Stamattina uscendo da un bar ho letto l'anuncio mortuario della scomparsa di Milena Briano, incredulo ho riletto con attenzione, ed il nome scritto su quel foglio di carta era proprio il suo!
in certi momenti è difficile trovare le parole, io la conoscevo solo come vice presidente del PNAT e mi ha sempre fatto una impressione, persona solare.
Che dire ancora se non fare le condoglianze alla famiglia!
Guida!
113682 messaggi.
Aiuto
Tutti si lamentano di cinghiali e mufloni, ma avete visto che cosa combinano i gabbiani nel centro storico di Portoferraio.
Prima nidificavano sugli scogli, ora in ogni tetto c'è una covata, non puoi affacciarti alle terrazze perché ti attaccano. Ogni borsa della spazzatura che qualche deficiente lascia ancora davanti alle porte, viene sistematicamente smembrata ed il contenuto sparso per la via. Per non parlare poi del casino da stadio che fanno in ogni occasione.
Mi chiedo? Nessuno sa cosa fare. Le forze dell'ordine non sono addette a questo tipo di interventi. Sappiamo tutti che dandogli polpette avvelenate si passa dalla ragione al torto. Ma allora che dobbiamo fare? C'è qualcuno che sa dirmelo prima che sia costretto a traslocare. Grazie.
[COLOR=darkblue]Carissimo MARCIANESE per quanto riguarda il fabbricato della COSTARELLA secondo me prima di parlare ed aprire la bocca a vanvera uno dovrebbe conoscere quanto meno il progetto e sapere se sta facendo tutto come da permesso di costruire. [/COLOR]
Questa te la potevi risparmiare.
Nel mio precedente post non avevo detto che la casa in costruzione fosse irregolare. Avevo solamente constatato su come si potesse dare (eventualmente) l'autorizzazione a costrurire in quella maniera, riferendomi a quello che prevede il cds.
Non sono io che devo guardare i progetti approvati, ma ad una guardia o forestale che da li passa non può venire il dubbio ed andare a controllare in Comune?
Percio carissimo, anziche cercar di difendere, dovresti essere "anco tu" indignato per quello che stanno facendo.
Marcianese ancora + incazzato.
Dice che l'acqua a Marciana Marina è inquinata.
Vedo dalle foto del servizio su ELBAREPORT che i "tecnici specializzati" raccolgono i campioni indossando i guanti in lattice (per non essere contaminati) e poi entrano in mare scalzi (forse è dettato dalla rigorosa procedura di acquisizione dei campioni).
Poi avrei da ridire anche sul fatto che se i campioni li prendi a mezzo metro dal troppo pieno della fogna è ovvio che i valori possono risultare alterati, e sempre se prendi i campioni dentro il porto è probabile che ci siano idrocarburi, vuoi che con tutte le barche che ci sono nel porto nemmeno una abbia scaricato la sentina o liquami? Scommetto che se questi scientifici rilevamenti fossero stati fatti un mese fa con meno barche nel porto i risultati sarebbero stati nella norma.
E poi sarei curioso di sapere quali sono le qualifiche dei "tecnici altamente specializzati" e sarei anche curioso di vedere la "strumentazione di analisi da campo" e sapere quanto possa essere precisa e sapere anche con quale scrupolo possono essere state effettuate le analisi. Basterebbe che Legambiente allegasse agli articoli sui giornali una relazione tecnica dettagliata e firmata dai tecnici specializzati.
Deh così so boni tutti, anche io posso farmi delle analisi fai da te e divulgare quello che voglio sui giornali nel più totale anonimato e senza responsabilità perche mi nascondo dietro il marchio di un ente.
Non posso credere che siano sufficienti tre persone che vanno in giro a prendere campioni dentro le fogne per poter gettare fango su un intero paese
Mi viene il dubbio che questa serie di atti spietati e denigratori verso Marciana Marina siano legati più a motivazioni politiche che ambientali. Perchè Goletta verde non ha svolto analisi negli altri porti dell'isola d'Elba? Perchè prima di divulgare i loro risultati non fanno svolgere a laboratori esterni delle controanalisi per accantonare l'ipotesi di errori?
So già che non avrò risposta, e con questo vi saluto.
OCEANO
[SIZE=4][COLOR=darkblue]Le regole e i doveri delle compagnie di navigazione [/COLOR] [/SIZE]
Ecco le regole per chi viaggia in mare, da Consumatori-Telefonoblu Liguria.
TRAGHETTI E NAVI
Le regole generali valide in caso di spostamenti tramite traghetto o navi sono stabilite dal codice di navigazione. Normalmente il contratto e' rappresentato dal biglietto di viaggio, che vi fa riferimento (con l'acquisto del biglietto si accettano, infatti, tutte le condizioni di trasporto della compagnia di navigazione scelta). Il regolamento della compagnia, che va sempre letto con attenzione, può anche fissare particolari divieti e le penali legate all'annullamento del viaggio da parte del turista. - Impedimento della nave Se il traghetto o la nave non possono partire per cause non imputabili alla compagnia di navigazione, il contratto e' risolto e il biglietto deve comunque essere rimborsato. - Soppressione della partenza o cambio di itinerario
Se la compagnia sopprime la partenza e il viaggio non può essere svolto con altra nave di sua proprietà (con partenza successiva), il contratto si risolve. Se vi sono partenze successive di traghetti o navi della stessa compagnia il passeggero può scegliere se viaggiare su una di esse o risolvere il contratto. La risoluzione può essere chiesta anche se cambia l'itinerario di viaggio, nei casi in cui detto cambiamento vada contro gli interessi del viaggiatore. Il passeggero è libero, in entrambi i casi, di chiedere anche i danni, che non possono superare il doppio del prezzo pagato qualora dietro la soppressione e/o il cambiamento di itinerario vi sia un giustificato motivo.
Ritardo della partenza
Se la partenza e' ritardata il passeggero ha diritto al vitto e alloggio quando ciò sia compreso nel prezzo del viaggio. Se si tratta di viaggi di durata inferiore alle 24 ore, dopo 12 ore di ritardo il passeggero può chiedere la risoluzione del contratto. Nei casi in cui il ritardo sia dovuto ad una causa imputabile alla compagnia di navigazione, il passeggero ha anche diritto all'eventuale rimborso dei danni. - Interruzione del viaggio della nave
Se il viaggio e' interrotto per cause di forza maggiore (maltempo, etc.) il prezzo e' dovuto in proporzione al tratto percorso. Se la compagnia di navigazione però consente al passeggero, in un lasso tempo ragionevole e a proprie spese, di proseguire il viaggio su navi con analoghe caratteristiche, fornendo nell'attesa vitto e alloggio (quando questi sono compresi nel biglietto pagato), il prezzo e' dovuto per intero. -
Responsabilità della compagnia (danni a cose e/o persone, bagaglio, veicolo a seguito)
La legge sancisce che la compagnia di navigazione è responsabile dei danni derivati al passeggero in caso di ritardo o mancata esecuzione del viaggio, quando ciò non sia dovuto ad eventi fortuiti o comunque non imputabili alla compagnia stessa. La legge sancisce il generico diritto del passeggero a chiedere il rimborso del danno (a cose e/o a persone). Rimangono a parte eventuali assicurazioni sottoscritte appositamente, di solito all'atto dell'acquisto del biglietto. La compagnia di navigazione è responsabile della perdita o danneggiamento del bagaglio registrato che le è stato consegnato chiuso, se non prova che la causa dell'evento è a lei non imputabile. La perdita o il danneggiamento evidente devono essere contestati subito, al momento della riconsegna dei bagagli. I danni non apparenti (occulti) possono essere contestati entro il terzo giorno. Per la perdita o i danni dei bagagli od oggetti non consegnati alla compagnia (e quindi non registrati) non vi è rimborso a meno che il passeggero non dimostri la responsabilità della compagnia di navigazione. Il veicolo a seguito non è assimilabile al bagaglio e il suo trasporto e' regolato dalle norme sul "trasporto di cose". In caso di perdita o di avaria (o anche di ritardo nella riconsegna) la compagnia di navigazione è responsabile a meno che non provi che la causa del problema non è stata, in tutto o in parte, determinata da una responsabilità sua o dei propri dipendenti. La giurisprudenza in materia ha più volte affermato che la compagnia di navigazione, nell’adempimento delle obbligazioni inerenti l’attività professionale esercitata, deve mantenere una condotta conforme alla diligenza dovuta in relazione alle circostanze concrete del caso, con adeguato sforzo volitivo e tecnico impiego delle energie e dei mezzi normalmente obiettivamente necessari utili all’adempimento della prestazione dovuta e al soddisfacimento dell’interesse del turista viaggiatore, nonché ad evitare possibili eventi dannosi (in pratica valutando, caso per caso, se le navi utilizzate avessero o meno la capacità di affrontare il mare, in particolari condizioni meteorologiche, oppure se avessero adottato misure speciali per evitare ritardi o cancellazioni in giorni di particolare afflusso turistico di passeggeri).
PORTO AZZURRO IN FESTA IN FAVORE DEI BAMBINI DEL KENYA
VI ASPETTO ...........
[URL]http://www.youtube.com/watch?v=mvccp_s8T8A[/URL]
Proprio ieri mi lamentavo del contratto di vigilanza triennale... oggi si è presentato un incaricato per il rinnovo!
Cari colleghi commercianti occhio a quello che firmate, i 3 anni sono "blindati" come i loro furgoni!!!
Non accettate un contratto triennale. Recedere per vostra volontà sarà complicato.
Credo che alla fine sia Porto Azzurro che non vuole cambiare. Forse se c’è una paura è proprio quella: il cambiamento.
Ad oggi è un paese poco adatto ai giovani, retto con autorità quasi di tipo monarchico. E’ così che in fondo l’hanno voluto. E sarà difficile sentire pubblicamente lamentele che vadano oltre un certo limite.
Carissimo MARCIANESE per quanto riguarda il fabbricato della COSTARELLA secondo me prima di parlare ed aprire la bocca a vanvera uno dovrebbe conoscere quanto meno il progetto e sapere se sta facendo tutto come da permesso di costruire
X Vaporino: già una volta abbiamo cambiato rotta..e siamo andati sugli scogli! Se vuoi il vapore devi rinunciare a buona parte di porto turistico!
X ristoratori: già occupate il suolo pubblico per 1.000 euro l’anno, ora anche il mare aggratisse!
X TROKY: i furti sono i risultati di soggiorni obbligati e familiari (il carcere!), l'edilizia che aveva portato centinaia di rumeni, moldavi ecc. ora senza lavoro, turismo da quattro soldi, giovani senza lavoro ma tante esigenze e poca morale!
[SIZE=5][COLOR=darkred]L’ASSAGGIATORE [/COLOR] [/SIZE]
[COLOR=blue]Scienza & Tecnica [/COLOR]
Il settore delle tecnologie ambientali per determinare la qualità delle acque marine e quindi una sicura balneazione è in forte evoluzione, sia qualitativa sia quantitativa.
Proprio in questo contesto, recentemente, è stata istituita una nuova figura istituzionale , chiamato “L’assaggiatore” che come dimostrato all’isola d’elba , ha permesso di acquisire notizie dettagliate per capire lo stato di salute delle spiagge.
Il lavoro è stato faticoso ma capillare al limite del certosino, infatti l’assaggio comprendeva dieci descrittori quantitativi (intensità del colore, trasparenza, intensità dell’odore, intensità sentore terra all’olfazione diretta, salato, amaro, intensità delle sensazioni tattili, metallico, intensità sentore terra per via retrolfattiva e globale odori negativi) e quattro descrittori qualitativi (attraenza, finezza, ricchezza e gradevolezza) azz.....
Questa attenta analisi ha permesso all'attento ASSAGGIATORE di stilare un certificato di salute del mare marinese, che ha destato molta preoccupazione alla marina in particolare per le zone denominate, Il capitanino e Moletto del pesce. 🙁
[COLOR=darkred]Gaber cantava " Ma cosè la destra...cos'è la sinistra" [/COLOR]
[SIZE=4][COLOR=darkred]Appalti Enac/ Pronzato si autosospende dal Pd [/COLOR] [/SIZE]
Con una lettera inviata tramite il suo avvocato alla segreteria genovese del Pd, Franco Pronzato si e' autosospeso dal partito. Pronzato, consigliere di amministrazione dell'Enac, e' stato arrestato nell'ambito dell'inchiesta su presunte irregolarita' nell'assegnazione dell'appalto per il collegamento Roma (Urbe)-Isola d'Elba. Alla notizie dell'inchiesta Pronzato si era gia' dimesso dal precedente incarico di responsabile nazionale del trasporto aereo all'interno del partito.
Franco Pronzato, componente del consiglio di amministrazione dell’Enac nonché ex consulente dell'allora ministro dei Trasporti Pierluigi Bersani e attuale coordinatore del settore trasporto aereo del Pd, è stato arrestato a Genova nell’ambito dell’inchiesta della procura di Roma sul bando di gara dell’Enac, del valore di circa 1 milione di euro, per garantire i voli di collegamento tra l’Isola d’Elba e l’aeroporto di Roma Urbe.
A vedere le foto del raccoglitore di campioni d'acqua in zona notoriamente bottinosa, mi viene in mente il testo di una vecchia canzone di Cochi e Renato: "E lo sputtanamento, cos'è?".
vogliamo il nostro vapore.
Per quanto la questione sia importante, non si deve discutere di questa amministrazione solo per la storia dei pontili. Piuttosto si dovrebbe avere la capacità di osservare un po’ tutto l’insieme e chiedersi, in tutta onestà, se è il caso di mantenere questa rotta (che conosciamo oramai da tanti anni) oppure se non sia arrivato il momento di cambiare direzione.
Si possono fare tutte le ipotesi che si vogliono, ma fino a quando invece di depuratori si fanno dei "tritamerda" che poi scaricano "un pò più in là" e la definizione non è mia ma della stampa specializzata che si occupa di nautica, non potremo fare altro che vedere golette verdi e bandiere blu che passano, stringono il naso e se ne vanno.
Riempire paginate di cazzate sulla necessità di ormeggi controllati per salvaguardare la posidonia e poi farci arrivare di fianco un tubo da 500 che h24 svuota acidi, detersivi, oli e feci ben miscelate , è abbastanza ipocrita.
Smettiamola di lamentarci perchè ho idea che se i prelievi venissero fatti davvero come si deve , di cartelli con divieto di balneazione in Agosto se ne vedrebbero tanti.
[SIZE=4][COLOR=green]I POTENTI MEZZI TECNOLOGICI..... [/COLOR] [/SIZE]
Carissimi naviganti
Vi invio alcune foto del qualificatissimo staff di tecnici di analisi inviato da Legambiente per il loro blitz nel porto di Marciana Marina. Da notare, appoggiate a terra accanto al sig. Mazzantini e alla moglie, le tecnologiche strumentazioni atte al prelievo e alla loro conservazione, a garanzia delle rigorose misure adottate per le delicatissime e certificate operazioni. Quel punto è esattamente dove si trova lo scarico del troppo pieno delle acque chiare del Paese.
Se credete, fatene l'uso che credete.
Altrimenti Vi rimangano ad imperitura memoria.
28/06/2011
Dai dati diffusi oggi da Goletta Verde sembra trasparire una situazione estremamente critica del mare toscano, che può creare allarme ingiustificato. Le rilevazioni effettuate dall'associazione ambientalista hanno interessato essenzialmente punti della costa nei quali sono già presenti divieti permanenti di balneazione, o comunque notoriamente critici, in quanto in corrispondenza di foci di corsi d'acqua o aree portuali.
Discorso diverso vale per gran parte della costa toscana, suddivisa, in base alla recente normativa europea, in 261 aree di balneazione (comprese le acque interne - es. Bilancino - in cui si pratica l'attività balneare), che vengono sottoposte a controllo con finalità di protezione della salute dei bagnanti da un lato, del miglioramento della qualità ambientale della risorsa idrica dall'altro.
Sulla base dei dati relativi a queste aree di balneazione per gli anni 2007-2010 il 97% delle aree è stata classificata, secondo quanto previsto dalla normativa (D.Lgs. 116/2008), come eccellente, il 2% come buona e l'1% come sufficiente.
Durante la stagione balneare ARPAT effettua campionamenti e analisi con frequenza mensile per verificare l'idoneità alla balneazione in tutte le aree di balneazione presenti sul territorio regionale al fine di supportare tutti gli enti a cui la normativa in materia attribuisce competenze in materia nell'esercizio delle loro funzioni.
Sul sito dell'Agenzia ([URL]http://www.arpat.toscana.it/temi-ambientali/acqua/balneazione[/URL]) viene pubblicato l'elenco delle acque di balneazione con una scheda sintetica relativa alle caratteristiche fisiche, geografiche, idrologiche. Per ciascun area sono inoltre riportati i risultati dei controlli. Nel caso di inquinamento, dopo il primo superamento dei limiti (per le acque marine Escherichia coli: > 500 UFC/100 ml; Enterococchi >200 UFC/100 ml), scatta immediatamente l'ordinanza del Sindaco per il divieto temporaneo su tutta l'area di balneazione e l'immediata informazione ai bagnanti; dopo un primo esito analitico favorevole successivo all'evento di inquinamento, sempre con ordinanza sindacale, viene revocato il provvedimento di chiusura alla balneazione.
I Comuni provvedono, prima dell'inizio della stagione balneare, a delimitare le aree non adibite a balneazione (porti, ecc.) e quelle permanentemente vietate che ricadono nel loro territorio. Durante la stagione balneare, nel caso in cui si verifichi una situazione di inquinamento, devono - con un ordinanza del Sindaco - delimitare le zone vietate alla balneazione e, successivamente, revocare i provvedimenti adottati, assicurando l'informazione ai cittadini ed apponendo, in zone facilmente accessibili, la segnaletica che indichi i divieti di balneazione e le previsioni di inquinamenti di breve durata.
