da
Per Riese Doc
pubblicato il 1 Settembre 2015
alle
8:09
da
Roberto Peria ex Sindaco
pubblicato il 1 Settembre 2015
alle
7:53
Un albergatore di Capoliveri si offre di ospitare qualche povera migrante con i propri figli, vittime della guerra e della fame e subito la politica elbana che conta erge barricate: così si fa male al turismo! Salvo qualche meritoria uscita personale, tutti tacciono. Non si avesse mai ad offendere la pancia popolare, che gli extracomunitari vede come il fumo negli occhi!
Nel frattempo migliaia di ex migranti, ora elbani residenti, vivono e lavorano sul nostro territorio da anni, perfettamente integrati.
Ma qualche madre migrante genera preoccupazione, che diamine!
Forse è per quest'ansia che gli Orti sono tornati una baraccopoli dove nascondere gli esclusi e gli ultimi della nostra società.
La politica è così nulla di fronte a questi fenomeni che, da laico, devo riconoscere che ci resta solo la Chiesa. Quello che mi offende, di chi specula su questi fenomeni, e', insieme, la rimozione dei più elementari valori della nostra umanità e l'assenza di pudore nel cavalcare gli istinti meno nobili della folla.
Poi, per finire alla grande, magari ricordiamo anche l'odissea delle migliaia di elbani nel mondo, partiti poveri e migranti e diventati cittadini protagonisti del loro destino e così portiamo ai massimi livelli anche la nostra ipocrisia.
da
Polisportiva Elba Rekord
pubblicato il 1 Settembre 2015
alle
7:39
da
Ex Sindaco Peria
pubblicato il 1 Settembre 2015
alle
7:28
da
Ma quelli che affittano in nero, i migranti ….
pubblicato il 1 Settembre 2015
alle
7:01
nonostante la propaganda che va tutto bene, che arrivano gli stessi turisti che partono, oggi 01 settembre 2015 i posti disponibili sul booking on-line aumentano e i prezzi diminuiscono, strano, sarà forse diminuita la domanda e aumentata l'offerta?
Certo che il partito paladino del pagare meno tasse e pagare tutti, il partito paladino del combattimento all'evasione fiscale, non mi sembra che faccia qualcosa per la piaga dell'affitto in nero all'Elba e in Toscana, ma non si parla certo del pensionato che affitta una stanza per arrotondare la pensione che gli avete tagliato e taglierete ancora, ma si parla di un mercato milionario di affitti di qualità all'Elba senza regole e controlli.
Questi "milionari" che affittano in nero , secondo voi ospiterebbero i migranti?
da
L "cingomma" degli anni 60
pubblicato il 1 Settembre 2015
alle
6:12
Il M. del GRILLO-ROCCA
da
POL.ELBA97
pubblicato il 1 Settembre 2015
alle
3:07
da
Don PIno e il sermone
pubblicato il 31 Agosto 2015
alle
22:40
Parlare di accoglienza, nel caso specifico un dramma umanitario gigantesco, esige farlo con serenità, senza scadere nella squallida arena politica, significa richiamare, sensibilizzare ed esaltare sentimenti profondi insiti in ogni essere umano, oggi duramente colpiti ed in conflitto dentro di noi, certamente colpevole anche questa società esasperata, consumistica e sprecona…….
Siamo un paese o nazione che fu capace dal dopo guerra di esprimere una risanascita incredibile, dovuta a tanti lavoratori, padri, imprenditori, madri, figli.. che ci portò ad essere fra le prime forze economiche mondiali….. fin quando la politica, anzi i politici, hanno nel loro esclusivo tornaconto ed interesse iniziato a riempirsi tasche e pance, lentamente portandoci ad affondare, a perdere valori ed appartenenze.
La sinistra compresa, che ha insediato tutti i punti nevralgici ed essenziali della nostra società, portando a scudo la difesa delle classi deboli….., abbindolando tanti italiani in buona fede….. riducendoli a misere pensioni/elemosina, ben lontane anni luce dai lauti privilegi, lussi e sprechi di cui gli stessi si sono autoammantati……..
Ecco… senza tutti questi avidi e cattivi gestori oggi potremmo fare dell'ACCOGLIENZA UMANITARIA un vessillo, un fregio tale da richiamare la coscienza di tanti altri paesi ugualmente egoisti e protettivi, bastava così poco… solo politici più capaci e più onesti…… una banalità.
Ma un padre alcolizzato cronico non può educare un figlio all'astemia, l'esempio, deve dare l'esempio, essere la prova vivente, stimolare l'emulazione, richiamare i valori, il rispetto, l'onestà, l'umanità, la generosità, l'altruismo…..
La politica, mi ripeto i politici, non hanno la patente per farlo, gliel'hanno ritirata gli italiani, molti dei quali oggi versano in povertà e si sentono spesso discriminati e meno considerati di coloro fuggono e approdano nelle nostre coste, stillando un dubbio ormai provato, umanità o interessi???
La nostra storia è piena di eroi, di sacrifici, di slanci umani, provenienti non dalla tessera… dal cuore. Anche di vera accoglienza e integrazione e Capoliveri in questo non ha eguali, lo dicono le nostre piazze, le nostre scuole, i luoghi di lavoro, le nostre feste paesane.
Senza vanto, senza enfasi e SENZA RIMBORSI SPESE.
Antonio
da
riese doc
pubblicato il 31 Agosto 2015
alle
22:32
Vorrei segnalare che anche qui a Rio Marina c'è chi si è "appropriato " della spiaggina ( che non e classificata spiaggia ) del Sasso , una delle poche fruibili qui a Rio.
Si è incominciato con qualche sedia e siamo già agli ombrelloni col tavolino e il porta ombrelloni in cemento oramai dislocati in pianta stabile e occupati sempre dalle stesse persone probabilmente dietro rilascio di compenso neppure tanto velato ad un signore che si è preso la briga rastrellare la spiaggia
Al Delegato della Capitaneria di Rio Marina Sembra che non interessi questa situazione che a mio avviso invece andrebbe chiarita.
da
PD
pubblicato il 31 Agosto 2015
alle
20:05
Scritto da Pino Coluccia
Domenica, 30 Agosto 2015 19:06
La disponibilità data da un gestore turistico elbano di ospitare immigranti, ha rotto quel fronte del No all'accoglienza che aveva trovato sostegno pieno nei "nostri " Sindaci di centro destra, prima dell'estate, in piena campagna per le elezioni regionali, convinti di contrastare l'ascesa della Lega Nord . In barba agli appelli alla solidarietà umana, (persino quelli accorati di Papa Francesco che ha dovuto subire gli attacchi di quel cattolicesimo clericale di destra, spiazzato dalle sue parole in difesa di questi "moderni ultimi", regalatici da una globalizzazione selvaggia) ed agli obblighi istituzionali di asilo politico a chi proviene da zone di guerra e di violenza, si é iscenata una campagna contro dei poveri cristi (qui davvero é evocata a proposito l'immagine di cristo perseguitato, abbandonato e crocifisso) accusati di minacciare il territorio elbano, la sua economia turistica, persino la salute. Gli stessi residenti elbani, alle prese con i problemi del lavoro, della casa, ecc., vedrebbero sottratte risorse a loro destinate (quali?), per sostenere, questi "privilegiati ", oltretutto infedeli e irriconoscenti. Questo é l'armamentario razzista e xenofobo che ha animato una vera e propria propaganda per "salvare" l'Elba da questa invasione. Questi argomenti, usati anche dai Sindaci Barbetti e De Santi, cercano di alimentare, per un verso, paure e insicurezze tra i cittadini elbani, specie in coloro che vivono problemi seri, scatenando la classica "guerra tra poveri", additando, falsamente, a capro espiatorio di tutti i nostri mali questi "privilegiati e raccomandati " degli immigrati; dall'altro fuggono dalle loro responsabilità politiche e istituzionali di decisioni, anche impopolari, ma, in quanto eletti a ruoli di governo, moralmente, umanamente e istituzionalmente necessarie, rifugiandosi nella demagogia alla Salvini od alla Grillo. Mi sembra giusta la critica rivolta a questi Sindaci, che invece di governare, di affrontare i problemi, fanno i capipopolo "controtutto e controtutti", in una agitazione continua, quanto inconcludente. Sanno benissimo, i nostri due Sindaci che i problemi del lavoro, di un giusto reddito per tutti, occupati e disoccupati, di un'abitazione a canoni giusti, di servizi sociali, sanitari e d'istruzione, si risolovo con politiche nazionali, anzi europee, diverse da quelle di austerità della Merckel e di Bruxelles e da scelte di governo in senso riformatore, come sta facendo, a fatica, l'attuale governo.
Pino Coluccia
Capogruppo PD Rio Elba
da
Coluccia, Rampini
pubblicato il 31 Agosto 2015
alle
17:05
Mi indigno per l' assoluta mancanza di considerazione per le migliaia dei miei connazionali, che vivono nell' indigenza totale, senza casa e senza lavoro, cosa che alcuni miei concittadini nei recenti post giustamente sottolineano.
Concordo pienamente con quanto testé detto da Tiziana Giudicelli
Divento furiondo nel sentire Il Longonese che dice che dovrebbero essere costretti ad ospitare immigrati nei loro alberghi, quegli imprenditori che nella stagione invernale chiudono le loro attività, come se lo facessero di loro volontà e non per mancanza assoluta di lavoro in quel periodo. Lo sa che i costi di gestione della forzata apertura nel periodo di bassa stagione si rimangerebbero totalmente i guadagni dell' estate! Lo sa questo tizio quante attività alberghiere sono in vendita, perché gli imprenditori sotterrati dalle tasse non ce la fanno più ad andare avanti. I diktat sovietici "Bisognerebbe fare una legge URGENTE che obblighi queste strutture a riceverli e se non lo fanno bisognerebbe fare un bell' accertamento fiscale per vedere quanto pagano di tasse", mi costringono a definirlo un grande imbecille! Seduto magari davanti ad una scrivania in un ufficio da nullafacente, ben foraggiato, vorrebbe costringere chi come me e la mia famiglia ha sputato sangue dalla mattina alla sera per avviare un' attività sempre meno redditizia, a non esser più padrone a casa mia e a tener aperto per metterci dentro i clandestini!!!
da
M.A.D.E
pubblicato il 31 Agosto 2015
alle
16:18
Il MADE esprime netta contrarietà in merito alla disponibilità, di ospitare nei mesi invernali degli immigrati, espressa dall'imprenditore turistico capoliverese Orlandi.
Esprime inoltre piena solidarietà alle motivazioni del sindaco Barbetti e si augura una compattezza sulla questione da parte di tutti i sindaci dell'Elba.
Per quanto invece dichiarato dal signor Rampini del PD, il quale auspica un inserimento lavorativo sul nostro terriotorio per queste persone, teniamo a ricordare a lui e al suo gruppo che sempre più elbani sono senza lavoro o con lavori a stagionalità sempre più ridotta.
Il Portavoce Made
Tiziana Giudicelli
da
imprenditore di capoliveri etc…
pubblicato il 31 Agosto 2015
alle
16:00
da
x imprenditore capoliveri
pubblicato il 31 Agosto 2015
alle
15:22
da
REGIONE TOSCANA..AVVISO
pubblicato il 31 Agosto 2015
alle
15:10
Termina oggi il periodo a maggior rischio per lo sviluppo di incendi boschivi. Da domani, martedì 1 settembre, fino al 30 giugno del prossimo anno si potranno effettuare abbruciamenti di residui vegetali, osservando però alcune precise prescrizioni e adottando tutte le cautele necessarie onde evitare sia l'innesco di incendi che di incorrere nelle sanzioni previste dalla normativa. "Le modifiche al regolamento forestale della Toscana – spiega l'assessore all'agricoltura e foreste Marco Remaschi – contenute nel decreto del presidente della Giunta regionale 48/R dell'8 agosto 2003 e rese necessarie per adeguarsi alle norme nazionali, sono entrate in vigore lo scorso maggio ma per molti aspetti sono ancora poco conosciute, soprattutto agli agricoltori occasionali". La normativa consente l'abbruciamento di residui ligno cellulosici provenienti da tagli boschivi, interventi colturali, interventi fitosanitari, potatura, ripulitura, ai fini del loro reimpiego nel ciclo colturale di provenienza. L'abbruciamento, inoltre, deve essere effettuato entro i 250 metri dal luogo di produzione e in piccoli cumuli non superiori a 3 metri steri per ettaro al giorno. Lo stero è un'unità di misura di volume usata per il legno ed equivale a un metro cubo vuoto per pieno, vale a dire volume incluso i vuoti. Vediamo in breve quali sono le norme da rispettare nel periodo non a rischio, che va da settembre a giugno. Per poter eseguire abbruciamenti in bosco o nelle aree assimilate a bosco e negli impianti di arboricoltura da legno, è necessario essere preventivamente autorizzati dall'ente competente sul territorio ai sensi della legge. Se si opera nei 50 metri di distanza dal bosco e nei castagneti non occorre essere autorizzati, ma vanno comunque osservate le norme di prevenzione che impongono di utilizzare spazi ripuliti dalla vegetazione nei quali limitare, come detto, il materiale da bruciare in piccoli cumuli. Inoltre, occorre operare in presenza di un adeguato numero di persone e mai da soli e osservare la sorveglianza continua della zona fino al completo spegnimento delle braci. "Si raccomanda – aggiunge Remaschi – di prestare particolare attenzione alla sicurezza personale degli operatori. In questi ultimi anni si sono verificati alcuni casi di infortunio grave e di decesso nel corso dello svolgimento di queste pratiche agricole. Una persona è deceduta pochi giorni fa in provincia di Arezzo per le ustioni riportate e un'altra ha perso la vita in analoghe circostanze in provincia di Massa-Carrara, a inizio dell'estate". Per evitare il rischio di trasformare l'eliminazione di residui vegetali in un principio di incendio, il regolamento forestale toscano ha introdotto da quest'anno l'assenza di vento come condizione necessaria per procedere ad un abbruciamento. Se la colonna di fumo sale verticalmente siamo in regola, in caso contrario esiste il rischio di veder sfuggire il fuoco al controllo e non ci sono, quindi, le condizioni per intraprendere questa pratica agricola. Si tratta di una norma preventiva fondamentale, considerando che negli ultimi anni numerosi incendi si sono sviluppati su vaste superfici del territorio toscano, proprio in occasione di operazioni di abbruciamento svolte in giornate ventose e poi sfuggite al controllo. Riguardo alle accensioni di fuochi nel bosco, è consentita la cottura di cibi in bracieri e barbecue che siano situati nelle abitazioni o nelle pertinenze e nelle aree attrezzate. Anche in questi casi occorre operare nel rispetto delle prescrizioni dettate a fini preventivi. Se si utizzano spazi ripuliti e le cautele per evitarne la propagazione, è possibile accendere un fuoco per il riscaldamento o la cottura di cibi, osservando anche in questo caso una costante sorveglianza fino all'esaurimento delle braci.
da
x imprenditore capoliveri
pubblicato il 31 Agosto 2015
alle
15:07
da
x caput liberum
pubblicato il 31 Agosto 2015
alle
14:53
da
per il generoso imprenditore di Capoliveri…
pubblicato il 31 Agosto 2015
alle
14:30
Sono anni che migliaia di italiani dormono all' aperto, di notte, al freddo durante i bui mesi invernali. Perchè il generoso imprenditore non mette gratuitamente a disposizione dieci o venti posti chiedendo che, poi, lascino i locali quando arriva la buona stagione?
La Chiesa sappia che l' operazione indicata come caritatevole, non sarebbe per niente tale. Ogni giorno aumenta l' insicurezza, la paura, il disagio sociale. Non si può fare la carità senza avere le idee chiare.
da
Sconsolato
pubblicato il 31 Agosto 2015
alle
14:22
Queste persone , quasi sempre a seguito di CARCERATI o Ex Tali non hanno lavoro e non lo cercano perche' aiutati dal susssidio del comune , avendo il domicilio pagato,la spesa dalle suore, i libri gratuiti ,pulmino gratuito ,mensa gratuita,luce acqua gas etc etc. Poi ci lamentiamo di furti , degli ambulanti delle risse fra "coccari" etc. DOVE SONO LE FORZE DELL'ORDINE ??? dovrebbero garantire diritti ma anche doveri. Se un Elbano parcheggia una roulotte senza targhe ne assicurazione in un qualsiasi luogo pubblico il mezzo viene sequestrato e venduto all'asta ed il proprietario multato pesantemente. CHE SCHIFO'. Prepariamoci al guerra con i sassi e i bastoni .Non per razzismo ma per sopravvivenza.
