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a noi la patrimoniale da a noi la patrimoniale pubblicato il 27 Ottobre 2011 alle 11:02
DOVEROSO DARNE DIFFUSIONE!! Il giorno 21 settembre 2011 il Deputato Antonio Borghesi dell'Italia dei Valori ha proposto l'abolizione del vitalizio che spetta ai parlamentari dopo solo 5 anni di legislatura in quanto affermava cha tale trattamento risultava iniquo rispetto a quello previsto dai lavoratori che devono versare 40 anni di contributi per avere diritto ad una pensione. Ecco com'รจ finita: โ€ข Presenti 525 โ€ข Votanti 520 โ€ข Astenuti 5 โ€ข Maggioranza 261 โ€ข Hanno votato sรฌ 22 โ€ข Hanno votato no 498. i 22 sono: BARBATO, BORGHESI, CAMBURSANO, DI GIUSEPPE, DI PIETRO, DI STANISLAO, DONADI, EVANGELISTI, FAVIA, FORMISANO, ANIELLO, MESSINA, MONAI, MURA, PALADINI, PALAGIANO, PALOMBA, PIFFARI, PORCINO, RAZZI, ROTA, SCIPOTI, ZAZZERA. Ecco un estratto del discorso presentato alla Camera : Penso che nessun cittadino e nessun lavoratore al di fuori di qui possa accettare lโ€™idea che gli si chieda, per poter percepire un vitalizio o una pensione, di versare contributi per quarantโ€™anni, quando qui dentro sono sufficienti cinque anni per percepire un vitalizio. รˆ una distanza tra il Paese reale e questa istituzione che deve essere ridotta ed evitata. Non sarร  mai accettabile per nessunoche vi siano persone che hanno fatto il parlamentare per un giorno -ce ne sono tre - e percepiscono piรน di 3.000 euro al mese di vitalizio. Non si potrร  mai accettare che ci siano altre persone rimaste qui per sessantotto giorni, dimessisi per incompatibilitร , che percepiscono un assegno vitalizio di piรน di 3.000 euro al mese. Cโ€™รจ la vedova di un parlamentare che non ha mai messo piede materialmente in Parlamento, eppure percepisce un assegno di reversibilitร . Credo che questo sia un tema al quale bisogna porre rimedio e la nostra proposta, che stava in quel progetto di legge e che sta in questo ordine del giorno, รจ che si provveda alla soppressione degli assegni vitalizi, sia per i deputati in carica che per quelli cessati, chiedendo invece di versare i contributi che a noi sono stati trattenuti allโ€™ente di previdenza, se il deputato svolgeva precedentemente un lavoro, oppure al fondo che lโ€™INPS ha creato con gestione a tassazione separata. Ciรฒ permetterebbe ad ognuno di cumulare quei versamenti con gli altri nellโ€™arco della sua vita e, secondo i criteri normali di ogni cittadino e di ogni lavoratore, percepirebbe poi una pensione conseguente ai versamenti realizzati. Proprio la Corte costituzionale, con la sentenza richiamata dai colleghi questori, ha permesso invece di dire che non si tratta di una pensione, che non esistono dunque diritti quesiti e che, con una semplice delibera dellโ€™Ufficio di Presidenza, si potrebbe procedere nel senso da noi prospettato,che consentirebbe di fare risparmiare al bilancio della Camera e anche a tutti i cittadini e ai contribuenti italiani circa 150 milioni di euro lโ€™anno. Non ne hanno dato notizia nรฉ radio, nรฉ giornali, nรฉ Tv OVVIAMENTE. Facciamola girare noi !!!
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