Debbo rettificare, sconcertato, parte dei contenuti dell’intervento di ieri – “Anche Mussolini voleva il Comune unico” - dopo un approfondimento sul percorso normativo seguito dal Comitato per il Comune Unico. Se non erro, si può affermare che all’Elba è in atto una sorta di “golpe legale” – termine improprio e contraddittorio in termini, ma rende l’idea – per mutare l’assetto istituzionale degli otto Comuni. Iniziamo dal problema, per il Comitato voluto da Firenze, della difficoltosa raccolta firme fra gli elbani, che è noto a tutti non amano il Comune unico. Si è scelta la via della “legge di iniziativa popolare” prevista all’art. 74 dello Statuto della Regione Toscana, che consente ai promotori di raccogliere 5.000 firme di residenti IN TOSCANA, dunque ANCHE NON ELBANI, per avviare l’iter della legge regionale; che poi dovrà essere approvata dai residenti dei Comuni interessati con il referendum. Il primo insormontabile problema è stato aggirato così. Ma come ovviare al secondo ancor più grosso problema del raggiungimento del quorum di validità del 50%+1 dei residenti recatisi al voto, stabilito anche in Italia per i referendum nazionali e comunali? La Regione Toscana ha risolto con un “colpo di spugna” emanando la L.R. 23 novembre 2007 n°62 che, laddove sono disciplinati i referendum per la fusione di più comuni in uno, all’art. 67 stabilisce:” il risultato del referendum è valido indipendentemente dal numero degli elettori che vi hanno partecipato”. Che tradotto significa che se all’Elba si recheranno alle urne solo 3.000 persone su 30.000, pari al 10% degli aventi diritto e 2.000 di queste – gli amici e famigli dei sindaci locali di sinistra – voteranno a favore del Comune unico, questo verrà istituito. E’ di tutta evidenza che questo art. 67 stabilisce un principio che sovverte la regola alla base di ogni democrazia – compresa quella italiana: è la maggioranza che decide sulla minoranza, non viceversa. Regola confermata dal legislatore in ambito referendario, nazionale e comunale. La ratio che impone il raggiungimento del quorum del 50%+1 degli aventi diritto, risiede nella volontà di tutela della volontà delle maggioranze locali o nazionali. Il legislatore dice: “per decidere di questi temi in democrazia, la maggioranza almeno degli aventi diritto deve recarsi alle urne per evitare che sia una minoranza a decidere”. Qui in Toscana nel 2007, per avere le mani libere da lacci della scomoda democrazia, si è deciso di sovvertire questo principio-base con l’art. 67, che per questa ragione, a mio parere, evidenzia profili di incostituzionalità. Ciò detto, tornando a noi, nulla è ancora perduto. Basterà che ad un referendum così ottenuto TUTTI gli elbani si rechino a votare per sconfiggere la minoranza organizzata dalla “gioiosa macchina da guerra” che sappiamo. Loro si mobiliteranno casa per casa come al solito per convincere la gente a recarsi alle urne, noi dovremo fare altrettanto, premurandoci di accompagnarci anche gli anziani. Siamo in piena “primavera dell’Elba” e stanno fiorendo benedetti comitati spontanei di ogni genere per contrastare le inique decisioni prese in continente sopra le nostre teste; riuscirci non dovrebbe essere difficile per il bene dell’Elba. Anche i media dovranno assolvere ai loro doveri di informazione; ma vista l’aria che spira, non è scontato.
Stefano Martinenghi.
113736 messaggi.
[SIZE=4][COLOR=darkblue]IN MEMORIA DI CLAUDIO CASELLI [/COLOR] [/SIZE]
E' trascorso già un anno da quel doloroso 4 ottobre 2010, quando ci hai lasciato.
Anche oggi, esattamente come un anno fa, un sole caldo prova a scaldare i nostri cuori ... ma quel vuoto che hai lasciato rimane forte, oggi come ieri.
Sei sempre con noi, e sempre con noi resterai.
Ciao Claudio.
I tuoi cari.
Ingoia il rospo caro mio la disoccupazione c'è perche' non c'è lavoro per tutto l'anno, prenditela con chi non l'ho da' il lavoro per tutto l'anno o con chi oltre alla disoccupazione fa il lavoro a nero... premesso io lavoro a tempo determinato,mia moglie cameriera ai piani e mia figlia per tre dico 3 giorni non prende la minima, e per questo non si devono vergognare,loro, vorrebbero lavorare a tempo indeterminato ma è impossibile, e che dici mia figlia 22 anni non vorrebbe farsi un futuro?, che glielo vuoi dare tu un lavoro annuale alla ragazza ne sarebbe felice piu' lei che io,bada.ma come al solito su questo blog la maggior parte delle persone scrive solo per esprimere le sue cazzate e non opinioni e argomenti,questioni costruttivi.
[SIZE=4][COLOR=darkblue]Sanità, vertice a Firenze con i sindaci “La Regione garante del potenziamento”[/SIZE] [/COLOR]
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Gli impegni dell’assessore Scaramuccia. Segnini: “Irrinunciabile la gestione delle emergenze”. E rilancia: “Il 7 saremo in piazza” [/COLOR]
“La Regione Toscana si è impegnata con noi sindaci a farsi garante con l’azienda di un percorso di generale rafforzamento della struttura sanitaria elbana. Un percorso che assicuri come condizione irrinunciabile la gestione delle emergenze. In quest’ottica attraverso il confronto tra Regione e Azienda si punterà a un primo potenziamento dei reparti di medicina e ortopedia, confronto che abbiamo chiesto venga attuato in tempi rapidi e certi”.
E’ il primo cittadino di Campo nell’Elba, Vanno Segnini, a parlare come presidente della Conferenza dei Sindaci sulla Sanità mentre lascia Firenze dopo l’incontro con l’assessore alla Salute Scaramuccia, il capo di gabinetto del governatore Rossi, Ledo Gori, e alcuni rappresentanti del Dipartimento Salute della Regione Toscana.
Un incontro che i sindaci definiscono “positivo” anche se - si affrettano a precisare - “nel pieno dell’emergenza del sistema sanitario dell’Elba, al di là delle rassicurazioni, servono al più presto fatti e azioni concrete”. Dalla riunione di Firenze i sindaci tornano con l’impegno della Regione a farsi garante di un confronto con l’Asl. “Quello che abbiamo chiesto – prosegue Segnini – è che non possiamo tollerare che i cittadini elbani corrano disagi e rischi diretti per la loro salute ogni qualvolta si trovano ad affrontare un’emergenza. Il caso della scorsa settimana, della turista con la lussazione alla spalla costretta a un trasferimento in elicottero a Piombino è stato portato all’attenzione della Regione come un caso estremo non più replicabile. In linea di massima non abbiamo respinto futuri possibili collaborazioni con l’ospedale di Piombino, ma quel che abbiamo con decisione rifiutato è il tentativo messo in piedi dall’azienda di volerci negare qualsiasi autonoma capacità di risposta di fronte alle emergenze sanitarie”.
All’orizzonte si profila anche un nuovo incontro. Questa volta attorno a un tavolo torneranno a sedersi i sindaci, rappresentanti della Regione e dell’Azienda sanitaria. “Sarà il primo banco di prova - va oltre Segnini - per capire se questo nuovo impegno della Regione nei confronti dei cittadini elbani avrà iniziato a produrre effettivamente dei risultati”.
L’attenzione adesso si sposta tutta sul 7 ottobre, giorno della visita all’Elba della Commissione Sanità e della grande mobilitazione pubblica a Portoferraio in difesa dell’ospedale elbano. “L’impegno dei sindaci non verrà meno – fanno sapere i primi cittadini riuniti – la mobilitazione deve essere condotta con forza e convinzione. Adesso è il momento di restare compatti e scendere in piazza per far valere i nostri diritti”.
La Pubblica Assistenza SS.Sacramento di Portoferraio con sede in Via Camerini 2 Comunica che e' aperto il bando di concorso per due Posti (2) Di servizio Civile Nazionale con progetto dell'A.N.P.AS (Associazione Nazionale Pubbliche Assistenze) Approvato dal ministero competente.Tutti i Ragazzi e Ragazze dai 18 ai 28 anni Possono partecipare alle selezioni inviando domanda ENTRO LE ORE 14.00 del giorno 21 OTTOBRE 2011, alla Pubblica Assistenza SS.Sacramento Via Camerini 2 Tel 0565.914010-Fax 0565.945556. Cell. 347.1715006. Allegando alla domanda i seguenti documenti: - Certificato di Residenza - Certificato di sana e robusta costituzione -Copia di documento d'identita' -Copia patente guida (se conseguita) -Copia tessera sanitaria. Il Servizio Civile Nazionale durera' un anno, con un compenso mensile di 433 Euro,godra'di 20 giorni di ferie l'anno,impegna il volontario per 30 ore settimanali (5 ore giornaliere). Alla fine dell'anno gli verra' consegnato un attestato del servizio prestato. Puo' partecipare anche chi e' gia' volontario, o chi ha fatto volontariato.
FESTA DELL'UVA
La festa dell'uva è sempre unica malgrado quest'anno ci si sia leggermente andati ad infossare un pò troppo, nel beneamato tricolore ... troppo, nonostante il 150"(e con tutto il rispetto per la bandiera). tutto questo storico percorso ha "appesantito" lo spirito della manifestazione che altro non è che una pittoresca rivisitazione della vendemmia attraverso il tempo. Presentatore insulso, poco comunicativo e coinvolgente. Oratori prolissi (anco tù Fabrì, m'hai morto ... cò sto vincenzo silvio),javascript:smilie(':D') sfilate pseudo carnevalesche a mio avviso anche un pò improbabili ... (fortezza esclusa, baluardo passabile) ... mancanza di una "banda" musicale che, come l'edizione del 2010, accompagnasse con ALLEGRIA e LEGGEREZZA, le monotone ore dello struscio e dell'attesa in piazza ... rioni non proprio entusiasmanti ... pubblico un tantino spallato e talvolta deluso, soprattutto per l'assenza di un qualcosa che potesse dargli modo di partecipare in maniera più attiva (niente balli, tranne alla fortezza)... mi è parsa una festa vagamente sotto tono, specialmente se ripenso a quella dell'anno scorso, molto ben riuscita in tutti i sensi ... Mi rincresce non poter esprimere giudizi migliori, ma tanto è quanto di meglio ho potuto percepire. Rimane ovviamente l'ammirazione per tutti coloro che si sono adoperati per la buona riuscita della festa ed al loro impegno profuso. W CAPOLIVERI!!!javascript:smilie(':)')
Voglio scrivere alcune righe in difesa del Presidente dell'Associazione culturale Giuseppe Verdi. Non è facile far parte del Consiglio di tale Associazione, tanto meno nel ruolo di Presidente. Ogni anno, indipendentemente da chi vince, ci sono sempre polemiche ed illazioni. Un anno un Rione addirittura voleva rifiutarsi di partecipare solo perché era stato cambiato il Notaio, garante della regolarità dei lavori della giuria. Non sono della Torre, ma concordo con la Piazza che avrebbe meritato la vittoria. Purtroppo siete andati oltre. Vincenzo Silvio fu probabilmente un carbonaro, certamente un patriota, ma non ho trovato da nessuna parte che fosse iscritto alla Massoneria (e ricerche sul personaggio ne ho svolte molte anch'io). Gradirei che l'amico che afferma di aver trovato fonti storiche che lo provano, me le mostrasse. Tanto sa chi sono. Ed ora una parolina al Presidente: ma proprio te Gisella dovevi nominare uno storico che abitava al Baluardo? Ma chi te l'ha consigliato? Comunque un abbraccio.
Caro Guido, il tuo è sicuramente un intervento di buon senso e il buonsenso è una merce rara, specialmente in chi si preoccupa solo di adempiere ai diktat della Regione, per procurarsi dei meriti in "alto loco" da spendere in altri tavoli. Io porterò il tuo ragionamento un pochino più avanti, dicendo che non solo potremmo avere il comune unico con una maggioranza risicata, ma al limite raccolta in maniera consistente in uno o due comuni con gli tutti altri contro. Ma c'è di più: l'Elba nell'ultimo trentennio ha viaggiato a due velocità e oggi presenta situazioni economiche e sociali del tutto diverse. Chi rappresenterà i problemi e le aspirazioni delle zone più deboli? Di quanti consiglieri potranno disporre nel prossimo consiglio? Saranno disposti i paesi più ricchi a fermarsi per agevolare quelli più disagiati?
Ecco che si potrebbero manifestare scenari tipo quelli da te evocati, con risentimenti, avversioni o peggio ancora.
Ti invito a partecipare al dibatti sul gruppo facebook “Senza Comune Unico si può”
Saluti
I massoni ci sono sempre stati all'Elba...io ho conosciuto la moglie di un Massone di Porto Azzurro...(ora deceduti).In particolare venivano affiliati uomini che avevano una carica istituzionale e/o benestanti... difficilmente poveracci...chissà perchè !?!?!? 😀
A me sta cosa che 5100 persone all'elba debbano prendere l'indennità di disoccupazione non mi va proprio giù! Ma lo sapete chi vi paga? Chi, come me lavora tutto l'anno. Che poi, non è che poverini lavorano solo sei mesi perchè non c'è lavoro, ma perchè questo è il loro modo di vivere, sitematico. cazzarola! ma rimboccatevi le maniche e andate a lavorareeeee! io fossi in voi mi vergognerei un pò. il popolo degli assistiti.... ma fatemi il piacere! andate a lavorareeeeeeeee!!!!! che poi siete anche tristi... vi ho visti ieri mattina in fila. mi fate tristezza!!!
Domenica ::: festa dell'uva a capoliveri!!
Bella si' ma non come al solito! Forse causa la bella giornata, gente rispetto agli anni passati ce n'era ben poca, infatti i rioni si giravano che una meraviglia !!!
Come sempre sono giuste le polemiche xche' altrimenti che festa dell'uva sarebbe?!
Devo dire che i rioni erano molto belli: la torre mai vista così, il baluardo non smentisce la sua megalomania, oggiu' , UNA MONGOLFIERA!!!, pure senza pallone! Mah! più che il simbolo di libertà mi sembra una bella pott..ta!! Comunque niente da togliere all'ingresso in piazza della Fortezza!! Molto simpatico e coinvolgente ma con un po' meno """caciara""" rispetto alle 15 edizioni precedenti !! mancava forse qualcosa o qualcuno in questo rione?? Beh penso proprio di si!!e si sentiva eccome!!
Come dicevo ottima entrata in piazza ma pessimo allestimento del rione! Sara' stato il fregarsene della competizione o l'incompetenza di alcuni che pensano a tante chiacchere, o a quale rione scegliere ( perché si' c'e' qualche banderuola), o ad altro invece che lasciar perdere ogni cosa, unire le forze e fare un ottimo la oro tutti insieme!!! ???
A causa di queste cose aggiunte alle cose che avvengono all'oscuro di tutti e all'incompetenza della giuria, si può ancora definire FESTA???
Signore/a del messaggio n. 33101, ma quale astio personale, ma quale vittoria morale del rione della Torre.........mi faccia il piacere, con tutto il rispetto, mi consenta, ma lei è uno o una che la Festa dell'Uva se la guarda dal balcone o seduto ad un bar della piazza.
Dietro ad ogni impalcatura c'è lavoro e per realizzarlo c'è tanta gente che da mesi studia l'argomento storico, prepara le parti, contatta a proprie spese mezzo mondo e poi dopo nottate di lavoro presenta la festa.
L'ambientazione, la campagna, la vigna era abbondantemente presente solo nel rione della Torre, Il tema storico (1849) è stato trattato solo in questo rione, tutti i Capi Rioni e chi ha lavorato per i propri colori hanno obiettivamente riconosciuto, ancor prima che la giuria emettesse il verdetto che quest'anno la vittoria era del rione della Torre, poi grazie alla giuria scelta dalla presidente dell'associazione il verdetto è stato per altri.
Io della vittoria morale non so che farmene, le dirò che almeno per 5 anni abbiamo avuto la vittoria morale, allora le dico che io alla festa dell'uva non ci lavoro più, per me la Torre chiude, a meno che lei che ha tanto buon senso e si accontenta delle vittorie morali non si rimbocchi le maniche e vada, in compagnia della Presidente a lavorare nel rione della Torre.
La saluto cordialmente.
L'ho visto pure io il filmato di Baldomatteo, per la verità solo i primi dieci minuti, poi sinceramente mi sono scocciato di sentirlo e ho chiuso.
Dieci minuti infarciti di errori (non mi risulta che l'indirizzo Geometri sia diventato Istituto Professionale) e leggerezze.
Lo giustifico comunque, ha soltanto 19 anni...
PER LA FESTA DELL'UVA LA GIURIA DOVE HA DORMITO per 4/5 NOTTI?
LA GIURIA DOVE HA MANGIATO ?
LA GIURIA DEL PIATTO DI SOLITO DOVE VA A MANGIARE?
CERTO CHE LA G.V. DEVE RISPARMIARE MA IN CHE MANIERA?
SAREBBE MEGLIO CHE TU PENSASSI AD ALTRE COSINE.
IL PROSSIMO ANNO FAMO VINCE L'INNAMORATA.
E' stato smarrito questa notte un cucciolo di circa tre mesi in località mola, (in prossimità dell'AGIP).
Il cucciolo è di colore beige con una macchia bianca sul collo.
Chiunque avesse notizie in merito è pregato di chiamare il numero 3293635215 oppure 3472736620.
Grazie.
[URL]http://www.toscanaoggi.it/notizia_3.php?IDCategoria=204&IDNotizia=14275[/URL]
Oltre 300 milioni di perdita
La perdita complessiva di tutte le aziende sanitarie per il 2009 ammonta a 304.341.214 euro:
224.820.884 euro quella della Asl di Massa, 79.520.330 euro quella di tutte le altre aziende, perdita quest’ultima che – si legge nella delibera della Giunta- «non necessita di copertura con ulteriori risorse, in quanto è più che compensata da partite non monetarie relative agli ammortamenti degli investimenti». Questi i bilanci del 2009 approvati dalla Giunta, azienda per azienda:
Asl 1 Massa Carrara: –224.820.884
Asl 2 Lucca: +12.637
Asl 3 Pistoia: –7.922.732
Asl 4 Prato: –451.295
Asl 5 Pisa: –2.611.617
Asl 6 Livorno: –8.975.870
Asl 7 Siena: –10.843.183
Asl 8 Arezzo: –9.870.991
Asl 9 Grosseto: –148
Asl 10 Firenze: –19.785.256
Asl 11 Empoli: –42.514
Asl 12 Viareggio: –8.374
Azienda ospedaliera Pisa: –14.682.623
Azienda ospedaliera Siena: –125.547
Azienda ospedaliera Careggi: –2.825.289
Azienda ospedaliera Meyer: –1.387.531
All’Azienda sanitaria di Massa Carrara esisteva «un sistema di manomissioni delle scritture contabili e di occultamento dei disavanzi perpetratosi negli anni dal 1998 al 2009; a questo si deve l’accertamento del disavanzo complessivo nel bilancio 2009 pari a circa 224 milioni e 820 mila euro». Così Jacopo Ferri (Pdl), nella relazione di minoranza che conclude i lavori della Commissione di inchiesta sulla Asl 1 da lui presieduta. Secondo la relazione di maggioranza – illustratra da Pieraldo Ciucchi (Gruppo Misto)– la Commissione ha comunque evidenziato, dice Ciucchi, «un deplorevole scaricabarile». «Tali ed evidenti sono invece le responsabilità del direttore generale» (pur distinguendo la «evidenza» degli occultamenti contabili a partire dal 2007, e quindi attenuando la responsabilità del direttore Scarafuggi). Alla società di revisione «Diloitte» si imputa «una leggerezza nelle modalità di acquisizione della certificazione del credito», perché riceve in tempi ravvicinati diverse certificazioni da parte della Regione (la seconda poi dichiarata falsa). A parte questo, replica Ferri, l’andamento di alcuni fattori di spesa è stato comunque influenzato da scelte gestionali che negli anni hanno «contribuito ad appesantire i costi aziendali»: costi strutturali (numero degli ospedali), l’inappropriatezza di certi servizi erogati (tasso di ospedalizzazione alto rispetto al resto della regione), spesa farmaceutica (troppo alta), spesa per il personale (dipendente e delle cooperative). E, infine, chiama in causa l’attuale assessore al diritto alla salute e il presidente Rossi per le loro «responsabilità politiche».
PER LA FESTA DELL'UVA
TUTTI SI LAMENTANO DEL RISULTATO E POSSO ESSERE DACCORDO SIA DEL RISULTATO, SIA DELLA GESTIONE, CHI RAPPRESENTA LA G.V. DOVREBBE ESSERE IMPARZIALE, MA VISTO CHE NON E' COSI' FACCIAMOLO FARE AL SINDACO.
MA LA COSA ANCOR PIU' GRAVE E' CHE DA QUANDO A VALUTARE IL PIATTO NON C'E' PIU' LA RIVISTA " LA MADIA " MA LA SLOWFONDACTION VINCE SEMPRE O QUASI 5 SU 6 IL SOLITO RISTORANTE E NON LA SIGNORA DELLA PORTA ACCANTO E QUESTO PER ME E' MOLTO GRAVE, PERCHE' NON C'E' IL RISPETTO DI CHI CUCINA IN CASA.
SE VOLETE UNA SOLUZIONE A QUESTA RUBERIA CONTINUA .....4 DONNE DEI RIONI IN PIAZZA CON 4 CUCINE CUCINANO E DOPO 1 ORA LA GIURIA DECRETA IL VINCITORE SENZA SAPERE NULLA DI CHI HA FATTO I PIATTI E COSI' ANCHE NOI POPOLANI SI SA CHI CUCINA,
E UNA PARTE DELLA GIURIA DOVREBBE ESSERE PRESA A CASO (almeno 3 p) TRA IL PUBBLICO PRESENTE, ALTRIMENTI FATE RITORNARE LA MADIA.
grazie della segnalazione, ho provveduto.
Caro amico/a, non ti conosco e non conoscevo le cifre dei percettori del sussidio di disoccupazione all'elba. 5100 unità, su circa 30 mila. Il tuo messaggio non susciterà nessuna reazione su questo blog e tra la gente perchè all'elba "così fan tutti" e quindi " io che sono più scemo dell'altro a non chiedere la disoccupazione". Mi permetto di segnalare che alla base di tutti i problemi dell'Elba c'è proprio questo. La mancanza di vogli di lavorare. Almeno di quei 5100 sussidiati. Se eliminiamo i bambini e i pensionati praticamente circa la metà della popolazione attiva dell'elba non lavora, e non solo, percepisce dei soldi per stare a casa. Inutile dire che la maggior parte di queste persone possiede alberghi, ristoranti e appartamenti e lavorando d'estate nelle attività intestate a mariti o genitori, d'inverno si beccano il sussidio di disoccupazione sulle spalle di quelli che lavorano tutto l'anno. Sono gli stessi che dicono che al sud si sprecano i soldi, perchè invece all'elba? Io possiedo una piccola attività e qualche anno fa, a causa di una defezione durante il mese di luglio mi trovai costretto a cercare una sostituzione, da assumere per pochi mesi, bè mi fu risposto: se mi assumi in nero vengo altrimenti meglio prendere la disoccupazione. Inutile dire che non lo assunsi a lavoro.
Comunque dicevo che la base dei problemi dell'elba è proprio da ricercare lì, nella non attività di una grande fetta della popolazione elbana. Ci lamentiamo per un sacco di cose all'elba, alcune volte giustamente, altre meno, se provassimo intanto a lavorare e usare i soldi in maniera più utile che spartirceli con la disoccupazione? Qualcosa magari andrebbe meglio? Non so, ma si potrebbe provare.
Cordialità!
