DA REPUBBLICA.IT
TRASPORTI
Caro-traghetti, andare in Sardegna costerà di più
di Federico Formica
Tariffe 2011 aumentate in media del 66%, con punte del 100% e assenza di promozioni stagionali rispetto al 2010. Altroconsumo ha fotografato l'offerta di Grandi Navi Veloci, Moby Lines, Sardinia Ferries: prezzi più che raddoppiati e scarse possibilità di risparmio per i viaggiatori
Oltre mille euro per andare e tornare in traghetto dalla Sardegna per una famiglia di quattro persone. Neanche il tempo di scoprire che la settimana bianca 2011 sarà più cara, che già dobbiamo confrontarci con le tariffe dei traghetti per la prossima estate. Anche queste in aumento.
A denunciarlo è l'associazione Altroconsumo che ha messo a confronto i prezzi del 2010 con quelli del 2011 per andare e tornare dalla Sardegna. Risultato: un aumento medio del 66%. Tre le grandi compagnie prese esame: Grandi navi veloci, Sardinia Ferries e Moby Lines. Tirrenia no perché è in amministrazione controllata e propone biglietti solo fino a maggio prossimo. Oltre al livellamento verso l'alto dei prezzi, Altroconsumo ha fatto notare come finora non ci sia stata traccia di offerte speciali (come i posti macchina a 1 euro) che di solito vengono lanciate per accaparrarsi clienti che prenotano con molti mesi di anticipo.
Proprio la totale assenza di offerte speciali ha fatto sorgere il dubbio che gli operatori del mare abbiano costituito una sorta di cartello. Altroconsumo ha segnalato la situazione all'Authority della concorrenza e del mercato. Il garante dovrà stabilire se le tre compagnie marittime abbiano violato l'articolo 2 della 287/90, che vieta espressamente alle imprese di “impedire, restringere o falsare” la concorrenza. Tra i documenti che l'associazione ha inviato agli uffici dell'Authority c'è anche una tabella comparativa che abbiamo pubblicato su Kataweb Consumi.
I rincari. Anzitutto l'opzione più economica. Una persona che voglia andare e tornare da Livorno a Golfo Aranci con Sardinia Ferries a maggio e giugno prossimi, imbarcando la moto e con un semplice posto sul ponte pagherà 114 euro contro i 52 dell'anno scorso. Questo, in percentuale, uno degli aumenti più corposi tra quelli calcolati: +120%.
Tuttavia, se 114 euro rimangono pur sempre un prezzo avvicinabile, altre compagnie hanno fatto schizzare alle stelle tariffe che già erano abbastanza care la scorsa estate. Le batoste più grandi sono destinate alle famiglie. Sulla tratta Genova-Olbia (andata e ritorno) una coppia con due bambini pagherà 925 euro contro i 573 del 2010 con Grandi Navi Veloci. Il prezzo comprende il posto macchina e la cabina interna. E' vero che il periodo preso in esame è luglio/agosto, ma con l'aumento del 61% adesso il biglietto è appannaggio di pochi privilegiati. Moby Lines ha aumentato quasi dell'85% il prezzo di un biglietto andata e ritorno tra Genova e Porto Torres: da 140 a 260 euro per due adulti, un posto auto e prenotazione in poltrona. In sostanza, quasi il doppio.
Ma non è tutto perché con la crisi di Tirrenia, che si appresta a mettere fino a 100 dipendenti in cassa integrazione, la concorrenza si è ridotta. La compagnia di Stato, che presto potrebbe essere venduta a privati, garantisce traghetti fino al 31 maggio 2011. Oltre questa data non è possibile prenotare. Se la situazione non migliorerà nei prossimi mesi, quindi, niente vacanze sulle celebri navi bianco-blu per la prossima estate.
113678 messaggi.
[SIZE=4][COLOR=darkred]ciclo dei rifiuti: “invitiamo i sindaci a scoprire le carte e decidere , i tempi sono abbastanza stretti “ [/COLOR] [/SIZE]
[COLOR=darkblue]Intervento del segretario intercomunale del Pd Federico Mazzei : [/COLOR]
«Il futuro della gestione dei rifiuti è legato alle decisioni degli otto sindaci elbani, sono loro che velocemente devono scoprire le carte, cioè rivelare le loro volontà politiche. Vale a dire se intendono salvaguardare le particolarità dell’Elba, oppure consegnare un settore così delicato a qualche multinazionale.
Le attuali normative, ed in modo particolare le disposizioni introdotte con la manovra correttiva del ministro Tremonti, impongo ai comuni elbani una seria riflessione anche su questo fronte. All’orizzonte si presentano tre scenari: la messa in liquidazione di ESA SpA con l’affidamento del ciclo dei rifiuti magari a qualche società estera, il salvamento di Esa con l’ingresso di qualche comune della costa, oppure l’ingresso in Esa delle otto amministrazioni, e quindi con la ripartizione delle quote azionarie proporzionalmente al numero di abitanti di ciascun comune-socio.
Quest’ultima soluzione ci pare la più idonea anche in vista della gara che dovrà individuare il nuovo gestore unico del ciclo dei rifiuti nelle province di Livorno, Pisa, Lucca e Massa Carrara dove, se si procedesse secondo i dettami della legge 166/2009, Esa, preventivamente adeguata ai sensi della legge 122/2010, potrebbe ricevere dalla società interprovinciale la gestione operativa sull’Isola, e questo in considerazione delle peculiarità di questo territorio. Una operazione ,questa, importante e complessa che richiede tempo e quindi impone di decidere in fretta .
Ciao a tutti, vi invito a clikkare su questo link per leggere l'articolo pubblicato ieri sul Tirreno a proposito della mia saga fantasy: [URL]http://ricerca.gelocal.it/iltirreno?query=susanna+tagliaferro&view=locali.il+Tirreno[/URL]
colgo l'occasione per ricordarvi che il primo capitolo della saga "il diario di Eva I - l'antica leggenda celtica" si può acquistare anche al conad di Porto Azzurro, Marina di Campo e Portoferraio oltre che dal Libraio in calata e alla libreria la Rigola di Marciana Marina.
trovate tutte le info sul mio sito: [URL]www.susytagliaferro.altervista.org[/URL]
io lavoro eccome, ma non è con uno sciopero "selvaggio" che risolvo i miei problemi.IO non metto in difficoltà decine di studenti che devono andare a scuola oppure persone che devono andare da un paese all''altro per andare a lavoro :bad: .....ribadisco che è una vergogna...
x miciclina
ma scusa per farci ascoltare oggi dobbiamo scioperare??? non è un bel sms quello che dici... lo sciopero avrebbe comunue provocato caos anche se concordato..
Ringraziamo Sergio Rossi per le critiche e per la pubblicazione delle nostre proteste e/o proposte , in effetti la gente per strada comincia a chiederci il perché di una politica , diversa , sui trasporti marittimi , dalla Campania del PD di Bassolino alla Toscana del PD di Martini e sa cosa rispondiamo , che la politica dipende dalle persone che la fanno e non dai partiti .
In ogni caso non intendiamo certo sostituirci alle competenze degli assessori provinciali o regionali ai trasporti , auspichiamo solo ed esclusivamente che ci sia un rinnovamento meritocratico nell'interesse di tutti e cerchiamo sempre di imparare anche dagli altri e non ci adagiamo sugli allori .
La ringraziamo della stima dimostrataci e magari in un futuro prossimo quando avremo un po' piu' di tempo disponibile , sarà sicuramente il primo a cui sottoporremo il nostro progetto di riforma totale dei trasporti marittimi terrestri e aerei dell'Isola d'Elba e se Lei vorrà anche della Toscana e dell'Italia intera , a cui anteporremo però prima una vera riforma della giustizia anti-corruzione e anti-concussione sull'amministrazione pubblica in Italia .
Penso che anche Lei era d'accordo sull'idea che la Toremar rimanesse pubblica e venisse fatto il bando europeo , come vuole la legge e la comunità europea , solo per i contributi della continuità territoriale per Capraia , Giglio , Pianosa , Rio Marina , aliscafo e la prima e l'ultima corsa su Portoferraio , visto la concorrenza praticamente inesistente nel Canale di Piombino .
Si stia bene .
[URL]http://iltirreno.gelocal.it/piombino/cronaca/2011/01/27/news/garanzie-sugli-investimenti-e-sugli-orari-ma-anche-costi-agevolati-per-le-imprese-3285862[/URL]
Garanzie sugli investimenti e sugli orari ma anche costi agevolati per le imprese .
Lei mi perdonerà Sindaco Peria , ma il commento della giornalista del Tirreno direi che é più che calzante , proprio a pennello , a fagiolo :
[COLOR=red]" Il timore è che per fissare dei paletti, ottenere risposte, mettere nero su bianco le garanzie, sia troppo tardi. Il bando è già nelle mani dei candidati all'acquisto insieme alle caratteristiche dei servizi che verranno offerti sul fronte della continuità territoriale. Atti dei quali non si conosce il contenuto. Manca, di fatto, solo il nome del vincitore. C'è solo da sperare che la Regione abbia predisposto il miglior contratto di servizio possibile. " [/COLOR]
G.O.
27 gennaio 2010
E' sempre difficile parlare di questo argomento con dignità e delicatezza, senza retorica e senza strafare. Per questo non scriverò molto: preferisco far parlare questi brevi versi, per non dimenticare.
Voi che vivete sicuri
Nelle vostre tiepide case,
Voi che trovate tornando a sera
Il cibo caldo e visi amici:
Considerate se questo è un uomo
Che lavora nel fango
Che non conosce pace
Che lotta per un pezzo di pane
Che muore per un si o per un no.
Considerate se questa è una donna,
Senza capelli e senza nome
Senza più forza di ricordare
Vuoti gli occhi e freddo il grembo
Come una rana d'inverno.
Meditate che questo è stato:
Vi comando queste parole.
Scolpitele nel vostro cuore
Stando in casa andando per via,
Coricandovi alzandovi;
Ripetetele ai vostri figli.
O vi si sfaccia la casa,
La malattia vi impedisca,
I vostri nati torcano il viso da voi.
Primo Levi.
Così il neo Presidente della Corte dei Conti, Luigi Giampaolino, all’atto del suo insediamento (19 ottobre 2010) “…La corruzione dilaga nella Pubblica Amministrazione con un incremento nel 2009 del 229% e del 153% dei casi di concussione e con la Toscana in testa alla classifica delle regioni in la Corte dei Conti ha emesso il maggior numero di citazioni a giudizio per danno erariale (21); seguono Lombardia (18), Puglia (11) Sicilia (10) Umbria (7) Piemonte (7) Trento (5) Calabria (4) Lazio (3) Abruzzo (2) Emilia Romagna (2) Friuli (1) e Liguria (1)..”.
Altra notizia è che il costo della corruzione pesa in Italia tra gli 828,00 e i 994,00 Euro a testa (compresi anche i neonati) con un peso economico complessivo intorno ai 50/60 miliardi di €uro (fonte : Il Sole 24 Ore 6 luglio 2010).
A ciò si aggiunga il danno d’immagine : l’alto indice di corruzione produce una riduzione nei flussi degli investimenti esteri pari al 16% del totale il che fa precipitare l’Italia al 63° posto nel mondo (fonte : Rapporto S.A.e T. Presidenza del Consiglio 02 marzo 2009).
[URL]http://iltirreno.gelocal.it/livorno/cronaca/2011/01/27/news/un-carrozzone-e-paga-affitti-d-oro-3284152[/URL]
PISTOIA. Nata con l’intenzione di creare una maxi azienda di trasporto regionale e la benedizione dei sindacati, la Compagnia Toscana Trasporti si trova al centro di un vortice di polemiche: attaccata dai sindacati, che la definiscono “un carrozzone”, e dai consiglieri politici di opposizione delle città che nella Srl sono coinvolte come partecipate. Vedi il caso di Pistoia per l’affitto d’oro ad un privato della sede direzionale, e Pisa per i costi del parco auto e delle cause vinte dai dipendenti trasferiti.
Di alcune settimane fa l’interpellanza del consigliere comunale pisano Riccardo Buscemi sul parco auto della società. Discussa invece nel consiglio comunale di lunedì l’interpellanza del consigliere Udc di Pistoia, Giampaolo Pagliai, sui costi dell’a ffitto che la Ctt paga ad un privato - un privato molto noto a Pistoia, Giusti per l’Edilizia - per gli uffici di via Macallé: 500 euro al giorno, ovvero 15000 euro al mese e 180mila euro l’anno. Tuonano le accuse di sperpero.
La Compagnia è nata dalle ceneri del Consorzio Toscano Trasporti. Una Srl costituita nel 2005 tra quattro aziende di trasporto pubblico (Copit Pistoia, Atl Livorno, Clap Lucca, Cpt Pisa) e due private (Lazzi Firenze e Cap Prato) con l’obbiettivo di creare le fondamenta per una holding del trasporto regionale, in grado di ridurre i costi delle singole aziende e di competere sul libero mercato.
Ma a distanza di 5 anni la nascita della holding sembra ancora lontana e la Ctt è ferma al primo passaggio: l’accentramento delle funzioni direzionali nella sede di Pistoia.
Questa situazione, afferma il consigliere pisano Buscemi, ha portato la Ctt a pagare 165mila euro di canoni leasing, 27mila euro di pedaggi autostradali, 45mila euro di carburanti. Il tutto mentre alcuni dipendenti trasferiti hanno fatto causa - vincendola -, le partecipazioni societarie sono svalutate negli anni del 30%, e si spendono 15mila euro al mese per l’affitto della sede pistoiese. Con Copit che potrebbe offrire gratis a Ctt un intero piano e varie stanze di un immobile di proprietà in via Pacini, strada limitrofa a piazza del Duomo.
«Una vergogna - sbotta il consigliere comunale pistoiese dell’U dc Giampaolo Pagliai - Uno sperpero di denaro pubblico. Si prefigura un danno erariale alla collettività, per cui mi riservo di inoltrare tutta la documentazione in mio possesso alle autorità competenti».
[URL]http://iltirreno.gelocal.it/pistoia/cronaca/2010/11/20/news/cinque-anni-a-giusti-e-filippi-2787113[/URL]
GENOVA. Arriva la mazzata dal processo di secondo grado su Elbopoli: cinque anni di reclusione per concorso in corruzione in atti giudiziari ai due imprenditori pistoiesi Franco Giusti e Fiorello Filippi, che in primo grado erano stati condannati a 3 anni e 4 mesi. Ad influire sull'entità della pena anche un nuovo episodio di corruzione, per il quale sono stati ritenuti colpevoli. Confermata dalla Corte d'appello l'interdizione dai pubblici uffici per cinque anni. A cui però è stata aggiunta l'incapacità di chiudere contratti con la pubblica amministrazione per tre anni, oltre al risarcimento dei danni nei confronti della Presidenza del Consiglio.
[URL]http://iltirreno.gelocal.it/pistoia/cronaca/2010/11/23/news/giusti-si-dimette-da-tutte-le-cariche-che-aveva-nel-gruppo-2808120[/URL]
PISTOIA. Franco Giusti lo aveva quasi annunciato nei giorni scorsi quando è arrivata la condanna a cinque anni per concorso in corruzione. E ieri si è dimesso da tutte le cariche amministrative ricoperte nel Gruppo Giusti per l'Edilizia.
Franco Giusti si è detto speranzoso che la sentenza di venerdì non influirà nei rapporti esistenti con enti locali e banche, dicendosi disposto a farsi temporaneamente da parte lasciando al fratello Giancarlo la guida delle aziende di cui è amministratore fino a quando la bufera giudiziaria non sarà passata. 23 novembre 2010 [URL]http://iltirreno.gelocal.it/piombino/attualita/2010/01/06/news/monopolio-nessun-rischio-1821762[/URL]
Un gruppo consapevole e rispettoso delle regole, pronto a investire sulla "compagnia di bandiera" della Regione. Basta con i carrozzoni all'italiana. Spazio, invece, alle agevolazioni tariffarie per i residenti e al potenziamento del servizio. E nessun timore nei confronti di un'ipotesi di monopolio se la Toremar dovesse essere comprata dalla sua principale concorrente all'Elba, la Moby di Vincenzo Onorato. Riccardo Conti, assessore regionale ai trasporti, comincia il 2010 con una bella iniezione di fiducia rispetto alla procedura di privatizzazione della Toremar.
Sulla questione tariffe ha già dichiarato che nel bando non potranno esserci prescrizioni specifiche. Qual è tuttavia il suo auspicio in proposito?
«Inoltre, in considerazione dell'obbligo di garantire la continuità territoriale agli abitanti dell'arcipelago, stiamo studiando agevolazioni tariffarie per i residenti».
[COLOR=red]In ogni caso , stante la segretezza del Bando Toremar , il Comitato Elba Caro-Traghetti ha già provveduto ad informare la Procura Regionale della Corte dei Conti[/COLOR]
[SIZE=4][COLOR=darkred]AI NASTRI DI PARTENZA IL PROGETTO “I CENTO RISTORANTI 100” [/COLOR] [/SIZE]
[COLOR=darkred]CON VETRINA TOSCANA LE IMPRESE PROMUOVONO I PRODOTTI DI QUALITA’ [/COLOR]
C’è un nuovo progetto che riguarda le imprese livornesi del settore ristorazione.
Si chiama I cento ristoranti 100 in provincia di Livorno e punta far crescere la rete di ristoranti e negozi alimentari che valorizzano le produzioni agroalimentari di qualità, la filiera corta e la tradizione gastronomica locale. A promuoverlo sono i CAT Confesercenti e Confcommercio provinciali, insieme alla Camera di Commercio.
E’ una delle iniziative che si moltiplicano in tutta la regione sotto il marchio di Vetrina toscana, il programma nato qualche anno fa sotto l’egida della Regione Toscana, il cofinanziamento di Unioncamere regionale e delle CCIAA e la collaborazione attiva delle associazioni di categoria.
“I cento ristoranti 100” contraddistinti dall’apposito marchio – una ghirlanda di fiori e frutta alla maniera delle belle maioliche dei Della Robbia – oltre alla cortesia e alla garanzia di ottimi prodotti potranno offrire ai loro clienti dei simpatici gadgets come Il quaderno della cucina, breve guida al mangiar sano con venti ricette di piatti tradizionali della provincia di Livorno. Altra novità: un concorso a premi tra i clienti, riservato agli avventori che possono vantare tre timbri di ristoranti della rete Vetrina Toscana: in palio cinque cesti di prodotti di qualità del territorio e un soggiorno per due persone all’isola d’Elba.
Sarà infine aggiornata la Guida ai ristoranti contenente l’elenco completo degli esercizi che aderiscono all’iniziativa.
Tutte le informazioni su Vetrina Toscana sono sul sito [URL]www.vetrina-toscana.it[/URL] . Per aderire alla rete sono a disposizione i Centri di Assistenza Tecnica di Confcommercio e Confesercenti e la CCIAA di Livorno.
LUNEDI LA CONFCOMMERCIO DISCUTE DI SVILUPPO RIESE
ALLE 15 UN INCONTRO AL CENTRO POLIVALENTE CON L'ASSOCIAZIONE
Lunedì 31 gennaio alle 15 al centro Polivalente di Rio Marina si terrà un'assemblea con la dirigenza locale dell'associazione nazionale "Confcommercio" isola d'elba, sul tema "Prospettive e problematiche dello sviluppo imprenditoriale del Comune di Rio Marina.
Buongiorno Romana, sfebbrato, evidentemente il tuo “caldo abbraccio” (virtuale) mi ha fatto bene. Ora sono fresco e pimpante (pardon… parola pericolosissima).
Fini. Sai c’è un detto polacco che dice “dipende come uno ha ciucciato il latte materno …”; latte “politico” nel nostro caso. Decisamente in giro sono tanti i nostri politici che hanno ciucciato latte di scarsa qualità.
Super partes: predecessori. Ricordo che ai tempi della Democrazia Cristiana era consuetudine assegnare la Presidenza di una delle Camere all’opposizione; questo si che significava rispetto dell’avversario. Ricordi Nilde Iotti? E’ proprio il caso di dire “O tempora o mores!”.
Comunque, cara Romana, non puoi farmi evidenziare il bruscolino di Fini e non dire niente della trave (meglio, le travi) negli occhi del nostro premier. A questo proposito ieri in un mio post ho incollato un bel articolo di Mario Calabresi de LA STAMPA; qui non si tratta di essere di destra, centro o sinistra: abbiamo un governo totalmente inadeguato alle sfide del nostro tempo.
Un fresco saluto
Dante
X mamma incavolata
sicuramente hai ragione x il disagio, però lo sciopero serve a far parlare e a smuovere le proprie rivendicazioni.... se non crea del caos in molto pochi lo saprebbero, e poi ( non sò se lei lavora o ha mai lavorato) , bisognerebbe mettersi nei panni di chi sciopera, il quale oltre che a rimetterci dei soldi, ha la dignità di portare avanti le proprie idee eo diritti.
GIUSEPPE GIOACHINO BELLI
Nato a Roma nel 1791 e qui morto nel 1863.
[COLOR=darkblue]Mentre ch'er ber paese se sprofonna
tra frane, teremoti, innondazzioni
mentre che so' finiti li mijioni
pe turà un deficì de la Madonna
Mentre scole e musei cadeno a pezzi
e l'atenei nun c'hanno più quadrini
pe' la ricerca, e i cervelli ppiù fini
vanno in artre nazzioni a cercà i mezzi
Mentre li fessi pagheno le tasse
e se rubba e se imbrojia a tutto spiano
e le pensioni so' sempre ppiù basse
Una luce s'è accesa nella notte.
Dormi tranquillo popolo itajiano
A noi ce sarveranno le mignotte [/COLOR]
Speriamo che il nostro sindaco Vanno non si faccia fregare dal Comune di Portoferraio e non vada a impelagarsi con l'Esa.
Che senso ha per il nostro comune andare ad accollarsi tutti i debiti di quello sgangherato carrozzone?
Che senso ha entrare in Esa solo per prendersi tutti i problemi?
Che senso ha per il bene del nostro Comune entrare in una azienda senza futuro, senza piani, senza progetti?
Che senso ha entrare in una azienda che si legge che a fine anno per legge dovrà essere sciolta ed entrare in una più grande?
Conviene aspettare ed entrare direttamente nella nuova evitando di accollarsi tutti i debiti e problemi della vecchia.
[SIZE=4][COLOR=blue]DISAGI ATL [/COLOR] [/SIZE]
Questa mattina alle 6.30 ho svegliato come tutte le mattine mio figlio per andare a scuola a portoferraio,il pulman da campo parte alle 7.10 .Esattamente alle 7.30 si è presentato un dipendente dell'atl per avvertire tutti i ragazzi che infreddoliti erano ad aspettare che i lavoratori dell'atl avrebbero fatto uno sciopero selvaggio e quindi non ci sarebbe stato nessun pulman ne per andare ne per ritornare.
Io ho telefonato a portoferraio per sapere se almeno per il ritorno ci fosse il pulman ma loro mi hanno risposto :"essendo uno sciopero selvaggio non sappiamo niente fino alla tarda mattinata" .
Vi rendete conto che dovremo fare una giustificazione per i ragazzi per colpa di una mancata informazione preventiva!
[SIZE=4][COLOR=darkblue]MAREMOSSO IN PORTO? [/COLOR] [/SIZE]
Circolano voci sul porto di portoferraio che la compagnia Blu Navy con la sua nave Primrose non abbia superato alcuni controlli e quindi - dicono i soliti ignoti - dovrà rimanere ferma a banchina in attesa di verifiche e di eventuali risvolti.
Certo che questo pour parler sta prendendo forza proprio in un momento delicato per la Navigazione Elbana , dovuto all’ “affaire” privatizzazione Toremar , una notizia che se vera rimetterebbe in discussione accosti , slot, cordate e partecipazioni….da parte nostra ci auguriamo che sia la solita leggenda metropolitana e che tutto si risolva nel migliore dei modi… 😮
[SIZE=5][COLOR=darkblue]SANITA' ANCORA TAGLI ALL'ORIZZONTE? [/COLOR] [/SIZE]
Le ultime notizie diramate dalla regione Toscana sulla sanità dipingevano un quadro sostanzialmente ottimistico , infatti si rassicurava, che i conti della sanità Toscana avrebbero chiuso in pareggio anche nel 2011 e che le minori risorse a disposizione, stimate in 30 milioni di euro, non avrebbero inciso sulla pelle dei cittadini, oggi mentre si parla e si enfatizza sul progetto Elba con l’arrivo di sette posti letto per la riabilitazione ecco che nuvole nere si addensano minacciose sull’orizzonte sanitario , infatti , pare l'asl nella giornata di ieri abbia parlato nuovamente di tagli al progetto elba , non quantificando il peso della mannaia che voci credibili dicono aggirarsi su più di mezzo milione di euro………Tante parole, cifre e illazioni che attendono verifiche e approfondimenti…e tutto sulla pelle dei pazienti. 🙁
