Mi suscitano sempre una certa ilaritร quelle ricostruzioni storiche intese a fare apparire Hitler come il demonio e la shoah come qualcosa al difuori della natura umana. E' fin troppo โumano" quello che รจ accaduto in quei maledetti anni in Germania. Gli olocausti sono una costante della razza umana dai tempi in cui i sapiens sapiens sterminarono i Neanderthal e prima impariamo a fare i conti con questa grande nube nera della nostra natura, meglio sarร per tutti noi...il non volerla vedere o il fingere che non ci appartenga รจ cosa molto pericolosa.
[COLOR=blue]Sei ancora quello della pietra e della fionda,
uomo del mio tempo. Eri nella carlinga,
con le ali maligne, le meridiane di morte,
tโho visto โ dentro il carro di fuoco, alle forche,
alle ruote di tortura. Tโho visto: eri tu,
con la tua scienza esatta persuasa allo sterminio,
senza amore, senza Cristo. Hai ucciso ancora,
come sempre, come uccisero i padri, come uccisero
gli animali che ti videro per la prima volta.
E questo sangue odora come nel giorno
Quando il fratello disse allโaltro fratello:
ยซAndiamo ai campiยป. E quellโeco fredda, tenace,
รจ giunta fino a te, dentro la tua giornata.
Dimenticate, o figli, le nuvole di sangue
Salite dalla terra, dimenticate i padri:
le loro tombe affondano nella cenere,
gli uccelli neri, il vento, coprono il loro cuore.
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Salvatore Quasimodo
