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113779 messaggi.

medico camminatore


da
medico camminatore


pubblicato il 28 Febbraio 2012

alle
20:30

Caro Fabrizio,

ci sono argomenti che la casta dei politici non dovrebbe trattare, o trattare con estrema prudenza, per non correre il rischio di far girare vorticosamente le gonadi a chi, lavorando seriamente e con impegno, già mal digerisce gli stipendi e i benefit della casta.
Già in condizioni "normali" è difficile "abbozzare" (termine romano che vuol dire "lasciar perdere") a questa vergogna sociale che permette ai politici (tutti, anche i consiglieri regionali) di guadagnare cifre spropositate rispetto al loro lavoro (ed io aggiungo alla loro utilità sociale..)
Ma quando, per demagogia politica, si va ad intaccare più o meno velatamente, il lavoro della gente perbene, beh, a questo punto una risposta è doverosa darla.
Il consigliere leghista Lazzeri, nella sua presa di posizione, attacca l'intramoenia, cioé l'attività medica "privata" intramuraria, argomento di facile presa, soprattutto se non bene approfondita.

Nell'ambito del Servizio sanitario nazionale l'attività intramoenia si riferisce alle prestazioni erogate dai medici di un ospedale, al di fuori del normale orario di lavoro, che utilizzano le strutture ambulatoriali e diagnostiche dell'ospedale stesso a fronte del pagamento da parte del paziente di una tariffa. Il medico è tenuto al rilascio di regolare fattura e la spesa, come tutte le spese sanitarie, è detraibile dalle imposte. Le prestazioni sono generalmente le medesime che il medico deve erogare, sulla base del suo contratto di lavoro con il Servizio Sanitario Nazionale, attraverso la normale operatività come medico ospedaliero. Le prestazioni erogate in regime di intramoenia garantiscono al cittadino la possibilità di scegliere il medico a cui rivolgersi per una prestazione. L'attività libero-professionale viene erogata nel rispetto dell'equilibrio tra attività istituzionali e libero professionali, secondo le previsioni di cui all'art. 15-quinquies, comma 3, del decreto legislativo n. 502 del 1992 e successive modifiche e integrazioni in base al quale “per assicurare un corretto ed equilibrato rapporto tra attività istituzionale e corrispondente attività libero professionale e al fine anche di concorrere alla riduzione progressiva delle liste di attesa, l’attività libero professionale non può comportare, per ciascun dipendente, un volume di prestazioni superiore a quella assicurato per i compiti istituzionali”.

L'ASL 6 è notoriamente molto attenta al rispetto delle regole, anche per quello che riguarda l'attività intramuraria, gestita in maniera rigorosa.
Nella mia esperienza di medico specialista che fa attività intramoenia anche all'Elba, posso senz'altro dire che tale attività mi è stata richiesta da molti utenti isolani , che così potevano:
1) scegliere il medico che preferivano
2) poter prenotare la visita in tempi brevi, anche per una branca clinica che notoriamente non prevede visite urgenti.

Nonostante in Italia sia vigente la legge del Libero mercato, la giurisprudenza in materia sanitaria limita moltissimo, nella libera professione, il professionista che ha contratto esclusivo con l'ASL, potendo il medico in questione fare attività intramoenia massimo in due posti diversi ed in genere dentro i confini dell'ASL stessa, proprio per evitare, legittimamente, che l'attività privata prenda il sopravvento su quella pubblica. Sui prezzi delle visite soprassiedo per eleganza.
Torniamo al nostro attento paladino consigliere regionale padano.
Lo stipendio netto di un consigliere regionale della Toscana è di 7189,45. E stiamo parlando di semplici consiglieri, perché coloro che assumono ruoli come quello di capigruppo, presidente di commissione, o altri incarichi fino alla presidenza del Consiglio hanno emolumenti superiori. A fine mandato i consiglieri avranno poi diritto ad una indennità, pari ad una mensilità per ogni anno in cui sono stati in carica. Alcune regioni si limitano a calcolare il Tfr dei consiglieri sulla base dell’indennità di carica, dunque sullo stipendio base. È il caso dell’Emilia Romagna dove il Tfr è uguale per tutti. Ma la Toscana, come la Campania, considera nel computo anche le altre indennità, come quella di funzione. E la liquidazione, di riflesso, risulta più sostanziosa. Dopodiché, dai 60 anni in avanti, un vitalizio attende i nostri rappresentanti regionali, calcolato come il 65% dell’indennità di carica. Facendo un rapido calcolo dovrebbe trattarsi di oltre 2.000 euro nette al mese.
Tutto ciò potendo tranquillamente continuare (loro sì) la carriera che svolgono nella vita "civile" extrapolitica, avendo senz'altro il tempo di farlo e non avendo alcuna legge di incompatibilità come hanno i medici dell'ASL.
Concludendo:
un consigliere regionale lavora molto di meno ma guadagna molto di più di un semplice operaio, e più del doppio, molto più del doppio di un semplice medico che, Lazzeri ha, nemmeno tanto velatamente, attaccato nel suo intervento.
Ricordo che nell'Italia di oggi un medico inizia a lavorare e guadagnare minimo a 30 anni (dopo 10-12 anni di studio, tirocinio ecc) e va in ruolo in media a 34 anni (quando è fortunato…), anche a fronte di curricula importanti (in termini, ad esempio, di pubblicazioni scientifiche).
E' una scelta di vita straordinaria perché quella del medico è senz'altro una professione meravigliosa, più del politico e del burocrate. Tra i medici poi ci sono i furbi, i disonesti, i figlio di buona donna. Come in tutti gli ambiti.

Ritornando all'incipit, ci vuole veramente coraggio ad entrare in tali argomenti in maniera cosi demagogica e banale, da parte di quella classe di politici italiani che, dai consiglieri regionali in su, ha tali stipendi e tali benefit di cui dovrebbe solo vergognarsi.
E vergognarsi anche a fronte dei sacrifici che hanno richiesto a tutti in questi ultimi mesi, a causa di una crisi da loro provocata (la Lega è stata al governo per 20 anni o sbaglio?), intaccando anche le classi più povere (come i pensionati) e mettendo sul lastrico intere famiglie, senza assolutamente toccare i propri benefici di casta.

E hanno il coraggio, nonostante tutto, di fare i magistri vitae

Attendi…

Campo al buio


da
Campo al buio


pubblicato il 28 Febbraio 2012

alle
19:34

Aggiornamento della telenovela campese:
per ieri:
Lampione Balduba: operai con autoscala l'hanno riacceso. il lampione ha funzionato per prova tutto il pomeriggio. Poi a sera si è spento definitivamente e con lui tutta l'illuminazione pubblica di via delle fornaci, di via fucini (fino ai Carabinieri), di tutti i posteggi, la piazza del mercato, scuole etc etc. Praticamente mezzo paese al buio.
Poderoso faro alla rotonda Capriccio: tolto ieri. ora luce normale.
Lampioni Club del mare: spenti come è al solito da Natale.
Per oggi: nessuna novità. Dunque ancora buio diffuso.

NDR: se l'impianto non regge più il carico, consiglierei per un po' di svitare una lampadina ai lampioni doppi. Se lo fate voi è meglio. Senza scale ci resterebbero solo le sassate.

Attendi…

x Giovanni Muti


da
x Giovanni Muti


pubblicato il 28 Febbraio 2012

alle
19:12

Giovà, mi devi crede se ti dico che mi so' impegnato perdavvero a legge il tu poste, ma ti devo proprio di' che stavolta un ciò capito una piccia.
Sarà, ma mi pare che sto gurguglione ti s'è attaccato.
Stammi bene
Caruggine

Attendi…

Cosimo d' Maedici


da
Cosimo d' Maedici


pubblicato il 28 Febbraio 2012

alle
18:53

Nel mese di Aprile all'interno della partecipata del comune ci saranno le nuove investiture del CDA, ci sono i primi nomi e i primi pettegolezzi, per la sostituzione del Presidente si fanno due nomi, uno già stato all'interno della Cosimo e un'altro che è nuovo alla dirigenza di partecipate ma uomo di serietà indiscussa, quindi si va ad uno scontro politico all'interno del PD dove la divisione vede a confronto la serietà e la capacità, contro la busta paga. Noi ci auguriamo che una volta tanto valga la capacità alla tessera politica, visto anche i precedenti sia dell'uno che dell'altro. A buon intenditor…………………

Attendi…

MOLA: Legambiente infuriata con….


da
MOLA: Legambiente infuriata con….


pubblicato il 28 Febbraio 2012

alle
18:48

Sig. Prianti ho appena letto un altro articolo su Elbareport che si intitola così:
"Incendio nel Parco dell’Arcipelago: distrutti i camminamenti nella zona umida di Mola Legambiente: Campagne di disinformazione anti-parco attizzano incendiari imbecilli"

Nell'articolo di cui sopra Legambiente Arcipelago Toscano scrive:
"….Le assurde polemiche di questi giorni, attizzate irresponsabilmente da blog che pubblicano qualsiasi vaneggiamento degli antiparco e da media che, accecati dalla partigianeria politica, non controllano le fonti, è come se avessero messo nuovamente in mano ai delinquenti il cerino che ha distrutto il cuore della zona umida di Mola….."

Secondo me Legambiente Arcipelago Toscano vaneggia. O sei uno di loro o sei un anti-parco……….

p.s. andate su [URL]www.elbareport.it[/URL] e leggete il testo integrale e riflettete. 😮

[COLOR=darkblue]Gent. amico
Se tutte le denunce di degrado ambientale nelle zone fuori e dentro al parco fatte da blog e Tv dovessero essere prese in considerazione dai cretini che s'improvvisano piromani, l'elba sarebbe un grande falò…in fondo è vero, siamo colpevoli e la nostra colpa maggiore sta nel preoccuparci delle colpe degli altri.
[/COLOR]

Attendi…

AMD


da
AMD


pubblicato il 28 Febbraio 2012

alle
18:47

Appiccato un incendio a Mola, tutta colpa dei blog che aizzano i cretini: a' Mazzanti', 'osa centra il culo colle quarantore?

Attendi…

Juventus Club Isola d'Elba


da
Juventus Club Isola d'Elba


pubblicato il 28 Febbraio 2012

alle
18:36

Si informa che sono ancora disponibili dei posti per la trasferta che il club ha organizzato in occasione della partita Fiorentina – Juventus di sabato 17 marzo 2012.
Chi fosse interessato a partecipare, è pregato di contattare, l’organizzazione attraverso i seguenti numeri telefonici:
– 3388927994
– 3490768376
– 3887509281

Attendi…

assoc culturale la ginestra


da
assoc culturale la ginestra


pubblicato il 28 Febbraio 2012

alle
18:13

sabato 3 marzo al palatendone di seccheto alle ore 21 teatro in vernacolo dal titolo " buco buco ma ce la famo"
vi aspettiamo numerosi divertimento assicurato

Attendi…

ELBA RUGBY


da
ELBA RUGBY


pubblicato il 28 Febbraio 2012

alle
17:55

– Elba Rugby
Sembra che quest anno il team di rugby elbano non riesca a trovare quell' alchimia che lo ha sempre contraddistinto per la sua aggressività agonistica e il buon gioco.
Domenica nella città labronica l' elba rugby ha perso una partita che non era di certo facile, ma neanche imposibile da vincere.

Il risultato finale del match è stato di 26 a 18 per il team livornese che si è procurato la vittoria giocando una partita pulita e semplice, cosa che non è riusciuta a fare la squadra di Loria e Scutaro.Il campo in erba sintetica ha permesso un gioco veloce che ha sicuramente gravato sulla squadra elbana che non ha ancora acquisito un gioco di rapidità.

Domenica a Livorno l' Elba Rugby ha affrontato la partita con una formazione un po improvvisata dovuto alle tante assenze per infortunio che sicuramente hanno influito sull' andamento della stagione pur non giustificando i risultati.

Le prossime due partite verranno disputate in casa e chissà se questo sarà un giusto motivo di orgoglio che darà quella giusta carica alla squdra per fare dei risultati degni del nome che porta.

Attendi…

LEGA NORD ROSCANA


da
LEGA NORD ROSCANA


pubblicato il 28 Febbraio 2012

alle
17:52

[SIZE=4][COLOR=green]SANITÀ LISTE D’ATTESA – L’intramoenia? Se gestita male, provoca lunghe liste d’attesa [/COLOR] [/SIZE]

[COLOR=seagreen]Interrogazione della Lega Nord Toscana in Regione per verificare se il numero di visite svolte da ciascun medico in regime di intramoenia sia maggiore di quelle in regime ordinario [/COLOR]

«Le liste d’attesa? Sono chilometriche e, forse, la ragione è da ricercarsi proprio in uno degli strumenti nati per ridurle: l’intramoenia». È quanto sostiene il consigliere regionale della Lega Nord Toscana, Gian Luca Lazzeri, commentando le lunghissime liste d’attesa nel mondo sanitario toscano. L’ultimo caso denunciato sulla stampa è quello della signora di Prato che avrebbe dovuto attendere 8 mesi per una visita ortopedica “chirurgia della mano”, ma che, essendosi rivolta al servizio intramoenia, sarà visitata nel giro di pochi giorni. «Il caso di Prato – spiega l’esponente del Carroccio – è lo specchio di quanto avviene in Toscana. Rivolgendoci al Cup dobbiamo far fronte a una lista d’attesa lunghissima, mentre rivolgendoci al servizio intramurario (o intramoenia, ndr) abbiamo l’appuntamento nel giro di 2 o 3 giorni addirittura con lo stesso medico e nello stesso locale. Ma la differenza sostanziale è che si paga di più. L’intramoenia, praticamente, ha generato l’effetto opposto per la quale è nata: invece di ridurre le liste d’attesa, le ha notevolmente allungate. La Lega Nord è molto sensibile a questo argomento». Infatti, il Carroccio ha recentemente vinto in Parlamento la battaglia per bloccare l’intramoenia “allargata”, ossia l’attività che i medici possono svolgere nei loro studi se l’azienda sanitaria da cui dipendono non ha predisposto spazi adatti per ospitarli al suo interno. Nell’ambito della discussione sul decreto Milleproroghe, infatti, il Governo ha accolto l’ordine del giorno leghista. In Toscana non vige l’intramoenia “allargata”, ma è il regime intramurario “tipico”, con prestazioni svolte all’interno di strutture pubbliche o convenzionate, che desta qualche preoccupazione. «Da noi – chiosa Lazzeri – dobbiamo rivedere i criteri dell’intramuraria. Bisogna verificare se il numero di visite svolte da ciascun medico in regime di intramoenia sia maggiore di quelle in regime ordinario». Proprio su questo punto, la Lega Nord Toscana ha presentato un’interrogazione in Regione richiedendo, per ogni medico, quante visite ha svolto in intramoenia e quante ordinariamente. «L’ultimo paradosso – conclude Lazzeri – è che, se il cittadino la visita la farà in regime ordinario, pagherà il ticket all’Asl. Se la farà in regime di intramoenia, non pagherà soltanto il medico perché con l’intramuraria anche le Asl hanno il loro lauto introito».

Attendi…

NOVITA' TOREMAR


da
NOVITA' TOREMAR


pubblicato il 28 Febbraio 2012

alle
17:49

Continuano ad arrivare le novità dal nuovo assetto societario e gestionale di Toremar, dopo l’acquisizione della proprietà da parte di Moby avvenuta già dallo scorso 3 gennaio con la firma del contratto fra Moby SpA e la Regione Toscana. In particolare, si sta potenziando l’assetto tecnico della società: Il nuovo responsabile d’armamento della flotta è Giovanni Scola. Responsabile della sicurezza è stato nominato un elbano, si tratta di Giovanni di Scola, con queste due nuove figure, di fatto, è stata potenziata la direzione operativa della flotta. I vertici di Toremar, avevano gia’ assunto un elbano, si tratta di Cristiano Pacini con la qualifica di ispettore dei servizi di camera delle navi. Un'altra novità e’ rappresentata dal nuovo servizio di catering, infatti già dai prossimi giorni verrà ampliata l’offerta per i passeggeri con un menu’ avviato verso la completa “toscanizzazione”. Continua intanto con successo l’iniziativa a “Disegna il futuro di Toremar e Toremar disegnerà il tuo", il progetto rivolto ai ragazzi dell’ultimo anno dei Licei artistici e degli Istituti d’Istruzione superiore ad orientamento grafico della toscana per ridisegnare il logo Toremar. Già 40 adesioni, a una settimana dal lancio del progetto per dare nuova immagine e nuovo logo alla compagnia ex pubblica acquisita da Moby. Il premio è una borsa di studio per l'Accademia delle belle arti. Onorato: "Siamo favorevolmente stupiti, grazie a professori e ragazzi, c’è grande creatività"- ha dichiarato Achille Onorato, amministratore delegato di Toremar.

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Giovanni Muti


da
Giovanni Muti


pubblicato il 28 Febbraio 2012

alle
16:58

[SIZE=4][COLOR=darkblue]IL COMUNE UNICO, ORSINI, NAPOLEONE E I TRE MOSCHETTIERI – – [/COLOR] [/SIZE]

[COLOR=darkred]Giovanni Muti [/COLOR]

Nella lotta per il comune unico affiorano elementi espliciti e addirittura proclamati e altri meno evidenti; diremmo allusivi suggestivi o inconsci ma, forse proprio per questo, più significativi.
I primi sono riconducibili ai principi di funzionalità amministrativa legati alla semplificazione istituzionale che si raggiungerebbe con il Comune Unico. E questi prevalgono e sommergono altri elementi che pure dovrebbero esser presenti quando si parla di eliminare comuni con una storia plurisecolare: elementi quali potrebbero esser quelli legati al sentimento di appartenenza o anche una rivendicata identità culturale ecc.
Ed poi, a fronte di questa freddezza razionalistica di tipo nordico affiorano, curiosamente direi , elementi che invece affondano le loro radici nei grandi principi ideali, nei miti, anche in quelli letterari , degli ultimi due secoli. Da l’ “uno per tutti e tutti per uno” dei moschettieri che rimanda al mito della compattezza e della lealtà cameratesca: vincere ( o morire ) ma sempre insieme, al tentavo di arruolare addirittura Napoleone, grande simbolo non solo del dilagare dei principi rivoluzionari dell’ 89 ma anche della semplificazione istituzionale.
Detto questo ci dobbiamo chiedere: perché questi del comune unico cercano di nobilitare la loro azione condendola con spruzzate di miti ottocenteschi ? Dopo tutto si tratta di una piccola cosa .
A puro titolo di ipotesi, potrebbe trattarsi dell’effetto pernicioso dell’ideologia di sinistra, che si comporta, in alcuni casi, come un sistema operativo in un computer. Questa ideologia , in effetti, fu “ installata” nelle teste di intere generazioni prima della caduta del muro, quando si pensava fosse molto efficace nella lotta per la trasformazione del mondo. Leggi sconfitta del capitalismo eliminazione dello sfruttamento dell’uomo sull’uomo, delle ingiustizie, dei privilegi , insomma un sogno in cui molti abbiamo creduto.
Ma, adesso, questo sistema operativo ha difficoltà riconoscere la nuova realtà e cerca di modificarla per adattarla alle proprie esigenze operative. Per cui tutto quello fa, chi ha questo problema , deve avere un respiro ampio, meglio se storico , e meglio ancora se planetario. E se non lo ha perché si tratta di piccola cosa, allora basta pensare e comportarsi come se lo avesse. In questo modo, i problemi non si risolvono ma il sogno continua ( leggi tutto su elbanotizie.it)

Attendi…

MOLA: brucia la zona umida


da
MOLA: brucia la zona umida


pubblicato il 28 Febbraio 2012

alle
16:32

Leggo su Elbareport che questa mattina la Zona Umida di Mola è stata data alle fiamme, e leggo anche che:
"……..non sappiamo al momento quali danni abbiano subito le attrezzature che erano state là collocate dal Parco Nazionale dell'Arcipelago Toscano per favorire le visite al pregiato ambiente naturalistico e le attività di Bird-Watching, strutture che erano state oggetto peraltro di polemiche sui (supposti) ritardi nelle attività di ripristino e pulizia delle aree, che comunque il Parco aveva già disposto "in attesa della fase vegetativa più adatta per attuarle" ………"

Un incendio appiccato proprio adesso che il P.N.A.T. aveva "disposto" il ripristino e la pulizia delle aree……….tutta colpa della fase vegetativa delle canne e dei buscioni che impedivano di intervenire con il decespugliatore!!!
Ma quanti anni ci vogliono per far sì che le piante raggiungano la fase vegetativa più adatta?
Sembra quasi che parte della colpa dell'incendio sia di chi (secondo me giustamente) aveva sollevato delle polemiche sui "supposti" ritardi della pulizia. Quasi quasi era meglio stare zitti che così essuno se ne accorgeva, e a nessuno veniva in mente di appiccare l'incendo (ammesso che sia di origine dolosa)

A parte gli scherzi, io credo che le fave lesse che hanno appiccato l'incendio (dando nuovamente per scontato che sia di origine dolosa) debbano essere scovati e puniti severamente, perchè non è così che si risolvono i problemi!!
Però credo che questo episodio ci debba far riflettere sul modo e il criterio con il quale alcuni enti INVESTONO (giustamente) sul nostro territorio, spendono tanti soldini per realizzare delle opere importanti che hanno uno scopo ben preciso e poi le abbandonano al loro destino. E come se nulla fosse, nel più totale disinteresse se ne dimenticano. Opere che da anni ormai giacciono li dove sono state realizzate, orfane e malandate, spesso ormai inutilizzabili preda di incuria e vandalismo.
Panta rhei os potamòs……anche i soldi (finchè ci sono). :angry:

Attendi…

ALLUVIONATO


da
ALLUVIONATO


pubblicato il 28 Febbraio 2012

alle
16:08

Prendo atto della gentile risposta del sig.Teggi ma, per quanto riguarda l'uso di facebook per questo tipo di cose resto della mia opinione: il mondo è bello perchè è vario! (evito l'uso dei puntini perchè potrebbe dare una brutta luce).
Prendo anche atto delle risposte da parte di "Elba alluvione" e mi ritengo, per quello che può importare, soddisfatto.
Si parla anche di un secondo conto corrente del quale non si sa granchè: se qualcuno ne sa qualcosa mi illumini, dissipando così i miei dubbi e quelli di chi ci legge.
Grazie

Attendi…

IL Picchio… "mediceo"


da
IL Picchio… "mediceo"


pubblicato il 28 Febbraio 2012

alle
15:30

Sembra che sia stato avvistato sulle fortezze medicee un picchio appartenente ad una specie rara, che inevitabilmente fa sorgere qualche domanda, perché?
La risposta non è certo facile, ma se ci lasciamo guidare dal buon senso e dalla ragione, possiamo arrivare ad una conclusione. L'ecosistema è una cosa perfetta che vede e provvede ad ogni necessità naturale senza bisogno di alcun aiuto esterno, quindi la presenza di un nuovo picchio sulle fortezze medicee potrebbe essere il tentato rimedo alla futura introduzione di nuove "teste di legno" particolarmente resistenti, tanto da stimolare la natura a prendere preventivi e adeguati provvedimenti… o no!!!
L'importante è che almeno questo picchio possa lavorare in pace.

ornitologo.

Attendi…

x Robero Marini


da
x Robero Marini


pubblicato il 28 Febbraio 2012

alle
13:58

Caro Roberto, tieniti cara la tua disponibilità al dialogo ed al confronto, è merce rara e fa punti. Sono d’accordo con te quando dici: “… nostro primario dovere é quello di tornare alla politica del confronto; dovere dei politici é illustrare, spiegare e confrontarsi davanti ai cittadini”. E' chiaro comunque che queste affermazioni sono vere, cioè valgono, solamente se di una questione si ha la forza di isolarne il merito dal metodo. Mi spiego meglio; sulla questione comune unico non mescoliamo il metodo con cui si cerca di arrivare ad un referendum, dal merito vero e proprio del “Comune Unico”, altrimenti si rischia di far più propaganda che politica. Se io facessi politica attiva nella convinzione che il Comune Unico fosse una sciagura per l’Elba, allora porterei all’attenzione dei cittadini non solo e comunque non tanto, il modo un po’ troppo “furbetto” della campagna referendaria, quanto le argomentazioni convincenti sul perché il comune unico non andrebbe bene. Almeno una volta al giorno, spiegherei perché all’Elba non c’è bisogno di far sistema cominciando da una razionalizzazione dei processi comuni replicati nelle attuali, inefficienti, otto realtà comunali. Almeno una volta al giorno spiegherei ai cittadini, dati alla mano, perché una simile razionalizzazione dovrebbe essere meno efficiente e costare di più rispetto alla situazione attuale. Infine, ma non meno importante, spiegherei perché l’Elba non ha bisogno di una politica di sviluppo armonica, comune su tutto il territorio, mentre si dovrebbe sempre più appassionare alle lotte quotidiane degli otto galletti nel pollaio. Comunque, poiché il processo di unificazione dei comuni andrà avanti perché è nell’ordine naturale delle cose, tanto varrebbe che chi fa politica, con sano spirito concorrenziale, optasse per un atteggiamento propositivo piuttosto che smantellatore delle proposte degli altri.
Elbano

Attendi…

Roberto Spinetti


da
Roberto Spinetti


pubblicato il 28 Febbraio 2012

alle
9:30

GIOCHI DI RAGAZZI

SI SONO APERTE CIRCA DUE ANNI ORSONO LE ISCRIZIONI ALLE GARE DI LECCATA .LE ULTIME GARE HANNO VISTO AVVICINARSI AL PODIO SIA PARTECIPANTI MASCHI CHE FEMMINE, CON UN GAP ORMAI COLMATO DA QUEST' ULTIME.
SIAMO FIDUCIOSI IN UN FINALE DEGNO DI QUESTO NOME E…….
VINCA IL MIGLIORE

Attendi…

MICHELANGELO ZECCHINI


da
MICHELANGELO ZECCHINI


pubblicato il 28 Febbraio 2012

alle
8:49

[SIZE=4][COLOR=darkblue]LA ‘PRINCIPESSA’ ETRUSCA DI CASA DEL DUCA. NELLA TOMBA UNA COLLANA D’ORO DI QUASI 2500 ANNI FA [/COLOR] [/SIZE]

Il decennio che va dal 1865 al 1875 deve essere considerato un periodo d’oro per l’archeologia elbana. Grazie a Raffaello Foresi e a Vincenzo Mellini, due grandi studiosi locali di cui l’Elba non può che andare fiera, l’isola calamitò l’attenzione dei migliori specialisti del tempo.
Il primo, appassionato archeologo e perfetto umanista, è il vero iniziatore degli studi di paletnologia elbana. I 1256 ‘oggetti antestorici’ da lui raccolti, di straordinario interesse scientifico, furono inviati e ammirati perfino alla Mostra Universale di Parigi. Il secondo, genio multiforme e direttore generale delle miniere di ferro, si occupò con altrettanta competenza soprattutto di antichità etrusco-romane e dei ‘fabbrichili’, ossia dei resti di forni per la riduzione del ferro.

Per merito loro i manufatti archeologici elbani diventarono oggetto di discussione fra i più insigni studiosi, compreso Luigi Pigorini di cui, a Roma, il Museo Nazionale Preistorico Etnografico porta il nome. Dal continente si imbarcarono per l’isola Gaetano Chierici, celebre studioso emiliano che aveva scavato fra l’altro siti archeologici ancor oggi basilari come Remedello (Brescia) e Bismantova (Reggio Emilia), e Pio Mantovani, professore livornese di scienze naturali, al quale si devono scoperte anche in Sardegna e in Calabria. I due ricercatori riuscirono a instaurare ottime relazioni con la popolazione, tanto che furono più volte avvisati di ritrovamenti archeologici di rilievo. Per inciso in quell’epoca non c’era alcuna norma (la prima legge di tutela del patrimonio storico/artistico/archeologico è del 1909) che prevedesse di informare le autorità nel caso che dal sottosuolo affiorassero ‘cose’ antiche: anche nel caso che fosse venuto in luce un vero e proprio tesoro, lo scopritore avrebbe potuto tenerselo tranquillamente.

Spinto per l’appunto dal rapporto di fiducia, nel 1872 il dott. Carlo Bagnoli sottopose all’analisi di Mantovani e Chierici, cui consegnò la relazione del rinvenimento, i corredi funebri di quattro tombe a fossa (“gli scheletri avevano tutti la direzione da levante a ponente, col capo a est e i piedi a ovest, e tutti gli oggetti erano collocati sul lato sinistro dalla testa ai piedi”) scoperte in località Casa del Duca. Tre di esse, profonde un metro circa, erano di epoca ellenistica (III-II secolo a. C.) ed erano connotate da oggetti provenienti dalla circolazione mediterranea di beni di consumo di buona qualità (candelabri di piombo, ramaioli di bronzo, piatti e coppe a vernice nera di produzione etrusco-settentrionale e campana, boccali e bottiglie di manifattura iberica o egea, alcune olle e patere in ceramica grossolana di fabbricazione locale o còrsa, un singolare vaso globulare con gli organi sessuali maschile e femminile replicati diametralmente a rilievo). Solo la coeva necropoli del Profico presso Capoliveri può vantare una gamma tipologica più articolata.

La quarta tomba, più superficiale (appena 50 cm dal piano di campagna di allora) ma più antica (circa metà del V secolo prima di Cristo), ci offre informazioni di primo piano su accumuli di ricchezza che – senza dubbio grazie alla produzione e al commercio del ferro – dovettero verificarsi all’Elba in epoca classica. Lo scheletro contenuto nella fossa sepolcrale era più piccolo degli altri, “onde gli scavatori arguirono che appartenesse a una donna”. Aveva ai piedi uno specchio di bronzo e presso la testa una situla bronzea a decorazione cesellata, mentre il rimanente corredo funebre era distribuito lungo il lato sinistro. L’oggetto più appariscente era una collana in lamina d’oro composta da venti globetti (10 lisci e a spicchi, 10 a granulazione finissima e a pulviscolo) e, al centro, da un pendente a forma di fragola. L’abbigliamento era completato da un orecchino e da una fibula d’argento, da frammenti d’ambra, da un braccialetto di perle in pasta vitrea multicolore del tipo ‘a occhi’, da un anello d’oro massiccio con gemma “nella quale è figurato un fauno, che piegato il ginocchio a terra tende l’arco”.

Considerata la presenza di un siffatto complesso di oggetti d’oro e d’argento, di pasta vitrea e d’ambra, di bronzo e di steatite, senza dubbio fuori dell’ordinario, mi piace pensare – anche se non potremo mai dimostrarlo – che a Casa del Duca, di fronte a Portoferraio, quasi 2500 anni fa sia stata sepolta una giovane principessa elbana.

[COLOR=darkblue]Michelangelo Zecchini [/COLOR]

Attendi…

X sandro


da
X sandro


pubblicato il 28 Febbraio 2012

alle
8:44

Mi scusi, ma lei fa il politico di professione? .
Ignorantemente e qualunquemente Le ho chiesto delucidazioni e spiegazioni su cosa sia la P2. Lei mi risponde elegantemente con un bel NULLA.
Forza, pare che Le manchi il coraggio di rispondere più "compiutamente" ma credo che con un piccolo sforzo ce la può fare…..

Attendi…

Anche l'Elba


da
Anche l'Elba


pubblicato il 28 Febbraio 2012

alle
8:35

Ups: Suvereto diventerà una frazione
SUVERETO La lista civica Uniti per Suvereto trae delle precise conclusioni dal modo in cui i Comuni interessati hanno approvato la tassa di soggiorno. Si tratterebbe di «prove generali del Comune…

La lista civica Uniti per Suvereto trae delle precise conclusioni dal modo in cui i Comuni interessati hanno approvato la tassa di soggiorno. Si tratterebbe di «prove generali del Comune unico». Secondo Uniti per Suvereto, ci sarebbe stato un «diktat sulla tassa di soggiorno imposta dal Comune di Piombino nella conferenza dei sindaci dell'8 marzo 2011 e la risposta supina degli altri sindaci non si è fatta attendere». Fuorviante sarebbe parlare di «uno strumento nuovo di sovracomunalità e di gestione associata dei proventi della tassa di soggiorno», perchè dopo l'eliminazione del Circondario, ad avviso della lista civica era necessaria «una discussione concreta sulla strada da percorrere al fine di realizzare una vera Unione dei Comuni».

La legge prevede che entro l'anno – con una deroga di 6 mesi – i Comuni sotto i 5.000 abitanti debbano svolgere in forma associata con un altro Comune tutte le funzioni. «Associare tutte le funzioni – secondo l’Ups – per un Comune significa perdita di sovranità burocratica e politica sulle proprie scelte. L'associazione totale con Campiglia trasformerà di fatto Suvereto in una frazione con le decisioni politiche e amministrative subordinate alle scelte della giunta di Campiglia». Da qui la proposta di provvedere con urgenza alla costruzione dell'Unione dei Comuni, «per far sì che ogni Comune mantenga la propria sovranità e la propria dignità politica ad un tavolo dove si pianifica in maniera congiunta il futuro del territorio».

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