Regione Toscana: 2004, l'estate più nera dell'Elba
Dal 10 al 38 per cento la flessione delle presenze turistiche
E l'assessore Cenni attacca: i numeri dell’estate 2004 lo confermano. All’Elba e nel resto dell’arcipelago le presenze hanno subito un calo netto (con punte addirittura del 38% secondo le agenzie). Ed è stato proprio Barbetti a contestare i dati della Regione: il calo, ha detto il commissario precisando che i suoi numeri sono calcolati sulle prenotazioni effettuate tramite agenzie, per l’Elba si è aggirato intorno al 38%. E l’assessore regionale al Turismo Cenni ha attaccato gli operatori: i vostri prezzi sono troppo alti e i servizi sono scarsi, insomma «non c’è più corrispondenza fra la qualità e il prezzo».Le cause? Globali prima di tutto, ma non mancano gli aspetti specifici, a cominciare dai prezzi. A parlarne è stata l’assessore Cenni, che ha tenuto fuori questo argomento dalle pagine della relazione sulle “linee strategiche” del rilancio, ma lo ha riferito durante l’incontro con gli amministratori pubblici: indagini di mercato evidenziano la «percezione» tra i turisti, che all’Elba «non c’è più corrispondenza fra la qualità e il prezzo». Ovvero, scarsa qualità a prezzi elevati. Non nelle strutture ricettive ufficiali come hotel, pensioni e residence, che hanno tariffe in linea, se non più basse, rispetto ad altre località turistiche d’Italia, ma negli esercizi pubblici (ristoranti in primis) e nelle case di vacanza, un sommerso, questo, che anche per le associazioni di categoria deve emergere e sottostare ai livelli di qualità che poi sono un volano di promozione. E all’elenco dei prezzi eccessivi, gli albergatori hanno aggiunto quelli dei traghetti: troppo alti per vacanze sempre più brevi.Puntare sulla qualità.Che fare? La strada, sono d’accordo tutti, anche sulle isole è quella di «fare sistema», puntando alla qualità e al turismo sostenibile, tirando fuori l’identità dei territori, perché il mare non è una prerogativa elbana e nel mondo globalizzato quel che tira sul mercato del turismo sono le specificità, le culture. «Non c’è bisogno di una rifondazione dell’Elba - ha detto Cenni -, c’è bisogno del rilancio della sua immagine». Ora la Regione aspetta i progetti degli elbani e l’assessore regionale ieri è stata chiara: i finanziamenti passeranno dalla qualità delle proposte.
[URL]http://www.regione.toscana.it/regione/export/RT/sito-RT/Contenuti/sezioni/turismo/accoglienza/visualizza_asset.html_1916539909.html[/URL]
