[SIZE=4][COLOR=darkblue]ESISTE UN DISEGNO CONTRO LโELBA E GLI ELBANI [/COLOR] [/SIZE]
[COLOR=blue]di Marco Borzino [/COLOR]
Il comune unico fa parte di un semplice disegno volto al rallentamento o meglio alla distruzione dell'economia d'Elba. Ma partiamo dall'inizio;nel dopoguerra l'Elba si trovรฒ ad inventarsi il modo per far vivere la sua gente.I l bum economico degli anni 50 indusse molti a passare da essere contadini,pescatori o minatori ad aprire le prime attivitร turistiche, tutti i paesi dell'Isola investirono coraggiosamente nel nuovo corso,solo la zona del Riese rimase ancorata allo sfruttamento delle miniere e ancora adesso soffre di quella scelta,senza mai aver avuto un qualche aiuto. Al dilร del canale Piombino e i suoi dintorni rimasero ben ancorata agli altiforni ,senza sviluppare alcun tipo di turismo,ne aiutando l'Elba, tutte quelle auto che partivano per l'Isola erano viste male dai Piombinesi che non ne traevano beneficio. Certo questo improvviso sviluppo ha avuto il rovescio della medaglia nel grave abuso edilizio,ma siamo pur sempre in Italia e se le istituzioni non vigilano la gente ne approfitta. Dopo decenni qualcuno si รจ accorto che all'Elba si era raggiunto un benessere troppo alto in confronto del resto del continente. Ecco quindi scattare il disegno per far tornare allineata quest'Isola ribelle. L'economia di Piombino dopo anni di assistenzialismo statale,crolla,come fare per aiutare gli amici,come fare ad aiutare quei fedeli elettori. Da sessant'anni la Toscana รจ amministrata da un monocolore immune da ogni infiltrazione,si rigenera da se stessa come la fenice,in pieno accordo con una minoranza che non rompe mai. L'Elba non รจ mai stata politicamente corretta,anzi รจ non รจ mai stata politicamente interessata. Per rallentare la fuga in avanti di questo territorio allora si comincia col blocco dell'autonomia amministrativa dei comuni vietando ogni nuovo intervento sul territorio terrestre e marino,la continua dismissione di uffici pubblici il ridimensinamento dei contributi per le scuole,i trasporti,per poi aumentare le tariffe di acqua,spazzatura,traghetti,il freno allo sviluppo dell'aeroporto,il parco vietatutto,la lenta agonia dell'ospedale,tutto in barba alla continuitร territoriale a cui la nostra Isola ha diritto. Oggi si arriva al comitato per l'istituzione del comune unico,tappa decisiva del disegno. Un comitato che nasce dall'oggi al domani,ben coccolato dalla provincia e dalla regione sicuri di aver trovato il cavallo di Troia. Perchรจ dire no al comune unico,perche mi devono spiegare come,da quello che dicono quei promotori,da tanti piccoli sindaci litigiosi e incapaci,possa generarsi una giunta lungimirante e un supersindaco infallibile;come da otto piccoli e insignificanti comuni possa sorgere un grande comune riconosciuto a livello nazionale,anche perchรจ ventiseimila siamo e ventiseimila saremo. vedo solo un occasione di sottomettere un territorio non allineato alle direttive della regione. Piombino e la costa possono costruire velocemente porti turistici con vile e appartamenti alle loro spalle senza che nessun verde intervenga,anzi con l'aiuto degli amministratori regionali. All'Elba di contro non si puรฒ piรน muovere niente senza che qualcuno blocchi tutto a prescindere. l'idea del comitato Campese di andare con la Saregna la dice lunga sul malessere che ormai รจ presente a ogni livello. Bella invece la provocazione del professor Camici,quella di annettere l'Elba alla Corsica con cui condividiamo storia e caratteristiche,in questo avremmo molti benefici,uno su tutti quello di abbandonare questi abbietti politicanti.
