Solo un appunto x sel, certe volte vale la pena essere coerenti e magari perdere onestamente che lasciarsi trasportare andando contro al proprio credo.
Grazie di cuore a tutti coloro che hanno infranto i miei sogni.
La Soda
Il Dottor COLTELLI grande medico e professionista di infinita umanità che ogni giorno somministra con ottima competenza, rispetto e calore umano le cure per alleviare il dolore all’ ammalato restituendole la voglia di lottare e vivere quando in questa società tutti e tutto sembrano perdere di valore, lascerà l’Oncologia dell’ospedale di Portoferraio. Insieme ai collaboratori Laura, Roberto e Gianfranco oltre alle cure, hanno sempre dato ai pazienti e ai Loro familiari calore umano e il supporto psicologico indispensabile per superare certe fasi del percorso curativo.
Chi ci sarà con l’ ammalato nei terribili momenti devastanti della chemioterapia? Verso chi rivolgerà lo sguardo, dopo il calvario di quelle demolenti cure che le possa dire che ce la può fare? La sofferenza di questa malattia si affronta se si ha innanzitutto un rapporto stretto con l’Oncologo che ti accompagna nel doloroso percorso di speranza perché per queste terribili malattie è fondamentale che il medico conosca la storia dell’ ammalato che non è certo quella fredda riportata sulle cartelle cliniche.
Questo preparato e discreto Primario ci STA lasciando e nessuno, dico nessuno che muova foglia per non farlo andare via. Le associazioni, i partiti politici, le istituzioni cliniche e amministrative tacciono come sempre quando si tratta dell’ospedale, compreso i nostri amati SINDACI che la salute dei propri concittadini è un’incertezza che può portare all’impopolarità.
NON SI PUO’ PERMETTERE LA PARTENZA DEL DOTTOR COLTELLI, NON POSSIAMO LASCIARE NELLA DISPERAZIONI QUEI MALATI E I LORO FAMILIARI. DOBBIAMO IMPEDIRLO CON TUTTE LE NOSTRE FORZE PERCHE’ IN QUEL REPARTO DEVE CONTINUARE LA SERENITA’ E LA SPERANZA DI POTERCELA FARE.
Uniamoci , blocchiamo questa indifferenza contestando discretamente ma con fermezza, come farebbero i malati del reparto di oncologia. A giorni i Comitati pro-sanità renderanno pubblico il calendario delle iniziative da intraprendere per bloccare il trasferimento del Primario e far finire lo smantellamento dell’ospedale messo in atto dalla Regione Toscana. Il giorno che il Dott. Coltelli lascerà l’ospedale, ci incateneremo in prossimità dell’ingresso.
Francesco Semeraro
ELBA Salute.
Ps Complimenti all'ente parco per il lavoro che ha fatto.
Se stavolta salvaguardate i sentieri e le piazzole di sosta ripristinate anzichè devastarle forse 10 turisti in più interessati a fare un giretto per l'isola forse arrivano.
Saluti
Il costo del lavoro in Italia e’ troppo alto? Dipende. Certo se continuiamo a produrre prodotti a bassa tecnologia e’ evidente che il costo unitario del lavoratore percentualmente pesa; poi se questo prodotto lo possono produrre “cani e porci” (es. pelletteria ecc.) e’ evidente che diventa conveniente andare a cercare posti nel mondo dove il costo del lavoro e’ piu’ basso. Cosi’ e’ accaduto nel decennio passato con gli Stati Uniti ed i paesi asiatici, dove i costo del lavoro era un quarto di quello americano; gli Stati Uniti si sono dedicati a questo punto ad investire in grandi tecnologie.
In assoluto il costo del lavoro in Italia e’ piu’ basso (quasi la meta’) per esempio che in Germania; anche la’ i cinesi stanno comprendo a man bassa le aziende, ma queste sono ad altissima tecnologia (la Germania e’ il piu’ grande esportatore al mondo) ed hanno bisogno di tecnici adeguati. Quindi nessuna delocalizzazione.
Certo in Italia abbiamo molti problemi legati alla vischiosita’ dei rapporti industriali; come dico sempre i nostri imprenditori hanno a che fare con i peggiori sindacati, ma e’ vero, ahime’, anche il viceversa. Se poi i nostri giovani e ricercatori se ne vanno all’estero, cadiamo inevitabilmente dalla padella nella brace.
Bello comunque l'abbinamento con gli amici Dreamer e G.R.: il primo mi risparmia da anni un sacco di interventi doppioni, dato che scrive e pensa in modo che mi vede al 99% perfettamente concorde; il secondo, è all'esatto opposto: scrive solo cose che ritengo banali, inutili e irritanti…. eppure, ed è il bello del dialogo, sono certo che anche G.R. sia persona intelligente e "sana"… se le contrapposizioni fossero queste, e se alle leve del potere ci fossero tanti Dreamer e tanti G.R., magari si litigherebbe uguale, ma sempre e solo a fin di bene…
Una nota poi per Bacco: impagabile. Nettamente il numero Uno dei Camminatori. Altro che fifone…. fossero tutti così pacati, modesti, educati.. e al tempo stesso concreti, sinceri, senza peli sulla lingua….
Ok, detto questo, passiamo ai dubbi che mi attanagliano.
Ma 'sto cappero di articolo 18 non vi sembra una solenne presa di c@l@??
Primo: vorrei trovare UNA SOLA PERSONA che possa spiegarmi per quale motivo GLI STATALI DEVONO AVERE REGOLE DIVERSE DAGLI ALTRI.
Secondo: vorrei trovare UNA SOLA PERSONA che possa spiegarmi per quale motivo un dipendente licenziato per motivi DISCIPLINARI GRAVI E/O RIPETUTI (ad esempio un cassiere che ruba, o un assenteista, o un sabotatore..) dovrebbe avere diritto a un INDENNIZZO. Maddeché????
Terzo: io ho un'azienda in difficoltà. Purtroppo, perché la cosa più assurda è non capire che qualunque imprenditore NON HA NESSUN INTERESSE A LICENZIARE DEI BRAVI COLLABORATORI, la crisi mi impedisce di continuare con standard insostenibili economicamente. Bene: vorrei trovare UNA SOLA PERSONA che possa spiegarmi come CAVOLO FACCIO a pagare 27 mensilità di indennizzo se sto licenziando perché un ciò piu una lira……….
..e soprattutto, vorrei trovare UNA SOLA PERSONA che possa spiegarmi tutte queste fregnacce marginali, come i taxi le farmacie e gli scontrini dei caffé POSSANO IN QUALCHE MODO INFLUIRE DAVVERO SUL MERCATO DEL LAVORO O SULLA RIPRESA ECONOMICA. 😎