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la sanità del " maxi reparto minestrone " da la sanità del " maxi reparto minestrone " pubblicato il 22 Ottobre 2011 alle 13:08
Cgil-Cisl-Uil hanno approvato un protocollo di intesa con la Asl che conferma la centralità strategica del nuovo ospedale di Livorno e "la revisione della rete ospedaliera" e con il quale condividono la "riorganizzazione delle attività su base dipartimentale introducendo il modello per intensità di cure" che si realizza con gli accorpamenti di attività quali ortopedia, otorino, oculistica, urologia, chirurgia in un maxi reparto minestrone dove non viene migliorata la qualità assistenziale ma si riducono i costi del personale». [URL]http://iltirreno.gelocal.it/piombino/cronaca/2010/10/08/news/chiari-segnali-di-ridimensionamento-2489969[/URL]
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Comune Unico: il risparmio dei costi della politica da Comune Unico: il risparmio dei costi della politica pubblicato il 22 Ottobre 2011 alle 12:24
Regione: sì a referendum su Comune unico del Casentino . Venerdì 22 Luglio 2011 15:52 Ufficio stampa Regione Toscana. Approvato in prima commissione l’ordine del giorno con cui si dà il via libera al referendum consultivo delle popolazioni interessate dalla proposta di legge d’iniziativa popolare Un ordine del giorno con cui il Consiglio regionale dà il via libera al referendum consultivo delle popolazioni interessate alla proposta di istituire il Comune unico del Casentino è stato approvato, all’unanimità, dalla commissione Affari istituzionali, presieduta da Marco Manneschi, Idv, che adesso porterà il relativo disegno di legge all’esame dell’Aula consiliare. La commissione ha sottolineato di avere approvato nel maggio scorso una risoluzione con la quale si indica nella fusione dei Comuni uno dei processi virtuosi da perseguire e pertanto le finalità della proposta di iniziativa popolare vanno nella medesima direzione. Il presidente Manneschi ha in ogni caso sottolineato che l’esito referendario potrebbe indicare dimensioni diverse o inferiori rispetto al quesito, che riguarda la nascita di un Comune assai esteso territorialmente. Gli uffici legislativi del Consiglio hanno spiegato che, sul piano giuridico, la commissione è tenuta a formulare una valutazione sui contenuti della legge di iniziativa popolare, ma anche che il completamento dell’iter della proposta di legge con lo svolgimento del referendum fa comunque salve le autonome scelte dell’Assemblea regionale in sede legislativa. Dario Locci del Gruppo misto, pur dichiarandosi d’accordo con lo svolgimento del referendum, si è detto fermamente contrario al Comune unico del Casentino. Alessandro Antichi, Pdl, ha osservato che l’accorpamento dei Comuni e degli Enti è una strada che anche la Toscana deve percorrere se vuole perseguire seriamente il risparmio dei costi della politica e ha raccomandato una valutazione favorevole sulla proposta di iniziativa popolare anche come segnale di favore rispetto ad altre analoghe iniziative sul territorio toscano. Marco Spinelli, Pd, ha chiesto cosa il Consiglio dovrebbe fare se, in occasione del referendum, in alcuni Comuni la proposta di legge fosse approvata e in altri respinta, dichiarandosi non disponibile a decretare l’annessione di Comuni in cui i cittadini votino, eventualmente, in senso contrario al Comune unico. Gianfranco Venturi, sempre del Pd, ha invece ribadito che l’esito del referendum consultivo non è vincolante. Alla fine, su proposta del presidente Manneschi, è stato redatto l’ordine del giorno poi approvato, che esprime un orientamento favorevole al disegno di legge e rimette al Consiglio ogni definitiva ed autonoma valutazione.
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elbanotizie.it da elbanotizie.it pubblicato il 22 Ottobre 2011 alle 10:05
[SIZE=4][COLOR=darkblue]IL COMUNE UNICO UN ALTRO BIDONE DEMOCRATICO FIORENTINO [/COLOR] [/SIZE] Come era prevedibile e previsto, l’inutile discussione sul Comune Unico , toglie spazio , tempo ed energie ai problemi seri. Ormai i politici, anche più qualificati, sono costretti ha discuterne come se si trattasse di un problema di attualità politica. E mentre loro tengono la testa nel futuro, il presente ci spinge in un angolo e ci prende alla gola: loro discutono dei vantaggi ,o gli svantaggi, di un sindaco solo al posto di otto, mentre la popolazione dell’Elba continua a subire indifesa la rapina dei propri diritti. Elenchiamone alcuni alla rinfusa: - non ha più diritto a muoversi, per passare il canale bisogna fare un mutuo ; - non ha più diritto a costruirsi una casa mentre vede le colline e le coste dell’Isola distrutte da cemento continentale; - non può più promuovere la propria industri a turistica, su cui si basa tutta l’economia dell’Isola perché l’ufficio promozione è stato trasferito a Firenze che ha subito scancellato il marchio Elba dalla programmazione, sostituendolo con ”isole di Toscana” - non può a tornate a casa senza passare da un cancello controllato da guardie armante; - non può bere acqua potabile, come il resto degli italiani perché una società continentale, facendo utili gli vende acqua avvelenata ( Boro arsenico ) facendogliela pagare come potabile; - non ha più il diritto alla salute. Se si ammala non si può curare perché l’ospedale è stato smontato pezzo per pezzo e trasformato in un elisuperfice - ma L’elicottero gli dovrebbe salvare la vita, se è occupato da un’altra parte, l’elbano rischia di morire perché lui, a differenza degli altri toscani , non ha diritto ad un secondo elicottero. ..... ( Leggi su [URL]www.elbanotizie.it[/URL])
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Riflessioni di una persona qualunque da Riflessioni di una persona qualunque pubblicato il 22 Ottobre 2011 alle 10:05
Parlare di stato di allerta per l'invasione dei Mufloni mi sembra un gran bischerata. Credo sia un falso problema, qualcosa per distogliere l'attenzione pubblica sui veri problemi del Parco e dell'Elba in generale. Insomma.........è' un pò come sbattere il "mostro in prima pagina" per nascondere le magagne. Sentire parlare di eradicazione da chi è predisposto alla tutela della fauna mi rattristisce, così com'è triste portare ad esempio categorie che hanno sempre osteggiato il Parco. Si rischia di far confusione,di non capire quali sono le vere ragioni di un'area protetta. Un pò di buonsenso non guasterebbe. Bacco
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COMUNE UNICO da COMUNE UNICO pubblicato il 22 Ottobre 2011 alle 9:30
[SIZE=4][COLOR=darkblue]COMUNE UNICO PER L’ELBA [/COLOR] [/SIZE] [COLOR=darkred] Prima conferenza dibattito organizzata dal Lions Club Isola d’Elba Relatore: Gabriele Orsini [/COLOR] Come ha tenuto a sottolineare il presidente del Lions Club Isola d’Elba Luciano Ricci, a quest’incontro ne seguirà fra circa due settimane, in rispetto ai principi lionistici e nell’ottica di offrire pari opportunità ai comitati organizzatori ed una equilibrata informazione ai cittadini, un secondo che vedrà come relatore un esponente del comitato che si oppone alla unificazione degli otto comuni elbani. Dopo una breve introduzione del rappresentante della Confcommercio Marcello Bargellini, la parola è passata al Dr. Gabriele Orsini, coordinatore del Comitato per il Comune Unico per l’Elba, che ha eseguito una precisa analisi del problema sia sotto l’aspetto giuridico sia per quanto riguarda l’impatto sociale e politico che tale cambiamento, da egli stesso definito epocale, comporterebbe se accettato ed adottato. Orsini ha tenuto a precisare che la proposta, assolutamente esente da ingerenze di partiti politici, nel seguire un iter previsto dalla Costituzione e dalle varie leggi e norme vigenti, ha il suo primo step nella raccolta di cinquemila firme, già iniziata dal 1° ottobre, necessarie all’approvazione di una legge regionale per l’istituzione di un referendum consultivo fra la cittadinanza elbana. Ma anche le menzionate firme, come ha sottolineato il relatore, nonostante la normativa ne consenta la raccolta in tutto il territorio regionale, verranno richieste solo sull’Isola. Per quanto riguarda il successivo step, trattandosi di referendum consultivo che come tale non prevede il raggiungimento di un quorum, secondo Orsini non mancherà di avere comunque un peso rilevante sull’ultima decisione che in ogni caso spetta alla giunta regionale. Il coordinatore del comitato ha quindi richiamato l’attenzione della platea sui vari vantaggi che la scelta comporterebbe quali: consistenti risparmi sulla spesa pubblica, maggiore rappresentatività in Regione, nello Stato ed in Europa, snellimento dei servizi comunali, scolastici ed ambientali e riduzione dei loro costi, unificazione degli otto piani regolatori ecc., il tutto col mantenimento delle otto municipalità ed il rispetto di storia, tradizioni e peculiarità delle varie comunità elbane. Ha quindi preso la parola l’ing. Alberto Nannoni, socio del Lions Club di Piombino ma anch’egli elbano, per illustrare il contenuto di un opuscolo esplicativo edito dal comitato ed attualmente in distribuzione fra la cittadinanza. Alla relazione è seguito un dibattito, moderato dallo stesso Nanoni, nel corso del quale non sono mancati pareri in opposizione all’unificazione dei comuni; sono intervenuti: Roberto Marini, responsabile del comitato per il “NO”, Paola Mancuso sindaco di Rio Marina, De Simone, Innocenti, Meo. Al termine dell’incontro, tenutosi in serata nei locali del ristorante Il Giardino di Porto Azzurro, il presidente del Lions Club Luciano Ricci ha ringraziato gli intervenuti soprattutto per il clima di moderazione e pacatezza in cui si è tenuta la riunione, che coi tempi che corrono davvero non è poco, ed ha dato appuntamento fra circa due settimane per il secondo ed ultimo meeting sull’argomento.
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Renzo Sanguinetti da Renzo Sanguinetti pubblicato il 22 Ottobre 2011 alle 9:06
A chi ritiene “paradossale in un momento così delicato parlare di pacificazione” voglio ricordare che ogni mia scelta è sempre stata dettata dal “bene supremo” per il mio paese. Se oggi, alla luce di tutto ciò che vediamo e sentiamo, non si percepisce in modo chiaro quale deve essere l’impegno politico di ognuno, allora rischiamo di “affossare” ancora di più un paese “alle corde”. Al sottoscritto..., in questi mesi di travaglio, è stato detto di tutto dagli avversari politici, “ho ingoiato tanti rospi” e per il “bene supremo” ho sopportato; per un carattere come il mio non è poco! Ho più volte manifestato il mio modo di intendere l’impegno politico e quindi, a conclusione del mio mandato, mi sento di lasciare ai miei concittadini un messaggio che vada nella direzione di una pacificazione sociale e di unità nel governo del paese. Ciascuno si assuma le proprie responsabilità, io per primo, ma non mi si venga a predicare la morale, non l’accetto, così come non accetto il continuo polemizzare su opinioni altrui. Rivendico la vicinanza del Forum al centro-sinistra e al Pd in particolare; in questi mesi non è mai stata messa in discussione da nessuno, anche se ci siamo sempre distinti come movimento civico. Confermo la mia avversità a questa maggioranza inadeguata, inconcludente e ribadisco l’assoluta contrarietà ad “esecuzioni forzate”. La legge faccia il suo corso, ci sono Organi di Controllo e dobbiamo averne fiducia, così come dobbiamo avere sempre fiducia nell’Ordine Giudiziario. Ringrazio la Redazione
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NO da NO pubblicato il 22 Ottobre 2011 alle 6:19
Chiedere le dimissioni della dirigenza sanitaria sia all'Elba e che a Livorno è il minimo che un comitato possa volere dopo quello che è accaduto:dissesto totale dell'ospedale elbano. Deve alzare il tiro. Deve chiedere le dimissioni dell'assessore alla sanità della regione toscana: niente si muove a Livorno,nella sanità toscana senza che a Firenze non si sappia. Ma c'è di più. Se il comitato è nato in difesa dei diritti primari di tutti i cittadini è necessario che il comitato percorra vie giudiziarie con esposti e denunce alla magistratura competente quando riconosce che esistono violazioni di questi diritti. Infine ,sempre in difesa dei diritti umani e tra questo c'è anche quello della salute,c'è ancora un livello a cui il comitato deve rivolgersi:la comunità europea.
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L'PPUNTAMENTO GIOVANE da L'PPUNTAMENTO GIOVANE pubblicato il 22 Ottobre 2011 alle 4:19
[SIZE=4][COLOR=darkblue]PUOI VEDERE ANCHE TUTTE LE PARTITE DI SKY [/COLOR] [/SIZE] [SIZE=4]
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DICO...NUOVE OFFERTE da DICO...NUOVE OFFERTE pubblicato il 22 Ottobre 2011 alle 4:18
[SIZE=3][COLOR=darkred]SFOGLIA IL CATALOGO [/COLOR] [/SIZE] [URL]www.dico.it[/URL]
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Marittimo da Marittimo pubblicato il 21 Ottobre 2011 alle 22:21
[URL]http://www.torremare.net/marittimi/984STAMPA.htm[/URL] Il Lupo perde il pelo ma non il vizio....
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ELBA Salute da ELBA Salute pubblicato il 21 Ottobre 2011 alle 21:51
ALL'ELBA L'AMBULATORIO A PIOMBINO L'OSPEDALE. Per non essere accusata di gravi responsabilità per il disfacimento della Sanità Elbana l’USL6 di Livorno fa divulgare, a mezzo stampa, rassicuranti decisioni medico/sanitari allo scopo di distrarre l’attenzione della Cittadinanza dall’effettivo smembramento deciso e messo in atto. Sorda agli appelli della Conferenza dei Sindaci e della Comunità Elbana, l'Azienda Sanitaria 6 di Livorno imperterrita piazza i suoi colpi infischiadosene degli Elbani e fingendo spudoratamente di non sapere cosa chiedono i Sindaci per la Loro Isola arrivando al punto di rigettare anche il significato scaturito dalla manifestazione del 7 ottobre. La prova dell’indifferenza sta nel comportamento che sta adottando; sposta medici, specialisti e risorse dove e come vuole, chiude e accorpa reparti, smembra strutture complesse, ecc. Tutto questo l’USL6 lo fa prima della riunione tra i Nostri Sindaci con i vertici della Regione Toscana in programma il 28/10 perché sanno che quel giorno la politica non concluderà nulla che dia una vera svolta allo stato attuale delle cose perché vi è in cantiere il nuovo piano socio-sanitario della Regione Toscana (la politica è fatta di compromessi) che prevederà forse un capitolo specifico per le realtà insulari e quindi l’Elba potrebbe, in futuro, trarne vantaggi. Con queste prospettive e per evitare scontri Istituzionali la Politica farà in modo di tirare in ballo regole e normative per soprassedere all’urgenza che i Sindaci porranno invitandoLi, visto il momento, di non alzare inutili polveroni dannosi a tutti. Così nessuno obbligherà all'USL6 a tornare indietro. Per evitare nuove critiche allo sconquasso creato al presidio Ospedaliero Elbano, i sommi hanno piazzato un Ortopedico sotto la voce di reperibilità, che avrà il compito di dare una sistematina alle ossa del malcapitato paziente Elbano dirottandolo quando ci saranno le condizioni e le opportunità, a Piombino come da consegne ricevute. COSI' PER LORO SI E' CHIUSO IL CAPITOLO ORTOPEDIA. Le operazioni chirurgiche di Ortopedia le farà un solo chirurgo, sia a Portoferraio che a Piombino il quale, per soddisfare le varie richieste tra qui e là, sarà costantemente collegato via cellulare (con cuffie per avere le mani libere) con le varie sale operatorie. Il medico della mutua Alberto Sordi impallidirebbe. Il noto Chirurgo designato alla spola, fa parte dell’organico di Piombino e a Suo dire l’Elba non è una destinazione che attira (perché Lui è sempre sul Traghetto?) quindi gli Elbani devono essere contenti e cominciare a pensare all’Ospedale come una struttura allargata volendo forse dire che L’Elba sarà un ambulatorio e Piombino l’Ospedale. Si badi bene che queste deficienze medico/strutturali sono organizzate a tavolino in modo tale da portare punteggi stellari alla struttura Ospedaliera di Piombino che senza battere ciglio manda all'Elba medici e chirurghi senza mai cancellarli dal libro paga così l'ospedale di Portoferraio che non può vantare medici e specialisti, è declassato ad ambulatorio accorpato alla mega struttura di Piombino che ha incrementato tanto quanto è stato tolto a quella di Portoferraio. ELBANI, BLOCCHIAMO QUESTI RAGGIRI E GIOCHI MACABRI CHE METTONO A RISCHIO LA NOSTRA SALUTE E LA NOSTRA STESSA VITA. Se l'incontro dei Sindaci con i vertici della Regione non darà i risultati sperati e IMMEDIATI alla nostra Sanità, toccherà a noi Isolani unirsi per obbligare, con tutti i mezzi civili a nostra disposizione, alle dimissioni l'intero staff Dirigenziale dell'USL6 di Livorno e l’attuale responsabile di zona Elba. Francesco. ELBA Salute
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Taita da Taita pubblicato il 21 Ottobre 2011 alle 19:57
Affitto monolocale in centro storico a Portoferraio per mesi 12 con contratto. Per info 3206038034
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x in....ato da x in....ato pubblicato il 21 Ottobre 2011 alle 19:54
parole...parole...vorrei sapere dove si può trovare tutto questo lavoro !!l'inverno è lungo è triste chissà se è possibile trovare lavoro x una signora io credo che ormai x noi elbane d'inverno non c'è niente..specialmente ora che ci sono l'extracomunitarie.
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x inc...to da x inc...to pubblicato il 21 Ottobre 2011 alle 19:31
capisco il tuo astio nei confronti della categoria dei disoccupati dato che per una impresa al giorno d'oggi e' sempre piu'complicato e difficile andare avanti ma non capisco xche' ti accanisci tanto con chi prende sei settecento poco piu'euro al mese giusto per fare tre quattro volte la spesa,anziche' fare riferimento a categorie come i parlamentari che con 24 mesi di lavoro si aggiudicano la pensione di ......mila euro e durante la loro carriera lavorativa si puppano al mese sempre rotti .....mila euro,un disiccupato per guadagnare quello che guadagna un parlamentare in un mese ci mette 4 anni per non parlare delle agevolazioni dei familiari e dei suoi portaborse;quelli che sono stati nelle forze armate in pensione a 45 anni che continuano a lavorare in nero non ti fanno inc...re????quelli che lavorano tutto l'anno ma timbrano solo il cartellino quando entrano,se entrano e magari se lo fanno timbrare dal collega per l'uscita non ti fanno in...re????Purtroppo e' il sistema che non va'e comunque la stragrande maggioranza dei disoccupati che fanno lavoro stagionale e'gente che viene da fuori e che fa'i lavori piu'umili che nessuno vuole fare come lavapiatti aiutocuochi ,comi',ecc e molti sono extracomunitari che pur lavorando in Italia 6 mesi prendono la disoccupazione nella loro dimora all'estero pagata dal nostro stato e questo non e'proprio giusto.
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Imprenditore da Imprenditore pubblicato il 21 Ottobre 2011 alle 19:31
Mantenere il lavoro all'Elba e per gli Elbani non si realizza con i pregiudizi. Parti subito in difesa ed è preoccupante. Le opportunità di lavoro ci sono, basta vedere le prime navi del mattino quante imprese e lavoratori sbarcano, per capire che oltre mare le cose sono diverse. E chi arriva si sobbarca un sacrificio, spesso se serve anche il sabato. Certo così prevenuto e poco disponibile non è un curriculum eccelso. inoltre posso garantirti che i lavoratori extracomunitari sono furbi non meno di te, tanto che i dati regionali dicono che si stanno creando molte nuove imprese proprio con soggetti non italiani. Come vorrei ricordarti a fronte del tuo sottile razzismo che il mondo è divenuto cosmopolita e l'europa si è allargata anche ai paesi dell'est, e che anche gli italiani sono stati e sono un popolo di emigranti, con la tua mentalità poveri loro. Io ho fatto il lavoratore, prova tu a fare l'imprenditore, la favola dice che o leone o gazzella la mattina bisogna alzarsi e correre e qui tanti corrono sì ma in bicicletta...... Prova ad andare in una capitale europea, troverai decine di nazionalità, impegnate nei più disparati lavori ed attività, che anche in situazioni non facili hanno trovato opportunità ed idee, italiani compresi e ben pochi disoccupati. Chi ha voglia ha sempre una risorsa, chi non ha voglia ha sempre una scusa. Infine esiste la disoccupazione, quella di coloro non trovano lavoro, neppure una prima occupazione, dei giovani laureati, dei cinquantenni non reintegrabili, delle crisi industriali...., realtà veramente tremende, certamente peggiori della nostra ed a cui si deve rispetto e politiche serie.
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x sussidio disoccupazione e la casta da x sussidio disoccupazione e la casta pubblicato il 21 Ottobre 2011 alle 18:32
NOTTE GUERRIERA Quando avevo sedici anni ogni martedì notte tra le 22:00 e le 23:30 andava in onda un seguitissimo programma musicale su Radio Abano Network denominato “ Notte Guerriera” in studio a far girare i piatti (dischi in vinile) c'era l'allora notissimo dee jay emergente Moka, uno tra i primi in Italia ad imporre la musica techno nelle discoteche di tendenza italiane. Il mio sogno a distanza di tanti anni sarebbe quello di sentire parlare ancora tra i giovani ragazzi di una “notte guerriera”, quella che ci vorrebbe in questo paese per svegliarlo dal torpore che lo ha ormai ingessato e condannato ad un lento ed inesorabile declino verso la povertà endemica e il disagio sociale. I media nazionali sono oggi indaffarati a commentare e analizzare i fatti di cronaca avvenuti recentemente a Roma, condannando la protesta e l'escalation di violenza che abbiamo visto tutti alla televisione. Lungi dal giustificare quanto accaduto, ma credete veramente di poter fare le famose riforme in Italia senza provocare analoghe situazioni di protesta e malcontento oppure assistere in tutto il paese ad una notte guerriera ? Questa nazione si basa su un conservatorismo quasi medioevale per cui il vecchio e l'anziano prevarranno sempre sul nuovo e sul giovane. Per chi non lo sapesse ancora e vivesse in un mondo di favole, rane magiche e folletti volanti, in Italia fare le riforme significa togliere privilegi e benefits a milioni di italiani. In un paese con 19 milioni di pensionati e 4 milioni di dipendenti pubblici la medicina da ingoiare per consentire alla popolazione di potere avere ancora una qualche sorta di speranza ed un futuro meno grigio e cupo consiste in licenziamenti coatti per il settore pubblico, riduzione dei tetti pensionistici, allungamento dell'età pensionabile (soprattutto per le donne), aumento della tassazione indiretta, abbattimento brutale dei costi di rappresentanza popolare, diminuzione dei servizi di assistenza e previdenza sanitaria, eliminazione di quasi tutti gli ammortizzatori sociali a cui gli italiani sono sempre stati abituati e su cui hanno sempre potuto contare ad ogni sentore di malcontento popolare. E chi se la prende la voglia e la responsabilità di andare davanti al paese e dire: “Signori, the party is over, la festa è finita”. Altro che sommosse e scontri a Roma, assisteremmo allora ad una vera e propria notte guerriera su tutto il territorio italiano con una escalation di violenza e paura che nemmeno durante gli anni di piombo abbiamo visto. Gli italiani sono stati sempre troppo viziati ed accontentati contro ogni logica razionale da qualsiasi esecutivo che pur di non generare malcontento popolare ha sempre assecondato ogni desiderio. Al momento tornare indietro e limitare il protezionismo sociale che ha garantito benessere e prosperità (tuttavia a costi economici elevatissimi scaricati sulle future generazioni) avrà conseguenze nefaste per l'intera popolazione. Di certo chi ha risorse e disponibilità finanziarie metterà in cantiere l'idea di andarsene quanto prima in un altro paese per vivere più serenamente. Quanto sta accadendo oggi con il solito nauseante conteggio sulle probabilità di vittoria elettorale con questa o quella alleanza politica, trasmette la sensazione che molto presto questa notte guerriera arriverà quanto prima. Guardatevi che cosa succede in Grecia per le strade attraverso i canali di informazioni indipendente su YouTube oppure guardatevi il film “Diario di un saccheggio” che racconta l'escalation di violenza sociale che ha colpito l'Argentina dieci anni or sono durante il suo crack. Il futuro che ci aspetta non è poi cosi tanto torbido o indefinito. L'unica salvezza, si fa per dire, sarà l'instaurazione di un governo tecnico imposto dall'alto, che metta prima le mani nelle tasche dei piccoli risparmiatori e dopo inizi la ristrutturazione forzata dell'amministrazione pubblica potendo contare sull'esercito nelle piazze e lungo le strade per gestire e contenere l'escaltion di violenza sociale durante una notte guerriera.
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Barcaiolo da Barcaiolo pubblicato il 21 Ottobre 2011 alle 18:26
Onde evitare dissidi e contrapposizioni, basterebbe che il comune obbligasse alla Marina di San Giovanni che gli iscritti alla Cooperativa Marina di San Giovanni fossero tutti residenti, a quel punto. Bona Ugo, chiuso il discorso....Perchè la maggior parte degli iscritti non sono residenti quindi? Grazie x lo spazio
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IGIENE SERVICE da IGIENE SERVICE pubblicato il 21 Ottobre 2011 alle 18:22
[SIZE=3][COLOR=green]PER INFORMAZIONI TELEFONA AL 0565 015954 [/COLOR] [/SIZE]
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LA CASTA da LA CASTA pubblicato il 21 Ottobre 2011 alle 17:57
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una signora 55anni da una signora 55anni pubblicato il 21 Ottobre 2011 alle 17:50
L'anno scorso sono venuta a sapere che cercavano un barman a tempo indeterminato. Sono andata immediatamente a dirlo ai miei vicini di Napoli,ma che vivono ormai sulla ns isola da anni, che c'era questa opportunità di lavoro visto che lui si vantava sempre di essere molto bravo in questo lavoro. NO!!!! mi hanno risposto perdiamo la dosoccupazione!!!! Certamente ho molto rispetto per chi ne ha bisogno ma chi ci marcia????
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