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113877 messaggi.
IDV ITALIA DEI VALORI IMMOBILIARI from IDV ITALIA DEI VALORI IMMOBILIARI
2 Novembre 2012 at 11:53
Quella sentenza su Di Pietro che il comico finge di ignorare Le debolezze del leader Idv non sono una novità recente. Già nel '96 i giudici di Brescia accertarono i favori avuti da inquisiti e il denaro restituito prima di togliersi la toga Adesso, dopo le inchieste, le dimissioni e la Gabanelli, tutti scoprono chi è davvero Antonio Di Pietro, che peraltro il Giornale ha sempre raccontato: quello dei valori immobiliari, del partito che non ha mai fatto un congresso, del finanziamento pubblico «personale» (per statuto notarile l'Idv appartiene a Tonino e quindi anche i contributi statali). Il comico Beppe Grillo parla con l'ex magistrato Antonio Di Pietro L'equilibrato magistrato che si offrì di interrogare Silvio Berlusconi con queste parole: «Io quello lo sfascio». Inchieste e indagati: per l’ex pm un anno in caduta libera L'uomo dei piccoli favori avuti da inquisiti, ritenuti privi di valenza penale sebbene accertati da varie sentenze giudiziarie. I 100 milioni di lire incassati, senza dover corrispondere interessi, dall'assicuratore inquisito Giancarlo Gorrini, successivamente restituiti con assegni circolari avvolti in carta di giornale prima di lasciare la magistratura. Altri 100 milioni sempre senza interessi e sempre da un imprenditore inquisito, Antonio D'Adamo, resi nel 1995 in una scatola da scarpe messa agli atti. Buste di contanti ancora da D'Adamo e centinaia di milioni da Gorrini, D'Adamo e Franco Maggiorelli per i debiti di gioco dell'amico Eleuterio Rea. Gorrini era in ottimi rapporti con Tonino benché fosse indagato per bancarotta fraudolenta e condannato per appropriazione indebita. E poi le auto. Una Mercedes da 65 milioni avuta da Gorrini (rivenduta all'amico avvocato Giuseppe Lucibello) e ripagata con altri assegni circolari incassati poco prima delle dimissioni, e una Lancia Dedra per la moglie da D'Adamo. Le case. Una garçonnière dietro piazza Duomo messa a disposizione da D'Adamo e riconsegnata all'inizio del 1994 (che, ricordiamo, è l'anno delle dimissioni dalla magistratura); l'utilizzo per un anno e mezzo di una suite al Residence Mayfair di Roma, dietro via Veneto, pagata da D'Adamo medesimo; un appartamento acquistato a Curno con denaro avuto da Gorrini; un appartamento per il collaboratore Rocco Stragapede fornito da D'Adamo a canone gratuito. I lavoretti per i familiari: per la moglie avvocato, le pratiche legali dalla Maa assicurazioni di Gorrini e le consulenze da D'Adamo; per il figlio, un doppio impiego alla Maa. E infine le piccole regalie: da D'Adamo abiti nelle boutique Tincati, Fimar e Hitman di Milano, telefonini, biglietti aerei Milano-Roma, un mobile-libreria; da Gorrini agende, penne, calze, ombrelli, passaggi su voli privati per battute di caccia. Ricorre questa strana coincidenza: Tonino Di Pietro ha restituito gran parte dei soldi avuti in prestito da inquisiti alla vigilia del grande gesto di togliersi la toga in aula. Perché lasciò la magistratura? Anche questa risposta è stata messa per iscritto in alcune sentenze. Per esempio nei proscioglimenti decretati dai gup di Brescia Roberto Spanò e Anna Di Martino nei primi mesi del 1996. Quest'ultima, che doveva decidere sul rinvio a giudizio di Di Pietro per le accuse di Gorrini, argomentò che l'ex magistrato sarebbe incorso in sanzioni disciplinari se non avesse lasciato l'ordine giudiziario. Ma la sentenza più importante è quella del 29 gennaio 1997 depositata il 10 marzo successivo dal giudice Francesco Maddalo del tribunale di Milano; in questo processo Di Pietro (era parte lesa) non rispose alle domande del pubblico ministero né interpose appello al pari delle altre parti. Ecco alcuni passaggi dalle 192 pagine della sentenza del giudice Maddalo. Pagina 151: «È indubbio che i fatti raccontati da Gorrini si erano realmente verificati». Pagina 152: «Ne viene fuori un quadro negativo dell'immagine di Di Pietro (...) fatti specifici che oggettivamente potevano presentare connotati di indubbia rilevanza disciplinare». Pagina 167: «Decisiva appare l'intenzione di Di Pietro di intraprendere l'attività politica ovvero di ottenere incarichi pubblici di maggior rilievo». Pagina 177: «Il desiderio di lasciare l'incarico giudiziario nel momento di massima popolarità non poteva non essere funzionale e strumentale ad un successivo sfruttamento di questa popolarità, proprio in vista di quella progettata attività politica». Di Pietro non lasciò la toga per difendersi, come ha cercato di far credere (del resto i fascicoli a suo carico furono aperti successivamente) ma per fare politica. L'Italia dei valori, mobiliari e immobiliari.
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X PAGA ZITTO from X PAGA ZITTO
2 Novembre 2012 at 11:09
Concordo pienamente il tuo pensiero.....io sono Portoferraiese e siccome ho un lavoro da operaio, e mia moglie lavora part time, ho due figli...a me la casa col c...o che me la danno.... però se mi chiamassi Mohamed o Carim...o Hassan...forse la casa comunale me la darebbero...Povera Elba.... Prima pensiamo a noi Elbani e pooooiiiiiiii a gli extracomunitari :bad: :bad: :bad:
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MONITOR from MONITOR
2 Novembre 2012 at 10:36
CREDO CHE L'IDEA DI ACCORPARE LE PROVINCE SIA BUONA, KUTUFA' PROTESTA PERCHE' HA PAURA DI PERDERE IL SUO POSTO, E' UN CLASSICO ESPONENTE DELLA CASTA CHE VUOLE RIMANERE SEMPRE A GALLA!! CON LA CREAZIONE DELLE GRANDI PROVINCE SI FA IL PRIMO PASSO PER ELIMINARE LE REGIONI CHE SONO LA PRIMA CAUSA DELLO SPRECO DEL DANARO PUBBLICO. TUTTO DOVREBBE PASSARE ALLE MAXI PROVINCE COMPRESO LA SANITA'.
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Gian Carlo Diversi from Gian Carlo Diversi
2 Novembre 2012 at 10:24
.....Alla luce di quanto sta succedendo, la cosa più inutile sono le polemiche politiche, gli scontri tra comitati, politici e i tafazziani colpi bassi tra le varie componenti in campo.... Futuro e Libertà, coordinamento Val di Cornia ed Elba E' importante che le forze politiche siano finalmente attente e sempre più precise nel fronteggiare un riassetto sanitario iniquo per le particolarità che il nostro sistema insulare propone. Così come è importante mantenere la giusta obbiettività nel commentare ed essere precisi nella esposizione. Il coordinamento di Futuro e Libertà (senza firma) propone una visione piuttosto circostanziata dal punto di vista tecnico; un pò meno dal punto di vista politico, rappresentando una sorta di confusione da parte delle forze in campo che si stanno battendo da anni quali i Comitati Cittadini come Elba Sanità e Elba Salute che si ritrovano insieme ad altri Comitati del territorio sotto la sigla di C.E.R. Lo scrivente di F&L parla anche di contrasti tra i Comitati. Ritengo piuttosto inutile e controproducente questa parte di analisi, ricordando all'anonimo scrivente (o scriventi) che è proprio grazie alla unione e tenacia tra i Comitati che oggi il "caso Elba" sulla Sanità è esploso, permettendo anche a F&L, oggi, il suo angolo di visibilità nel poter dire la sua. E' stato proprio il Sindaco Roberto Peria (che appoggiamo nel sostenere le istanze concordate con i Comitati e precisamente: l'adozione improrogabile del PIANO SANITARIO REGIONALE compreso il paragrafo ELBA e LA PARTECIPAZIONE dei Comitati alla formazione del patto territoriale per l'elba ivi indicato) a vincolare il suo mandato a Presidente della Conferenza dei Sindaci ad uno stretto rapporto con i Comitati sopra citati, concetto confermato anche su tg3 regione di due giorni fa al termine dell'incontro con l'Assessore Marroni. Si paventa poi una commissione di tecnici e luminari che dovrebbero motivare, leggi alla mano, il "non rispetto delle basali linee guida che possano garantire una minima tutela della salute": vedo in questa proposta una inutile perdita di tempo in quanto è la stessa legge che già impone doveri specifici a Regione ed Asl Livorno. Piuttosto sarebbe più marcante un documento UNITARIO dettagliato sottoscritto e firmato da tecnici, rappresentanze del tessuto imprenditoriale, sindacale, sociale, cittadini, che con forza chiedano che vengano attuate le specificità cui abbiamo diritto: se anche in questo caso venisse meno la volontà di confronto tra Conferenza Sindaci, Asl e Regione, allora dovremmo passare ad azioni più impattanti senza più tergiversare, all'Elba, a Firenze o a Roma. Con Stima Gian Carlo Diversi
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SEZIONE INBAR LIVORNO E ARCIPELAGO TOSCANO from SEZIONE INBAR LIVORNO E ARCIPELAGO TOSCANO
2 Novembre 2012 at 8:50
[SIZE=4][COLOR=darkblue]“SEZIONE INBAR LIVORNO E ARCIPELAGO TOSCANO 10 anni di attività sul territorio" [/COLOR] [/SIZE] Il congresso si terrà il 10 Novembre presso la Sala Gran Guardia Porta a Mare del Comune di Portoferraio. IL PROGRAMMA PREVEDE: Data Inizio Convegno: 10 novembre 2012 ore 15,30 Data fine Convegno: 10 novembre 2012 ore 19,00 Data Inizio Mostra: 10 novembre 2012 ore 15,30 Data fine Mostra: 17 novembre 2012 ore 19,00 TEMI TRATTATI NEL CONVEGNO: •Costituzione della Sezione provinciale e attività svolte nei suoi 10 anni; •Progetto Vincitore al concorso d’idee Internazionale organizzato da Marevivo “L’ENERGIA SOLARE PER LE ISOLE MINORI ITALIANE” - Ideazione di un sistema impiantistico applicato all’Isola di Capraia (LI); •Progetto Selezionato al concorso d’idee Internazionale organizzato da Consiglio Nazionale degli Architetti “RI.U.SO. 01 RIGENERAZIONE URBANA SOSTENIBILE” - Riqualificazione ex - cava di pomice e sistema energetico integrato - Isola di Lipari (ME); •Progetto Case Mediterranee per la realizzazione di un collettore solare integrato alla copertura realizzato nel centro storico di Portoferraio; · Presentazione e premiazione progetti del Concorso per gli Studenti Universitari “Acqua: Tutela, Risparmio e Riuso”. RELATORI: [COLOR=darkblue]•Arch. Massimiliano Pardi, Arch. Paolo Fatticcioni, Arch. Cristina Rotta, Arch. Guelfo Tagliaferro, Arch. Alessandro Pastorelli, Arch. Mauro Parigi, Ing. Alessandra Rando, Geol. Alessandro Damiani. [/COLOR]
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CASH MOB from CASH MOB
2 Novembre 2012 at 8:14
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FLI from FLI
2 Novembre 2012 at 6:23
Al di là di qualsiasi polemica politica, è fin troppo chiaro che i previsti tagli alla sanità da parte della Regione non stiano certamente tenendo conto della condizione di insularità. A volte si ha la sensazione che la cosiddetta "spending review" sia soltanto un pretesto per annullare la Sanità sull'isola e lasciare gli elbani al proprio destino. Perché attenzione, proprio di questo si tratta. L'ignoranza sui temi medici di chi sta operando tali nefaste scelte è chiara. Ma attenzione, non possiamo morire noi per la loro ignoranza. Ancora una volta è necessario sottolineare che, nella medicina moderna, “time is life” (il tempo è vita) e le Linee Guida in tema di emergenza-urgenza hanno come obiettivo primario la riduzione dei tempi di intervento, al fine di permettere approcci terapeutici che il più delle volte salvano la vita e/o limitano i danni. Tali metodi si rivelano tuttavia inutili se effettuati dopo un certo lasso di tempo dall’esordio dei sintomi (si pensi ad esempio all’ictus, dove l’intervento fondamentale di trombolisi deve essere effettuato entro massimo le tre ore dall'inizio della sintomatologia o il trattamento dell'infarto del miocardio con l'angioplastica deve essere realizzato entro tempi ristretti). Ma si rifletta anche sulla necessità di intervenire chirurgicamente sui traumi addominali che rappresentano l'emergenza chirurgica più pericolosa. La rottura di milza, ad esempio, è potenzialmente mortale se non si interviene in tempi brevi e rappresenta un’ evenienza tutt'altro che rara. Si aggiungano i disagi organizzativi nella cura dei malati cronici, che aumenterà notevolmente per gli elbani, visto che anche l’Ospedale di Piombino sarà notevolmente ridimensionato a favore della costruzione di un inutile ospedale di Livorno. Inutile perché a pochi chilometri di distanza sono accentrati numerosi altri ospedali, alcuni dei quali rappresentano vere e proprie eccellenze (Santa Chiara, Cisanello, CNR, ma anche l’ospedale della Versilia). Dalla riunione di Firenze emerge la totale impotenza dei nostri amministratori, non per propria responsabilità o incapacità, ma perché in continente continuano a non tenere in considerazione la loro opinione e quindi, di riflesso, quella degli elbani tutti. La presa di posizione del sindaco Peria è forte ed è assolutamente degna di rispetto e l'auspicio è che il sindaco non si dimetta. Mai come adesso è necessario che resti al suo posto. Alla luce di quanto sta succedendo, la cosa più inutile sono le polemiche politiche, gli scontri tra comitati, politici e i tafazziani colpi bassi tra le varie componenti in campo. Uno dei possibili passi potrebbe essere quello di creare una commissione "ad hoc" che dimostri, dati alla mano, con rigore scientifico, che la nuova organizzazione sanitaria dell'isola non rispetta nessuna delle basali linee guida che possano garantire una minima tutela della salute. E questo diventa fondamentale proprio alla luce del nuovo decreto sulla Sanità che sta per essere approvato, che riconosce l’assoluta rilevanza, in Medicina, del rispetto delle linee guida e dei Protocolli. Infatti il testo afferma che “l’esercente delle professioni sanitarie che si attiene a linee guida e a buone pratiche accreditate dalla comunità scientifica nazionale e internazionale risponde dei danni solo in caso di dolo o colpa grave”. Ma se questo è reso impossibile dalla cattiva organizzazione territoriale, chi ne risponde? Un altro esempio illuminante riguarda l’assurdo accentramento delle Guardie mediche (ex continuità assistenziale) in un unico sito, che ancora una volta va in direzione contraria alle regole e nega l’essenza di quello stesso servizio. Infatti, per definizione “la Guardia medica o meglio il Servizio di Continuità assistenziale notturna e festiva garantisce, in situazioni urgenti, l’assistenza medica di base a domicilio gratuita a tutte le persone, anche in età pediatrica, residenti nella regione a cui fa riferimento il servizio o ai domiciliati sanitari. L’attività di guardia medica è organizzata nell’ambito della programmazione regionale, per rispondere alle diverse esigenze legate alle caratteristiche geomorfologiche e demografiche. La diversa distribuzione territoriale è da ricondurre a diversi fattori come, ad esempio, la ripartizione sul territorio stesso delle strutture ospedaliere, oppure l’incidenza dei flussi turistici che interessano l’intero paese”. Non sembra quindi che la localizzazione delle Guardia Medica nella sola Portoferraio, che lascia scoperto tutto il resto del territorio, rispetti il motivo di essere di tale servizio. In conclusione siamo certi che i motivi per contrastare tale politica di smantellamento della Sanità isolana siano non solo molteplici, ma scientificamente e rigorosamente validi. E’ tuttavia fondamentale che ognuno faccia la propria parte e si prenda la propria fetta di responsabilità". [COLOR=darkblue]Futuro e Libertà, coordinamento Val di Cornia ed Elba [/COLOR]
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La nostra considerazione internazionale from La nostra considerazione internazionale
2 Novembre 2012 at 5:21
L' ultima di Mitt Romney, avversario politico di Obama alle presidenziali: " Con Barak Obama rischiamo di fare la fine dell' Italia..."!!!
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I governanti dell'ultimo ventennio in bancarotta from I governanti dell'ultimo ventennio in bancarotta
1 Novembre 2012 at 21:24
Dal sito del governo italiano: XVI Legislatura (dal 29 aprile 2008) elezioni politiche 13 e 14 aprile 2008 Governo Monti (dal 16 novembre 2011) Governo Berlusconi IV (dall'8 maggio 2008 al 16 novembre 2011) XV Legislatura (28 aprile 2006 - 6 febbraio 2008) elezioni politiche 9 e 10 aprile 2006 Governo Prodi II (dal 17 maggio 2006 al 6 maggio 2008) XIV Legislatura (30 maggio 2001 - 27 aprile 2006) elezioni politiche il 13 maggio 2001 Governo Berlusconi III (dal 23 aprile 2005 al 17 maggio 2006) Governo Berlusconi II (dall'11 giugno 2001 al 23 aprile 2005) XIII Legislatura (9 maggio 1996 - 9 marzo 2001) elezioni politiche il 21 aprile 1996 Governo Amato II Governo D'Alema II Governo D'Alema Governo Prodi XII Legislatura (15 aprile 1994 - 16 febbraio 1996) elezioni politiche il 27 marzo 1994 Governo Dini Governo Berlusconi XI Legislatura (23 aprile 1992 - 16 gennaio 1994) elezioni politiche il 4 aprile 1992 Governo Ciampi Governo Amato
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SE LA REGIONE CI TRADIRA’ PASSEREMO ALLE "AZIONI ESTREME" Di Lorenzo Marchetti from SE LA REGIONE CI TRADIRA’ PASSEREMO ALLE "AZIONI ESTREME" Di Lorenzo Marchetti
1 Novembre 2012 at 21:09
azioni estreme, e non ci limiteremo soltanto al settore della salute, ma anche alla scuola, ai trasporti e uffici periferici statali. La mia preoccupazione, tuttavia, è che il progetto operativo, anche se positivo, sarà gestito da Calamai e Donigaglia!». SE LA REGIONE CI TRADIRA’ PASSEREMO ALLE "AZIONI ESTREME" Di Lorenzo Marchetti [URL]http://www.elbanotizie.it/articolo.asp?key=3861[/URL]
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rosita from rosita
1 Novembre 2012 at 19:51
Vorrei sapere se gentilmente cè qualcuno che ha un cucciolo di piccola taglia da regalarmi,ringrazio tutti anticipatamente e lascio il mio numero telefonico 3349940408
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PAGA ZITTO from PAGA ZITTO
1 Novembre 2012 at 19:50
MA SIETE SICURI CHE LA GRADUATORIA PER GLI ALLOGGI POPOLARI SI RIFERISCA AL COMUNE DI PORTOFERRAIO? DA I NOMI MI SEMBRAVA PIU DI UN COMUNE DELLA TUNISIA O DEL MAROCCO.....CHISSA SE NOI ANDAMO LI SE CE LA DANNO LA CASA...CI VA BENE ANCHE SENZA RISCALDAMENTI TANTO LI FA CALDO....MA.... ORA DIRANNO CHE SO RAZZISTA....E NON "GUARDANO "OLTRE....
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COMUNE UNICO SI from COMUNE UNICO SI
1 Novembre 2012 at 18:57
Eccoci, finalmente ci siamo!!!!!! Riducono le province... e come per il comune unico ci dovrebbero essere risparmio ed efficenza, quindi una scelta condivisa e consacrata da tutti, attuali presidenti provinciali compresi.. VEDREMO ORSINI IN PRIMA FILA AD ILLUSTRARE I BENEFICI DELLA PROVINCIA UNICA?????????????? Kutufà: “Ci saranno solo problemi” Migliaia a rischio trasferimento Questura, scuola, motorizzazione, camere di commercio: ecco gli effetti della riorganizzazione. LIVORNO. «Il decreto terremota gli assetti istituzionali toscani, disegnandone una struttura molto squilibrata». Il presidente della Provincia Giorgio Kutufà è infuriato, dopo l’ok del consiglio dei ministri alle nuove province. «Si crea, contro le disposizioni di legge, la vastissima città metropolitana di Firenze, comprendente anche le ex Province di Prato e Pistoia, con un ruolo assolutamente preminente in Toscana che svuota e indebolisce nettamente la Regione - dice Kutufà -. Un'area già forte come quella fiorentina diviene, così, fortissima, con poteri e risorse assolutamente superiori a quelli delle altre zone e il sindaco di Firenze rappresenterà un vero contropotere del governatore della Toscana». Sul caso Livorno Kutufà sottolinea le difficoltà che si creeranno per la mega provincia che comprenderà i territori fino a Massa. «La stessa area vasta costiera, unico caso in Italia di quattro province accorpate, troppo ampia e tale da creare problemi per i servizi nel nostro territorio da parte degli organi dello stato, avrà difficoltà a distribuire le funzioni tra i capoluoghi che entreranno, è facile prevederlo, in lotta fra loro». A partire dalla questione capoluogo: «Il voto a maggioranza creerà bagarre fortissime sulla costa, sia che votino i sindaci che i consiglieri». La perdita del capoluogo, Kutufà non la dà per scontata: «Può succedere di tutto, c’è Pisa in corsa ma anche Lucca. Noi di certo non partiamo sconfitti e vogliamo giocarcela».
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Mauro Meoni from Mauro Meoni
1 Novembre 2012 at 18:32
cioe' solo carabinieri e poliziotti ci lasciano all'elba...dieci carabinieri per ogni briaco del sabato sera, poi ospedale , poste , navi, aliscafi, dottori, guardie mediche....TUTTO VIA!!!!
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FANTAPOLITICA: Peria a casa o all'APP? from FANTAPOLITICA: Peria a casa o all'APP?
1 Novembre 2012 at 17:40
Peria minaccia le dimissioni contro una Regione dello stesso colore; che succede? scatto d'orgoglio dopo quasi quasi due mandati d'immobilismo? Oppure c'è qualche manovra sotto? Provo a pensare male, che è brutta cosa ma a volte, come si dice, ci s'azzecca: Peria dopo il secondo mandato sarebbe disoccupato. Lo davano papabile per una poltrona in Provincia, ma con le maxiprovince la cosa è piuttosto improbabile. Cosa gli si potrebbe far fare, a questo "giovane di buone speranze", per non farlo tornare a fare l'economo in hotel? Si libererebbe, mi risulta, la poltrona oggi occupata da Paola Mancuso, peraltro posto mooooooolto ben remunerato. Il giovane di buone speranze ha pure fatto la leva in Capitaneria, è adattissssssiiiiiiiiimoooooooo. E siccome è pure un "signore", non si metterebbe nell'imbarazzo di dover fare contemporaneamente anche il Sindaco, nonostante la "avvocata nostra", nella stessa situazione, abbia avuto la benedizione della magistratura. E poi, quale momento migliore per mollare da eroe anziché farsi ricordare come il peggior sindaco del dopoguerra? E anche per investire e lanciare un successore (qualcuno ben "addentro" la sanità?) con buone probabilità di riconsegnare il Comune alla sinistra? Con la destra ai minimi storici a livello nazionale e con un sindaco uscente da martire e paladino della cosa più cara a tutti (la salute) l'occasione è più che propizia. E addirittura può mettere in difficoltà gli altri sindaci, in primis Segnini suo predecessore nella conferenza, quasi costringendolo a fare altrettanto (dimettersi, intendo), mettendo così anche alla sinistra campese un bel carico da 11 nelle mani, da giocarsi al meglio. Che dite, me la gioco alla Snai????? Saluti a tutti i camminatori
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VALDANA from VALDANA
1 Novembre 2012 at 17:01
Che ipocrisia che leggo,gente che vuole andare cn Grosseto,chi con Firenze chi in corsica...come se dipendesse da noi cittadini!! non siamo buoni a farci sentire per le cose che contano,figurarsi se ti ascoltano per queste cazzate!!vogliamo una buona sanità?traghetti a prezzi onesti e orari decenti?? non mi ascolti? bene ti blocco le navi,non parte e nn arriva nessuno,vedrai che tv e media calcano il problema,altro che Anselmi 2 ore su una terrazza a Piombino!
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Sveglia, ragazzi! from Sveglia, ragazzi!
1 Novembre 2012 at 16:29
Ci lamentiamo, in continuazione ( ma giustamente),perché il nostro Stato succhia tasse a tutti i livelli e poi , appena si presentano occasioni per risparmiare qualcosa, nessuno vuole cambiare le cose. Prendiamo il caso- Provincie: si sarebbero dovute eliminare da tempo, hanno pochissime competenze, con un po’ di buona volontà, si sarebbero potuto trasferirle a Comuni o Regioni in modo organico. Ne sarebbero derivati vari risparmi, che, agendo con oculatezza, si potevano utilizzare diminuendo l’ IVA, diminuendo l’ IRPEF etc. Non è che le Provincie, in sé e per sé, siano dannose , è che costano tanto e non producono in relazione a quanto ci costano. Comunque, meglio metà Provincie che tutte quelle che c’ erano prima ,anzi che ci sono ora. Si favoleggia del contrasto tra Pisa e Livorno, non ci si può vedere, e giù di lì. Ma che sciocchezze! Il contrasto c’ è solo sul Vernacoliere. Bellissima la battuta che “ incredibile, è nato un pisano furbo”, ma rimane solo una battuta! Nella realtà, siamo legatissimi a Pisa, che rimane una delle città più importanti d’ Italia: Università, ospedale eccellente, aeroporto etc . Tutto ci lega a Pisa. Ben venga dunque l’unione con altre tre provincie, vi vorrebbero anzi fusioni anche tra varie Regioni d’Italia Questa è una delle strade del risparmio.
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Mina from Mina
1 Novembre 2012 at 13:02
X CERCASI MAESTRO DI CANTO Si rivolga alla scuola Musicantoelba in Portoferraio zona industriale, lì c'è una maestra di canto molto brava e professionale.
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X vedetta lungonese from X vedetta lungonese
1 Novembre 2012 at 12:29
Mi preoccupa solo una cosa: verrebbe a mancare il coordinamento con il porto di Piombino, essendo due provincie diverse. Poi, con la Meremma saremmo ancora più' periferici... rispetto ai centri di potere del Nord.
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gioeledan from gioeledan
1 Novembre 2012 at 11:37
L'idea di andare con la provincia di grosseto e siena non è così male, abbiamo passato una vita con livorno, e vediamo come ci hanno ridotto, perchè non provare unaltra esperienza, tanto peggio di così!!!!!!!!!.
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