[SIZE=2]Mamma, li "TARCHI"[/SIZE]
Dopo Orsini un altro illuminato è disceso sull'Elba, Ugo Tarchi, allietando gli elbani con insulti e movenze da kamikaze, come dire: dato che finora sulla Sanità locale solamente da due anni uno sparuto gruppo di Cittadini si è impegnato con competenza e tenacia fino a coinvolgere 5.000 persone in una delle più grandi ed efficaci manifestazioni mai organizzate sull'Isola, dato che la cgl non può permettersi di rimanere sopra le righe, qualcosa deve dire e lo fa nel peggior modo possibile, dichiarando a Luigi Cignoni del Tirreno che un sindacato come il loro non si confonde con "rumorose e inutili manifestazioni" come quella storica del 7 ottobre.
Dico di Tarchi che è un kamikaze poichè adduce al risveglio "tempestivo" del sindacato cui è dirigente provinciale tutti i rimedi futuri per la nostra malandata Sanità, offendendo tutti gli elbani che con speranza, rabbia e creatività hanno attivamente partecipato all'appello dei Comitati per riappropriarsi di un diritto fondamentale quale il diritto alla salute.
Si offendono i Cittadini ma anche i Sindaci e le Associazioni di Categoria e di Volontariato che con grande responsabilità si sono attivati per la risoluzione di un problema drammatico.
Tarchi dovrebbe chiedere scusa o rettificare le dichiarazioni al Tirreno, tanto più che nel comunicato successivo uscito oggi su tenews si percepisce una sorta di stizza quando si dice di cessare polemiche pseudo politiche........Le polemiche e le strumentalizzazioni sono state create proprio dal rappresentante sindacale Tarchi e già nel primi comunicati si notano prese di posizione diverse tra lui e i rappresentanti locali (a seguito della riunione della cgl cui avrebbero partecipato una 70ina di iscritti).
Ricordo a Tarchi, così lontano fisicamente e intellettualmente dal suo lavoro su un territorio delicato e difficile come lo è l'Elba, che senza la pressione dei manifestanti fuori il palazzo della provincia (durata cinque ore quanto è durato il confronto serrato con i Sindaci Elbani) la Commissione Regionale avrebbe avuto un'altra posizione rispetto il problema dell'Ospedale.
Se poi Tarchi afferma che l'intervista a Cignoni è stata riportata male.....questo è un altro discorso, un altro tema altrettanto scottante, quello dell'informazione locale e sappiamo in molti ormai come stiano le cose.
Dovrebbe semplicemente chiamare il caporedattore e rettificare......ma non credo lo farà.
Chissà se il Tirreno si difenderà da quanto scritto sul comunicato di oggi della cgl a tenews, e cioè che le dichiarazioni sono state mal riportate dalla stampa:
insomma un Tarchi kamikaze a tutto tondo, anche la stampa locale è "ignorante".
113736 messaggi.
COMMENTO ALLE DICHIARAZIONE DI UGO TARCHI DELLA CGIL PROVINCIALE
Mi spiace dirlo, ma il responsabile provinciale della CIGL per la Sanità Ugo Tarchi con alcune sue dichiarazioni relative alla manifestazione del 07 ottobre è andato del tutto fuori misura.
Probabilmente è stato poco informato di tutti i percorsi e di tutte le iniziative che da quasi due anni sono stati intrapresi dal Comitato Elba Sanità da altri Gruppi e successivamente dalla Conferenza dei Sindaci in merito alle gravi problematiche e inadempienze programmatiche che si andavano prospettando nella sanità elbana. Sicuramente negli ultimi mesi con la riduzione di Ortopedia a semplice ambulatorio e la drastica riduzione del personale medico a Medicina la situazione è diventata viepiù drammatica ed allarmante, ma già durante l’ultimo anno vi sono stati diversi incontri fra la l’Assessore regionale Scaramuccia, la Direzione aziendale, le Amministrazioni comunali e il Comitato in cui sono state esposte diffusamente tutte le nostre preoccupazioni. Noi stessi più di una volta abbiamo chiesto un incontro con i Sindacati sia autonomi, sia soprattutto Confederali del Settore Funzione Pubblica per avere con loro un confronto costruttivo che potesse porre le basi per una piattaforma comune, di questo può essere valido testimone la Sig. Nunes, Marco Menicucci, Lando Del Pia nonché in particolare il rappresentante elbano della CIGL Roberto Antonini. Non abbiamo ottenuto alcuna risposta. Dunque Ugo Tarchi o è poco in informato o ritiene il Sindacato CGIL come una organizzazione del tutto auto referenziabile che non ha necessità, direi l’obbligo, di ascoltare i cittadini come lavoratori ed utenti.
Respingiamo pertanto tutte le accuse odierne formulate sia nei confronti dei Sindaci, sia nei confronti dei Cittadini elbani riguardo alla presunta inutilità della loro manifestazione con cui hanno voluto viceversa dimostrare con forza tutto il loro sdegno e contrarietà verso operazioni che intendono ridurre il loro diritto alla salute. La presunta mancanza di un piattaforma programmatica è una affermazione del tutto falsa così come la presunta mancata o poco adeguata risposta da parte del Governo regionale e della Direzione Aziendale. Le risposte sono venute eccome! Lo dimostrano tutte le decisioni prese ultimamente riguardo il nostro ospedale. A riprova della falsità anche della prima affermazione ricordo che durante l’incontro con la Commissione regionale sulla sanità per la quale la manifestazione è stata indetta, è stato presentato sia un documento del Comitato, sia della Conferenza dei Sindaci elbani elaborati già da tempo e del tutto convergenti, contenenti analisi dell’esistente ed un progetto complessivo per garantire in tutti i suoi aspetti un efficiente servizio sanitario all’Elba; non soltanto dunque per ottenere immediate ed urgenti misure da adottare per sanare le più gravi inefficienze.
Fatta questa precisazione accogliamo con soddisfazione l’impegno della CIGL e presumibilmente di tutti il Sindacati Funzione Pubblica della Provincia per presentare una piattaforma ed un progetto complessivo per risolvere i tanti problemi che affliggono l’Elba, specificatamente quelli riguardanti la sanità. A tutte le componenti sindacali daremo volentieri il nostro contributo dialettico a beneficio dei nostri cittadini e degli operatori sanitari.
Michele Rampini
Portavoce del Comitato Elba Sanità
AFFITTO FONDO IN VIA CIRCONVALLAZIONE A CAPOLIVERI CIRCA 30 METRI QUADRATI, RECENTEMENTE
RESTAURATO, BAGNO NUOVO.
TELEFONARE ORE PASTI 0565-935095-968101.
per Marco di Campo
hai ragione, quando c'era l'altro comandante dei vigili urbani di campo i manifesti sugli alberi e nei posti non consentiti erano spariti, ora invece sono ritornati alla grande.
è uno schifo, anarchia tutti posso fare quello che li pare.
[SIZE=5][COLOR=darkblue]Regione Toscana Protezione Civile[/COLOR] [/SIZE]
Allerta meteo con validità dalle ore 18 del 24.10 2011 alle ore 18 del 26.10.2011
Rischio idraulico ,idrogeologico, mareggiate.
vorrei sapere perche' gli organizzatori delle feste a seccheto e san piero mettono i manifesti e poi dopo le feste non li tolgono,aumentando cosi' il sudicio presente lungo le nostre strade
Pronta la rivoluzione degli “slots”
19 ottobre 2011
Le indicazioni del Garante della concorrenza sono alla base del nuovo regolamento che chiede a Moby di lasciare fino a sei diritti d’accosto – La nave veloce di Forship
PIOMBINO – Il nodo verrà al pettine nel comitato portuale convocato al presidente dell’Autorità Portuale Luciano Guerrieri per la fine della prossima settimana. In quella sede sarà proposta la nuova normativa – compresa probabilmente la bozza del nuovo regolamento – che dovrà gestire gli “slots” dei traghetti sulla Piombino-Portoferraio per la stagione 2012.
“Non è un assetto facile da raggiungere, anche perché la normativa attuale fissa gli orari storici delle compagnie mentre la gara su Toremar ha riaperto tutto e rimesso dunque in discussione il criterio degli accosti”- dice il presidente Guerrieri – “ma le indicazioni dell’Autorità per la concorrenza sono chiare e il Garante ha dato anche le cifre: 14 “slots” da riassegnare ai concorrenti, di cui fino a 6 dovranno essere liberati da Moby”.
In questo sentiero tutto sommato abbastanza ristretto dovrà essere rivista la situazione storica che su 41 “slots” disponibili ne vedeva assegnati 17 a Toremar, 16 a Moby e i rimanenti 8 tra Blunavy e Forship, che però aveva rifiutato quelli offerti perché su orari a suo dire non praticabili.
Adesso, con le nuove indicazioni, il regolamento dovrà prendere atto del fatto che il Garante ha dato alle “new entry” come Forship il diritto di scegliere gli “slots”: e ovviamente le navi gialle di Lota indicheranno quelli più appetibili. Il Garante ha anche stabilito che almeno 6 degli “slots” dovranno essere gestiti da navi veloci: e proprio in questo campo il gruppo di Lotà intende scendere, perché come ha annunciato di recente su queste colonne Euan Lonmon, “la nostra sarà una nave veloce, in grado di fare la traversata sull’Elba in mezz’ora”.
Tutto chiaro dunque? Probabilmente si, ma non per questo sarà semplice. Luciano Guerrieri sottolinea che per la sua Authority l’elemento di fondo è riuscire a fare il meglio in fatto di mobilità per l’Elba, “cercando di favorire un’intesa tra le compagnie che si affrontano sul canale”. Per l’auspicabile intesa, l’Autorità Portuale ha lasciato campo libero alle compagnie: che si parlino, che cerchino di conciliare i propri interessi, che presentino delle proposte, possibilmente concordate. Solo in caso contrario, sarà l’Autorità Portuale con il comitato ad entrare nel merito. E i tempi sono ormai abbastanza stretti.
Per quanto riguarda nuove linee, come quella proposta con una recente lettera a Guerrieri dalla Saremar tra Piombino e Olbia (o anche Cagliari o Porto Torres) non sembrano esserci possibilità. “Il porto è saturo – dice Guerrieri – e fino a quando non avremo altre banchine ogni ipotesi di collegamenti ulteriori non saranno praticabili”. Per la Saremar e il suo traghetto “Dimonios”, ancora ai lavori nel porto mediceo di Livorno in attesa di uno sbocco su Livorno o Piombino, non sembrano esserci prospettive nei due porti. E c’è chi dice che si stia facendo sotto Marina di Carrara.
[URL]http://www.lagazzettamarittima.it/?p=8260[/URL]
Grande Prof. Zecchini! I suoi articoli sono fonte continua di apprendimento, per non parlare poi dei suoi libri!!!!Complimenti anche a Silvestre per le sue ricerche! Ce ne fossero di giovani studiosi di tale livello!!!
Mercoledì 26 ottobre non sarò più portavoce del Forum e mi preme rispondere a Paola Mancuso, con la quale non voglio assolutamente polemizzare (coesione ed altro…) , per fare alcune considerazioni e lo faccio ancora da portavoce a garanzia dei candidati, degli iscritti e perché voglio ufficializzare una “presa di coscienza” della maggior parte di noi.
Riteniamo la condizione del nostro paese “drammatica” e se nel lasciare ho voluto far giungere un auspicio di unità e pacificazione è proprio in questa logica.
Paola Mancuso esprime “sorpresa e rammarico” che una apertura politica avvenga dopo che “il danno è stato fatto”.
E’ forse un danno ripristinare regole sacrosante e principi universalmente riconosciuti dal nostro ordinamento costituzionale?
Non si può ancora reclamare ed ostinatamente intestardirsi che il conseno possa sanare il mancato rispetto delle regole; la questione l’ abbiamo affrontata “ad abundantiam” ed è inutile ripetersi.
“Il pallino”, sia chiaro, prima di qualsiasi apertura, che vada nella direzione di nuove elezioni, se ci saranno, andava rimesso al centro.
Cosa che è stata fatta, almeno per ora; se poi in appello il giudizio verrà ribaltato, chi di dovere ne prenderà atto e rispetterà “il giudizio”.
Che la diversità di visione di programmi nella competizione elettorale continuasse anche con comportamenti conflittuali, è una cosa; curioso è pretendere che questa rappresentanza della maggioranza divenga “il mito del nostro tempo così come la Provvidenza lo fu in età medievale”.
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Mi sia concesso, in quanto dovuto, il riferimento “ai bambini”.
Non siamo stati noi a fare le bizze e a “sparecchiare il tavolo perché il gioco non era valido”.
Il nostro gioco è valido, più che valido, abbiamo solo richiesto che fosse apparecchiato secondo le regole e non siamo stati noi a sparecchiare; è sparecchiato (il tavolo), da mesi!
Nel lasciare ho voluto auspicare un percorso, comportamenti futuri stanno a chi vorrà condividerlo o meno.
Per quanto mi riguarda ritorno alla mia famiglia, pienamente al mio lavoro e ai miei rilassanti momenti, almeno spero.
Cordialmente.
Renzo Sanguinetti
GUERRA IN LIBIA FINANZIATA DA AUMENTO DELLA BENZINA
A questo link si puo' leggere un articolo del Sole24ore dove si spiega come siano stati ricavati 134 milioni di euro serviti per il finanziamento della missione militare in Liba.
[URL]http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=Forums&file=viewtopic&t=40217[/URL]
Aggiungo che la missione Nato in Libia prosegue ancora fino al 31 ottobre, ma il Parlamento italiano ancora non e' stato informato di questo ne' esiste una decisione ufficiale del Governo.
Pero' il Ministero della Difesa ha emesso due comunicati stampa settimanali (7 e 14 ottobre) dove vengono elencate le azioni italiane all' interno della missione Nato svolte nei primi 15 giorni del mese.
E' necessaria, anche per questo mese, una legge di finanziamento perche' questa definisce i rapporti normativi,economici e penali, per i militari impegnati e contiene norme per la contabilita' di alcune spese.
L' opposizione si e' accorta solo al 15 ottobre di questo e in settimana il governo dovrebbe rispondere a qualche interrogazione in aula o nelle commissioni difesa e affari esteri.
Informo tutti, cosa nota forse solo a chi si informa anche sui media non ufficiali, che il Predator (un drone,un velivolo senza pilota) che ha colpito il convoglio di Gheddafi, e' partito dall' Italia, dalla base di Sigonella.
Il comando Nato di tutta la missione e' a Napoli.
a questo Link potrete leggere le vittime che ogni anno miete la caccia..
[URL]http://www.vittimedellacaccia.org/dossier-vittime-caccia/i-numeri-delle-vittime.html[/URL]
pare che nella stagione che si è aperta circa un mese fa le vittime siano già 10!!
Meditiamo...
[SIZE=4][COLOR=darkblue]TESORETTO DI MONETE DELL’IMPERATORE AUGUSTO AI ‘BAGNI’ DI MARCIANA MARINA [/COLOR] [/SIZE]
Alcuni anni fa un magistrato mi incaricò di effettuare una consulenza tecnica su reperti antichi trafugati da un abile ladro. L’ispettore di polizia che si occupò del furto, evidentemente più scaltro e preparato del furfante, scoprì che quei manufatti erano stati nascosti in un cimitero, dentro una tomba. Il malvivente forse non sapeva che espedienti del genere erano stati in uso molti secoli prima che lui li sperimentasse. Le cronache raccontano, per esempio, di un fatto simile avvenuto agli inizi del XV secolo. Durante l’assedio di una città toscana, che stava per concludersi in favore degli aggressori, un notabile individuò astutamente l’interno del sepolcro di famiglia come rifugio sicuro per il suo gruzzolo di monete d’oro. Non aveva messo nel conto che avrebbe potuto perdere la vita, come successe, ma salvò il malloppo. Che fu trovato casualmente cinquecento anni dopo, con gaudio dei becchini, quando il cimitero fu dismesso e trasferito.
L’aspirazione degli uomini a difendere nel modo migliore le loro ‘gioie’ mobili risale a tempi remoti e implica di per sé una verità quasi lapalissiana, ossia che ladri e razziatori sono sempre esistiti. Tre millenni anni fa all’Elba, come nel resto d’Italia, si usava affidare preziosi manufatti bronzei alla custodia della madre terra, ritenuta la cassaforte più sicura. Ripostigli interrati contenenti attrezzi vari e monili di bronzo, ai quali molti studiosi attribuiscono valore monetale, furono scoperti nel 1860 circa a S. Martino (fibule, coltello, braccialetto, pugnale, catenelle, asce, pezzi di aes rude; data di deposizione: IX secolo a. C.), nella montagna di Campo (spada, punta di lancia, puntale, tre fibule: IX secolo a. C.), a Colle Reciso ( punte di lancia, asce, pennato, verghetta, chiodo, aes rude: VIII secolo a. C.), a Pomonte (pennato e due asce: VIII secolo a. C.) e, nel 1930, in valle Gneccarina di Chiessi ( cinque asce ad alette: VIII secolo a. C.).
Anche in epoca romana piccoli o grandi accumuli di ricchezza furono sotterrati con intenti non dissimili. All’Elba il ritrovamento di monete più significativo è quello effettuato a S. Marco. Alle falde occidentali del promontorio su cui sorge la villa delle Grotte nel 1650 emersero, durante lavori di sterro, “due vettine da olio piene di monete antiche d’argento”. Una scoperta analoga avvenne nel 1889 allorché, nello stesso campo, venne in luce un vaso pieno di oltre 400 denari, i più recenti dei quali si datano all’epoca dell’imperatore Augusto.
Di recente Silvestre Ferruzzi, con il suo incessante e lodevole impegno di ricerca bibliografica, ha documentato che anche la zona occidentale dell’isola è stata teatro del rinvenimento di un tesoretto monetale. Infatti il «Journal of the Society of Arts» (vol. VIII, 1860) riporta che “Esattamente a nord del Monte Perone, sulla costa, ci sono i Bagni di Marciana. Nel fare la strada da Marciana a Portoferraio, nel 1810, furono scavate molte monete di Cesare Augusto ai Bagni…”. Si tratta di una notizia di grande rilievo perché, come giustamente sottolinea Silvestre, il tesoretto, il toponimo e altri indizi fanno supporre che la zona oggi chiamata Bagno possa nascondere architetture termali di duemila anni fa.
[COLOR=darkblue]Michelangelo Zecchini [/COLOR]
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All'Elba tutti gli extracomunitari, in particolare Albanesi, Moldavi e Rumeni, tutti e dico tutti, da quando sono arrivati sono riusciti a farsi una posizione. Tutti hanno il lavoro per tutto l'anno, e in molti casi anche piu' di uno, tutti hanno la casa, la macchina e soprattutto non hanno perso la loro dignita'!! A differenza dei nostri giovani, viziati e senza voglia di fare una minchia, coccolati e sempre difesi da genitori che a loro volta si sono fatti una posizione coi lasciti dei loro vecchi. Una cosa e' certa prima o poi la cuccagna finisce e bisognera' ripartire da capo. Sempre che gli extracomunitari ce lo permettino............... 😎
