Pace all'anima e teniamoci le porcate.
MARINA DI CAMPO
Fango a Alzi e Pozzo al Moro, le vie ripulite entro 10 giorni
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MARINA DI CAMPO Via il fango dagli Alzi e dal Pozzo al Moro. Entro una decina di giorni le due frazioni colpite dall’alluvione saranno completamente ripulite dai detriti. Il Comune di Campo nell’Elba ha stanziato 7 mila 500 euro per rimuovere i 450 metri cubi di sedimenti trascinati a valle dalla “bomba d’acqua” del 7 novembre. L’amministrazione Segnini ha dato l’appalto con procedura diretta alle ditte “Sea di Caldarera Marco” e “F.D. Scavi” di Campo nell’Elba e all’impresa “Orma srl” di Procchio. Secondo una prima stima i lavori si concluderanno in 6 giorni. «La caratterizzazione chimica del materiale presente – afferma l'architetto Sandra Maltinti, responsabile tecnico del Comune di Campo nell'Elba – risulta nei limiti di legge per il suo eventuale riutilizzo nell’ambito di operazioni di rinterro su verde pubblico, privato o per uso agricolo. Pertanto – spiega Maltinti – procederemo con un intervento di separazione della terra dalla parte vegetale, costituita essenzialmente da canne e rami per il suo successivo concentramento in cumuli così da smaltirli».
Dopo il ristoratore della foce del fosso del bovalico a campo nell'elba, ricordiamo che esiste un ristorante anche a pozzo al moro e anche un albergo agli alzi, sempre campo nell'elba magari il grande Fabrizio Prianti organizzerà una nuova trasmissione: "chi l'ha visti" su teleelba, dal decoro urbano e le fontanelle d'acqua di Portoferraio, al reparto emergenza-urgenza dell'ospedale di Portoferraio, il primario di medicina e gli ortopedici del medesimo, la pulizia e messa in sicurezza dei fossi, e tanti altri casi eclatanti che sicuramente non mancheranno.
P.S.
C'e' sempre anche il ponte crollato del Ciampone in via degli Alzi, è a pezzi, ma completo, di lungherine, cemento e asfalto, a lato strada con voragini e fosso.
La prima volta che arrivi a Cavo dal mare guarda a sinistra del pontile e vedrai a 15 metri dalla battigia una gru con un grande complesso bianco ancora in costruzione ; sembra un allevamento , ma invece sono 16 appartamenti per fare i quali è stato sbancato un monte e distrutto un bosco con piante secolari.
La cartolina del paese dal mare è rovinata e la scusa che era previsto nel piano regolatore di trent'anni fà mi dispiace, ma non regge.
Così si fà e si è sempre fatto e la gente tace perchè c'è sempre quel pezzetto di terra del nonno che prima o poi diventerà buono.
L'ambiente e la sua protezione , alla gente non interessa , interessano i soldi , ma anche quelli , così facendo, non ci sono più.
Cari amici artigiani, cari amici commercianti, cari amici piccoli imprenditori, vi stanno fregando. E ben vi sta. Sì lo dico con tristezza, ma una parte della colpa è proprio vostra. O meglio dei vostri rappresentanti.
Ma vi ricordate quel documento unitario firmato da Rete Imprese Italia con la Confindustria e l’Abi? Ne parlammo proprio in questa zuppa, dicendo che era una follia. E che quel Manifesto degli ipocriti firmato alla fine dell’anno scorso vi avrebbe danneggiato. E così è avvenuto. Che c’entarno i piccoli con quegli altri signori? Chi paga in ritardo? solo la Pubblica amministrazione? Chi strozza i piccoli? Solo le tasse dello Stato? E quando firmaste quel documento in cui si prevedeva l’introduzione di una patrimoniale da 7 miliardi di euro? E proprio sulla zuppa vi segnalammo la follia. Serviti: ora vi beccate l’Imu e ve lo eravate pure augurato: sempre firmando quel documento unitario con Confindustria e banchieri. Ma che allocchi che siete. E ora vi fanno la riforma del lavoro. Toccano l’articolo 18 che a voi non frega proprio nulla. Ma in compenso vi piazzano un aggravio di costi per i futuri ammortizzatori sociali da 1 miliardo. Bravi. Complimenti. Per non parlare degli aggravi contributivi per le vostre pensioni e il nulla di fatto sull’avanzo dell’Inail.
Il cuoco, come comprendete, è proprio di cattivo umore. Pagate, a caro prezzo, la voglia dei vostri rappresentanti a sedersi al tavolo dei grandi. Come se questo fosse un onore: no è un complesso di inferiorità, che conviene che artigiani, commercianti e piccole imprese, si tolgano finalmente di dosso.
Se Rete imprese Italia porta a questo, conviene chiuderla.
Per il resto cerchiamo di confrontarci, per trovare soluzioni il piu' possibile condivise. Con Intdernet potremmo fare una rete tra le panchine di Capoliveri e di Rio, con quelle di Sensano.
Certo sarebbe molto meglio se venissi io a Rio, i cui paesani appena mi vedranno mi saluteranno cosi': ciao, quando sei arrivato? quando te ne vai?
Ciao
[COLOR=darkred]Grazie di cuore a tutti, alla prossima!
Andrea Giusti [/COLOR]
:bad: