[SIZE=4][COLOR=darkblue]Sanità, vertice a Firenze con i sindaci “La Regione garante del potenziamento”[/SIZE] [/COLOR]
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Gli impegni dell’assessore Scaramuccia. Segnini: “Irrinunciabile la gestione delle emergenze”. E rilancia: “Il 7 saremo in piazza” [/COLOR]
“La Regione Toscana si è impegnata con noi sindaci a farsi garante con l’azienda di un percorso di generale rafforzamento della struttura sanitaria elbana. Un percorso che assicuri come condizione irrinunciabile la gestione delle emergenze. In quest’ottica attraverso il confronto tra Regione e Azienda si punterà a un primo potenziamento dei reparti di medicina e ortopedia, confronto che abbiamo chiesto venga attuato in tempi rapidi e certi”.
E’ il primo cittadino di Campo nell’Elba, Vanno Segnini, a parlare come presidente della Conferenza dei Sindaci sulla Sanità mentre lascia Firenze dopo l’incontro con l’assessore alla Salute Scaramuccia, il capo di gabinetto del governatore Rossi, Ledo Gori, e alcuni rappresentanti del Dipartimento Salute della Regione Toscana.
Un incontro che i sindaci definiscono “positivo” anche se - si affrettano a precisare - “nel pieno dell’emergenza del sistema sanitario dell’Elba, al di là delle rassicurazioni, servono al più presto fatti e azioni concrete”. Dalla riunione di Firenze i sindaci tornano con l’impegno della Regione a farsi garante di un confronto con l’Asl. “Quello che abbiamo chiesto – prosegue Segnini – è che non possiamo tollerare che i cittadini elbani corrano disagi e rischi diretti per la loro salute ogni qualvolta si trovano ad affrontare un’emergenza. Il caso della scorsa settimana, della turista con la lussazione alla spalla costretta a un trasferimento in elicottero a Piombino è stato portato all’attenzione della Regione come un caso estremo non più replicabile. In linea di massima non abbiamo respinto futuri possibili collaborazioni con l’ospedale di Piombino, ma quel che abbiamo con decisione rifiutato è il tentativo messo in piedi dall’azienda di volerci negare qualsiasi autonoma capacità di risposta di fronte alle emergenze sanitarie”.
All’orizzonte si profila anche un nuovo incontro. Questa volta attorno a un tavolo torneranno a sedersi i sindaci, rappresentanti della Regione e dell’Azienda sanitaria. “Sarà il primo banco di prova - va oltre Segnini - per capire se questo nuovo impegno della Regione nei confronti dei cittadini elbani avrà iniziato a produrre effettivamente dei risultati”.
L’attenzione adesso si sposta tutta sul 7 ottobre, giorno della visita all’Elba della Commissione Sanità e della grande mobilitazione pubblica a Portoferraio in difesa dell’ospedale elbano. “L’impegno dei sindaci non verrà meno – fanno sapere i primi cittadini riuniti – la mobilitazione deve essere condotta con forza e convinzione. Adesso è il momento di restare compatti e scendere in piazza per far valere i nostri diritti”.
