La MSC Fantasia è la nave che ieri sera aveva a bordo un infartuato ed è stato trasbordato su una vedetta e portato nel piu vicino ospedale.
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PER PAULO ROBERTO
Non entro nel merito delle valutazioni sull'operato della capitaneria ma sulla base delle tue riflessioni e dell'osservazione dell'AIS ti chiedo (e lancio la domanda a chiunque in grado di rispondere) cosa secondo te può essere successo ieri sera alla MSC Fantasia (nave da crociera simile alla concordia per tipologia e dimensioni) che ha seguito la rotta dell'immagine. Oltre ad avere un percorso innaturale è stata ferma a nord del Giglio per molto tempo e ha percorso diverse miglia a velocità ridottissima (meno di 4 nodi contro i 19 di crociera)
Mi piacerebbe capire.
La Costa Concordia non sarebbe potuta naufragare in Corsica perché le Autorità francesi il monitoraggio delle navi lo fanno davvero, oltre a seguire il percorso sui monitor tramite l'AIS , chiamano ogni singola nave che passa nelle acque francesi con le stazioni radio sparse intorno alla Corsica 24 ore su 24. Noi invece abbiamo smantellato le stazioni radio italiane.
SCHETTINO
A seguito delle polemiche insorte su quanto accaduto al Giglio,mi sono posto una domanda:
Lo scorso anno,con una lancia di mt.4,50 e fuoribordo di 5 hp ,ho rischiato una multa in quanto ormeggiato nella baietta di Fonza, a circa 60 mt.dalla scogliera.
Infatti la distanza legale è di 150 mt.dalla "costa a picco" per i natanti, mentre le barche di 10 mt.dei SUB possono stare a 30/40 mt..
Come mai al Giglio era ammesso di far transitare una nave da crociera di quelle dimensioni a ridosso della scogliera per consentire l'INCHINO" ????Schettino ha senza dubbio sbagliato e pagherà, ma gli altri dove erano ??
Sono in corso delle prove tecniche di aereoporto a Marina di Campo. Non alla Pila, proprio in paese dove le auto sfrecciano come jet a velocità supersoniche.....
La metà del paese agibile è sommersa dalle auto, parcheggiate(quando non sfrecciano....) dovunque.
Il controllo non esiste, il far west impera!
E i vigili?
Premetto che non ho nulla contro chi critica l’operato delle capitanerie di porto che sbagliano come tutti i mortali, però ritengo le che le tue osservazioni siano quantomento “inesatte”. Le telefonate da parte di passeggeri sono giunte, indirettamente, alla Capitaneria di Livorno dopo mezz’ora dall’impatto ed i soccorsi sono partiti d’iniziativa alle ore 22.31 nonostante che il comandante della nave avesse continuamente minimizzato sull’accaduto (quindi non capisco l’affermazione circa il ritardo di un’ora e mezza). Sul posto sono stati fatti convergere tutti i mezzi disponibili in zona, sia istituzionali che privati, con i tempi che questa operazione comporta. Per quanto riguarda l’AIS, che infatti è stato utilizzato per individuare la posizione della nave, non è esatto affermare che ha un’approssimazione di pochi metri (ed il tracciato non è continuo…) e nel caso del Costa Concordia sarebbe bastato transitare 100 metri più a largo e probabilmente la collisione non sarebbe avvenuta. In merito anche se sono d’accordo sul fatto che non sia opportuno e necessario transitare sotto costa con un “transatlantico”, avvicinarsi alla costa non è vietato dalle norme (fino a che non verranno cambiate), basta seguire le regole del buon senso…se l’”inchino” fosse stato fatto a distanza di sicurezza (che varia ovviamente dal tipo di unità) non ci sarebbe stato nessun problema. E comunque, anche ammesso che l’operatore in sala operativa avesse seguito “in diretta” la rotta seguita dalla Costa Concordia, non avrebbe potuto fare altro che chiedere via radio informazioni alla nave non potendo imporre per legge alcunch’è al comando di bordo . Il Comandante Schettino, visto il comportamento tenuto anche in seguito, probabilmente non avrebbe fatto altro che rispondere che stava transitando “in sicurezza” vicino al Giglio…
Per scagliare le pietre bisogna essere precisi ed informati…
premesso che navigare non è come andare in macchina per strada, quindi l'effettuazione di una rotta piuttosto che un'altra è a discrezione del comandante; vi chiedo: se un autista di autobus finisce in una scarpata la colpa di chi è? delle forze dell'ordine che non hanno monitorato le strade? aspetto risposte dagli "esperti".
Senti un po Defensor Ilvae, non penserai mica di non riuscire a trovare un gommone, anche gratis, per andare a Montecristo per verificare cosa e' successo? O ti si stringe il c..o ? A proposito, ma lo spargimento di "pellet alimentare" (se e' fatto di cereali perche' non lo mangi a colazione) visto che sei così ben informata e' iniziato ? Ti prego, aspettiamo con ansia.
[SIZE=4]DE FALCO: NOMEN OMEN?[/SIZE]
Premetto che non ho nulla di personale contro il Corpo delle Capitanerie di Porto che svolge un compito improbo e meritorio con grande sforzo e sacrificio, soprattutto da parte dei suoi componenti meno "in vista".
Osservo però che nella spartizione delle colpe ed omissioni varie è mancato un piccolo "mea culpa" anche da parte dell'Amministrazione di cui sopra.
Poiché, come abbiamo visto, dal momento dell'urto sugli scogli delle "Scole", molti passeggeri hanno telefonato per segnalare l'avvenimento, trovo quantomeno omissivo il comportamento della Capitaneria che non si è data la pena di andarsi immediatamente a vedere il "tracciato AIS" della Costa Concordia.
Tramite un dispositivo denominato AIS, le Capitanerie monitorano le traiettorie di tutte le navi in tempo reale ed essendo il monitoraggio registrato, possono vedere benissimo (con approssimazione di qualche metro!!!) dove queste siano passate (ad esempio sopra uno scoglio).
L'operazione sarebbe stata di assoluta semplicità ( chiunque abbia dimistichezza con il sito Marinetraffic capisce bene cosa voglio dire) e non sarebbe stato necessario acquisire nessuna dichiarazione da parte del bordo per capire cosa fosse successo.
In tale modo si sarebbero prese le necessarie precauzioni con un anticipo di almeno un'ora/un'ora e mezza.
Per scagliare pietre bisogna essere senza peccato, non basta avere commesso peccati di minore gravità.
Cazzo!
Come e' possibile che il comune di Portoferraio abbia rilasciato l'autorizzazione alla derattizzazione ed il sindaco dello stesso comune ora chieda un approfondimento? Scena già vista: e' stato fatto un orrendo arredo per piazza Cavour e nessuno degli amministratori ha scelto niente, nonostante i soldi spesi siano stati tanti! Sembrano barzellette, ma so' cose vere!
Ok l'amico dell'ambiente, e non dei soldi, nonchè sindaco di Capoliveri ha messo queste boe.
Ma la domanda pratica è:
-Se vado da privato con la mia barchetta in una di queste zone posso ancorare posso solo attaccarmi a queste boe?
-Posso pescare?
-Devo pagare anche il mare che bagna la chiglia?
Grazie a chi vorrà illuminarmi...
Una cosa è certa: non venitemi a dire che lo fate per l'ambiente.
Camminare e giocare...
Dal Sabato 14 Gennaio al Sabato 11 Febbraio l'associazione Dorad propone per le famiglie dell'Elba un modo divertente e gratuito di stare con i propri figli e con gli altri. Ogni sabato vi invitiamo ai nostri appuntamenti in vari luoghi dell'Elba per trascorrere un pomeriggio insieme giocando e camminando.
Per il nostro prossimo appuntamento partiremo sulle tracce dei pirati! Vi aspettiamo questo sabato 21 gennaio a Porto Azzurro alle 14.30 sul lungomare davanti alla statua di Nettuno. Rivivremo insieme la storia di Barbarossa percorrendo il sentiero che ci porterà nel passato tra momenti di narrazione e giochi pirateschi!
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De Falco non'è certo da considere un eroe,neanche però puoi dire che da una scrivania è tutto più semplice,forse non hai capito che De Falco cercava di spronare Schettino e far capire che la divisa che porta(portava)non contempla certi comportamenti,è impensabile un comandante che abbandona la nave prima di passeggeri ed equipaggio,è un insulto alla divisa ed al ruolo che ha il COMANDANTE di una nave.Una cosa é certa,il c.te De Falco la sua gavetta in marina l'ha fatta e se ci sei passato lo sai altrimenti meglio non parlare
"Torni a bordo, cazzo!": se la Germania fa da sola, affondiamo tutti
Monti ha chiesto a Berlino di fare di più per ridurre il debito italiano, la Merkel ha detto no. Ma così fallisce l'Europa
Serve un Gregorio De Falco col cellulare di Angela Merkel. La giornata di gogna socio-globale per il più grosso dei capri espiatori dell’anno disgrazia 2012 è la stessa in cui si manifesta con rinnovata ostinazione l’attitudine della Germania nel fissare il relitto dell’eurozona con sguardo vagamente lucreziano.
La richiesta - decisamente accorata, visto il contrasto con i toni usuali - era stata consegnata da Mario Monti al Financial Times: «La Germania e gli altri Paesi creditori devono fare di più per aiutare l’Italia a ridurre i costi di finanziamento». Il premier italiano aveva sottolineato come ciò fosse nell’interesse della stessa Germania. Angela Merkel non ha esattamente risposto. Ha mandato avanti Wolfgang Franz, capo dei consiglieri economici di Berlino, il quale in una intervista a Bloomberg Television ha bocciato (siamo alla 49esima volta circa) gli interventi della Bce sui Bond dei Paesi in difficoltà e, casomai ci fossero dubbi, ha specificato: «L’Italia può fare il lavoro da sola». Otto parole che comprimono decisamente la distanza siderale che avrebbe dovuto separare il nuovo presidente del Consiglio dal suo precedessore, specie nella considerazione internazionale. Salvo i colloqui telefonici - che il governo italiano descrive come «quotidiani» - Monti e la Merkel si vedranno di persona solamente lunedì 30, a poche ore dal vertice in cui potrebbe essere siglato il famigerato Trattato sul fiscal compact, cioè l’unione fiscale a 26 (Cameron ha tirato fuori dall’intesa l’Inghilterra, e proprio a Londra oggi Monti sarà in visita per piazzare i nostri titoli e cercare sponde anti-rigoriste).
Sempre oggi, invece, Angela Merkel avrà motivi in più per sostenere una linea di splendido isolamento. Verrà infatti presentato a Berlino un rapporto di previsione per l’anno in corso. Significativo il titolo: «Le forze tedesche per la crescita sono intatte». L’economia della Germania, che pure è data in flessione nella prima parte del 2012, dovrebbe comunque chiudere in rialzo, trascinando record su record sul terreno dell’occupazione, tallone sempre più dolente del resto delle economie dell’eurozona.
COMANDANTE SCHETTINO
Certamente il comandante Schettino ha fatto un grave errore in base al famoso "inchino" conosciuto dalle Capitanerie,dai Sindaci e dalle Compagnie di Navigazione,ancora più grave se avesse EFFETTIVAMENTE abbandonato la Nave.
Ma quello che non mi piace è il modo con il quale tanti
elogiano il Comandante De Falco il quale con il registratore aperto imprecava con male parole lo Schettino dall'alto della sua autorità e comodamente seduto nel suo ufficio !!Molti augurano un avanzamento di carriera,è lui l'eroe ! Ma per favore......
Vorrei sapere come mai a Livorno,in prossimità del Porto,
con la Moby Prince persero la vita più di 100 persone e nessun colpelvole è venuto fuori,vorrei sapere anche come vengono effettuate le visite del RINA e delle Capitanerie sulle Moby e Toremar che tutte cadono a pezzi e spesso sono in avaria.O anche quì si aspettano i morti !!Schettino ha sbagliato (ma gli altri dove erano?)
ed è giusto che paghi,ma per favore non creiamo eroi ,CAZZO,per dirlo alla De Falco !!!
Sel contro l’Asa: «Inaccettabili gli aumenti dell’acqua»
«No agli aumenti della tariffa dell’acqua, quanto sta accadendo su questo tema in Val di Cornia è un fatto grave e inaccettabile».
Così si esprime la segreteria di zona di Sinistra, ecologia...
«No agli aumenti della tariffa dell’acqua, quanto sta accadendo su questo tema in Val di Cornia è un fatto grave e inaccettabile».
Così si esprime la segreteria di zona di Sinistra, ecologia e libertà che attacca l’Asa per gli aumenti e critica l’assenza di molti sindaci nella riunione in cui sono stati deliberati gli aumenti: «Il referendum di giugno – sostiene Sel – ha detto chiaramente che per la stragrande maggioranza dei cittadini italiani l’acqua è un bene comune che non può avere una rilevanza economica, perché non è una “merce”. Invece il governo Monti, continuando sulla scia del precedente, sta reintroducendo processi di privatizzazioni e liberalizzazioni che includeranno anche servizi pubblici essenziali, compreso quello idrico, stracciando così la volontà espressa dalla maggioranza assoluta del popolo italiano».
A questo piano Sel «si oppone con determinazione, ritenendo inammissibile ogni atto che vada contro il voto espresso da una consultazione democratica. Anche in questa vicenda, le forze politiche sono chiamate a esprimere coerenza con le cose dette in campagna referendaria».
Sinistra, ecologia e libertà dice di aver appreso dalla stampa che l’Asa ha deciso aumenti annui del 5% fino al 2015 per finanziare l’abbattimento di boro e arsenico: «le motivazioni addotte non ci convincono. In 10 anni di gestione Asa siamo arrivati a superare il 70% di aumento della tariffa. Mentre gli interventi sugli impianti per garantire la potabilità, e sulla rete per ridurne le ingenti perdite, sono molto al di sotto di quelli programmati. La gestione Asa risponde a una logica privatistica e non all’interesse pubblico».
Ancor meno convinta si dice Sel «dal perverso meccanismo per cui, riducendosi il consumo dell’acqua si introduce un aumento delle bollette per reintegrare le minori entrate di Asa e garantirne i profitti. Un paradosso inaccettabile sia perché è lesivo per le tasche dei cittadini, sia perché penalizza il comportamento virtuoso di quanti si sforzano di ridurre il consumo di un bene tanto prezioso. Rimaniamo inoltre sbalorditi – conclude Sel – dall’apprendere la notizia dell’assenza della gran parte dei sindaci nella riunione Ato che doveva deliberare in merito a un problema di vitale importanza».
17 gennaio 2012
[URL]http://iltirreno.gelocal.it/piombino/cronaca/2012/01/17/news/sel-contro-l-asa-inaccettabili-gli-aumenti-dell-acqua-1.3079239[/URL]
