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113736 messaggi.
IL SINDACO DEL COMUNE UNICO? da IL SINDACO DEL COMUNE UNICO? pubblicato il 4 Ottobre 2011 alle 21:14
Per gli amici Guido e Lelio: non me ne vogliate, ma credo che la vostra lettura della coscienza e delle speranze degli elbani sia un po' anacronistica. Non è affatto vero che ai cittadini di un Comune non interessa quanto accade negli altri: ormai certe visioni di campanile sono superate, vuoi perché ci si sposta con molta più facilità e frequenza, vuoi perché si coltivano interessi, professionali, familiari, sociali ecc... che ci portano a vivere indistintamente tutto il territorio isolano, vuoi perché informazione e comunicazione, vedi ad esempio questo forum, sono diffuse ed immediate, direi illimitate, e così via. I nostri ragazzi, ad esempio, più o meno tutti si si iscrivono alle superiori (pochi finiscono, purtroppo, e di questo ci dobbiamo preoccupare, ma questo è un altro discorso), frequentano tutti gli stessi locali e le stesse spiagge, fanno insieme volontariato nelle varie associazioni, fanno sport, insomma, hanno molti più momenti di contatto "trasversale" di quanto fosse concesso ai loro padri o nonni. Non sono più i tempi in cui ci si spostava con l'asino. Ma per tornare al merito della questione, ed in particolare al quesito su chi sarebbe il Sindaco dell'Elba, mi sembra davvero difficile prevedere che questo sarà portoferraiese solo perché a Portoferraio si concentrerà il maggior numero di elettori. Io ad esempio faccio i conti in modo diverso: i cittadini elbani sono prevalentemente di orientamento destrorso, per cui, salvo stupide, seppur possibili (probabili?), divisioni interne, il sindaco dell'Elba sarebbe un uomo di centro destra. Portoferraiese? boh, chissà...potrebbe anche essere, ma mi sembra che su quel versante politico gli uomini migliori siano da ricercare piuttosto nel resto dell'Isola. Sono certo che pochi Portoferraiesi di centro destra disdegnerebbero un Barbetti, un Bosi, un Papi come primo cittadino. Se poi invece si ha paura che le divisioni ataviche del centro destra consegneranno in un solo boccone tutta l'Isola alla sinistra, questo è un altro discorso, ma credo che vada risolto alla radice curando il male, e non i sintomi. Con affetto Renato de' Michieli Vitturi
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disoccupazione sì o no! da disoccupazione sì o no! pubblicato il 4 Ottobre 2011 alle 20:57
Prima vorrei rispondere a Proletario che si commenta da solo. E' uno di quei tanti "proletari" che credono che chi ha una piccola attività accumula soldi non si sa bene dove, li nasconde dietro i cespugli e non assume personale perchè così intasca ancora più quattrini. E poi certamente.. non paga le tasse! Ma lei sa che vuol dire avere equitalia col fiato sul collo per ogni Mav (ma lei non saprà neanche che siano) che non riesci a pagare perchè il giorno che dovevi andare in banca tuo figlio ti chiama dall'università e ti ricorda che ci sono le tasse universitarie da pagare e ti salta il pagamento. Quindi prima di parlare dei piccoli imprenditori dell'elba si faccia un bell'esame di coscienza, mi creda di soldi ce ne sono pochi anche per chi gestisce un'attività. E mi consenta anche di abbassarmi al suo livello, se devo proprio essere sincero mi fa più schifo chi va a prendere la disoccupazione senza cercare lavoro per tutto l'inverno (visto che l'ufficio del lavoro neanche ti chiama fino a maggio) di un piccolo imprenditore che cerca di evadere qualcosa per riuscire a mangiare e per assumere magari un amico che ha bisogno di lavoro e senza quella piccola evasione non potrebbe assumerlo. Non c'è bisogno di essere marx per capire questo ragionamento. Vengo a lei chiara che è una persona molto lucida e ha capito chiaramente che io non volevo assolutamente insultare nessuno. Bisogna però guardarsi intorno e vedere in che paese viviamo. A livello nazionale abbiamo vissuto 30 anni coi falsi invalidi, una cosa che mi creda all'estero non sanno neanche capire, visto che basterebbe pochissimo per scoprirli, denunciarli e costringerli a ridarci i soldi!!(è solo uno degli esempi) Nel nostro piccolo, non possiamo essere ipocriti e far finta di non vedere le tantissime storture che ci sono nella distribuzione della disoccupazione. Lei è una persona onesta e lavoratrice, si sarà accorta di quanti disonesti ci sono all'ufficio postale che incamerano soldi avendo affittato 15 appartamenti l'estate ma risultando in effetti disoccupati. O famiglie intere che gestiscono hotel che però sono intestati a uno solo dei membri della famiglia e tutti gli altri risultano disoccupati d'inverno. Il mio pensiero era riferito a questo parassitismo, eliminandolo mi creda, potremmo vivere tutti molto meglio! Saluti!
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da viale elba da da viale elba pubblicato il 4 Ottobre 2011 alle 20:37
ora basta..........sto parlando del piazzale di viale elba....e va bene le macchine parcheggiate a cavolo specialmente nella strada che porta al piazzale e alla posta tanto che a volte a mala pena ci passa una macchina , ai vigili è stato più volte segnalato ma mai nessuno si è visto..........e va bene il piazzale che non si sa come parcheggiare ma è 10 giorni che siamo al buio.......ma quanto dobbiamo aspettare ?
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come sarebbe bella da come sarebbe bella pubblicato il 4 Ottobre 2011 alle 20:33
Come sarebbe bella l'Elba se ci fosse una ditta, una cooperativa, pagata da tutti, che assumesse a Novembre un po' di gente per ripulire quest'isola dai troiai che si vedono praticamente dappertutto, rassettasse le spiagge un paio di volte, in inverno e poi ad inizio stagione, facesse manutenzione ai sentieri, sistemasse qualcosa a Pianosa, un po' per anno, (ma senza tanti architetti, dottori, diciamo un diplomato ogni venti picconi o pale o pennelli che lavorano). E poi a Pasqua tutti ritornassero a lavorare negli alberghi, nelle agenzie, nei negozi e nei ristoranti. Ora questo può darsi che sia un sogno, ma se non gli diamo gambe, a questo sogno, sarà parecchio peggio per tutti. La Thailandia o il Messico (per dire un inverno a far nulla) è un lusso che l'Elba non se lo può permettere.
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VINCENZO SILVIO MASSONE da VINCENZO SILVIO MASSONE pubblicato il 4 Ottobre 2011 alle 19:55
Leggo che lei ha fatto ricerche storiche sul personaggio Capoliverese di VINCENZO SILVIO e poichè condividiamo la stessa curiosità la cosa mi fa molto piacere. Andiamo perciò con ordine: I° : Vincenzo Silvio è prima di tutto MASSONE, viene affiliato ad una loggia romana due anni prima del suo arresto da parte delle guardie pontifice, di ritorno da Napoli dove aveva partecipato ad un incontro con fratelli massoni partenopei. Questo è scritto nel suo ordine di arresto. II° : Lei scrive "fu probabilmente un Carbonaro" ma se avesse ascoltato il discorso fatto nel rione da parte del bravo "attore" che immedesimava Vincenzo Silvio, avrebbe capito lo spirito e l'ardore Mazziniano, e come lei saprà, Giuseppe Mazzini e Giuseppe Garibaldi erano, come il nostro compaesano Vincenzo Silvio, prima MASSONI, il primo anche Carbonaro e il secondo uomo di azione; inoltre Giuseppe Garibaldi raggiuse anche il grado di Gran Maestro Venerabile. Concordo con lei sul patriottismo. Comunque una ulteriore documentazione su Vincenzo Silvio : MASSONE - CARBONARO e PATRIOTA è stata splendidamente spiegata dal palco dal Sig. Fabrizio Prianti, che ha rievocato l'evento storico su incarico del rione La Torre. Penso che il Sig. Prianti abbia conservato il cartaceo del suo intervento e come tutti sappiamo è persona più che disponibile. Buona ricerca. saluti
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X Scioccato e OPS da X Scioccato e OPS pubblicato il 4 Ottobre 2011 alle 19:35
Da persona di sinistra quale sono non riuscirei mai a votare una coppia come Berti-Federico Mazzei. Sono abbastanza schifato nel vedere persone che si sono fatte la guerra per anni, (mi riferisco a molte persone che fanno parte del PD)che trovano un accordo di circostanza pur di vincere. Non ha mai fatto parte della mia linea politica e preferisco potermi guardare allo specchio ogni mattina. Mi auguro come si dice in giro che SEL prenda le distanze da loro e forse non perdo completamente la fiducia nei politici, altrimenti non vado a votare.
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x lavoratore tutto l'anno e chi la pensa come lui da x lavoratore tutto l'anno e chi la pensa come lui pubblicato il 4 Ottobre 2011 alle 19:29
Lo sa che quest'estate, a causa della scarsa ricezione dell'isola dell'anno scorso, un sacco di persone che conosco si sono sentite dire che non potevano essere assunti nemmeno per i 6 mesi, ma solo per 5???Lo sa che l'elba vive di turismo e il turismo d'inverno non c'è? Si è accorto che nei vari comuni la maggior parte dei negozi e degli alberghi sono chiusi dai primi di ottobre in poi o dal 15 se va di lusso?? Quelli che vanno in Thailandia per 2 mesi sono uomini che non hanno famiglia, nè legami e probabilmente stanno bene economicamente, quindi lo fanno perchè possono permetterselo e non hanno spese da sostenere (magari sono pure mantenuti dai genitori!) Tutti gli altri con figli e mutui a carico darebbero chissà cosa per lavorare tutto l'anno e non dover pensare se l'anno dopo verranno riassunti o meno e in caso affermativo chissà per quanti mesi! Ma dov'è il lavoro tutto l'anno all'elba, DOV'E'? Lei dice che ci sono posti di lavoro a tempo indeterminato? Bè allora ci dica a chi rivolgerci , io sarei il primo ad esserLe immensamente grato!
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Allibito da Allibito pubblicato il 4 Ottobre 2011 alle 19:23
Ma che statistiche leggete a Porto Azzurro sulla differenziata..??:- Portoferraio, 28.57%; Campo 23.62%; Rio Marina 21.21%; Porto Azz. 19.49%; M.Marina 14.58%; Capoliveri 10.43%; Rio Elba 8.44% Marciana 6,99% Non c'è davvero di che vantarsi....specialmente a P.Azzurro...!! :bad: :bad: :bad: :bad:
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Proletario da Proletario pubblicato il 4 Ottobre 2011 alle 19:11
Invece di rompere e di indignarti per chi ha diritto al sussidio di disoccupazione, indignati per gli evasori fiscali, con i furbi delle raccomandazioni, prendila con chi non emette regolari fatture. Un paese integro sotto l'aspetto fiscale avrebbe meno disoccupati e potrebbe permettersi di dare sussidi decenti e avere ospedali funzionanti, strade curate, trasporti al passo con i tempi. Vergognati e ..........magari paga le tasse !
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Disoccupazione da Disoccupazione pubblicato il 4 Ottobre 2011 alle 18:57
Ma non si era detto e spergiurato che all'Elba la stagione turistica non arriva a 60 gg l'anno? Ora si parla di 180... qualcosa mi sfugge. Dante
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x disoccupazione si, no da x disoccupazione si, no pubblicato il 4 Ottobre 2011 alle 18:40
Vede, Lei solleva un problema molto importante. Ci sono, a mio avviso, due gruppi da distinguere: Chi prende la disoccupazione perchè l'inverno in quest'isola è pressochè impossibile lavorare, e chi si prende la disoccupazione perchè invece di portare avanti la Sua attività anche l'inverno, preferisce andarsene in Thailandia a spendersi i soldi guadagnati l'inverno. Insomma non siamo tutti parassiti, e mi indigna chi fa di tutta l'erba un fascio. Vengo da una famiglia in cui mio padre tutt'oggi si alza ogni mattina alle 4 per andare a fare un lavoro che non sa nemmeno se gli darà uno stipendio il prossimo mese e ho un marito che nonostante la sua attività apra al pubblico alle 8 lui è li dentro dalle 6.30 del mattino ogni giorno. Mi creda, so cosa significa il sacrificio. Quando ho avuto l'opportunità di lavorare tutto l'anno l'ho fatto con molto piacere ma vede, lavoravo tutto l'anno (sempre in ambito turistico) e vedevo lo stipendio una volta ogni 3 mesi. Ora lavoro in un hotel che apre a inizio aprile e chiude a fine ottobre e chiude non perchè i proprietari se ne vanno all'estero a spendersi i soldi ma chiude perchè non c'è abbastanza lavoro per tutti nei mesi invernali e quindi per non perdere l'utile guadagnato bisogna star chiusi. Io per prima punto il dito contro chi fa della disoccupazione un motivo per starsene in panciolle tutto il giorno a discapito di altri... ma punto anche il dito contro chi non fa niente per migliorare la situazione. Chi ha un lavoro annuale è fortunato.. e anche molto raro. Chi lavora tutto l'anno all'elba è chi negli anni d'oro è riuscito a costruirsi qualcosa, chi ha avuto le credenziali giuste per entrare in un'azienda e restarci. Ma chi come me si è diplomata nel 2004 mi creda, sono pochissimi a lavorare tutto l'anno. Perchè non c'è lavoro. E non mi si venga a dire "vai a pulire le scale.. vedrai che lavoro lo trovi" perchè non è assolutamente vero. Perchè costa meno un extracomunitario (senza discriminazione). Perchè la gente non ha più un becco di un quattrino e cerca di risparmiare su tutto. io passavo gli inverni a mandare curriculum senza risposta. Ho trovato questo lavoro e mi creda, me lo tengo bello stretto. Saluti Chiara
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Un consiglio per "la festa dell'uva" da Un consiglio per "la festa dell'uva" pubblicato il 4 Ottobre 2011 alle 18:12
Cominciamo a dire che lo scopo reale della festa dell'uva è senza dubbio quello di attirare tanta gente in paese o per soddisfazione personale riferita agli organizzatori, o per guadagno riferita ai commercianti, quindi per evitare polemiche anche pesanti (specialmente quest'anno forse siamo andati oltre le righe) ed evitare magari che molte persone possano stufarsi dell'andazzo, e quindi rischiare di far sparire questa "tradizionale festa" forse è meglio cambiare impostazione. Dopo quindici anni ormai si sono esauriti anche gli argomenti, in certe edizioni anche molto bizzarri come ad esempio il medioevo o la massoneria o ad esempio la carrozza con i cavalli, tutto questo cosa c'entra con la tradizione della vendemmia? Perchè non teniamo come punto di riferimento "la vendemmia" e proviamo a cambiare impostazione. Manteniamo il nome "festa dell'uva" ma impostiamola come fosse una sagra, continuando ad allestire i 4 rioni tenendo in riferimento la tradizione della vendemmia, facendoli rivivere come quei tempi, un po come fu fatto nella prima edizione che fu preso come riferimento proprio " la vendemmia" da tutti e 4 i rioni. In più allestiamo la piazza e mettiamo degli stand gastronomici a pagamento, un po come fanno i cacciatori nella loro festa, non è complicato e non bisogna essere nemmeno in tanti, basta una buona organizzazione. Naturalmente basta competizione e basta giurie, dovrà essere la festa di tutti e tutti alla fine dovranno vincere. Le spese necessarie all'organizzazione saranno ammortizzate dall'incasso degli stand e se quanche sponsor vuole partecipare ben venga, sapendo che i soldi serviranno all'organizzazione tutta, e non escusivamente ad un rione, che grazie anche a quegli introiti, da molti anni vince creando malumori fra la gente, tutto questo deve finire nell'interesse della festa. Credete questo è l'unico modo per portare avanti questa tradizione e mantenere il paese unito, a costo anche di perdere la "consulenza" di quelle signore che con le loro pottate e la loro presunzione stanno distruggendo questa bellissima festa. RIFLETTETE un saluto
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disoccupazione sì o no! da disoccupazione sì o no! pubblicato il 4 Ottobre 2011 alle 18:08
Mi inserisco di nuovo nella polemica sul sussidio di disoccupazione! In riferimento al messaggio della signora Chiara, posso dire che probabilmente chi ha scritto il messaggio firmato da "lavoratore tutto l'anno" si è espresso male e con una certa foga. Ma le assicuro che per uno che si alza tutte le mattine all'alba per andare a lavorare, vedere la fila di giovani e meno giovani che aspettano l'apertura della posta per prendere dei soldi senza andare a lavoro non è piacevole. Detto questo il sussidio di disoccupazione è uno strumento sacrosanto per chi, proprio un lavoro non riesce a trovarlo e deve mantenere una famiglia. Per questo nasce questo strumento, come del resto la cassaintegrazione. Ma mi tolga una curiosità, l'elba è piccola e gli uffici postali ancora di più, quanta gente ha visto a riscuotere la disoccupazione ben sapendo che possiede un albergo? o che possiede un ristorante? o che ha 10 appartamenti? o che ha un'attività di famiglia nella quale lavora sei mesi assicurato e sei mesi al nero? E' questo il problema dell'elba, sono tutti poveri per prendere la disoccupazione e tutti ricchi per fare 6 mesi di ferie, tanto il sussidio te lo accreditano anche sul conto se sei in thailandia e non puoi andare a riscuoterlo! E' su questo che dovremmo meditare.. Perciò le garantisco che capisco benissimo il signore che si indigna quando vede la coda per la disoccupazione alla posta! Cordialità!
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Signor "mi consenta" e la Torre da Signor "mi consenta" e la Torre pubblicato il 4 Ottobre 2011 alle 18:05
Caro signor "mi consenta" Lei forse avrà anche lavorato e studiato ad arte la storia e l'ambientazione, eppure elude il significato principale della "Festa dell'uva". Addirittura nel criticare la giuria sentenzia che per ben cinque anni La Torre meritava il bacco......, che bella autocelebrazione, capace di giudicare tutto e tutti. Le manderemo il Bacco per espresso affinchè si plachi il suo desiderio di vittoria. Però che strano, l'unico rione che mai e dico mai ha in caso di sconfitta avuto da ridire o recriminare Lei s'ha quale è????? "The Baluard"........ Solo l'amico Chiozzero dimostra pacatezza ed attaccamento vero, proponendo idee e soluzioni condivisibili, che vanno nel senso della distensione e del rivalorizzare una festa forse un poco "stanca" e che necessita di nuovi stimoli- Che poi rileggendo come ogni anno qualcuno si lamenta di una cosa, altri di altre, giura, presidente, cucina........ ma queste persone possono evitare per favore di partecipare???? restano le altre centinaia che si divertono in maniera non egoista e sono capaci di comprendere e perdonare l'improvvisazione di ognuno. In definitiva: WiWa la Festa dell'Uva..... Amico della Torre, non andare. non andare, come faremmo senza di te....... (tutti siamo utili, nessuno è indispensabile), e questo è un impegno solenne: "SE VAI VIA IO PASSO ALLA TORRE"!!!!!! UOMINI O CAPORALI????
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Alberto Giannoni Sr. da Alberto Giannoni Sr. pubblicato il 4 Ottobre 2011 alle 17:44
A tutti coloro che sono pro o contro il Comune Unico,in particolare a coloro i quali ,alcuni anni fa,nei comitati elbani di alcuni partiti, predicavano convinti l'esigenza di avere un comune unico per avere più peso contrattuale nei confronti di tutti gli enti sovracomunali,chiederei di riuscire ad esprimere valutazioni di tipo economico -gestionale per suffragare la propria tesi,lo stesso vale per coloro i quali sono a favore,credo sia il momento di discutere le problematiche in maniera concreta lasciando da parte la "filosofia". Il quadro fatto da alcuni sembra di vedere l'Italia del Nord produttiva contro l'Italia del Sud improduttiva con tutto quel che segue di tiritere della Lega. Ritengo che all'Elba vada fatto un salto di qualità e sopratutto di maturità con un atto di fiducia verso i cittadini elbani.
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Federica da Federica pubblicato il 4 Ottobre 2011 alle 17:37
Sento tante polemiche per l'esito della Festa dell'Uva . Personalmente posso dire che la giuria di quest'anno nel mio rione ha pensato solo a mangiare tant'è vero che ho ripreso il presidente della giuria perchè i suoi giurati erano a mangiare al tavolo dello Slow Food insieme alla giuria del piatto della Vantina. Al che mi sono innervosita spiegando a lui che il loro compito era quello di vedere il rione e non di sfamarsi nel nostro rione e la sua risposta è stata "del resto non abbiamo mangiato" stia tranquilla che anche mangiando osserviamo !!!!! A quel punto mi sono incazzata come le bisce richiamando anche l'Associazione Verdi. Per le prossime edizioni sarebbe opportuno che la giuria mangiasse prima di entrare nei rioni, come è stato fatto in una passata edizione, non mi sembra una cosa complicata da realizzare...basta organizzare un brunch!!!!! :bad:
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francesco da francesco pubblicato il 4 Ottobre 2011 alle 17:37
Cerco lavoro, sono un ragazzo di anni ventuno .Sono diplomato in tecnico delle industrie elettroniche . Le mie esperienze lavorative: magazziniere(gestione delle scorte di magazzino e degli approvvigionamenti).Mansione tutor assemblaggio pannelli solari, coordinamento del personale preposto all'assemblaggio presso azienda manifatturiera -impianti solari. Grazie 🙂
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CHE SUCCEDE ALL'ELBA? da CHE SUCCEDE ALL'ELBA? pubblicato il 4 Ottobre 2011 alle 17:25
[SIZE=4][COLOR=darkblue]Amici da tutta Italia e dal mondo mi chiedono la stessa cosa: [/SIZE] [/COLOR] [COLOR=darkred] [SIZE=6]“Ma che succede all'Elba?” [/SIZE] [/COLOR] Basta scrivere su Google: “Isola d'Elba protesta” che vengono fuori 125.000 risultati che coinvolgono praticamente tutte le categorie. Si va dalla manifestazione contro i tralicci dell'elettrodotto di Terna all'appello degli agricoltori contro i danni subiti dai cinghiali; dalla protesta dei musicisti contro le restrizioni ai concerti di musica dal vivo, alla protesta di professori, genitori, studenti e precari contro i tagli alla scuola o la carenza di aule; dalla protesta dei cacciatori contro le trappole per i cinghiali messe dall'ente Parco, a quella degli agricoltori a favore dell'eradicamento degli stessi; dalla protesta per rivendicare prezzi più bassi nei passaggi marittimi a quella dei disabili che non potevano salire sul traghetto per il Giglio; dalla protesta dei detenuti per la carenza di servizi e igiene a quella di SOS Elba contro gli scempi urbanistici e ambientali; dalla protesta contro lo smantellamento dell'ospedale, a quella contro l'accorpamento degli otto comuni ad uno. Pur nell'eterogeneità delle rivendicazioni tutte queste proteste hanno qualcosa di solido che le unisce: l'amore incondizionato per la propria terra di ogni orgoglioso elbano. Si muovono sui social network, in assemblee e manifestazioni di piazza. Rivendicano la specialità dei diritti dettata dal disagio di un'esistenza isolata. Gridano la necessità di una maggiore autonomia e di agevolazioni fiscali. Stanchi di vedere i loro soldi attraversare il mare per non far più ritorno, e stanchi di vedere la loro terra gestita da poteri remoti ignari delle realtà locali. Tutte queste problematiche li rendono sempre più forti e coesi, pur riconoscendosi come popoli diversi. Essi si definiscono elbani nell'emergenza ma pretendono di essere di volta in volta riesi o campesi, marcianesi o longonesi, piaggesi o capoliveresi, marinesi o ferrajesi, e con incrollabile fierezza fanno di questi campanili un vanto. Ma non per ignoranza, piuttosto per la grande forza delle loro differenze storiche e culturali, per l'incredibile dignità delle loro radici e tradizioni, per la salubre goliardia degli sfottò reciproci. Ma quando l'indignazione sale e l'invasore appare subdolamente dietro le trame di losche innovazioni, ecco che spariscono i campanilismi e le piccole scaramucce intestine e l'elbano si riscopre popolo battagliero e invincibile. Forse il solo dei popoli italiani ad aver fatto una vera rivoluzione e ad averla splendidamente vinta. Sono passati 212 anni da quel giugno di sangue in cui centinaia di soldati francesi trovarono la sconfitta e la truce morte nella Battaglia di Procchio. Tutti uniti e in perfetto sincrono, i popoli di Marciana e Poggio, di San Piero e Sant'Ilario, con il supporto degli inferociti Capoliveresi assetati di vendetta per il Sacco subito, grazie ai moschetti e ai cannoni prestati loro dagli spagnoli di Longone. Dapprima assediarono Portoferraio, dove si nascondevano giacobini ed emissari dei dominatori francesi, prendendola a cannonate, nel mentre le navi corsare badavano a interrompere le comunicazioni dal mare; poi attaccati da 24 navi da guerra misero in atto una strategia degna dei migliori generali, andando incontro al nemico che marciava dritto verso i paesi, accoppandolo coi favori del buio dalle fitte macchie, fino a ricacciarlo a mare. Oggi queste pagine di storia, in parte occultate per lo smacco dei francesi, sono andate quasi completamente perse o dimenticate. Quella rivolta degli elbani scoppiata per un aumento delle tasse rimane però uno degli eventi più gloriosi di questo popolo indomito e tenace fatto di granito e sale, di ferro e di vino. Oggi le proteste si svolgono al passo coi tempi. Nascono gruppi su Facebook che poi s'incontrano nei bar e infine sfilano indignati per le strade della loro “capitale”. Non ci saranno più bagni di sangue e di follia, ma il patrimonio genetico di questa specie autoctona è così ribelle che ogni potere supremo, venga esso da Livorno, da Firenze, da Roma o da Bruxelles, dovrebbe studiare questa storia ed ammirare i sani principi di questo popolo pieno di coraggio. Oltre tremila anni son passati da quando gli sfruttatori giunsero all'Elba ad estrarre rame e ferro usando la forza lavoro degli abitanti del posto e di schiavi importati. Decine di dominazioni e guerre diverse per il controllo di questo fazzoletto di paradiso si sono date il cambio per spremerne le ricchezze. Eppure sono scomparsi gli etruschi, è caduto l'Impero Romano, si sono eclissate le repubbliche marinare, scomparsi i principi di Piombino, i granduchi di Toscana, l'impero di Spagna, quello britannico e quello francese; Napoleone è morto, Garibaldi anche. Il regno d'Italia non esiste più, fra un po' forse nemmeno l'Italia; e sparirà anche l'euro e le sue banche e tutta l'Europa. E gli elbani sono ancora qui, e non smetterano mai di ribellarsi. Indignati ad ogni forma di sopruso, essi, popolo di Masi e Gori, di Del Buono e Tesei, Bandinelli, Corbelli, Innocenti, Martorella, Battaglini, Pacinotti, Prosperi e Pierangeli, e tanti altri eroi. [SIZE=3][COLOR=darkblue]Sono solo indignati, non fateli incazzare. [/COLOR] [/SIZE] 🙁
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X lavoratore tutto l'anno da X lavoratore tutto l'anno pubblicato il 4 Ottobre 2011 alle 17:13
Io mi vergogno del fatto che Lei faccia tanto il saputello puntando il dito contro delle persone e poi non trova nemmeno il coraggio di firmarsi. La cosa che veramente mi riempie di tristezza è che con i gravissimi problemi che affliggono l'isola in questo periodo (sono una donna incinta moglie di uno sportivo e la Sanità e un Ospedale Funzionante mi sono proprio necessari!) molti di voi in questo blog riescono soltanto ad elencare milioni di problemi tutti insieme ma mai nessuno che proponga una soluzione. Io sono una donna che lavora 7 mesi l'anno. Prima di giudicarmi, Lei per caso sa il motivo per cui io lavoro soltanto 7 mesi e non tutto l'anno come Lei? Crede di essere migliore di me perchè Lei ha un lavoro fisso annuale? Io lavoro in una struttura ricettiva: sa che se l'Elbano lavorasse tutto l'anno per il bene dell'isola, anche io lavorerei tutto l'anno? Sicuramente Lei fa parte di quei ragazzini che a scuola magari chiamavano un bambino "ciccione" senza sapere che era affetto da una grave malattia... giusto? Io Le auguro con tutto il cuore di non dover mai trovarsi davanti al Suo dito mentre lo punta, Le auguro che i Suoi figli, i Suoi nipoti.. e pronipoti ma anche Amici... non si trovino mai nella categoria che Lei sta cosi diffamando. Mi auguro davvero che Lei sia una persona migliore di me.. ma dalle poche righe che ha scritto.. per come si è espresso nascosto da una tastiera e un pc, si evince che Lei tanto persona per bene non è. Cordialmente, Chiara. Ah, venga a manifestare il 7 Ottobre. Facciamo tutti insieme qualcosa di utile cercando per una volta di affrontare un problema dall'inizio alla fine.
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PUBBLICA ASSISTENZA P. AZZURRO da PUBBLICA ASSISTENZA P. AZZURRO pubblicato il 4 Ottobre 2011 alle 17:10
[SIZE=4][COLOR=darkred]CORSI PER SOCCORRITORI VOLONTARI E SERVIZIO CIVILE ALLA PUBBLICA ASSISTENZA PORTO AZZURRO [/COLOR] [/SIZE] La Pubblica Assistenza Porto Azzurro in collaborazione con la formazione del Coordinamento ANPAS Isola d’Elba organizza un Corso per Soccorritori di Livello Base e Avanzato al fine di dare al cittadino volontario le semplici nozioni di come intervenire in una semplice emergenza domestica, stradale o di lavoro. Al Corso possono partecipare gratuitamente i giovani dai 16 anni che desiderano collaborare con la Pubblica Assistenza Porto Azzurro per i servizi Socio-Sanitari e di emergenza 118. Il Corso Livello Base inizierà a fine Ottobre per un totale di 20 ore serali e per coloro che hanno compiuto 18 anni, è possibile continuare con la formazione Avanzata per ricevere l’Attestato di Soccorritore rilasciato dall’ANPAS Regionale in base alla Legge Regionale Toscana n° 25 del 2001. Alla Pubblica Assistenza Porto Azzurro sarà il compito di seguire i giovani durante le lezioni ed eventuale trasporto andata e ritorno a Portoferraio per quelle lezioni in comune con le altre Pubbliche Assistenze dell’Elba. Inoltre dopo le lezioni teoriche, per gli aspiranti soccorritori seguirà un tirocinio pratico con le attrezzature ed i mezzi della Pubblica Assistenza Porto Azzurro. Per maggiori informazioni e adesioni entro il 10 Ottobre prossimo, rivolgersi alle Pubbliche Assistenze ANPAS dell’Isola d’Elba e per la Pubblica Assistenza Porto Azzurro in sede sociale, al tel. 0565-92.02.02 o sul sito ufficiale [URL]www.portoazzurrosoccorso.it[/URL] . Ricordiamo inoltre che si ricevono entro il 21 Ottobre le domande per il Servizio Civile presso la Pubblica Assistenza riservato ai giovani dai 18 ai 29 anni non compiuti. I posti sono limitati e prevedono ai selezionati un rimborso mensile di 433,80 Euro per 12 mesi per trenta ore settimanali di servizio. Pubblica Assistenza Porto Azzurro
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