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113678 messaggi.
x Romana 7G da x Romana 7G pubblicato il 27 Gennaio 2011 alle 15:54
Si, Romana, Fini si deve dimettere. Ma qualcuno dovrebbe seguirlo a spron battuto. Non ne possiamo più di questi cialtroni ed ...altro. Dante
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LA STAMPA da LA STAMPA pubblicato il 27 Gennaio 2011 alle 15:01
27/1/2011 Bravo Calabresi Dante MARIO CALABRESI Il futuro non è un regalo ma una conquista» diceva Robert Kennedy e ieri notte Barack Obama lo ha ricordato aggiungendo: «Saranno le scelte che facciamo oggi a condizionare il nostro destino». Se noi guardiamo dall’altra parte dell’Atlantico vediamo un Paese che attraversa una crisi profonda ma continua a parlare di progetti e prova senza sosta a rialzarsi e a recuperare il suo posto nel mondo. Un Paese che sa che è il tempo di scelte strategiche, di investimenti sulla crescita, di riforme e di coraggio. Ma se guardiamo da questa parte dell’Oceano, a casa nostra, non possiamo che provare vergogna per la miseria del nostro dibattito, privo di ogni idea e progettualità e prigioniero dei vizi e degli umori dell’uomo che ci governa. Ogni anno il discorso dello Stato dell’Unione, che il Presidente degli Stati Uniti pronuncia alla fine di gennaio, serve a illustrare quanto è stato fatto negli ultimi dodici mesi ma soprattutto ad indicare la direzione in cui si muoverà il Paese, gli obiettivi e l’agenda di una presidenza e di un’intera nazione. Gli americani prestano poca attenzione agli elenchi delle cose fatte: se sono state realizzate o no riforme importanti hanno già avuto modo di accorgersene guardandosi in tasca o riflettendo sulla qualità della propria vita. Così l’orecchio è attento agli impegni e alle promesse, quelle che indicano la strada e che serviranno a giudicare una presidenza alle elezioni successive. Tanto che uno degli indicatori più significativi dell’andamento di un Presidente non sono i sondaggi sul suo consenso o la sua popolarità, ma quelli in cui i cittadini dicono se il Paese è incamminato nella giusta direzione. Quest’anno, molto più che in passato, ho invidiato agli americani la possibilità di avere un luogo e un momento in cui discutere di futuro, in cui fermarsi ad ascoltare il proprio leader che indica degli obiettivi comuni. In Italia oggi non solo non abbiamo una direzione ma neanche dibattiamo su quale possa e debba essere. Non ci concediamo nemmeno più il lusso di immaginare o sognare qualcosa che vada oltre la giornata, che guardi lontano, che somigli a un percorso. Neppure si contempla di poter indicare un obiettivo su cui poter essere giudicati. Non ci resta che questa palude in cui siamo prigionieri soltanto del presente, del tempo della cronaca, delle sue piccolezze e del suo squallore. Nessuno riesce più ad alzare lo sguardo, prevale nelle classi dirigenti quel difetto - esiziale, come denunciava con lungimiranza Tommaso Padoa-Schioppa - della «veduta corta». Così il paragone con quello che si è sentito al Congresso americano - e questa volta non è una questione legata alle capacità oratorie di Obama - non può che amareggiarci: a fare la differenza è la capacità di un Paese di emendarsi dagli errori, di fare autocritica e di rimettersi in gioco. Come ogni grande Presidente americano riesce a fare nei momenti più difficili, Obama ha evitato di perdersi nel labirinto dei piccoli e grandi temi all’ordine del giorno (come aveva fatto invece l’anno scorso), per volare più alto e disegnare una mappa del percorso che l’America ha di fronte nei prossimi anni. In questo ha ricordato molto Ronald Reagan (di cui il 6 febbraio si festeggia il centenario della nascita) e per niente Jimmy Carter, che in mezzo alle difficoltà continuava a ripetere agli americani che il «malessere» della nazione era colpa loro. Nel suo discorso invece Obama ha spronato l’America a non piangersi addosso lamentando l’invadenza della Cina o dell’India, ma a reagire riconquistando la leadership nelle tecnologie, nella ricerca, nell’università e nelle esportazioni. Pensate di ascoltare il vostro leader e di non sentire violenza nelle sue parole, di non trovare rancore, rabbia, depressione. Pensate a un Paese che, seppur diviso e polarizzato come l’America, si può permettere la libertà di avere 91 cittadini su cento che plaudono al discorso del Presidente. Pensate alla fortuna di avere qualcuno che rilancia l’orgoglio: «Siamo la nazione che ha portato le auto nei vialetti di casa e i computer negli uffici, la nazione di Edison e dei fratelli Wright, di Google e di Facebook: noi siamo quelli che realizzano grandi cose». La forza del discorso di Obama, che è la forza dell’America e che è esattamente quello che ci manca in Italia, è riuscire a far riemergere una narrativa comune del Paese che alla fine supera sempre le divisioni e punta al risultato comune piuttosto che all’eliminazione dell’avversario o alla difesa sterile di rendite di posizione.
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SIGNOR SCEPALE da SIGNOR SCEPALE pubblicato il 27 Gennaio 2011 alle 13:40
Signor Scepale, può darsi che io non abbia capito nulla del suo ultimo post e se così fosse me ne scuso. Ma se così non fosse, mi spieghi come fa lei a contestarmi quando invito altri a non considerare mai "sepolto" il passato e poi esprimere in altre forme, il mio stesso concetto. In altri termini è d'accordo o no che dal passato possiamo trarre insegnamenti e spunti per il presente ed il futuro? Entrando poi nello specifico: ha fatto bene o male il PCI a cambiare tutto (nome, alleanze, simbolo) per non cambiare nulla, alla Gattopardo ? E soprattutto non sarebbe stato meglio se, anziché assecondare Mani pulite, per trarne benefici politici e impunità, avesse aperto un dibattito con tutta la sinistra sui danni del comunismo e sul valore del riformismo?
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Romana 7G da Romana 7G pubblicato il 27 Gennaio 2011 alle 13:33
Caro Bacco ed altri. Fini ????? Alla luce dell’ormai accertata proprietà della casa di Montecarlo, memore delle dichiarazioni rilasciate dallo stesso Fini, sembrerebbe ovvio e conseguente che il Presidente della Camera mantenesse la Sua parola, sciogliendo di fatto il nodo istituzionale, senza piegarsi ad interessate e divergenti spinte politiche. Scelta discrezionale demandata alla sola intelligenza personale. Appare l’unico spiraglio di buon senso che potrebbe permettergli in futuro massima libertà di azione politica, senza dover sottostare, dopo averle invocate per altri, le forche caudine. In attesa degli interventi del sicuramente più serio Parlamento elbano, cordialmente saluto
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Caffe' da Caffe' pubblicato il 27 Gennaio 2011 alle 12:32
ore 13,00 piazza a porto azzurro , sembrerà strano ma non c'e' un bar aperto, vi pare giusto? Adesso e' la moda che i proprietari dei suddetti bar prendono e chiudono tutti per andare a pranzo, inviterei il signor Sindaco ad una certa ora a scendere dal palazzo e provare a prendere un aperitivo o un caffe' cosi' si rende conto e ci da magari una risposta , Grazie!!!
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Memoria da Memoria pubblicato il 27 Gennaio 2011 alle 12:16
Mi suscitano sempre una certa ilarità quelle ricostruzioni storiche intese a fare apparire Hitler come il demonio e la shoah come qualcosa al difuori della natura umana. E' fin troppo “umano" quello che è accaduto in quei maledetti anni in Germania. Gli olocausti sono una costante della razza umana dai tempi in cui i sapiens sapiens sterminarono i Neanderthal e prima impariamo a fare i conti con questa grande nube nera della nostra natura, meglio sarà per tutti noi...il non volerla vedere o il fingere che non ci appartenga è cosa molto pericolosa. [COLOR=blue]Sei ancora quello della pietra e della fionda, uomo del mio tempo. Eri nella carlinga, con le ali maligne, le meridiane di morte, t’ho visto – dentro il carro di fuoco, alle forche, alle ruote di tortura. T’ho visto: eri tu, con la tua scienza esatta persuasa allo sterminio, senza amore, senza Cristo. Hai ucciso ancora, come sempre, come uccisero i padri, come uccisero gli animali che ti videro per la prima volta. E questo sangue odora come nel giorno Quando il fratello disse all’altro fratello: «Andiamo ai campi». E quell’eco fredda, tenace, è giunta fino a te, dentro la tua giornata. Dimenticate, o figli, le nuvole di sangue Salite dalla terra, dimenticate i padri: le loro tombe affondano nella cenere, gli uccelli neri, il vento, coprono il loro cuore. [/COLOR] Salvatore Quasimodo
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x Pasqualino da x Pasqualino pubblicato il 27 Gennaio 2011 alle 11:39
Caro Pasqualino il guaio è che i miei concittadini attingono giustamente “dall’urna dei forti”, ma poi se ne stanno lì imbambolati ad aspettare cosa? Quanto sono stati bravi in passato? Bischeroni. Si attinge e, confortati del glorioso passato, poi si punta decisamente in avanti, altrimenti i cinesi ci mangiano ... anche i talloni dei piedi. Matteo Renzi sembra che voglia muovere qualcosa; per ora tanta polvere consolidata nel tempo dai precedessori. Speriamo bene. Dante
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!!!! da !!!! pubblicato il 27 Gennaio 2011 alle 11:01
Cerco lavoro come baby-sitter pomeriggio/sera zona Campo nell'Elba/Portoferraio. Massima serietà ed esperienza.
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x Pasqualino da x Pasqualino pubblicato il 27 Gennaio 2011 alle 10:47
Caro Pasqualino, lei cita e condivide: "Il passato non è mai “sepolto”, perché noi siamo oggi e saremo domani quello che siamo stati ieri. E’ retorico, ma vero." In questa frase, che romba bene, ma grazie a Dio solo di retorica e non di verità, è espresso ciò che l'uomo civile deve assolutamente evitare di fare, cioè "seppellire" (o non scoprire) il passato per cambiare, in meglio intendo. L’uomo cresce e si migliora solo se “scopre” il passato, studia la storia e ne conserva la memoria, altro che battere il passo ed aspettare, chi o cosa? Un qualche LUI che ci racconti la storia del mago e ci risolva tutto, magari a botte di .... beneficienza? La ringrazio per la citazione che ha messo a fuoco molto più efficacemente di quanto mai sarei riuscito a fare, quali sono sono i principi che distanziano le nostre culture da cui naturalmente le considerazioni che mettiamo in circolazione. Scepale
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rio marina da rio marina pubblicato il 27 Gennaio 2011 alle 10:16
Prime approvazioni del Comune di Rio Marina nel 2011: ritocco verso l' alto della tariffa della spazzatura di 0, 15 centesimi al metro, aumento del costo di costruzione e oneri di urbanizzazione tutti. Se questa è la politica di sviluppo che la banda bassotti si prefigge anche per il prossimo mandato siamo messi proprio bene!!!! O forse servono per finanziare quella megac....a di porto!!! Comunque vada viva l' amore!!!!
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PANE E OLIO da PANE E OLIO pubblicato il 27 Gennaio 2011 alle 9:12
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RISPOSTA OMNIBUS da RISPOSTA OMNIBUS pubblicato il 27 Gennaio 2011 alle 7:26
X LIBERTO E ROMANA Condivido, come sempre. X BACCO, Sempre fatta salva la presunzione d’innocenza, la penso esattamente come Bagnasco: le vicende politico-giudiziarie di oggi, contengono elementi che turbano e non poco, ma ci sono anche mille interrogativi sul grande dispiego di mezzi investigativi e sulla pubblicazione a puntate delle intercettazioni. Il passato non è mai “sepolto”, perché noi siamo oggi e saremo domani quello che siamo stati ieri. E’ retorico, ma vero. X SCEPALE, Avevo fatto un’analisi sul PCI e il Risorgimento e sui demeriti storici di questo partito, che nessuno, tanto meno lei, ha avuto la capacità o il coraggio di contraddire. Quindi diamola per accettata. Lei, però, pizzicato nel vivo, ha voluto produrre una (troppo) lunga filippica contro tutto e tutti: in pratica contro il sistema democratico che si oppose al PCI, garantendo cinquant’anni di libertà entro i confini politici dell’Occidente. E allora: se c’è stata una gladio “bianca” è perché ce n’era una rossa che voleva consegnare un’Italia, liberata da appena novant’anni, nelle grinfie di una potenza straniera e dispotica come l’URSS. Tutto il marcio è venuto da qui, perché l’anomalia tutta italiana di un forte PCI ha bloccato la democrazia, impedendo il ricambio e il controllo democratico da parte di un’opposizione che, nel frattempo, visto che i cosacchi non arrivavano, ha creduto bene di “puppare” tutto il puppabile, in perfetto accordo con la maggioranza. Se quest’analisi non fosse vera, non si spiegherebbe come mai oggi, che, a suo dire, è stata estirpata la mala pianta della corruzione e del mal governo, questo fenomeno continui con un’intensità dieci, cento volte superiore a prima di Mani Pulite. Le primarie “camorrizzate” di Napoli raccontano l’oggi, meglio di qualsiasi trattato di scienza politica. X DANTE, io parafrasando il Foscolo, lascerei i suoi concittadini ad attingere “dall’urna dei forti” motivi e spunti per andare avanti culturalmente e, perché no, economicamente. E mi sembra che lo stiano facendo bene. Come ho detto a Bacco, dal passato dobbiamo trarre insegnamenti, anche se, ormai lo sanno tutti, la storia non si ripete mai. Per parte mia sono convinto che se il PCI, dopo la caduta del muro, avesse fatto una bell’analisi a cielo aperto sul suo passato comunista, mettendo a nudo i suoi grandi meriti e i suoi ancor più grandi demeriti, tutta la sinistra avrebbe tratto beneficio e la storia d’Italia avrebbe preso un altro corso. Ma allora il PCI –primo grande partito azienda- preferì non farlo per non compromettere i suoi interessi economici e per mantenere potere e stipendio alle miriadi di funzionari, piccoli e grandi, che ne costituivano la spina dorsale. Le conseguenze le viviamo oggi. Cordialmente, Pasqualino
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Yuri Tiberto da Yuri Tiberto pubblicato il 27 Gennaio 2011 alle 5:22
Giovedì 27 gennaio (sala della Provincia, ore 15) il Parco Nazionale ha organizzato un interessante incontro con il Dott. Fabio Bulleri dell’Università di Pisa, improntato alla conoscenza delle specie esotiche che sempre più frequentemente si incontrano nelle nostre acque. Approfittando dell’occasione per invitare gli appassionati di mare e di natura a partecipare, volevo ricordare l’importanza del monitoraggio e della conoscenza scientifica nella conservazione e nella gestione di quel fondamentale patrimonio collettivo rappresentato dalla ricchezza di biodiversità che caratterizza il nostro splendido mare. Monitoraggio al quale ciascuno di noi può dare il suo attivo contributo, semplicemente segnalando anomalie, assenza o presenza di specie “strane”, o, come spesso accade, “mai viste prima”: anche se spesso può semplicemente trattarsi di pesci o invertebrati comuni, che hanno il solo torto di frequentare solo occasionalmente le acque costiere o i bassi fondali, in altri casi possiamo partecipare a vere e proprie scoperte di notevole valore scientifico. L’Acquario dell’Elba, ormai da quasi un ventennio, si occupa di raccogliere queste segnalazioni, girandole di volta in volta ai ricercatori più accreditati. E se, come vuole la logica, il contributo dei pescatori professionisti si è rivelato numericamente sostanzioso, è anche vero che il merito di aver raccolto le “stranezze” più rilevanti va a quei pescatori dilettanti che evidentemente hanno nel proprio DNA il gusto della scoperta e l’istinto della curiosità. Come Davide Mazzei, giovane pescasportivo procchiese, che nell’ottobre del 2009 ci ha segnalato la presenza all’interno di una Cernia di uno stranissimo parassita, che si è rivelato essere un trematode del tutto sconosciuto a est della Grecia, dove peraltro è apparso solo recentissimamente. E sempre Davide ha rinvenuto, giusto un anno fa, non solo il primo esemplare “elbano” di Pesce flauto, ma anche, con ogni probabilità, l’esemplare di maggiori dimensioni che sia stato mai trovato in acque italiane. Ad oggi, sono ben 5 gli esemplari pescati all’Elba e dintorni e da noi conservati, pronti per essere esaminati dallo staff del Dott. Bedini del Centro di Biologia marina di Piombino. E quindi grazie a Roberto del peschereccio “Mamma Rita”di Campo, a Paolo di Marciana Marina, che ci ha fornito l’unico esemplare ancora vivo, e ad Annamaria Segnini che a inizio anno ha recuperato, spiaggiato a Fonza, l’ultimo della serie, a testimonianza di una presenza ormai stabile di questo curioso pesce. Così descrive il fenomeno il biologo Angelo Mojetta, autore di decine di libri e centinaia di pubblicazioni sulla fauna marina: “È ormai noto e dimostrato che dal momento dell'apertura del Canale di Suez è iniziato un flusso migratorio di specie esotiche dal Mar Rosso al Mediterraneo. A poco a poco il numero è aumentato e oggi le acque dei nostri mari sono popolate da decine e decine di specie aliene o non indigene, come più correttamente sono definite dai biologi marini. Una di queste è il Pesce flauto del Mar Rosso ( Fistularia commersonii), che a prima vista si potrebbe scambiare per una strana aguglia cresciuta. Protagonista di una rapidissima avanzata che dalle coste di Israele, dove è stato avvistato nel 2000, lo ha portato nel 2007 fino in Liguria, con le numerose segnalazioni del 2010 si è decretato il successo di questa specie, ormai perfettamente acclimata nel Mediterraneo. Nell'invasione ha dovuto però pagare uno scotto alla genetica: recenti e approfondite ricerche, infatti, hanno dimostrato che gli esemplari mediterranei hanno un corredo genetico molto ridotto rispetto a quello delle popolazioni originali del Mar Rosso o dell'Indopacifico. Di abitudini costiere, si ciba prevalentemente di piccole prede (crostacei, molluschi, pesci) che risucchia all’interno del lungo e stretto muso a tubo, ed è possibile che possa entrare in concorrenza con specie costiere nostrane, più pregiate e interessanti sia biologicamente che economicamente. Anche per questo è necessario un attento monitoraggio, ed è prezioso il contributo di quelle strutture che, come dimostrato nel tempo dall'Acquario dell'Elba, costituiscono un prezioso strumento per la raccolta di dati e informazioni per la biologia marina e la conoscenza dei mari dell'isola”. Ringraziamo a nostra volta il sempre disponibile Dott. Mojetta e rinnoviamo l’invito a segnalare, fotografare o filmare tutto ciò che vi pare strano o anche solo curioso: la conoscenza è alla base di una cultura di rispetto e tutela per il nostro mare che non può e non deve essere delegata. [COLOR=darkblue] Yuri Tiberto [/COLOR]
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LE OFFERTE DI....DICO da LE OFFERTE DI....DICO pubblicato il 27 Gennaio 2011 alle 5:11
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Mibelli da Mibelli pubblicato il 26 Gennaio 2011 alle 22:57
Marina di Campo. Affittasi locale commerciale, buona posizione centrale, 72 mq. con bagno, libero da febbraio. Luminoso, dotato di ampia vetrina e due finestre. Tel. 0565/914358....348/2635206
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X Fred Perry da X Fred Perry pubblicato il 26 Gennaio 2011 alle 22:18
Caro Fred , non vi é ombra di dubbio che sia un bando , a mio avviso discriminante , fatto su misura per un grosso armatore come Moby , nemmeno io ho qualcosa contro questo o quello , ha detto bene , non c'e' una legge Antitrust , solo le regole delle Autorità Portuali condivise dal Presidente Rossi con l'80% ad un unico armatore ( ben peggio del duopolio Toremar-Moby ) , il problema é semmai chi garantirà il rispetto delle regole non essendoci in Italia un'Autorità dei Trasporti ( disegno di legge Governo Prodi mai andato avanti ) che stabilisca per esempio un prezzo migliatico equo e regoli la questione nel caso di un futuro monopolista di fatto , praticamente certo . Del resto é evidente il disimpegno della Regione Toscana che a differenza delle altre regioni italiane con isole minori privatizza totalmente cedendo anche le navi della compagnia di navigazione e la società oltre al servizio da mettere al bando europeo , pur in assenza di diverse altre compagnie in regime di libera concorrenza ( cinque compagnie di navigazione per Ischia ) , noi abbiamo avuto dal giugno scorso , mediamente tre corse di blunavy al giorno per l'estate scorsa alle 05,15 , alle 14,00 , alle 20,15 , un po' pochino . In ogni caso a differenza di Tirrenia dove si conoscono i partecipanti e partecipano oltre agli armatori anche altre società finanziarie o fondi di investimento , qui si é scelta una strada segreta , sia dei partecipanti che del bando , non sappiamo se c'e' un obbligo di sei navi nuove da portare in dote e poi ci sarà ovviamente il conto da pagare per gli Elbani e i turisti , non dimentichiamolo , tenendo presente che i prezzi sono liberi , non so come pensa il Presidente Rossi di mantenere i prezzi pubblici e controllati , se ci sono le navi da pagare . Tra l'altro i Nuovi Cantieri Apuania a seguito di una legge del Governo Prodi devono essere privatizzati e potrebbero anche essere ridimensionati a un cantiere nautico o essere chiusi . E' notizia di ieri che stanno facendo un accordo di programma Governo-Regione-Enti Locali sui Nuovi Cantieri Apuania che costruiranno ancora una nave per le Ferrovie per lo stretto di Messina e poi saranno privatizzati , stranamente in questo caso la Regione Toscana e gli Enti Locali sembra siano contrari alla privatizzazione . [URL]http://www.tempostretto.it/8/index.php?location=articolo&id_articolo=47789[/URL] Gimmi Ori
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Romana 7G da Romana 7G pubblicato il 26 Gennaio 2011 alle 21:07
Mai preso in considerazione che intervenendo su un blog locale, avrei avuto la sorpresa di trovarmi una realtà così vera e sfaccettata. Merito del carattere e dell’intelligenza propria degli Elbani e di chi come Prianti, Paternò, Yuri e tanti altri ha scelto l’isola come Patria. Per non parlare della capacità di Prianti nel rendere libera la voce di chi l’abita e la vive, anche a singhiozzo, purtroppo pressato da altri impegni. Trovo piacevole sentirmi parte dei “dintorni di Pasqualino” se scopro la lucida analisi del Liberto, che condivido totalmente. Simpatico ritrovarsi come quattro amici al bar, ricordati da Dante, che volevano cambiare il mondo e che, nonostante il trascorrere del tempo, non riescono ad ordinare al cervello di smettere di pensare e tanto meno di esprimere le proprie idee. Per me, ferma fautrice dell’aggiungi “Un posto a tavola”…… è il massimo. Bellissimo e gratificante l’invito di Bacco, che ha il coraggio di chiedere ad una donna di esprimere i propri punti di vista. Grazie, spero di essere all’altezza della fiducia accordatami. E’ noto, da sempre è difficile per una donna interessarsi di politica. Oggi ancor di più, si corre il serio rischio di trasformarsi, ipso facto, in una escort, anche se. ad onor del vero, appare evidente per talune la difficoltà nel ricoprire tale ruolo. Fortunatamente c’è Camminando; questo spazio permette anche ad una donna di parlare di politica, senza incorrere in fantasiosi condizionamenti. Visti i tanti post di vecchi e nuovi amici che scrivono di politica, è incoraggiante intravedere come sia ancora presente su una piccola isola Italiana (la più bella), una diversa e divertente (vedi il Matto) voglia e volontà di vivere in libertà. Ciao a tutti. P.S. Procrastino risposte più seriose.
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per nutellona da per nutellona pubblicato il 26 Gennaio 2011 alle 20:14
Tanti auguri per il tuo compleanno NUTELLA 66 un amica
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X Dimissioni da X Dimissioni pubblicato il 26 Gennaio 2011 alle 20:12
Poi dici che semo duri, ma dopo quasi tre anni dalle elezioni amministrative, come un si fa a sapè chi so i componenti del consiglio comunale? Poi dimo che bisogna sforzassi pe fa capì le cose alla gente, e poi so questi i risultati. ma come si fa ad andà avanti in codesta maniera. Poi dici votamo a berlusconi perchè l'ha detto la televisione che è innocente. Allora ci meritamo di esse trattati come semo trattati da ignoranti. Scusate lo sfogo...
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cane smarrito da cane smarrito pubblicato il 26 Gennaio 2011 alle 20:01
Durante questi due giorni è stato visto un cane credo di razza Epagneul Breton aggirarsi a san giovanni all'interno del campo sportivo del rugby,ha un collare rosso e nero.
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