A proposito del problema "BORO NELL'ACQUA ELBANA":
PROGETTO BOREMED (2001-2004) finanziato dalla Comunità Europea e acui tra l'altro ha partecipato attivamente una certa ASA s.p.a...
Leggete questo:
[URL]http://www.gestioneacqua.it/formazione/acos_2006_muti1.pdf[/URL]
Una curiosità: ad oggi, che siamo nel 2010, non si è riusciti a fare niente dopo tutto questo popò di progetto...?
113682 messaggi.
Due ragazzini scippano anziana signora...............
All'Elba queste notizie non l'avevamo mai sentite ............
cosa sta succedendo? MAMME vogliamo dire ai nostri ragazzi che chi ruba e' LADRO? Non possiamo far finta di niente, non possiamo dopo un furto con scasso dire " e' una ragazzata" ma lo capiamo che l'educazione si DEVE BASARE SUL RISPETTO? rispetto per TUTTI e per TUTTO.
Auguro tanto che queste notizie siano sporadiche e che l'Elba sia ancora un'isola felice .
HO LETTO CHE AUMENTA NUOVAMENTE LA BOLLETTA DELL'ACQUA.................E MI CHIEDO .......MA LA PERDITA DEL SECCHETO CHE CONTINUA ININTERROTTAMENTE DA 2 SETTIMANE L'AVRANNO RIPARATA? VERGOGNATEVI.....
Leggo il suo post in riguardo alla situazione dei vostri impianti sportivi lasciati all'incuria e nello stato quasi completo di abbandono, questo rattrista molto anche perchè ad usufruire di questi impianti sono più di altri i ragazzi e ragazzini che l'attività sportiva per loro è una priorità,sia perchè è meglio che siano impegnati a fare sport che a fare qualche cosa di altro a giro per i paesi e secondo perchè indubbiamente fa bene fisicamente. Ma questo le amministrazioni dei paese che dovrebbero farne una priorità se ne sbattano altamente. Vede io sono un padre che ha un figlio che ama il calcio, dorme con il pallone, conosce nome e cognome di mezzi giocatori di serie a e non vede l'ora di andare a fare l'allenamento con i suoi compagni all'Audace. Quando lo vado a riprendere io o mia moglie lo vediamo triste e deluso e gli chiediamo il motivo, la sua risposta è udite, udite: Babbo non voglio più andare al campo sportivo perchè gioco al buio e ci fanno allenare senza le luci io non vedo niente e non mi diverto più!!!!!Ma come dico io all'inizio di ogni anno del calcio ci chiamano i dirigenti dell'audace e ci dicono che ai bimbi sarà dato questo sarà dato quello non mancherà chi li segue non mancherà loro nessuna attrezzatura sportiva e poi li fanno giocare al buio per due ore!! Io mi domando ma fino a dove arriva l'impudenza della gente, 15, 20 bambini dietro il pallone al buio ripeto al buio!!!Ma l'amministrazione comunale che da quello che mi hanno detto si è trasferità in parte nei vertici della stessa società che dice o che fà????io ho sempre fatto dello sport e ai miei tempi bastava un mezzo pallone anche sgonfio e un pezzo di terra di almeno 15mt quadri con o senza fango che ci si passava tutta la giornata, il campo sportivo era un punto di arrivo un miraggio un sogno, ma erano 30 anni fà ora vorrei ricordare a chi di dovere che siamo nel 2010!!!!E che hai bambini più che agli altri non gli andrebbe mai tolto un sogno o una passione e che l'amministrazioni che dovrebbero essere le prime a coltivare anzi a incentivare questi sogni nei bambini che fanno???Se la cavano con tre parole "se ne fregano". PS Auguro a tutti voi che al mio o al figlio di qualche altro genitore non succeda niente durante questi "ritrovi notturni"!! :bad:
SANITA'-ELBA
AFA ALL'ELBA: QUAL E' LA SITUAZIONE PER I NOSTRI ANZIANI! ALL'ELBA ESISTE IL PROGETTO?
[URL]http://comitatoelbasanita.blogspot.com/[/URL]
LA "BARZELLETTA" DEL POLO SCOLASTICO
Consiglio di collegarsi a TENews ed andare a ricercare tra gli arretrati "POLO SCOLASTICO", se avete tempo partite pure dai primi articoli del 2005, diversamente slittate alla notizia pubblicata il 01/08/2008.
Risate assicurate!!!
Tornando seri: la barzelletta è vecchia e utilizzata da innumerevoli anni per posticipare quanto già allora andava fatto agli edifici scolastici dei nostri figli.
Nel frattempo solo interventi "tappabuco" e la fatiscenza si è cronicizzata.
Sarei felice di constatare di sbagliare ma nel frattempo io non la bevo!
Ma l'assessore allo sport del comune di campo è mai andato a vedere in che stato è il campo sportivo??? In propaganda elettorale non girava per i locali pubblici dicendo che si sarebbe occupato di farlo sistemare??? Già lui organizza solo corse di bici e maratone.
Questa mattina prima imbiancata all'Elba...
nevica a Rio Elba...
[SIZE=4][COLOR=darkred]LE COSE CHE LE DONNE NON VOGLIONO MAI PIÙ SOPPORTARE[/COLOR] [/SIZE]
Dalla trasmissione di Rai 3: “Vieni Via Con Me”». Consiglio ai maschi un’attenta lettura e una ponderata riflessione, mentre mi scuso con le femmine poiché, per un errore tecnico, il post non è stato pubblicato ieri, in occasione dalla giornata internazionale contro la violenza sulle donne (com’era giusto fare!). Ciao, Lorenzo
[URL]http://ilvicinato.blogspot.com[/URL]
Centro Studi Turistici di Firenze
Sviluppo di una nuova immagine coordinata per l’Arcipelago Toscano
Abbiamo individuato fra gli obiettivi prioritari, la costruzione, nel medio periodo, di un lavoro che renda nuovamente percepita in maniera qualificata la destinazione ed in modo più deciso sul territorio dell’Arcipelago Toscano.
Non vi è dubbio che il segmento di offerta prevalente resti ancorato al mare, ma anche questo può vivere di molte possibili e nuove declinazioni. Ciò che riteniamo importante è garantire una coesa visione che riporti sempre al territorio aiutando la crescita di una consapevolezza da parte dei potenziali clienti di trovarsi di fronte ad una destinazione in grado di soddisfare più alternative e/o complementari bisogni.
Come abbiamo già indicato in precedenza, non c’è marketing se non c'è prodotto e questo deve essere il caposaldo condiviso da parte di tutti gli attori - pubblici e privati - perché l'Elba e l'Arcipelago tornino ad essere una destinazione proiettata verso uno sviluppo turistico moderno.
Dal punto di vista di chi deve rendere più sensibile il mercato, probabilmente si può anche affermare che il prodotto è inutile se non c'è un'attività di marketing d'area che possa più agevolmente permettere un'allocazione sul mercato di ciò che siamo in grado di offrire.
Per questo si rende necessario creare quelle basi comunicative che possano trasferire una nuova immagine del territorio e che possano , nel contempo, ridare nuovo impulso all'attenzione verso la destinazione. In sintesi, si ritiene importante mettere a disposizione strumenti da utilizzare funzionalmente a qualunque tipo di approccio si voglia avere. L'attività di ufficio stampa che permetta il coinvolgimento del mondo giornalistico verso il territorio è fondamentale perché l'attività di profondo riposizionamento che deve vedere l’'Elba protagonista debba passare anche da una dimensione che non afferisce esclusivamente al settore turistico “tout court”.
Si ritiene fondamentale, in tal senso, riuscire a trasferire un senso di dinamismo complessivo che permetta di far comprendere come il territorio nella sua interezza si stia muovendo verso la ricerca di una modernità che lo faccia sentire in sintonia con il mercato.
Non è un semplice e scontato cambio di prospettiva; è la considerazione fondamentale e propedeutica che porta al centro dell'attenzione il turista e non la nostra visione autoreferenziale.
Le azioni propedeutiche:
• sviluppo di una nuova immagine coordinata declinata su tutti gli strumenti con l'ambizione che l'utilizzo di un carattere distintivo venga adottato dalla totalità degli attori;
• attivazione di un ufficio stampa di carattere nazionale necessario per esportare in maniera qualificata ciò che succede, utilizzandolo non solo per la diffusione di notizie prettamente turistiche, ma per far comprendere il dinamismo complessivo dell'area.
In sintesi, le azioni fondamentali che, nel processo comunicativo, si intende adottare, sono:
1. azioni di impulso per lo sviluppo dell'aeroporto; si ritiene di dover incrementare l'attività di coinvolgimento delle compagnie aeree con l'intento di garantire l'ingresso del territorio anche su mercati oggi più difficilmente intercettabili. Nel contempo, l'attività dedicata potrebbe permettere nuove modalità di coinvolgimento anche dei mercati tradizionali che hanno necessità di essere rivitalizzati;
2. sensibilizzazione del mondo giornalistico anche attraverso educational tour, generalisti e tematici, che permettano di velocizzare la "nuova"conoscenza del territorio e del patrimonio di offerta disponibile;
3. impossibile non dedicare la necessaria e profonda attenzione all'aspetto telematico che cambi completamente la filosofia di quello attualmente disponibile e lo avvicini al concetto "web 2.0"; in pratica, rendere moderno e “marketing oriented” la parte web allontanandosi dall'idea di vivere il sito web come pura presentazione autoreferenziale. In questo contesto si inserisce la “BTO delle Isole” che intende perseguire più obiettivi: la crescita della conoscenza, l'inserimento del territorio, come attore principale, in un sistema di relazioni di alto profilo, lo stimolo di un flusso business, il recupero di indicazioni utili per il settore privato e pubblico che permettano di dimostrare un elevato e concreto livello di modernità.
Bel pezzo quello di Gisella Catuogno su Elbareport: bello, poetico, ricco di contenuti e di passione civica, ma è poco convincente quando, riferendosi all’acqua, così si esprime: “Insomma, nella nostra quotidianità e nel nostro immaginario essa è protagonista”.
Eh no, cara Professoressa, vada pure per la quotidianità (e nemmeno poi tanto) ma nell’immaginario, almeno noi elbani, abbiamo sempre avuto il vino; soprattutto quando non ce n’è o ci hanno proibito di berlo!
La domanda turistica nell’Arcipelago Toscano
La stagione turistica 2009 per le località dell’Arcipelago Toscano ha chiuso con 431 mila arrivi e 2 milioni e 738 mila presenze.
Gli esercizi alberghieri, con oltre 1 milione e mezzo di presenze, hanno registrato il 56,1% dei pernottamenti complessivi dell’area; la durata media del soggiorno in queste strutture è stata di 5,3 giorni. Gli esercizi complementari, dove il tempo di permanenza è stato mediamente di 8,6 giorni, hanno raccolto poco più di 1 milione e 200 mila presenze.
Il peso del turismo nazionale è stato superiore a quello registrato a livello provinciale. Con quasi 2 milioni di presenze, infatti, la domanda italiana ha determinato oltre il 70% dei flussi. L’incoming estero si è fermato a 809 mila presenze, pari al 29,5% del totale.
Dal 2000 al 2009, la domanda turistica nell’Arcipelago Toscano è diminuita, con un saldo che si attesta sul -13,7% per gli arrivi e -12,3% per le presenze. In termini assoluti si sono persi circa 68 mila turisti per un totale di 384 mila pernottamenti. Da segnalare come negli ultimi tre anni l’andamento dei flussi sia stato negativo.
La contrazione delle presenze ha caratterizzato tutte le principali componenti della domanda turistica dell’area. In particolare, negli esercizi alberghieri sono stati persi circa 212 mila pernottamenti, in quelli complementari circa 172 mila. I turisti italiani hanno ridotto le presenze di circa 196 mila unità, gli stranieri di circa 188 mila.
Dal 2000 al 2009 non ci sono state significative variazioni nella distribuzione delle presenze turistiche tra comparto alberghiero ed extralberghiero.
Per quanto riguarda invece il rapporto tra italiani e stranieri si sono avute nel corso degli anni maggiore oscillazioni. In particolare la domanda italiana, che è sempre stata superiore a quella straniera, è passata dal 68,1% del totale nel 2000, al 55,1% nel 2003, al 70,5% nel 2009. La flessione dei flussi in questi primi dieci anni del nuovo millennio non ha avuto riflessi sulla permanenza media dei turisti; il dato di 6,4 giorni stimato per la stagione 2009 si colloca leggermente al di sopra di quanto rilevato nel 2000. Ci sono state alcune importanti oscillazioni nel corso di questi anni, come ad esempio nel 2003 quando la durata del soggiorno è salita sui 7,6 giorni.
Come era facile aspettarsi, la stagionalità dei flussi nell’area dell’Arcipelago Toscano risulta più accentuata di quanto accade nel resto della provincia. Nel 2009, il periodo che va da giugno a settembre ha visto concentrare circa l’86% di tutte le presenze dell’anno (rispetto al 2000, questa percentuale si è incrementata di circa due punti).
....sono sbigottita..... ho appena finito di leggere su Tenews la notizia della vecchietta scippata da due minorenni ELBANI (e non stranieri)....!!!
Che vergogna!! :bad:
E' vero che chi ha figli farebbe bene a non parlare tanto...ma se dovesse accadere che una cosa del genere la facesse mia figlia...bhe!! non so se le rimarrebbero i denti in bocca....!!!
E meno male che siamo su un isola e hanno subito preso questi due individui (dargli dei bastardi sarebbe un complimento).....Facile derubare una persona anziana.... :bad:
Mi dispiace che in quanto minorenni non venga messo il loro nome...mi piacerebbe proprio saperlo!!!
Lo sapevate che........
I 2/3 dei contribuenti italiani nel 2006 hanno dichiarato un reddito da 6.000 a 15.000 Euro all'anno. Solo in 50.000 dichiarano più di 200.000 euro all'anno e 150.000 persone tra 100.000 e i 200.000.
I redditi da lavoro dipendente sono soggetti per legge, fin dagli anni '30, alla trattenuta alla fonte, e materialmente non possono evadere le tasse; da essi deriva la quasi totalità del gettito fiscale. L'evasione fiscale è vista come un'iniquità sociale tra lavoratori in quanto gli autonomi e i professionisti sono le categorie a più forte evasione.
In Italia contribuisce al fenomeno l'elevato numero di aziende che ancora non hanno integrato sistema informativo e sistema contabile tra loro e con i soggetti esterni (banche, clienti e fornitori) in modo che il pagamento dell'IVA e altre imposte avvenga tramite conto corrente e in automatico non appena sono generati ordini e pagamenti. Invece, in questi casi, si preferisce utilizzare bonifici o il pagamento in banconote contanti, anche di ingenti somme.
Altre modalità diffuse di evasione sono:
la fuga di capitali in Paesi dove la tassazione è più favorevole, con l'investimento o il trasferimento dei beni mobili in conti esteri
il deposito in cassette di sicurezza, anonime, delle quali solo il possessore ha la chiave di apertura, e dunque non tracciate in una banca dati interna dell'istituto, eventualmente accessibile alle autorità del fisco, né direttamente perquisibili dall'erario.
l'intestazione dei beni, in particolare immobili, a società anonime di diritto estero, aventi sede legale fuori dell'Italia, senza dipendenti e con soci anonimi, prive di un capitale sociale minimo da versare sul quale rivalersi, e di riferimenti a persone fisiche, società alle quali una tassazione (e le sanzioni per l'evasione) sono in concreto applicabili con difficoltà.
Negli USA l'evasione fiscale è reato e i controlli sono affidati ad un'agenzia privata con novantamila addetti che devono vigilare su 200 milioni di contribuenti. L'agenzia ha il potere di ispezione sui conti correnti; in Italia invece deve essere inoltrata una richiesta a ognuna delle centinaia di banche esistenti per sapere se da qualche conto corrente ci sono stati degli accrediti o addebiti verso il numero di conto desiderato. In sostanza, non è visibile l'estratto conto presso la banca titolare del rapporto, ma deve essere ricostruito chiedendo alle altre banche tutte le movimentazioni in dare e in avere.
Contro questi poteri di controllo è stato sollevato il diritto alla privacy, sebbene a dati simili abbiano accesso anche piccole società di credito. Un secondo argomento è l'affido di poteri di polizia ad un soggetto privato, tanto più rilevante perché riguarda l'accertamento di un reato piuttosto che di un illecito amministrativo.
Gli indipendentisti-autonomisti-provincisti con quli soldi pensano di amministrare un'Elba autonoma?
Elbano
Vorrei porre una questione sulle 4 eccellenti e imminenti assunzioni che insieme all'acquisto dell'inutile nuova sede graveranno sui portafogli di noi cittadini: dato che i responsabili degli impianti, degli "spazzini", dell'ufficio acquisti e il segretario del cda, sono figure già presenti nell'organico dell'azienda, cosa andranno a fare? C'è davvero bisogno di questo spreco di denaro pubblico per un'azienda senza futuro o almeno molto dubbio???? O forse caciotta & company hanno qualcuno da sistemare??? 😎
😎 Gianfranco Fini restituisce l'auto del partito che aveva in uso al posto dell'auto blu, ma ora il Pdl paghi l'affitto degli immobili che erano di An e che ha finora utilizzato gratuitamente: Donato Lamorte, presidente del Comitato dei garanti di Alleanza nazionale, interviene per «bloccare» una nuova campagna stampa contro il leader di Fli sull'utilizzo della «auto blu» da parte del presidente della Camera. «I solerti segugi del Giornale, di proprietà della famiglia Berlusconi, non ce ne vogliano - afferma Lamorte - se roviniamo il presunto scoop scandalistico cui si stanno da qualche tempo dedicando. L'autovettura di servizio utilizzata dal presidente Gianfranco Fini non è di proprietà della Camera dei deputati bensì di An, e al riguardo il Comitato di gestione dei beni del partito non ha avuto fino ad oggi alcunché da obiettare».
«Così come - sottolinea - non risulta abbia mosso alcun rilievo circa il fatto che numerose proprietà immobiliari di An siano utilizzate dal Pdl senza versare alcun canone di affitto. Poiché è doverosa la massima trasparenza, l'autovettura torna oggi stesso (per espressa volontà dell'onorevole Fini) nella disponibilità esclusiva del Comitato di gestione che, siamo certi, provvederà sollecitamente a stipulare regolari contratti di affitto ai prezzi correnti di mercato per gli immobili che ospitano il Pdl». Siamo dinanzi a un'ulteriore tappa della controversia sulle proprietà di An, terreno fertile evidentemente per trovare spunti utili ad alimentare il gossip su Fini e ad invelenire i rapporti tra Fli e Pdl. Una guerra che rischia di deflagrare con toni da campagna elettorale anticipata e che forse era meglio risolvere nel reciproco rispetto evitando che i giornali berlusconiani si divertissero a costruire altre spy story. Ma stavolta i futuristi, fiutando l'aria, hanno giocato d'anticipo sul Giornale aprendo il contenzioso sulle sedi nella disponibilità del Pdl che appartenevano ad Alleanza nazionale e chiudendo il capitolo dell'auto di servizio che è stata restituita alla fondazione An.
Ma quante sono le sedi di An "regalate" al Pdl senza chiedere nulla in cambio? Ebbene sono in totale 60 appartamenti, molti dei quali situati in quartieri storici delle principali città d'Italia. In Lombardia, feudo di La Russa, ce ne sono almeno undici, tutte controllate da uomini del Pdl. Tre in Emilia Romagna. A Roma ci sono sedi storiche del Msi oggi usate dal partito di Berlusconi: quella di via Sommacampagna, già sezione principale del Fronte della Gioventù, e quella di piazza Bologna, situata in un quartiere capitolino dove la destra raccoglie numerosi consensi. A Palermo c'è la sede di piazza Politeama, a Catania un'altra sede storica, quella di Corso Italia. In Toscana le sedi sono quattro. Nelle Marche sette. In Umbria tre. A Salerno l'unica sede ex An è diventata un circolo controllato da Edmondo Cirielli, il presidente della Provincia che ha scatenato la guerra con Mara Carfagna, additandola come "nemica" per i suoi rapporti con i finiani. In Calabria ci sono altre tre sedi. In sostanza questi appartamenti sono una fetta consistente dell'ex patrimonio del partito di Fini, sul quale fino a ieri valeva una sorta di patto di non belligeranza non scritto. Adesso tutto sembra cambiare: oltre alla guerra del simbolo scoppia anche il duello sulle sedi. Chi ha diritto a farne uso e, soprattutto, l'utilizzazione deve essere gratuita? Visto che gli immobiliaristi si sono scatenati sulla casa di Montecarlo, sarebbe bene che qualche agenzia valutasse affitti congrui anche per le ex sedi di An. Le eredità immateriali non si devono svendere, figuriamoci quelle materiali...
😎
PER IL SIG. GIOVANNI E PER L’EX DIPENDENTE DELL’OSPEDALE DI PORTOFERRAIO
Non sono assolutamente d’accordo con il vostro pensiero in merito alla chiusura del nosocomio ospedaliero.
La trasformazione dell’attuale struttura ospedaliera in un semplice reparto di primo soccorso penalizza ancora una volta tutta la comunità Elbana e questo non deve accadere.
I nostri sindaci, le forze politiche devono intervenire affinché l’ospedale non chiuda. Anzi deve essere fatto uno sforzo per migliorare i servizi ed i reparti.
Io pur nella sfortuna ho avuto modo di apprezzare la professionalità e le capacità dei medici, degli infermieri e di tutto il personale ospedaliero.
Ecco è da loro che dobbiamo prendere esempio e sostenerli nella loro battaglia che li vede fortemente penalizzati nell’esercizio della loro professione. Reparti che chiudono, che addirittura vengono accorpati, con drastica riduzione del personale.
Questo sempre sostenuto dal solito motto del contenimento della spesa pubblica.
Mi viene sempre da pensare perché oltre canale si migliorano i servizi, gli ospedali si ampliano, ed invece all’Elba succede sempre e drasticamente il contrario.
Orbene si parla di contenimento della spesa pubblica e poi si finanzia una mega struttura per far atterrare un elicottero che sicuramente servirà.
Ma mi domando forse non era meglio spendere questi soldi per migliorare il nostro ospedale, di ampliare i reparti, di dotarli con macchinari moderni. Che portasse vanto e prestigio all’sola d’Elba?
Invece sembra proprio il contrario si costruisce un megaeliporto e contestualmente qualcuno sta studiando come chiudere il nostro ospedale, perché a me sembra che l’orientamento è questo e sistematicamente nessuno fa niente.
La conferenza dei sindaci se non sbaglio aveva individuato nel Sindaco del Comune di Campo nell’Elba colui che doveva occuparsi dei problemi della sanità all’Elba, visti i trascorsi di amministratore presso l’Azienda Sanitaria locale.
Ecco a Lui mi rivolgo in prima persona affinché si impegni, insieme a tutti i Sindaci dell’Elba ad affrontare di petto la situazione e non con le solite tavole rotonde o convegni preelettorali che non hanno portato nessun effetto e che anzi stanno portando l’Elba ad avere sempre più un ruolo marginale in tutte le principali scelte strategiche territoriali.
Io non posso far altro che rimarcare un grido di allarme per un servizio di preminente importanza per tutta la comunità elbana che ripeto NON DEVE ASSOLUTAMENTE ESSERE NE CHIUSO NE RIDIMENSIONATO A SCAPITO DELLO SVILUPPO DI ALTRI NOSOCOMI.
Infine piena solidarietà a tutto il personale dell’Ospedale dell’Isola d’Elba ed io caro sig. Giovanni ed ex dipendente non scappo. Anzi martedì mi opero ed ho scelto l’Ospedale di Portoferraio, il Dott.BONI, il Dott. GENTINI, il Dott.DE SANTIS, il Dott. MENNO e tutti i loro COLLABORATORI, perché credo fortemente nella loro professionalità, nelle loro capacità, della loro umanità che attuano quotidianamente nell’esercizio delle loro funzioni.
F.to
NAVARRA Rosario
Gentili Ivano e Dante, non è che riuscireste a trovare anche i dati del 1999, 2000 o giù di lì?
Poi potremmo fare qualche considerazione.... 🙂
