๐ Gianfranco Fini restituisce l'auto del partito che aveva in uso al posto dell'auto blu, ma ora il Pdl paghi l'affitto degli immobili che erano di An e che ha finora utilizzato gratuitamente: Donato Lamorte, presidente del Comitato dei garanti di Alleanza nazionale, interviene per ยซbloccareยป una nuova campagna stampa contro il leader di Fli sull'utilizzo della ยซauto bluยป da parte del presidente della Camera. ยซI solerti segugi del Giornale, di proprietร della famiglia Berlusconi, non ce ne vogliano - afferma Lamorte - se roviniamo il presunto scoop scandalistico cui si stanno da qualche tempo dedicando. L'autovettura di servizio utilizzata dal presidente Gianfranco Fini non รจ di proprietร della Camera dei deputati bensรฌ di An, e al riguardo il Comitato di gestione dei beni del partito non ha avuto fino ad oggi alcunchรฉ da obiettareยป.
ยซCosรฌ come - sottolinea - non risulta abbia mosso alcun rilievo circa il fatto che numerose proprietร immobiliari di An siano utilizzate dal Pdl senza versare alcun canone di affitto. Poichรฉ รจ doverosa la massima trasparenza, l'autovettura torna oggi stesso (per espressa volontร dell'onorevole Fini) nella disponibilitร esclusiva del Comitato di gestione che, siamo certi, provvederร sollecitamente a stipulare regolari contratti di affitto ai prezzi correnti di mercato per gli immobili che ospitano il Pdlยป. Siamo dinanzi a un'ulteriore tappa della controversia sulle proprietร di An, terreno fertile evidentemente per trovare spunti utili ad alimentare il gossip su Fini e ad invelenire i rapporti tra Fli e Pdl. Una guerra che rischia di deflagrare con toni da campagna elettorale anticipata e che forse era meglio risolvere nel reciproco rispetto evitando che i giornali berlusconiani si divertissero a costruire altre spy story. Ma stavolta i futuristi, fiutando l'aria, hanno giocato d'anticipo sul Giornale aprendo il contenzioso sulle sedi nella disponibilitร del Pdl che appartenevano ad Alleanza nazionale e chiudendo il capitolo dell'auto di servizio che รจ stata restituita alla fondazione An.
Ma quante sono le sedi di An "regalate" al Pdl senza chiedere nulla in cambio? Ebbene sono in totale 60 appartamenti, molti dei quali situati in quartieri storici delle principali cittร d'Italia. In Lombardia, feudo di La Russa, ce ne sono almeno undici, tutte controllate da uomini del Pdl. Tre in Emilia Romagna. A Roma ci sono sedi storiche del Msi oggi usate dal partito di Berlusconi: quella di via Sommacampagna, giร sezione principale del Fronte della Gioventรน, e quella di piazza Bologna, situata in un quartiere capitolino dove la destra raccoglie numerosi consensi. A Palermo c'รจ la sede di piazza Politeama, a Catania un'altra sede storica, quella di Corso Italia. In Toscana le sedi sono quattro. Nelle Marche sette. In Umbria tre. A Salerno l'unica sede ex An รจ diventata un circolo controllato da Edmondo Cirielli, il presidente della Provincia che ha scatenato la guerra con Mara Carfagna, additandola come "nemica" per i suoi rapporti con i finiani. In Calabria ci sono altre tre sedi. In sostanza questi appartamenti sono una fetta consistente dell'ex patrimonio del partito di Fini, sul quale fino a ieri valeva una sorta di patto di non belligeranza non scritto. Adesso tutto sembra cambiare: oltre alla guerra del simbolo scoppia anche il duello sulle sedi. Chi ha diritto a farne uso e, soprattutto, l'utilizzazione deve essere gratuita? Visto che gli immobiliaristi si sono scatenati sulla casa di Montecarlo, sarebbe bene che qualche agenzia valutasse affitti congrui anche per le ex sedi di An. Le ereditร immateriali non si devono svendere, figuriamoci quelle materiali...
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