione della Lega Nord, discussa lunedì 27 febbraio, in cui si chiedeva «un collegamento aereo degno, che prevedesse voli di andata e ritorno in giornata, tra l'Isola d'Elba, Pisa e Firenze.
Ovviamente – fa notare il capogruppo del Carroccio in Consiglio Provinciale – la mozione è stata presentata prima che scadesse il bando per l'assegnazione dei collegamenti aerei con l'Isola. Senza entrare nei tempi biblici con cui risponde la Provincia, mi preme, piuttosto, sottolineare che, nonostante le diverse rimostranze da parte dei cittadini e del sottoscritto, tutti i rappresentanti interessati hanno dimostrato disinteresse ed hanno proseguito a sponsorizzare un bando che non tiene conto della continuità di collegamenti con il territorio.
A nulla sono valsi i ripetuti articoli riportati sia dalla carta stampata che dai giornali online dove veniva riportato il caso ipotetico di un elbano che ha la necessità di passare una visita di controllo presso l’ospedale di Pisa, ma che non può utilizzare l’aereo perché, se il mezzo parte dall’Elba tra le 10 alle 11, può fare ritorno a casa soltanto il giorno dopo con partenza dalle 7 alle 8 con pernottamento o in albergo o sotto i ponti se vuole risparmiare…
Il risultato di questa gara, quindi, è la spesa di ben 1.500.000 euro, già stanziati, per far viaggiare gli aerei e non gli elbani. In più, se questo investimento fosse stato una cosa seria avrebbe dovuto essere fatto non per un anno solo, ma per più anni perché le compagnie hanno bisogno di valutare se sia conveniente o meno dare un tale servizio e programmarlo per un lungo periodo.
La sinistra ha gettato la maschera e si è capito benissimo, invece, qual è quella forza politica alla quale stanno a cuore i diritti di chi vive su una piccola Isola e non può godere dei servizi essenziali alternativi al trasporto via nave».
Sono un residente elbano, ed alcuni giorni fa, un mattino mentre mi accingevo a partire,sono inciampato e caduto.
Al Pronto Soccorso di Portoferraio mi hanno diagnosticato una brutta frattura della testa del femore, per la quale si rendeva necessario un intervento chirurgico di protesi.
Tale intervento, tuttavia, non poteva essere esegito presso il N/s Ospedale!
Ora, visto che dopo inequivocabili manifestazioni da parte di tutta la popolazione, dopo le varie promesse che l'ortopedia non sarebbe stata smantellata, dopo che il reparto avrebbe comunque continuato a funzionare per i casi di gravità generale, mi chiedo come mai interventi che prima venivano eseguiti regolarmente (quasi di routine) ora non si possono più fare?
L'ortopedico presente in ospedale era disponibile a intervenire immediatamente, ma non poteva, non ho capito bene perchè (ordini da Piombino???). Sono quindi dovuto partire con gravi disagi (fisici e non) anche per mia moglie che mi accompagnava.
Tanti possono immaginare i disagi, nonchè le spese!
E' questa la sanità all'Elba, chi va tutelato di più, i nostri amministratori o la nostra salute!?
[COLOR=darkblue]Dario Cavallo [/COLOR] (l' incidente è avvenuo il 23 febbraioh.6'20)