[SIZE=4][COLOR=darkblue]IL PROF. MARCELLO CAMICI CI INVITA ALLA SCOPERTA DI GORGONA [/COLOR] [/SIZE]
L’associazione amici di Montecristo continua nel suo sforzo di approfondimento sulla conoscenza del territorio dell’arcipelago toscano. Dopo pubblicazioni sull’isola di Montecristo( “Montecristo,isola del tesoro”-Aracne editore- “Abbazia e monastero di San Mamiliano nell’isola di Montecristo”-Seneca editore-) e sull’Elba (“Elba tra il medioevo e il rinascimento”-Bentivoglio editore- “Morte di Napoleone Bonaparte”-Minerva Medica editore-),ora tocca all’isola di Gorgona che insieme a Montecristo è la più inaccessibile di tutto l’arcipelago toscano.
Dell’opera edita col titolo “Escursione all’isola di Gorgona. ,Vicenza) ne è autore Marcello Camici con la collaborazione del Comitato Abitanti isola di Gorgona ed Associazione Amici di Montecristo.L’opera è classificata dall’editore come “guida” ma gli autori sperano che per chi legge sia qualcosa di più di una “guida”.
Le pagine scritte prendono spunto da una escursione che l’autore ha compiuto molti anni orsono su questa isola restandone affascinato per la bellezza.L’opera è suddivisa in capitoli:premessa, come avvicinarsi a Gorgona,come arrivare a Gorgona,escursione,cenni di orografia-idrografia-inquadramento geologico,notizie di storia,comunità civile gorgonese-comunità penitenziaria,flora,fauna,ambiente marino,monumenti d’interesse storico.
Ogni capitolo è arricchito con immagini fotografiche suggestive che documentano quanto scritto.
Gorgona è un’isola-carcere dove una piccola comunità di civili vive relegata. Il comitato abitanti isola di Gorgona è coinvolto nella redazione dell’opera per spiegare le difficili condizioni in cui si trova a vivere ed è autore di tutte quelle notizie che riguardano questa piccola comunità.
E’ infine doveroso ricordare che “Escursione all’isola di Gorgona.Contributo alla conoscenza dell’isola” è opera nata dall’amore che l’Autore,l’Associazione Amici di Montecristo e il Comitato Abitanti isola di Gorgona nutrono per la loro terra,l’arcipelago toscano, e non ha avuto promozione ,patrocinio,contributo né “culturale” né economico pubblico o privato,pur richiesti a molti soggetti pubblici e privati.
Marcello Camici è nato a Portoferraio (isola d’Elba) nel 1946. E’ Coniugato con Maura ed ha una figlia,Gioia.E’ medico e docente universitario presso l’ università degli studi di Pisa.
Il libro è in vendita al prezzo di euro 10
Per l’acquisto, da subito disponibile al seguente sito internet:
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Oppure,tra qualche giorno,anche nelle principali librerie online ai seguenti recapiti internet:
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[URL]www.dvd.it[/URL] ; [URL]www.libri.dvd.it[/URL] ; [URL]www.wuz.it[/URL] ; [URL]
113691 messaggi.
ALZO ZERO
Leggo e ascolto, sia su giornale che TV nazionali, notizie sul bando della continuità territoriale aerea dell'Isola d'Elba e di indagini su presunte tangenti e illegalità per la formulazine del bando di gara.
Effettivamente alcuni dati lasciano riflettere:
1) Da parte della Regione Toscana aver ridotto la capacità minima dell'aereo a 8 posti (per assicurarsi una più sicura partecipazione???????)
2) Non aver assicurato il doppio collegamento previsto per una continuità territoriale.
3) I collegamenti individuati e le fasce orarie sono più confacenti ad un servizio di aerotaxi che ad un collegamento di valenza economica.
4) L'Enac nel recepire la capienza minima dell'aereo di 8 posti non ha pensato nel redigere il bando di dara ad un punteggio in funzione di una capacità superiore dando così la certezza del risultato alle compagnie che hanno questa categoria di aereo.
5) Il più grande dispiacere è vedere sperperare € 1.500.000 con inutili risultati economici per l'Elba.
Il tutto con il bene placito o silenzio delle Amministrazioni e Associazioni Elbane.
Il fatto che tu possa essere una persona "responsabile e molto educata" non lo metto in discussione ,come penso che tu non sia un disocupato "convinto" ma uno che purtroppo trova solo lavori stagionali , se fosse così mi scuso del parassita .Però devi sapere che molti non sono come te.
Le persone alle quali mi sono rivolto e sono tante sono disocupati come te, ma in + amano essere parassiti non rispondo alla mia ma si fanno tante risate perchè cmq hanno raggiunto il loro scopo lavorare sei mesi percepire la disocupazione ,fare dei lavori in nero in inverno , non si indignato se qualcuno si lamenta hanno solo la conferma che hanno raggiunto il loro obbiettivo (e di conseguenza godono)
Come avrai potuto leggere mi sono chiesto quanto ci costano tutte queste persone a livello nazionale.
Non so quanti anni hai ma devi sapere che negli anni 80 chi era assunto per il periodo estivo a fine stagione partiva a fare la stagione invernale e mi sembra che non è morto nessuno per aver lavorato troppo .
Ora va di moda che "bisogna " lavorare sei mesi , come quando ero piccolo e sentivo parlare tra i grandi : guarda che fortuna l' hanno preso in comune cosi non fà un c...o fino alla pensione.
E' questo è sbagliato lo era allora lo è ancor di più oggi ;come giustamente ci ha fatto notare [COLOR=green]chiòzzero[/COLOR] :[COLOR=red]Il tempo delle vacche grasse non esiste più.[/COLOR] . vi è una crisi mondiale allucinante e pensare che persone di questo sussiduo ne ha fatto uno stile di vita (la percepisce gente da + 20 anni) è irrispettoso non solo per me imprenditore ma anche per le forze dell' ordine , infermieri , operai , docenti , marittimi , ecc ecc i quali devono subire tagli o non hanno rinnovati i contratti di lavoro .
Concludo vi sono disocupati e vi è una vera e propria (numerosa) [COLOR=purple]CASTA DI PARASSITI[/COLOR]
CHI DEVE CONTROLLARE CONTROLLI
W IL LAVORO W L' ITALIA W L' ISOLA D' ELBA
se a qualcuno ha dato noia la risposta da maestrina saccente, presuntuosa e a tratti arrogante del Parco all'amico Yuri Tiberto non se la prenda più di tanto. Sono le ultime... "scureggine". Il mandato del presidente scade il 20 novembre, il contratto del direttore 20 giorni dopo.
siamo sicuri che nessun elbano viene a chiedere lavoro?sicuramente l'extracomunitario non guarda ne sabato e domenica neanche le 10 11 ore....e tutti gli altri diritti che un elbano vuole .penso che tutto ciò convenga anche a voi .non fate di tutta un erba un fascio perchè prima o poi anche loro si faranno furbi .Avete mai pensato che i nostri soldi rimangono qui mentre i loro veranno spesi dalle loro parti vi sembra giusto questo? allora pensiamo prima ad aiutarci fra noi senza tante chicchiere
X GIORGIO
Caro Giorgio, ovvio condividere la linea da te suggerita. Tuttavia è bene non fare processi alle intenzioni. Le persone eventualmente utilizzate in lavori socialmente utili (chiamiamoli così anche se impropriamente ...) non dovrebbero sostituire le altre, ma solo collaborare con queste che dovrebbero a loro volta e senza indugio, continuare a svolgere le loro mansioni senza demandarle ad altri, E soprattutto con risultati verificabili. Vero anche che chi dovesse rifiutare senza giustificata ragione un lavoro offerto dall'ufficio di collocamento, dovrebbe vedersi revocato il diritto a percepire l'indennità di disoccupazione. Tutto ciò servirebbe concretamente a ristabilire equità e fra i cittadini e apporterebbe notevoli contributi sia in termini economici che in risorse umane, per l'intera collettività. ma ...... aspetta e spera ...!!!
fortunatamente mi ritengo una persona responsabile e molto educata...e preferisco chiudere il tuo discorso,perche sarebbe troppo lungo e nn so se riuscirei ancora ad esserlo
Indiscrezioni sul digitale Teletirreno al nr 11 del telecomando - Nelle prime cinque posizioni solo due marchi storici toscani Rtv38 e Italia 7, insieme ad altri network interregionali come Telemondo, Tivù Italia e Canale Italia. Nella seconda fascia, il consorzio delle televisioni vicine al mondo cattolico che fa capo a Tvl Pistoia, Tvr 7 Gold, Toscana Tv e il gruppo che si è presentato insieme a La 8
. La differenza sostanziale riguarda il diverso ruolo tra operatore di rete e produttore di contenuti che si verrà a determinare dopo lo switch off. I primi, ossia le televisioni o i consorzi di emittenti che rientrano nelle prime diciotto posizioni della graduatoria, avranno a disposizione un fascio di sei canali su cui trasmettere e quindi diffondere diversi palinsesti contemporaneamente.
In lizza per le poche frequenze che il ministero ha lasciato all'emittenza locale non ci sono soltanto 41 televisioni toscane, ma anche 21 tra operatori di rete di altre regioni e televisioni non toscane, ma che hanno nella nostra regione delle frequenze. Dalla grande mischia, stando alle indiscrezioni raccolte, nelle prime cinque posizioni dovrebbero emergere solo due marchi storici toscani Rtv38 e Italia 7, insieme ad altri network interregionali come Telemondo, Tivù Italia e Canale Italia. Nella seconda fascia, il consorzio delle televisioni vicine al mondo cattolico che fa capo a Tvl Pistoia, Tvr 7 Gold, Toscana Tv e il gruppo che si è presentato insieme a La 8. Dalla undicesima piazza in poi le indiscrezioni dicono che potrebbero trovarsi Rete 37, Canale 10, le emittenti che hanno scelto di collegarsi alla pisana Canale 50 e quelle del gruppo capitanato dalla aretina Teletruria, quindi Telecampione e La 8 Toscana (l'ex Tele 37), e Teleregione che sarebbe così la quinta televisione non toscana nella griglia delle prime diciassette.
Tutta da giocare, invece, la situazione per tre emittenti storiche, ossia l'Empolese Antenna 5, Granducato Livorno e la lucchese Noi Tv. Le frequenze da assegnare sono infatti diciotto, Seguirebbero, infine, la massese Teleriviera e la viareggina Reteversilia, oltre a Valdarno Channel. Già candidati a svolgere un ruolo di soli produttori di contenuti, 102 Tv, la grossetana Teletirreno, la fiorentina Tgr e la senese Reporter Tv.
Ma le brutte sorprese per gli affezionati ascoltatori delle tivù toscane non finiscono qui, lo switch off spezza in due l'informazione locale sul telecomando. C'è posto dal tasto 10 al 19 e poi si riparte da 71 a 79 e poi si salta all'85 per andare in ordine sparso fino al 183. Al tasto dieci troveremo, a seconda delle zone, Teletruria o Noi Tv, all'11 Teletirreno o Toscana Tv, al 12 Tvl o Tv1, al 13 ci sarà 50 Canale o Canale 3, con il 14 Canale 10, poi al 15 Granducato, al 16 Rtv38, al 17 Tv9, al 18 Italia 7, al 19 Rete 37.
Ricevo puntualmente ogni giorno due o tre telefonate di extracomunitari in cerca di lavoro. A tutti purtroppo dico che non ho lavoro da dare. Nella mia piccola ditta lavorano solo persone extracomunitarie, con tutti i diritti, le spettanze, il rispetto e la stima. Non è un'impresa è una squadra. Hanno famiglia, figli, sono residenti e per ultimo sono ottimi lavoratori.
La domanda è questa: possibile che io non riceva una e dico una telefonata con richiesta di lavoro da queste migliaia di disoccupati?????? o da un elbano od anche solo italiano????
Il lavoro c'è, per chi ha voglia di lavorare, è che purtroppo costa anche un poco di fatica. In Italia come minimo lavorano cinque milioni di persone estere, forse il doppio dei nostri disoccupati, qualcosa non torna.
PS. Due anni or sono avevo bisogno di un autista, cercando fra gli stagionali la risposta era la solita: sì ma se in nero.
La soluzione sarebbe concedere un vantaggio immediato all'impresa che assume disoccupati e togliere la disoccupazione a chi non accetta la chiamata al lavoro.
Disse "geppetto": O che vengo da te per piglià trecento euri di più de la disoccupazione? vado a taglià e vende legna, faccio du lavoretti in nero e guadagno più d'inverno che d'estate...
D'altronde questo blog è un ottimo strumento letto da tutti, tante polemiche ma richieste di lavorare...poche!
[SIZE=4][COLOR=darkred]Sanità, sindaci riuniti il 24 ottobre [/COLOR] [/SIZE]
[COLOR=darkblue]Il presidente Segnini convoca la Conferenza in vista dell’incontro con l’assessore regionale Scaramuccia previsto il 28 a Firenze [/COLOR]
I primi cittadini dell’Elba tornano a riunirsi in vista del nuovo confronto con la Regione Toscana sull’emergenza sanità, previsto a Firenze il prossimo 28 ottobre. “La conferenza dei sindaci è convocata per lunedì 24 ottobre ore 17 c/o sala comunale di Portoferraio– annuncia il presidente Vanno Segnini – in quell’occasione definiremo le nostre posizioni per presentarci uniti come è sempre stato di fronte all’assessore Daniela Scaramuccia per continuare nel solco del percorso iniziato in questi mesi e culminato nella grande manifestazione del 7 ottobre”. Una giornata in cui i sindaci incontreranno anche i comitati che si battono per la difesa della sanità elbana.
Sono pienamente d'accordo con te su quasi tutta la linea,purtroppo chi deve fare i servizi socialmente utili già di suo(non tutti fanno il proprio dovere)si trova a fare meno perchè se ne fregherebbe e lascerebbe fare tutto a quelli presi in prestito,cominciamo ad andare al centro collocamento,guardiamo i lavori che ci sono disponibili,gli adatti vanno per forza altrimenti salta la disoccupazione,i rimasti si adattano a quello che rimane e per ultimi,quelli rimasti effettivamente qualche ora la passino nei lavori sociali,l'importante è il controllo prima di tutto(chi controlla il controllore?)
Oggi il nome di PAESEMODERNO non può essere usato da nessuno!!!
PAESEMODERNO è un movimento nato 4 anni fa e non ha mai fatto accordi con nessuno. Si sono staccati molti sostenitori che hanno deciso di appoggiare una lista alle ultime elezioni.
PAESEMODERNO non ha fatto accordi e non è confluito in alcun gruppo.
PAESEMODERNO è un'idea che insieme a Paolo, Yuri e gli altri abbiamo condiviso.
PAESEMODERNO è vivo ma oggi non è né in minoranza né all'opposizione è nelle parole e nelle idee di quelle persone che lo hanno costituito come Paolo.
Idee!!!
invitando tutti a partecipare alla "1 SAGRA DEL FUNGO A SANT'ILARIO"questo è il menù: crostini ai funghi, frittelle di funghi, polenta al ragù di funghi,risotto ai porcini, penne alla boscaiola, patate e porcini in bianco, patate in umido con salsicce e funghi, tortino ai porcini....infine .....frangette!!!!!!per i bambini : penne al pomodoro e cotoletta!
Caro Paese moderno, ma sei una sola persona o rappresenti(avi) un gruppo? Prima parli come gruppo, poi tiri fuori l'IO....fatto sta che, mi pare tu abbia esaurito le energie come Paesemoderno, almeno fino alle prossime elezioni, dove, magari, rispunterai dal letargo e tirerai su una bella lista dal nome: IL CORAGGIO DI UN PAESEMODERNO, mi pare un'ottima sintesi di intenti.
Fu.LI
Capisco che discutere in astratto di cosa voglia fare un'amminiztrazione comunale in fase pre elettorale sia un buon terreno di confronto... poi però capita di vedere a elezioni vinte qualcosa di concreto che non ti aspetteresti mai... intenzioni e azioni a senso unico sul taglio dei pini, non di alcuni, ma di tutti i pini di Marina di Campo, persino quelli sul Lungomare da sostituire con Tamerici! Come si evince dalla relazione del Gen.Landi. Il lungomare oggi verdissimo, ombreggiato, che incornicia la parte iniziale della spiaggia diventerà come la parte spelacchiata del lungomare compreso tra il Capriccio e l'Hotel Montecristo.
Ora cambiare il volto a un paese e tagliare 100/120 pini perchè gli alberi sporcano, cadono gli aghi, la resina ecc... è davvero una cosa, per voi da niente, per altri un po' meno.
Il fatto che città come Firenze, Roma e Napoli siano immerse nel verde dei pini continua a non sfiorare minimamente la sensibilità di molti cittadini e sicuramente di tutti gli amministratori attuali e passati di Campo, oggi uniti, saldati e compatti su questo obbiettivo del piano "tabula rasa pino".
Allego una foto della stazione di Firenze, la piazza è stata ristrutturata poco tempo fa, c'è anche un pino un po' storto, come alcune piante di Marina di Campo, nessuno si è sognato di togliere o sostituire con tamerici quei pini maestosi ultracinquantenari, probabilmente quasi secolari.
In pieno centro a Firenze, una delle mete turistiche più visitate al mondo, una città d'arte invidiataci da tutto il mondo, esiste un viale alberato di pini marittimi!!!
Aggiungo ancora una volta che il pino marittimo (autoctono o non autoctono cosa importa, il pino è bello) è davvero la pianta icona delle coste e delle località turistiche tirreniche, dalla Toscana alla Campania. Non mancano estese pinete o viali alberati con pini anche su larga parte della costa adriatica.
Non mi richiamo a fattori tecnici o botanici ecc... faccio appello all'estetica; in città monumentali e storiche hanno salvaguardato il verde pubblico come patrimonio architettonico facente parte integrante di un tessuto urbano ben più pregiato di quello campese.
Paolo
Il Governo davanti alla Corte di giustizia Ue e indagine sul contributo per la continuità territoriale verso le isole Italiane.
Apprendiamo da rassegnanuoro.it (Unione Sarda) che la commissione Europea sta indagando sul contributo per la continuità territoriale verso le isole Italiane.
Accogliamo la notizia con grande soddisfazione per l’impegno prodotto dal nostro comitato nel tenere informati i cittadini dell’isola d'Elba sui rischi di una privatizzazione senza garanzie.
Abbiamo raccolto più di settemila firme che abbiamo inviato alla Commissione Europea che sta agendo, il problema del trasporto marittimo da e per l’Elba è stato messo da parte dai nostri amministratori che continuano a non capire le conseguenze per l’Elba e per la sua economia con un gestore di fatto unico, dell'unica via di accesso, tutto l'anno, all'isola .
Auspichiamo che la commissione faccia piena luce sui risvolti che hanno portato alla privatizzazione di Toremar da parte della Regione Toscana e dall'assessore Luca Ceccobao e ci auguriamo per il bene dell'Elba e degli Elbani tutti, che finalmente verrà dimostrato che siamo stati sempre stati nel giusto insieme a Florio Pacini, l’unico sempre con noi a denunciare pubblicamente i fatti.
[URL]http://www.rassegnanuoro.it/rassegna_leggi.asp?ID=97274[/URL]
RASSEGNA DEL 20/10/2011
Fondi a Tirrenia, Italia deferita
Il Governo davanti alla Corte di giustizia Ue per le sovvenzioni del 2006 Una nuova tegola sulla Tirrenia. Dopo l'indagine dell'Unione europea sulla vendita della società alla Compagnia italiana di navigazione ieri è arrivato il deferimento dell'Italia alla Corte di Giustizia Ue per una vertenza aperta 5 anni fa.
LA DECISIONE I fatti risalgono al 2006, quando un gruppo di armatori privati, tra i quali c'era anche chi oggi ha comprato la compagnia aggiudicandosi le sovvenzioni pubbliche, aveva denunciato la legittimità proprio dei contributi che lo Stato attribuiva a Tirrenia. Nella segnalazione si sottolineava come l'ex compagnia pubblica ricevesse una sovracompensazione, ovvero più soldi di quanto fossero necessari per colmare le perdite derivate dal servizio pubblico in continuità territoriale. Fondi che la Tirrenia avrebbe usato su altre rotte, facendo concorrenza sleale alle compagnie private. Da qui la segnalazione e la successiva indagine sulla Tirrenia. E ieri, dopo la procedura d'infrazione, è arrivato il deferimento alla Corte, una sorta di rinvio a giudizio dell'Italia. In pratica significa che l'Europa ha ritenuto fondata la richiesta delle società private sulla concessione degli aiuti di Stato alla compagnia.
VERTENZA La vicenda è slegata dalla vendita di Tirrenia di questi giorni, ma sicuramente non mette l'Italia in buona luce a Bruxelles. Il deferimento è infatti una bocciatura dello Stato per la gestione dei fondi pubblici. Questione che potrebbe comportare una sanzione da diversi milioni di euro e che è nuovamente oggetto d'indagine europea. L'Unione europea, infatti, ora sta passando al setaccio tutti i documenti relativi alla vendita di Tirrenia a Cin (avvenuta questa estate) soprattutto per quanto riguarda le sovvenzioni. Con il passaggio della compagnia la cordata dei tre armatori napoletani si è assicurata una “rendita” di oltre 72 milioni per otto anni, in tutto 580 milioni di euro. L'Ue adesso vuole accertare che questi soldi non siano un aiuto di Stato, problema su cui si indaga per tutte le società che facevano capo all'ex gruppo statale e che ancora oggi gestiscono il servizio di traghetti tra l'Italia e le isole. La concessione dei contributi era infatti scaduta nel 2008 e poi prorogata per Tirrenia senza una gara pubblica.
Dal canto suo, Cin continua a contestare l'esperimento della flotta sarda e per bloccare le navi la società era ricorsa anche al Tar. La richiesta di sospensione sarà ora esaminata dal Tribunale amministrativo il prossimo 2 novembre. Se la richiesta venisse accolta, la Giunta non potrebbe proseguire il servizio da e per la Penisola anche nel periodo invernale, come invece ha annunciato. ( an. ber. )
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Per un cittadino e' veramente demoralizzante leggere su TENEWS, l articolo riguardo al nuovo porto di Piombino.
Ma come mai questa incapacità dei politici ?
Mi chiedo ma Peria un po' d'orgoglio lo avra' o aspetta solo la prossima poltrona.?
Caro ESAOM, questo e' il tuo vero concorrente no San Giovanni !!!!!!!
Per fortuna potrai costruire i tuoi 39 000. Mq. !!!!!!
Saremo destinati a riempirci di sporcizia.
GRAZIE COMUNE DI PORTOFERRAIO, Per la tua velocita' nel decidere,perche' non apri un " TAVOLO DI CONCERTAZIONE " con Piombino......
DISOCCUPAZIONE
Giustissimo aiutare le persone che vengono a trovarsi senza un'occupazione e dar loro la possibilità di gestire le difficili esigenze personali o meglio ancora quelle di una famiglia. Concordo però sul fatto che visto che comunque lo Stato dà una mano con più o meno cospicui assegni mensili, sarebbe quanto meno doveroso che tutti coloro che ne usufrissero, dessero un personale contributo mediante un'occupazione socialmente utile, a sostegno ad esempio, dei servizi comunali, per 4 o 5 ore al giorno, per 5 giorni a settimana. E ce ne sarebbe un gran bisogno. Servirebbe anche a sopperire in maniera più o meno significativa all'inefficienza di questi servizi, piuttosto diffusa, laddove essa sussista. Non solo. L'impegno quotidiano, disincentirebbe talune persone, poco oneste, a svolgere in contemporanea alla riscossione dell'indennità di disouccpazione, un lavoro in nero, sottraendo possibilità occupazionale a chi magari ne avrebbe più bisogno. Il tempo delle vacche grasse non esiste più. Adoperarsi tutti per un aiuto allo Stato che altro non è che "noi stessi", sarebbe sicuramente una bella cosa.
Attività presso cui "impiegare" a tempo parziale queste persone, a seconda delle rispettive capacità o attitudini, e con spirito di coadiuvazione, potrebbero essere quelle legate alla pulizia e piccola manutenzione, ad esempio degli uffici pubblici (scuole, centri sanitari, sociali, comuni, ecc. ), ai servizi assistenziali, dai bambini agli anziani alle persone malate, nonchè ad altri servizi amministrativi di vario tipo. Tutto ciò costituirebbe un valido valore aggiunto per servizi importanti non sempre efficienti e per quelle che ormai sono le disastrate casse di un Paese alla deriva. Ma ... di speranze, in tal senso, ne nutro davvero poche. Ci lamentiamo in continuazione ma alla fin fine, quando c'è da tirarci sù le maniche, ogni scusa è buona per accampare solo diritti ed eludere anche il benchè minimo impegno. D'altro canto si sà ... In Italia, tutto ciò che è pubblico "NON E' MIO" !!! E intanto ... chi se ne frega se l'Italia và in malora ...
20 ottobre 2011
“Smettiamola di spendere i soldi del contribuente per iniziative puramente di facciata, che non hanno alcun merito nella sostanza”.
Così il consigliere Dario Locci (Gruppo Misto) risponde alle accuse lanciate da Gianluca Lazzeri (Lega Nord), in merito alla questione del referendum sul Comune Unico del Casentino.
“Non ho mai messo in dubbio la legittimità dello svolgimento di un referendum per il quale sono state raccolte migliaia di firme – anche se sull’autenticità di alcune di esse sono ancora in corso accertamenti – ma mi sono espresso sul merito dell’iniziativa. E sono stato l’unico a farlo in Commissione e in Aula”.
“Così come è stato concepito – prosegue Locci – il Comune Unico del Casentino configura soltanto l’annessione delle realtà più piccole a quelle più popolose”.
Mi ero ripromesso , dopo il successo della manifestazione sulla sanità, di lasciar lavorare chi di dovere per rimettere ordine ai danni perpetrati nel nostro Ospedale. Qualcuno diceva che pensare male non è bello, ma qualche volta è possibile essere nel giusto. Ora, sperare in buone soluzioni è bene, per quanto alcuni segnali non siano affatto incoraggianti. Bisogna precisare, purtroppo, che numerosi sono i provvedimenti da adottare per restituire un minimo di funzionalità alla Sanità elbana e ridare credibilità a chi l’ha condotta colpevolmente a tale livello. Il Comitato Sanità, organizzatore della Manifestazione, ne ha fatto un lunghissimo giusto elenco, naturalmente ciò che appare più urgente da ripristinare è l’ortopedia in considerazione anche dei numerosi eventi traumatologici che si verificano. Avevamo un reparto funzionante, anche se carente di organico, in grado di compiere sul posto i frequenti interventi di carattere ortopedico. Ripristinare quel Reparto può significare soltanto ridarci ciò che ci è stato tolto. E ciò che è stato tolto e che vorremmo ci fosse restituito è descritto molto bene anche nel sofferto articolo- denuncia dell’ex primario dott. Boni, sul cui contenuto c’è molto da riflettere. Di ciò devono tenerne conto i Componenti della Conferenza dei Sindaci nei momenti e nei luoghi opportuni. La contropartita che sembra venire offerta, è la dipendenza dalla Ortopedia di Piombino, questo non rientra nelle giuste aspettative. Sia chiaro, senza ombra di dubbio, non è in discussione la professionalità degli Ortopedici piombinesi, che conosciamo bene e che stimiamo e ai quali dobbiamo essere grati per l’opera che stanno prestando. Qui si tratta di volere o no tenere conto della particolare condizione logistica, della insularità del nostro Territorio al quale dovrebbe essere riconosciuto e concesso un minimo di protocolli medici in più, evitando il più possibile trasferimenti, se non per casi limite. L’ortopedia rappresenta soltanto la goccia che ha fatto traboccare il vaso, un esempio nella variegata gamma dei servizi che in questa fase non possono essere erogati, basta leggere l’elenco del Comitato Sanità. L’Elba ha dimostrato finalmente, con una nutrita manifestazione, di esser forte e compatta, continui ad esserlo stimolando i Sindaci, quali nostri delegati. Per questo motivo si rimandi a tempi successivi e migliori, la questione del Comune Unico, che farebbe disperdere sinergie, finalmente ritrovate, dividendo invece di unire la popolazione in virtù di un culturale campanilismo ancora esistente e difficilmente superabile, si ponga invece legittima richiesta, come asserisce il Sindaco Mancuso, chiedendo con forza che l’Elba entri nel piano triennale della Sanità Toscana, affinchè possa usufruire anch’essa di una parte dei finanziamenti per la Sanità a giusta tutela della nostra salute, al superamento della immagine disdicevole che diamo della nostra Isola carente in un settore così importante, ad evitare come più volte ricordato, di legare la salute e la vita ad un elicottero od altro mezzo che a causa della dilatata tempistica ci faccia giungere tardi dove invece dovremmo esse curati.
