da
Cosimo de’Medici s.r.l.
pubblicato il 7 Luglio 2018
alle
16:06
Il 13-14 e 15 luglio Portoferraio ospiterà la quinta edizione del Rendez-V Marine, l’appuntamento che dal 2016 riunisce d’estate e d’inverno armatori e appassionati Azimut Yachts, sotto l’egida del grande cantiere di Avigliana. Sarà una festa esclusiva, con partner di eccellenza che affiancheranno V Marine in questa esperienza elbana, all’insegna del mare e della passione per la nautica.
In occasione di questo prestigioso evento, il Comune di Portoferraio e la Cosimo de’Medici s.r.l., in collaborazione con l’Associazione Petite Armeé, organizzeranno una grande rievocazione napoleonica, che interesserà la Darsena, il centro storico e le Fortezze Medicee.
Venerdì 13 luglio:
• Ore 18.00, arrivo dei rievocatori e sistemazione del campo delle truppe nel bastione delle Fortezze Medicee.
• Ore 20.00, bivacco e cena dei rievocatori in piazza Cavour.
Sabato 14 luglio 2018:
• Dalle 11.00 alle 13.00, accampamento delle truppe presso le Fortezze Medicee aperto al pubblico, con illustrazione delle divise, delle armi e dei costumi dell’epoca.
• Ore 19.00, partenza della parata dei rievocatori dall’Alto fondale fino al Molo del Gallo.
• Ore 19.30, arrivo dell’imbarcazione Pandora e sbarco di Napoleone, successivamente il gruppo dei figuranti proseguirà la parata fino all’area archeologica della Linguella, lasciato lo stato maggiore le truppe procederanno per piazza Cavour.
• Ore 20.00, bivacco e cena delle truppe in piazza Cavour .
• Ore 23.00, ricostruzione di un attacco dal mare da parte dei soldati Inglesi che arriveranno con il veliero Grace e spareranno contro la Linguella difesa dai soldati Francesi appostati sui bastioni e sul molo Gallo.
da
pedana
pubblicato il 7 Luglio 2018
alle
14:34
da
Milvio
pubblicato il 7 Luglio 2018
alle
14:12
da
Ruggero Barbetti Sindaco
pubblicato il 7 Luglio 2018
alle
12:46
Stefano Corsini chi? Mi sembra un intervento veramente esagerato. Nemmeno fosse il Ministro dei Trasporti. Ricopre una carica politica, nominato da un politico.
Se fosse eletto dal popolo che cavolo scriverebbe mai. Se vuole la guerra con l'Elba ha trovato pane per i suoi denti. Gli elbani sanno difendersi bene.
Inizi a pensare ai problemi che assillano anche Portoferraio per la viabilità e a tirare fuori i soldi per una rotonda a San Giovanni sempre intasata ad ogni sbarco di nave.
L'Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Settentrionale vive anche grazie ai soldi che arrivano dall'Elba e non credo che siano pochi.
Di presidenti di Port Autority ne ho conosciuto tanti e la maggior parte sono spariti nel nulla dell'orizzonte amministrativo e politico italiano. Ricordo a Stefano Corsini che in Italia siamo in democrazia e i governi cambiano, eccome se cambiano.
Ed è già iniziato il conto alla rovescia sulla scadenza del suo incarico. E' solo questione di tempo…..
Nel frattempo impari ad avere più rispetto per gli elbani, per tutti gli elbani.
da
Dare per avere? this is the question
pubblicato il 7 Luglio 2018
alle
8:33
[COLOR=darkblue][SIZE=4] SIAMO AI SALDI DELLE PEDANE. [/SIZE] [/COLOR]
Chi la vuole la chieda, una pedana non si nega a nessuno.
Pedane per tutti!
Anche nella strada più frequentata per arrivare in centro : via Carducci se ne conta a decine…..togliendo oltretutto altri parcheggi anche se a pagamento.
Poi ci sono anche le pedane subdole, quelle che non si vedano ovvero che non si vogliono vedere , che riguardano la proliferazione dei tavoli dei bar e ristoranti anche nel microspazio pedonale e così lo spazio per camminare è ancora meno.
Ma l’Amministrazione è consenziente ? Quali le motivazione delle concessioni? Insomma va tutto bene?
Ma l’Assessore al Sociale, non si accorge dello scadere della qualità della vita per i cittadini di Portoferraio? E quello al Turismo non si accorge che sui marciapiedi ferrajesi non è possibile camminare senza incontrare difficoltà? Se ci fosse la figura di un addetto alla comunicazione probabilmente ci avrebbe detto che cosa vuole fare il Comune, dove vuole arrivare. Perché se non ricordo male prima delle elezioni la priorità era il sociale e il turismo e adesso a fine corsa che si fa seminiamo per la prossima gara?
da
SPORCO CHIAMA SPORCO
pubblicato il 7 Luglio 2018
alle
7:49
Il loro cibo è l'immondizia, la loro casa il degrado che aumenta sempre più intorno ai sacchi della differenziata abbandonati a terra per ore.
L'emergenza rifiuti, porta gabbiani , piccioni e topi a combattere per la conquista della città. Come se non bastasse, è ormai frequente vedere un gabbiano che sbrana un topo od un piccione e tutto questo sempre nelle vicinanze di sacchi in attesa di ritiro che diventano banchetto giornaliero. Perché dei nostri rifiuti vivono, si pasciono e prolificano , e un buon gestore dei servizi ambientali che si rispetti, del tipo la soc. Permare che ha in carico la zona portuale dovrebbe saperlo.
Insomma, mi si lasci dire, sine ira ne studio – aziende che non riescono a smaltire con sollecitudine le immondizie, lascino l'incarico a chi è più esperto e più attrezzato ( non voglio parlare di competenza) , se non volete che la vostra immagine sia sottoposta giornalmente a critiche, impedite che Ratti e altri animali non trovino quintali di immondizie di cui cibarsi. Perché in fondo è risaputo che soprattutto …. il numero di ratti resta inderogabilmente proporzionale alla sporcizia ritirata in ritardo o lasciata al giorno di poi …..
da
pier
pubblicato il 7 Luglio 2018
alle
6:03
X Giancarlo Amore.Ho cominciato a leggere il tuo post, e pur non avendo visto la tua firma, ho dedotto che dovevi essere proprio TU, come un provetto scrittore , come un provetto pittore, Ti si riconosce dal tocco.
Non nego che spesso fai delle giuste osservazioni,ma a volte per usare un tema in accordo all'argomento, la fai proprio fuori dal vaso.
Hai messo delle foto dei vasi che vengono rimossi, anzi sono già stoccati nell'area cimiteriale, che te frega di quel che hanno messo dentro? a me pare una lavatura di paiola.
Magari potevi chiedere, sicuramente Ti avrebbero risposto, così Ti levavi la curiosità.
A me pare che la ditta elbana questa volta, abbia lavorato bene, in fretta con un carotatore che ha fatto dei fori precisi , rompendo giusto il necessario.
Poi il nuovo decoro , può piacere più o meno, ma quello è un'altro discorso.
Inoltre guarda bene, i golfari dei nuovi vasi non sono di ferraccio come i vecchi, ma paiono di Inox , almeno il pensiero questa volta c'è stato.
Stammi bene
da
Marcello Camici
pubblicato il 7 Luglio 2018
alle
3:49
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Il 16 novembre 1859,due giorni dopo il memorandum della Toscana all’Europa il Monitore Toscano (1) pubblica la risposta di Eugenio di Savoia alla sua proclamazione a reggente della Toscana compiuta dall’assemblea dei rappresentanti della Toscana. Il principe spiega come e perché per “potenti consigli e ragioni di politica convenienza” non può accettare la reggenza conferitale dall’assemblea toscana, reggenza che gli era stata contemporaneamente conferita anche dalla altre assemblee dei governi provvisori delle popolazioni dell ‘Italia centrale (parmense, modenese e romagnolo). Questa la risposta pubblicata sul monitore toscano il 16 novembre 1859: “Io sono profondamente commosso e ringrazio le Assemblee e i popoli dell’Italia Centrale ,che mi hanno dato una prova così grande di fiducia. Più che a merito mio l’attribuisco alla devozione loro verso il Re. e agli spiriti non solo liberali nazionali, ma eziandio d’ordine e monarchici di cui sono animati. Potenti consigli e ragioni di politica nel momento in cui si annunzia l’apertura del Congresso mi tolgono con mio grande rincrescimento di poter recarmi in mezzo a loro per esercitarvi il mandato commessomi. Avrei ambito, lo confesso, di dare questa prova del mio affetto all’Italia; pure mi conforta il pensiero che anche coll’astenermene il mio sacrificio tornerà maggiormente utile alla patria comune. Nondimeno, valendomi di quella stessa fiducia di cui mi onorarono, ho stimato di fare un atto di grande interesse e vantaggio loro designando Carlo Boncompagni ,perché assuma la reggenza dell’Italia centrale. Siate o signori interpreti di questi miei sentimenti verso le popolazioni. Dite loro che perseverino in quella condotta che ha meritato le simpatie di tutta l’Europa ; che confidino pur sempre nel Re che propugnerà i loro voti, e non abbandonerà chi con tanta fede si è commesso alla sua lealtà” 1) Gazzetta di Firenze
Marcello Camici mcamici@tiscali.it
da
MUSEO DEL MARE
pubblicato il 7 Luglio 2018
alle
3:44
Il Museo del Mare di Capoliveri, come ogni estate, propone conferenze, incontri e laboratori per grandi e piccoli, per raccontare una storia avvincente di relitti, tesori ed intrighi e per comunicare, attraverso l'interazione ed il coinvolgimento, la storia del territorio ed il valore racchiuso nelle piccole realtà museali.
13/07/18 ore 21,30 VISITA GUIDATA AL BUIO
Torna la visita guidata più apprezzata del Museo!!!
Monete e gioielli che scintillano nel blu degli abissi? Tesori nascosti nel buio dei fondali? Immergiamoci nel Museo del Mare, muniti di torcia ed accompagnati dalla guida, per far luce sull'oro del Polluce.
19/07/18 ore 21,30 MENU' DI BORDO, A CENA CON IL COMANDANTE DEL POLLUCE
Conferenza del gastronomo Alvaro Claudi, in collaborazione con l'Accademia Italiana della Cucina ed il Museo del Mare.
Cosa si mangiava a bordo dei piroscafi del XIX secolo? Com'era imbandita la tavola del comandante e dei passeggeri di prima e seconda classe? Storie di mare, popoli, viaggi e cibo si incontrano a tavola.
Con visita guidata del Museo e piccolo assaggio a tema.
20/07/18 ore 21,00 CHE FATICA RESTARE A GALLA
Perché una grande nave resta a galla ed un piccolo sasso affonda? Quali sono i principi del galleggiamento? Lo scopriamo divertendoci con piccoli esperimenti dopo aver visitato il Museo insieme alle guide.
27/07/18 ore 22,00 NAVIGARE A VAPORE
Come navigavano i vaporetti? Scopriamolo insieme costruendo un piccolo battello a vapore: sapete che era uno dei giochi più diffusi all'epoca del Polluce, nel XIX secolo? Conoscenza e gioco camminano insieme tra le sale dei musei!
Info e prenotazioni
393 90 59 583
393 87 20 018
Biglietto € 3,00
La visita guidata è sempre compresa
da
GianCarlo Amore
pubblicato il 7 Luglio 2018
alle
3:35
I lavori di decoro urbano“ stanno continuando “ presso la Calata a Portoferraio, e per non perdere la verve acquisita in anni e anni di nefandezze, “ stanno continuando “ appunto a lavorare nella Loro maniera più calzante e cioè dispregiativa nei propri e non ce ne frega niente e negli altrui confronti. Guardate le foto, hanno rovesciato malamente di cui una parte è andato anche di fuori, un composto che non si conosce che cosa sia dentro una fioriera. Il composto è stato versato anche in altre fioriere, può darsi che sbaglio e potrebbe essere anche un delicatissimo nettare per le piante, ma converrete con me che esteticamente tutto ciò fa schifo. Prima di tutto, avete il dovere di rispettare le piante che non sono le Vostre, versare del liquido mezzo fuori mezzo dentro sporcando ulteriormente la strada e poi????.
Inoltre i vasi devono essere ricolmi di terra, guardateLi, il livello della la terra è sotto i golfari, questo vuol dire che con il tempo la terra compattandosi trasformerà il vaso in uno scatolone vuoto, dove tutti getteranno porcherie. E allora come già è successo, giù altri cazziatoni per far rimettere la terra etcc. . Ricordo che anche gli altri vasi erano muniti di golfari per gli spostamenti e se eventualmente con il tempo sono marciti, non è un buon motivo per determinarne la distruzione di questi benedetti vasi, come già abbiamo avuto modo di apprezzare.
Ciao a domani.
Giancarlo Amore
da
ANIMAL PROJECT
pubblicato il 7 Luglio 2018
alle
3:28
Praticamente ogni giorno riceviamo segnalazioni di cucciolate di gatti sparse su tutto il territorio elbano, nonché continue richieste di aiuto per soccorso alla fauna selvatica: rapaci, nidiacei, gabbiani, martedì scorso addirittura un capretto ferito sulla cima del Monserrato. In quest’ultimo caso, la risposta della Polizia Municipale di Portoferraio è stata qualcosa del tipo “ci dobbiamo occupare anche di capretti ora?”. Ebbene sì carissimi, vi diamo una notizia, anche un capretto, se non risulta di alcuno, deve essere tutelato dal Comune al pari dei cani vaganti e dei gatti randagi, come coerentemente affermato anche dal Regolamento sui diritti degli animali approvato dal Comune di Portoferraio.
L’altro ieri ci hanno segnalato la presenza di due mamme gatte con rispettive cucciolate per un totale di 11 gatti in prossimità del supermercato Coop di Portoferraio. Si tratta di una zona altamente trafficata e quindi i cuccioli sono esposti al rischio di morire investiti da qualche auto. Meglio così no? In fondo non li possiamo mica salvare e curare tutti? Non ci sono le risorse economiche, come ci ha recentemente fatto presente la Polizia Municipale di un altro comune elbano.
Ieri, invece abbiamo 10 gattini scaricati nella sede delle ex scuole a Sant’Ilario, ovviamente con la pretesa di un intervento immediato da parte nostra, dettata dalla totale ignoranza delle reali competenze al riguardo.
Da anni chiediamo ai Comuni che ci mettano a disposizione un ambiente idoneo per poter tenere animali in stallo per il tempo necessario alle cure o allo svezzamento dei cuccioli, ma non riceviamo alcuna risposta. Il comune di Portoferraio, dopo le iniziali assicurazioni del Sindaco, non ha più dato alcun seguito alle nostre richieste.
Stiamo raccogliendo i frutti della totale assenza di un servizio pubblico per la sterilizzazione delle colonie feline. Ogni richiesta ai responsabili dell'ASL Nord Ovest è stata vana e ci troviamo da soli a fronteggiare l'ennesima carenza delle istituzioni. Le uniche sterilizzazioni effettuate sono pagate grazie a donazioni di natura privata. Il tanto auspicato canile comprensoriale che dovrebbe ospitare anche un gattile e garantire il pronto soccorso veterinario, molto probabilmente non vedrà mai la luce; vien da chiedersi, infatti, se mentre le amministrazioni comunali approvano la bozza di convenzione per la gestione associata, qualcuno si è preso la briga di interpellare la Fondazione tedesca per verificare la disponibilità a concedere a tutt’oggi il finanziamento per la realizzazione del canile, che viene data per scontata.
Il dato di fatto è che al momento nessuna struttura degna di questo nome esiste per dare ospitalità agli animali bisognosi e, come al solito, siamo soli ad affrontare questa situazione emergenziale.
Nessuno degli organi competenti, Comuni in primis, che sia in grado di fornire indicazioni al turista o risposte adeguate alle nostre segnalazioni e richieste. Siamo arrivati al paradosso che la Polizia Municipale rifiuta di intervenire con la scusa di essere impegnata in altro servizio e gentilmente comunica il cellulare personale di noi volontari che alle 21:30 veniamo contattati dai Carabinieri per dare il nostro supporto per un cane in una situazione di emergenza sanitaria occorsa al suo proprietario, poi fortunatamente risolta diversamente.
A febbraio abbiamo chiesto a Regione, Comuni, Parco e ASL che fornissero indicazioni precise sui soggetti da interpellare per il soccorso alla fauna selvatica all’Isola d’Elba, con l’indicazione dei relativi recapiti e reperibilità, suggerendo anche di stabilire un protocollo operativo per garantire un intervento efficace, ma nessuno si è degnato di dare un riscontro.
Che dire? Buone vacanze a tutti. Noi, mentre i nostri amministratori continuano ad ignorare le norme statali e regionali e le deliberazioni della Regione Toscana, cerchiamo di far fronte alle emergenze con i nostri pochi mezzi e volontari, sempre in ansia ogni volta che squilla il telefono.
Animal Project Onlus
da
nativo
pubblicato il 6 Luglio 2018
alle
21:20
Ogni anno l'amministrazione veniva accusata di non fare niente contro gli ambulanti che occupavano tutta la spiaggia…adesso ve la prendete con l'amministrazione che gli ha assegnato lo spazio per lavorare pagando concessioni tari e quant'altro riducendone l'attrezzatura fino al 50% adesso quale sara' la prossima critica?
da
SUOMI
pubblicato il 6 Luglio 2018
alle
16:59
da
SP 24
pubblicato il 6 Luglio 2018
alle
16:52
da
BORGO DEGLI ARTISTI
pubblicato il 6 Luglio 2018
alle
15:00
Nuovo appuntamento per la rassegna Borgo d’Arte a Marciana, il contemporary art festival organizzato dall’amministrazione comunale . Domenica 8 luglio alle ore 19 nella Collegiata di San Sebastiano inaugurazione della mostra personale di “Policromie”. L’artista ama le composizioni caratterizzate da bagliori cromatici intensi e dinamici. Sono per lei valori ad ampio respiro gli equilibri imperfetti e non calibrati, la trasparenza dei paesaggi non ancora ammorbati dall'interevento umano, che, imprimendosi con determinata esasperazione delle immagini, esprimono le incertezze e le speranze della natura. E’ una pittura senza prospettiva, macchie di colore che si prefiggono l’obiettivo di delineare – in modo immediato e spontaneo – le vicende delle stagioni, rappresentate cromaticamente nel loro divenire e nella loro variegata gamma di espressioni. E’ quindi la natura, la protagonista incontrastata, con le sue sofferenze, le sue perplessità e contraddizioni: a volte assopita, a volte esuberante ed agitata, ma, sempre sorretta dal vento impetuoso e perenne della vita, fonte inesauribile di ispirazione che traendo la sua linfa vitale da Essa, genera profonde e violente emozioni. Da oltre un ventennio i suoi dipinti vengono esposti in mostre collettive e personali, esposizioni nazionali ed internazionali, calamitando l’attenzione dei critici e del pubblico. Curatrice della mostra, che resterà aperta dall’8 al 30 luglio, è Daniela Bianchi. Gli orari per visitare la mostra “Policromie” sono: venerdì, sabato e domenica dalle 10.00 alle 12.30.Giovedì, venerdì, sabato e domenica dalle 18.00 alle 23.00. Per informazioni o per appuntamenti al di fuori degli orari di apertura telefonare al 349 5357383.
da
Capitaneria di porto – Guardia Costiera
pubblicato il 6 Luglio 2018
alle
13:42
È stata ricoverata questa notte all’ospedale di Livorno una donna di 85 anni, soccorsa dalla Guardia costiera dopo essere stata colta da un malore mentre si trovava a bordo del moto traghetto passeggeri Excelsior, in navigazione a 5 circa miglia dall’isola di Gorgona.
La donna, originaria della provincia di Messina, ma residente a Torino, è stata subito assistita dal medico di bordo, in collaborazione con i sanitari del C.I.R.M. (Centro Internazionale Radio Medico) . Con gli stessi la sala operativa della Capitaneria di porto di Livorno -che ha coordinato l’intera operazione dopo aver ricevuto poco dopo la mezzanotte la chiamata di soccorso dal comandante della nave- ha concordato le modalità di intervento in relazione alle condizioni cliniche rilevate.
Quest’ultime hanno reso quindi necessario il decollo di un elicottero della Guardia costiera di Sarzana con un altro medico a bordo e l’invio di una motovedetta della Capitaneria livornese in assistenza alle operazioni di evacuazione avvenute tramite verricellamento della donna sul velivolo, poi atterrato nella piazzola dell’ospedale civico.
La nave Excelsior, partita da Genova, dirottata precedentemente verso Livorno per disposizione dalla sala operativa della Capitaneria, ha ripreso la navigazione verso il porto di Palermo.
da
Capitaneria di porto – Guardia Costiera
pubblicato il 6 Luglio 2018
alle
13:37
Con l’inizio della stagione estiva si intensificano i controlli, in mare e a terra da parte della Guardia Costiera, per garantire la sicurezza della balneazione e porre limite a comportamenti illeciti che vanno a scapito di residenti e turisti che giungono sull’isola per godersi una vacanza di mare in tranquillità e sicurezza. L’attività dei militari della Capitaneria, come indicato dal Comandante C.F. (CP) Riccardo COZZANI, si è rivolta con particolare intensità agli aspetti legati alla sicurezza dei bagnanti. Oggetto dell’attività a terra sono stabilimenti balneari e punti blu, nonché tutte quelle attività stagionali che interessano le materie della sicurezza della balneazione e della navigazione, grazie anche alla nuova disciplina compartimentale sul noleggio natanti entrata in vigore lo scorso mese di gennaio. L’attività di controllo ha portato alla sanzione di uno stabilimento balneare nel Riese che operava sprovvisto di personale idoneo ad effettuare il servizio di salvamento e privo della relativa unità di salvataggio. Al titolare sono state elevate due sanzioni amministrative di 1.032€ ciascuna, in violazione dell’Ordinanza di sicurezza della balneazione 23/2011 del Compartimento Marittimo di Portoferraio. A mare, con l’intensificarsi del fenomeno diportistico e l’avvio dell’operazione “Mare Sicuro 2018” è garantita una quotidiana presenza di pattuglie della Guardia Costiera a tutela dei bagnanti e per assicurare il rispetto delle regole previste per la nautica da diporto. Già nei primi mesi della stagione balneare estiva sono state sanzionate diverse imbarcazioni e natanti da diporto che navigavano o ormeggiavano all’interno della fascia di mare riservata alla balneazione. Per tale infrazione la sanzione è pari a 459 €, ridotta della metà se commessa da un natante da diporto. I controlli della Guardia Costiera hanno interessato anche l’aspetto demaniale ed ambientale, fronteggiando il fenomeno dell’abbondono delle attrezzature balneari in spiaggia. I militari della Capitaneria di Porto di Portoferraio e degli Uffici dipendenti del Compartimento Marittimo hanno effettuato un’intensa attività di controllo finalizzata a liberare le spiagge dell’isola da occupazioni illecite per garantire la libera fruizione del bene comune a tutti i cittadini ed i turisti che in questi mesi si recano all’Elba. L’operazione è stata avviata nel Longonese nella giornata di giovedì 5 luglio alle prime luci dell’alba ed è terminata a mattinata inoltrata, interessando il versante Sud-Est dell’Isola. Le aree sottoposte a controllo erano state occupate abusivamente con 37 ombrelloni e 8 sdraio da ignoti, che hanno lasciato incustoditi le citate attrezzature balneari dopo il tramonto, al fine di assicurarsi la zona di spiaggia libera l’indomani, non permettendone ai cittadini il libero godimento. Si tratta, di fatto, della cosiddetta “apparecchiatura” degli arenili, una pratica illecita e certamente poco rispettosa nei confronti di tutti coloro i quali vogliano fruire delle belle spiagge dell’isola che, dalla notte, in questo modo, vengono sottratte all’uso corretto da parte della collettività. Controlli proseguiranno naturalmente per tutta la stagione estiva, in particolar modo con l’avvio dell’operazione “Mare Sicuro 2018” è garantita una quotidiana presenza in mare di pattuglie della Guardia Costiera a tutela dei bagnanti e per assicurare il rispetto delle regole previste per la nautica da diporto. In questo senso è forte l’appello della Guardia Costiera affinché siano rispettati i comportamenti da tenere in mare da parte di bagnanti, diportisti, subacquei, pescatori e di chiunque fruisca dello splendido litorale elbano affinché tutto possa svolgersi in piena sicurezza e a vantaggio di tutti.
da
Fondazione Villa romana delle Grotte
pubblicato il 6 Luglio 2018
alle
13:24
UN SUCCESSO ALLA VILLA, ASSAGGIANDO CON IL CUORE E IL PALATO [/SIZE] [/COLOR]
Un successo alla Villa romana delle Grotte giovedi 5 luglio. Tanti elbani, turisti italiani e stranieri, alcuni occasionali ma molti frequentatori di lunga data dell’Elba, hanno inaugurato con noi il primo evento delle Notti dell’Archeologia della Regione Toscana alla Villa. Consueto appuntamento estivo del Comune di Portoferraio, Assessorato alla Cultura con la Cosimo de’ Medici Srl, ha avuto luogo nella cornice di uno dei panorami mitici dell’isola.
L’archeologia diventa parte di percorsi fatti di paesaggi culturali, profumi, sapori, emozioni. I protagonisti dell’evento, Valter Giuliani per l’associazione Elba Taste e la nuova rivista Enjoy Elba, e l’archeologa Laura Pagliantini dell’Università di Siena, coordinatrice museale della Cosimo de’ Medici Srl e direttrice scientifica della Fondazione, hanno dipanato le fila di un viaggio nel tempo tra enogastronomia elbana e patrimonio culturale e agricolo elbano.
Sono stati offerti vini in anfora, olio, miele biologico, formaggi di capra di aziende che fanno della qualità dei loro prodotti e della promozione della cultura del cibo locale un punto di forza della loro attività: i vini in anfora di Antonio Arrighi dell’Azienda Arrighi, che presentò proprio alla Villa delle Grotte le sue botti di terracotta sulle tracce delle anfore e dolia della Villa rustica di San Giovanni e dello schiavo manager Hermia; olio e miele bio di Paolo Talucci dell’Azienda Il Lentisco, entrata nel regime biologico certificato; i formaggi di capra di Vincenzo Bono dell’Azienda Terra e Cuore, che ha provocato curiosità e stupore per la qualità e abbinamenti delle sue proposte, accompagnate da una giovane capretta che osservava divertita e per niente spaventata i visitatori moderni disabituati al mondo agricolo. Anche Paola Bertani, geniale creatrice del Bar Pasticceria Magie, premiata al Mediterranean International Chocolate Awards con “Aleatica”, ha gentilmente collaborato.
La Fondazione Villa romana delle Grotte ha rivolto un augurio allo SMART, progetto per il nuovo Sistema Museale dell’Arcipelago Toscano, presentando queste eccellenze elbane tanto varie quanto partecipata e condivisa è la loro sfida e impegno.
Lo spunto è nato dalla collaborazione con l’associazione culturale Italia Nostra Arcipelago Toscano per raccontare l’Elba nei suoi aspetti più veri e abbraccia progetti e associazioni riunite nel nuovo Forum Arcipelago Cultura, lanciato lo scorso aprile e che in autunno avrà la sua seconda edizione. La presidente Cecilia Pacini ha concluso una serata memorabile ricordando l’apertura e adesione della Fondazione Villa romana delle Grotte e del Comune di Portoferraio alla Rotta dei Fenici sulle antiche civiltà del Mediterraneo, con gli Itinerari culturali del Consiglio d’Europa, e alla Federazione Europea degli Itinerari Storici Culturali e Turistici.
da
Fuochi del 16 Agosto
pubblicato il 6 Luglio 2018
alle
11:33
