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ANNA BULGARESI da ANNA BULGARESI pubblicato il 7 Novembre 2012 alle 4:43
[SIZE=5][COLOR=darkred]ADESSO BASTA!!![/COLOR] [/SIZE] Caro signor Monti io sono un’elbana, madre, lavoratrice e sindaco quindi devo tutelare non solo me e la mia famiglia, ma adesso, soprattutto, chi rappresento, cioè i miei cittadini, quelli che sono anziani , non hanno mezzi di comunicazione aggiornati, non sanno cosa sia internet o mal dialogano con un cellulare. Cosa risponderò loro quando mi chiederanno perché non hanno più la guardia medica vicina, quando mi chiederanno perché non c’è più la possibilità di fare le analisi senza andare 2 volte a Portoferraio o a Marciana Marina (una per prenotare, l’altra per effettuare il prelievo), quando dovranno fare la stessa cosa per prenotare il traghetto… Non vogliamo non pagare le tasse, ma vogliamo che queste ci diano una vita decente e la possibilità di non vivere quotidianamente in emergenza. Mi spiace che abbia origini elbane, perché poco del nostro sangue le è rimasto dentro… dimostri almeno di meritare di parlare delle sue radici elbane: ci riceva, ci ascolti…non le chiederemo di non contribuire al risanamento dell’Italia, ma solo di capire e concedere deroghe alla nostra insularità senza costringerci a fare atti clamorosi …in odore di illegalità, ma che ci consentirebbero di difendere il nostro attaccamento allo SCOGLIO. Basta con le promesse mai mantenute , basta con il prendere tempo per analizzare, capire, valutare… Cosa c’è ancora da valutare all’Elba, cosa c’è da conoscere ancora… NIENTE!!! Resta solo la possibilità di venire una settimana a stare qui, magari “beccando” proprio una di quelle settimane da “urlo” con allerta meteo per forti mareggiate, e stare qui…augurandosi di non sentirsi male, di non aver bisogno dell’elicottero o di qualche altro mezzo di soccorso capace di affrontare il vento ed il mare agitato. L'isola d'Elba viene spesso percepita, da chi non ha avuto ancora la fortuna di visitarla, come una piccola isola del Mar Tirreno, simile alle altre "sorelle" che compongono l'Arcipelago Toscano. In realtà l'Elba ha dimensioni molto diverse, anche se non paragonabili alle due più grandi isole italiane: Sicilia e Sardegna. Considerando che i traghetti effettuano l’ultima corsa alle 22 e la prima alle 5, siamo isolati per circa 7 ore, durante le quali speriamo sempre che non accada niente né in “continente” (impossibilità di raggiungere familiari e/o amici in difficoltà al di là del mare) né all’Elba L’Elba ha solo una sfortuna: essere un’isola non così grande per avere uno Statuto Speciale ma neanche così piccola, rispetto ai suoi abitanti, che si aggirano intorno ai 32000, però ha il Pil più alto della media regionale, grazie al turismo che porta d’estate circa 300000 persone, ha le rendite catastali esorbitanti e l’Imu ha portato notevoli difficoltà finanziarie sia ai residenti che ai possessori di seconde case. Naturalmente quel reddito in buona parte se ne va altrove in quanto tanti lavoratori stagionali arrivano da altre città o da altre regioni, i proprietari di molte attività non sono del posto, per cui il reddito disponibile è più basso di quello regionale Una grande città che ha la popolazione come quella di Piombino ma che è morfologicamente diversa: per arrivare da Pomonte all’”ospedale” di Portoferraio ci vuole lo stesso tempo che un piombinese impiega per arrivare a Livorno …ma nella malaugurata ipotesi che, come accade all’Elba, ci sia bisogno del rendez-vous (trasportare il paziente da un’ambulanza senza medico ad una con medico a bordo magari anche sotto la pioggia), il piombinese arriva anche a Cisanello, mentre l’elbano spera: 1) di poter arrivare vivo al nosocomio 2) che ci sia chi lo soccorra 3) che ci sia chi chiama l’elicottero…per maggior sicurezza. Non è concepibile che per discutere una causa in tribunale si debba perdere un’intera giornata di lavoro per arrivare a Livorno (dal mio comune impieghiamo circa un’ora per raggiungere il porto di Portoferraio), un’ora di traghetto (quando vengono rispettati gli orari) un’ora di percorso : tutto questo sia all’andata che al ritorno . Costo totale 100 € mangiando un panino Lo stesso vale per esami medici specialistici, per i quali siamo già abituati Parliamo dei tagli alla scuola pubblica : gli accorpamenti possibili sono già stati applicati e noi continuiamo a stressare la Regione per qualsiasi deroga che tenga conto del fatto che reggere la scuola solo su pendolari possa creare non pochi problemi. Se vuole continuo: tagli alle Poste, tagli ai traghetti, tagli ai contributi per le alluvioni (???)… Non è possibile applicare all’Elba le regole che si applicano a Roma o agli altri centri italiani…. Questa è la differenza che nessuno riesce a capire … l’insularità non è solo : ”Come state bene!!!Avete il mare, il sole, i soldi..di cosa vi lamentate??” L’insularità si vive d’inverno , durante quei sette/nove mesi in cui viviamo la nostra isola, in cui insegniamo ai nostri figli ad amare la propria isola, quelli stessi figli che devono lasciarci se vogliono studiare ed andare nelle città del “continente”, quelli stessi figli che devono scendere in piazza per avere la scuola, l’ospedale, il tribunale,il traghetto per tornare a studiare…e che devono sperare che i genitori che restano all’isola non stiano mai male durante la notte Quelli stessi figli che adesso vivono sempre più il divario tra noi e il “continente” che non si sentono più appartenenti ad una nazione che li considera solo numeri e sui numeri …TAGLIA. [COLOR=darkred]Anna Bulgaresi [/COLOR] Sindaco di Marciana(Isola d’Elba) Questa richiesta verrà inviata al Presidente del Consiglio dei ministri e al Presidente della Regione Toscana
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ho visto cose... da ho visto cose... pubblicato il 6 Novembre 2012 alle 22:39
Ho visto cose.....nel mio ultimo viaggio in Svizzera che noi elbani nemmeno potremmo immaginare...ho visto fiumi di grande portata completamente ricostruiti con argini e fondali in pietra oppure tunnel di 8 km eseguiti in due anni che fungono da circonvallazione. Tornando nel tardo medioevo elbano, ho visto 3 operai che ripulivano inutilmente il fosso Bovalico di Marina di Campo con un frullino da giardino, una grù usata come scopa che portava canne tagliate con tanto di 150 metri di retromarcia ad un'altro che dopo un'attesa media di un'ora le caricava sempre con grù su di un camion.... La cosa veramente DRAMMATICA è che queste scellerate manutenzioni, che non portano a niente, sono in realtà sicuramente più dispendiose di quelle affrontate dal governo cantonale ticinese per "foderare" un fiume in pietra. Vorrei invitare mandanti ed esecutori di simili nefandezze ad un viaggio in Svizzera dove i primi potrebbero vedere come si spendono i soldi pubblici mentre i secondi vedrebbero come sono fortunati a eseguire tali bruttezze senza essere puniti solo perchè in Italia. Come in Blade Runner...le nostre emozioni si perdono come lacrime nella pioggia, sperando che non ne venga tanta come lo scorso giovedì perchè il rischio di vederlo di nuovo esondare è costante. Come in Blade Runner dopo aver visto simili cose....è tempo di morire. Ciao a tutti da Nardini
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PASQUINO FERRAJESE da PASQUINO FERRAJESE pubblicato il 6 Novembre 2012 alle 21:53
[SIZE=4][COLOR=darkblue]MIRACOLO FERAJESE [/COLOR] [/SIZE] [COLOR=darkblue]Ricordo molto bene...ce l'ho in testa... quella sì, fu davvero una gran festa: quando dal “Centro Amato” sulle scale, il vecchio ostello, giuro!! l'ospedale... fece un giro sui forti e sulle mura; volò rasente il mare e la natura. Si accovacciò planando dolcemente in mezzo a tutta quella brava gente che in quel momento transitava in loco. Taluni non svenirono... per poco... Giunto colà, dopo l'assestamento, cominciò a partorire sul momento, prendendo nuova forma in modo tale da risultare un giovane ospedale: bagni, sale, salette e refettori per non parlar dei blocchi operatori... reparti destinati a vari mali... tutti già pronti, coi medicinali... sul posto ripassai poi l'indomani... vidi gente spellarsi ancor le mani. A questa gente che ancor le man battea toccava sempre uscir dalla “Contea” per curarsi a fatica la salute; è bene che 'ste pene sian finite... Ora lasciam le fiabe per bambini ai quali 'sti problemi sono affini: vogliam lasciarli senza una certezza? Togliendo ai genitori sicurezza? Proprio di questi tempi duri assai... dove i problemi non finiscon mai? Non mettete sulle ferite il sale... se no la gente poi reagisce male. I problemi del corpo son, sovente, i riflessi di quelli della mente; tanto che il sol saper d'esser “coperti” rende i lor visi sorridenti e aperti. Faran quel che dovranno, voglio dire ma certo non dovran peregrinare: d'inverno, quando è il tempo della caccia e il freddo fa tremar fin la beccaccia oppur quando del vento non c'è traccia e in mar fa da padrona la bonaccia... Bisogna mantenere il conquistato... non facciam regredire il nostro stato!! Lavoriamo compatti, cittadini! Pensando ai nostri vecchi e ai bambini ma non dimentichiam, per cortesia: “Questo è il più bello scoglio che ci sia” Glielo vogliamo dare, per rispetto, al turista malato almeno un letto? L'Isola campa con codesta gente... vediamo di curare il nostro ambiente. Pagano, ma non voglion solo “spazi”. E' male se non trovano i servizi... A voi che amministrate, ora tocca... Non toglieteci il pane dalla bocca... non importa di qual contrada siate: lasciate a casa le “campanilate”... e uniti in un sol uom, fino alla morte, se ci sarà da urlare, urlate forte! Di fronte ad una simile emergenza, lasciate altri quesiti in evidenza... Poco importa se siete “uno o otto”... dategli dentro, su...dategli sotto!! Sindaci, consiglieri ed assessori, lasciate fare agli altri i professori che dan per buone strane soluzioni che portano sull'orlo dei burroni... Dove poi finiranno per cadere sempre gli stessi: SCHIAVI DEL DOVERE! [/COLOR]
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Renato da Renato pubblicato il 6 Novembre 2012 alle 21:18
La pulizia del porto di Portoferraio, comprese le acque portuali, sono affidate in appalto dall'APP a ditte esterne. Mi sembra che, per Portoferraio, sia affidataria la PERMARE di Piombino. Sul sito dell'APP ho trovato le determine di liquidazione per circa 5.300 Euro al mese. Sarebbe interessante avere dei feedback, magari da parte di chi lavora sul porto oppure ci abita vicino, sulla frequenza e sulla qualità del servizio. Sul sito dell'APP ci sono tanti atti molto interessanti relativi ad affidamenti di servizi vari: segnalo, per la curiosità degli amici camminatori, il servizio di apertura-chiusura della sala d'aspetto del Cavo per oltre 5.000 Euro annui, la pulizia della madesima per oltre 16.000 Euro annui, il servizio deposito bagagli sul porto di Piombino (qualcuno era al corrente dell'esistenza?) per 24.000 EUro annui, e molti altri. La domanda sorge spontanea: ma, come provò a proporre Giuliano Fuochi qualche anno fa, un bel referendum per uscire dall'Autorità Portuale?
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Renato da Renato pubblicato il 6 Novembre 2012 alle 21:10
Premesso che non mi interessa particolarmente il soft air, mi domando comunque come in tanti si scaglino contro questa attività, negandone la dingità di sport per il fatto che vince chi prevarica l'avversario (come se non fosse così in tutti gli sport; alcuni, considerati addirittura arti nobili, praticano una pravaricazione "fisica" e nessuno si sogna di denigrarli: pugilato, arti marziali varie, ecc...). Se poi il problema è il fatto che si giochi a fare la guerra, allora l'ipocrisia diventa davvero paradossale: ma i giochini alla playstation, quelli vanno bene??? Quelli si che, pur nell'ambito di una realtà virtuale, condiscono le scene di dettagli di una crudità aberrante per cui l'aspetto ludico passa addirittura in secondo piano; mica quattro pallini che tingono i vestiti!!!!!!!! Ma siamo seri e riserviamo lo spirito antibellico per azioni contro la guerra vera, ché ad ogni finanziaria ci tartassano sempre di più e la spesa per armamenti cresce continuamente; siamo proprio italiani... (amarissima ma sempre vera, lapalissiana e pregnante affermazione).
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ROKY da ROKY pubblicato il 6 Novembre 2012 alle 20:13
Buona sera Faber e un saluto a tutti i camminatori, leggo con piacere l'entrata in "campo" di 3 pezzi da 90 dell'imprenditoria locale, Mantovani, Nocentini e Gorgoglione bene bravi........finalmente, e "magari" ora avanti non con il Comune Unico ma con il "porto franco" dell'Elba, un'Elba tipo Campione d'Italia senza tasse senza IVA al di fuori dai Pisani, Grossetani ecc..... Elba indipendente....... certamente ci sarebbe un controllo più capillare per chi "sbarca" sullo scoglio........a quando il referendum??? meditate saluti
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giovanni da giovanni pubblicato il 6 Novembre 2012 alle 18:47
Dimissioni: Peria si sveglia quando non c’è rimasto più nella da difendere Qualche giorno fa abbiamo letto che un ulteriore colpo d’ascia si sarebbe abbattuto sul nostro Ospedale. Ormai siamo abituati alle cattive notizie inerenti le ripetute violenze sulla nostra salute, ma questa ultima notizia, se non immediatamente bloccata, è da registrare come il riconoscimento ufficiale della nostra (elbana) inadeguatezza a difendere i nostri diritti nei confronti di chi ci dovrebbe spiegare perché un piccolo ospedale come il nostro, locato su un isola debba essere, contro ogni logica, svilito a tal punto. Sto parlando del progetto di modificare(mortificare) la Divisione di Chirurgia. Si aggiunga anche che l’Assessore alla Sanità avrebbe dichiarato, a giustificazione di tale provvedimento, la scarsa redditività del Reparto stesso. Su questo argomento, in parte offensivo anche per i nostri medici, si aprirebbe un lungo e antico discorso che non intendo qui affrontare, al fine di non distogliere l’attenzione su un processo che ha invece un carattere più generale. Leggiamo ancora, che a seguito di questo folle progetto, il Sindaco, Roberto Peria, si dimetterà nel caso che la Regione non addivenisse ad una revisione completa e al rispristino dei Servizi medici dell’Ospedale. E’ una notizia sorprendente che personalmente approvo e condivido , ma che coglie di sorpresa e induce ad ulteriori riflessioni. Mi spingo a tanto perché in numerosi miei scritti sull’argomento ho sempre chiamato in causa la responsabilità, per lo meno morale, non del Sindaco Peria, ma di tutti i Sindaci dell’Elba che incuranti dei fatti e delle nostre proteste hanno sempre fatto orecchi da mercante, salvo apparire e poi riscomparire di nuovo dopo la dimostrazione di protesta dell’ottobre 2011. Allora, perché proprio quando stanno per toglierci anche l’ultima siringa quella persona per bene e che stimo, che è il Sindaco Peria, sembra risvegliarsi? Esce forse da un lungo indotto coma politico-farmacologico come se avesse avuto le ali tarpate dalle stanze dei bottoni? E se proprio ora decide di estremizzare il proprio comportamento è in buona fede o considera che compiendosi il secondo mandato e ponendo fine al decennale percorso può scendere tra la sua gente? In questo caso il giusto ravvedimento a sanatoria sarebbe previsto e concesso, anche se tardivo e latore di tanti danni non più sanabili, a mio modesto parere. Altra ipotesi potrebbe esser quella di malesseri interni all’Amministrazione Portoferraiese, ovviamente a noi sconosciuti. Questo è il pensiero di molti cittadini che considerano Peria Sindaco di una Giunta fantasma. All’atteggiamento del Sindaco si aggiungono, per lo stesso motivo, ulteriori posizioni minacciose di dimostrazioni eclatanti anche da parte di alcune forze politiche. Nessuna verginità può essere concessa, è troppo tardi, i danni sono fatti e manifestazioni efficaci erano state suggerite, ma inascoltate, mesi fa, basta rileggerle. Ovviamente il tentativo, quale che sia e da qualsiasi parte provenga, in particolare da parte di Pubblici Amministratori, se ci aiuta riappropriarci dei nostri diritti e della nostra dignità, va sostenuto. L’auspicio unanime, credo, è che si ottengano risultati. Sergio Bicecci
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Per Fabio Pagni da Per Fabio Pagni pubblicato il 6 Novembre 2012 alle 18:30
Lei ha ragione quando dice che "La critica in realtà secondo me è mossa per un'errata percezione di quello che facciamo...........", chiarendo che ciò che state facendo non è ne addestramento ne "manifestazioni" tantomeno paramilitari, ma semplicemente un gioco dove vince chi è più bravo, veloce, furbo, preparato, esattamente come in altri sport. Ammettiamolo pure, ma il punto è: il più bravo, veloce, furbo, preparato, vince che cosa ed a fare che cosa? Questo secondo me è ciò che la gente fa fatica a capire, anche perchè nei vostri interventi si prova solo a spiegare quello che non fate e che quello che fate, è solo un gioco come gli altri che fa bene. Ora, con tutta franchezza, ad una certa età, vestiti ed attrezzati come militari da corpi speciali della Delta Force, parlando il linguaggio che parlate, è un po' dura passare da giovincelli spensierati che giocano a rimpiattino nella macchia per la salute del corpo e della mente. Cercate di capire, senza inalberarvi e dare del vigliacco a chi esprime una opinione, ma sostanzialmente perplessità, sul vostro operato senza fornirvi le proprie generalità, che la stragrande maggioranza della gente, che non è ammaliata dalle cose militari quali, armi, divise, mentalità e quant'altro, fa una fatica della miseria a considerare come un gioco le vostre manifestazioni. Ai loro ed anche ai miei occhi di normali civili, appaiono delle vere e proprie attività di addestramento paramilitare che nella forma, anche per vostra ammissione, cercate di emulare nel migliore dei modi seppure virtualmente. Non fatene una colpa alla gente che non vi capisce, perchè è normalissimo che non capisca, non può capire. La gente ha un concetto del gioco e dello sport molto, ma molto lontano dal vostro, mentre ha molto chiaro cos’è la guerra che, se anche non sa come la si conduce in campo, sa cosa provoca ed è per questo che non può concepire che degli adulti possono giocarci. Questo è il mio pensiero firmato. Saverio Fusari
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PAOLO MAGAGNINI da PAOLO MAGAGNINI pubblicato il 6 Novembre 2012 alle 18:10
[COLOR=darkblue]Riceviamo dal Coordinatore delle Pubbliche Assistenze Elbane, Paolo Magagnini, la seguente dichiarazione in merito all'artico apparso recentemente sul Tirreno dove si trattava il trasporto delle ambulanze sui traghetti. [/COLOR] Apprendiamo dalla stampa che il confronto sul trasporto ambulanze sui traghetti, sta facendo passi in avanti. Nessuno pero`deve fraintendere perche` non c'e`ancora nessun cambiamento. L'unica buona notizia e`che il comandante con la certificazione dell'ASL avra`una motivazione certa per giustificare la sua decisione sapendo che il pericolo delle conseguenze di uno spostamento e`considerato anche dall'Autorità Marittima un criterio oggettivo ed un'assunzione di responsabilita` di tutti. Ci auguriamo che le compagnie - la cui disponibilita` e` riscontrata nella maggior parte dei casi, facciano presto le verifiche e diano direttive ai comandanti altrimenti pur apprezzando l'impegno sarà, un‘altro buco nell'acqua. Questo per quanto riguarda il trasporto sui traghetti delle ambulanze in emergenza. Ci sarà poi da precisare per il trasporto delle ambulanze e dei mezzi attrezzati per i servizi ordinari giornalieri che purtroppo dall’Elba partono molti mezzi ogni giorno per consulenze, risonanze, trasporto oncologici, dimissioni ecc. per cui le Associazioni traghettano i propri mezzi e gli equipaggi, sia di Toremar che di Moby, sono sempre stati disponibili alle loro esigenze e alla collaborazione. Ci auguriamo che possa essere un’esempio di collaborazione tra Istituzioni, Compagnie di navigazione e Associazioni di Volontariato. IL CORDINATORE ANPAS Paolo Magagnini
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C.R. da C.R. pubblicato il 6 Novembre 2012 alle 17:56
[url=http://postimage.org/image/wldiz9djl/][/url] Porto Azzurro, secondo martedì di passione al distretto socio sanitario. Causa la riorganizzazione del servizio prenotazione-ritiro analisi. Code spaventose ed utenti infuriati. Gli operatori hanno loro consigliato di buttar giù una lettera di protesta e di inviarla, accompagnata dalle loro firme (diverse decine) all' Ufficio Reclami dell' ASL 6. Cosa che è stata fatta immediatamente.
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ELBA VOLLEY da ELBA VOLLEY pubblicato il 6 Novembre 2012 alle 17:38
[SIZE=4][COLOR=darkred]VINCE ANCORA L'ELBA VOLLEY [/COLOR] [/SIZE] Terza vittoria su 3 partite per la prima squadra dell’Elba Volley che viaggia a punteggio pieno conquistando la testa della classifica. Sabato 3 novembre,al Palazzetto Monica Cecchini , infatti è andato in scena il derby tra le bianco verdi dell’Elba Volley e le cugine dell’Elba Rekord Libertas, altra formazione elbana impegnata nel campionato di prima divisione. Bella giornata di volley quella di sabato che in occasione del derby ha visto il Palazzetto Monica Cecchini riempirsi di tantissimi tifosi giunti a godersi la partita. La gara è stata, senza alcun dubbio, a senso unico con la squadra del presidente Lavorgna che riesce a conquistare l’intera posta in palio dimostrando le ottime qualità delle proprie giocatrici e l’ottimo lavoro svolto dal coach Brusaferri. Il match è stato equilibrato solo nel primo parziale, dove, per la verità, le atlete dell’Elba Rekord Libertas sono addirittura riuscite a intimorire la squadra di casa. Pronti via si parte subito con un break di 3 punti dell’Elba Volley che, grazie ad un buon turno di battuta, si porta avanti per 3-0. L’Elba Rekord Libertas ,però, non si lascia sorprendere e, come detto, grazie anche ad un avvio incerto dell’Elba Volley, riesce subito a riportarsi in parità. A questo punto l’Elba Volley inciampa in un passaggio a vuoto soprattutto in ricezione consentendo all’Elba Rekord Libertas di portarsi avanti per 9-4. L’Elba Volley non riesce a prendere le misure e ancora numerose incertezze in ricezione non consentono alle forti attaccanti bianco verdi di essere incisive, L’Elba Rekord Libertas non si fa sfuggire l’occasione e, sfruttando il black out delle avversarie, si porta addirittura sul 17-11. A questo punto Cioni e compagne capiscono che non possono permettersi più nessun errore. Un ottimo turno di sevizio di Gaggino rimette in carreggiata le bianco verdi che sembrano aver ritrovato la serenità e la tranquillità nel gioco. Berti e Cioni cominciano a martellare in attacco, e Niccolai in ricezione dà serenità alle compagne. In pochi minuti la partita cambia volto e sul 18-17 per l’Elba Rekord Libertas un gran primo tempo di Lottini ristabilisce la parità. Siamo 18 pari e da questo punto in poi la partita si rivelerà a senso unico a favore dell’Elba Volley. Cioni in attacco e Gaggino a muro mettono a segno punti pesanti e le avversarie non riescono a contrastare il loro gioco e le bianco-verdi chiudono il set per 25-19. Il secondo set inizia con le ragazze dell’Elba Volley ancora più determinate; oltre alla vittoria si incomincia a vedere il bel gioco. Bastano pochi minuti e hanno già messo a segno un break di 5 punti. La partita adesso è veramente in mano all’Elba Volley. Balestrini in regia regala grandi giocate per i centrali Lottini e Niccolai, Gaggino a muro annienta tutti gli attacchi della prima linea avversaria. Il set scivola così via senza pensieri per l’Elba Volley che chiude con un secco 25/12. Terzo set ancora sulla scia del secondo. L’Elba Volley continua a premere sull’acceleratore ; Cioni e Berti sono una spina nella difesa avversaria. Il Coach Brusaferri sa che il derby può nascondere delle insidie e chiede alle sue giocatrici di non lasciare spazio alle ragazze dell’Elba Rekord Libertas. In poco meno di 20 minuti il set è chiuso con un altro perentorio 25-12 conquistando la vittoria e i 3 punti che valgono la testa della classifica. Prossimo incontro a Livorno alle ore 12,00 contro il Torretta Volley. Risultato: Elba Volley / Elba Rekord Libertas 3-0 (25-19; 25-12; 25-12) Formazione: Carlotta Balestrini, Laura Berti, Alessandra Cioni, Evelyn Gaggino, Martina Giardini, Melani Jayamanna, Beatrice Lori, Monica Lottini, Irene Niccolai, Cristina Parrini, Ilaria Tagliabracci Allenatore: Clara Brusaferri Rosaria Lavorgna ………………….
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x M. Taglione da x M. Taglione pubblicato il 6 Novembre 2012 alle 16:29
Gentile Massimo, appare evidente che Lei sia un vero e proprio tuttologo. Mi dica allora cosa ne pensa dell'insegnamento del latino nella Nanibia Inferiore? Con simpatia (non se la prenda) e .... comunque questa diatribia sulla softair sta facendo venire il latte ai ginocchi... cambiamo per favore con un argomento che possa veramente interessare questa benedetta isola, che sta affondando.
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Lega Nord più Toscana da Lega Nord più Toscana pubblicato il 6 Novembre 2012 alle 16:27
[SIZE=4][COLOR=green]Lazzeri (Più Toscana): “Solidarietà al sindaco Peria” [/COLOR] [/SIZE] «Esprimo la massima solidarietà al sindaco di Portoferraio che vede la sanità del suo territorio messa a rischio, e con essa tutti gli abitanti, dalle scelte della Regione. Capisco l’apprensione con la quale vive quotidianamente Peria, manifestazione di un alto senso di responsabilità per il ruolo che ricopre nella gestione del diritto alla salute. In questi giorni, più che mai, è necessario che ogni primo cittadino si esponga facendo delle proposte che possano essere valutate in un tavolo di concertazione con la Regione, per difendere il territorio e le necessità dei cittadini. Dobbiamo evitare che le scelte della necessaria riorganizzazione del Sistema Sanitario Toscano vengano prese unicamente dai direttori generali su presunti input della Regione Toscana». È quanto afferma in una nota il consigliere regionale di “Più Toscana”, membro della IV commissione “Sanità”, Gian Luca Lazzeri.
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IL FRANTOIO DIMENTICATO da IL FRANTOIO DIMENTICATO pubblicato il 6 Novembre 2012 alle 16:00
[SIZE=4][COLOR=darkblue]NUOVO FRANTOIO? UNA SCATOLA VUOTA [/COLOR] [/SIZE] E’ rimasto una scatola vuota il nuovo frantoio comprensoriale realizzato qualche tempo fa dall'Unione dei Comuni nella zona delle Antiche Saline. I ( più di 50) soci dell'associazione olivicoltori dell'Elba chiedono da tempo interventi urgenti . Senza la disponibilità del frantoio il comparto è danneggiato. Ormai è quasi terminata la nuova campagna di raccolta delle olive 2012 e ancora non si sa nulla della sorte del nuovo frantoio. Sulla nostra isola , dalle stime si valuta che all'anno vengono complessivamente raccolti dai quattromila ai cinquemila quintali di olive che trattate danno un ottima resa in quintali di olio. Non solo. sull'isola ci sono altri impianti di olivi nuovi che fra tre o quattro anni produrranno frutti, per cui il prodotto crescerà ulteriormente. Si auspica che il sindaco Peria e la sua amministrazione di Portoferraio si faccia carico dell’acquisto dell'immobile. I soci si dichiarano pronti a gestirlo e a ricavarci anche l'imbottigliamento».L'incarico per realizzare il progetto è del 2007 ( Facemmo un interessante servizio con Teletirreno.Elba ) , l'avvio dei lavori risale al 2008 Oggi l’edificio è praticamente pronto ma ovviamente è vuoto, perché gli accordi prevedevano - in mancanza di risorse pubbliche disponibili allo scopo - che fossero i gestori a comprare e installare le attrezzature per avviare il ciclo produttivo, ma non è mai avvenuta. L'interesse a metterlo in funzione c'è, come più volte confermato dai produttori. Ma i costi superano le disponibilità dei piccoli imprenditori agricoli dell'isola. E così si allontana nel tempo il giorno in cui dall'edificio delle Antiche Saline vedremo uscire olio elbano Vi proponiamo un servizio realizzato in collaborazione con Carlo Gasparri…buona visione
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Fabio Pagni da Fabio Pagni pubblicato il 6 Novembre 2012 alle 15:36
Premettendo che ha ragione chi dice che ci sono problemi ben più gravi del soft air, vorrei far notare che descrivere i praticanti di soft air come rimbecilliti ultratrentenni che scimmiottano rambo perché scartati alla visita del militare (volendo fare un sunto delle descrizioni dispregiative che ho letto in queste pagine) è corretto ed imparziale quanto descrivere i cacciatori come invasati assassini assetati di sangue, quelli che giocano al calcetto il martedì sera come cretini senza cervello che a trent'anni corrono dietro ad una palla credendosi stelle del calcio, i cosplayer come deficienti che si travestono da personaggi di fantasia credendo siano reali, quelli che giocano ai giochi di ruolo come dementi che vivono e credono in un mondo inesistente. In pratica in una sola frase abbiamo attinto a mani basse dai luoghi comuni e fatto di tutta l'erba un fascio. Perfettamente inutile far notare che a soft air ci giocano l'operaio ed il medico, l'obbiettore ed il militare, il sindacalista e l'imprenditore, esattamente come in qualsiasi altra disciplina/sport/associazione, che in quanto aggregazione di persone di varia estrazione è in qualche modo uno spaccato della nostra società. Si possono trovare pazzi fanatici tra le fila dei giocatori di soft air esattamente come sulle poltroncine del centro trasfusionale o sulle ambulanze che girano per le nostre strade. La critica in realtà secondo me è mossa per un'errata percezione di quello che facciamo: non addestramenti, non "manifestazioni" tantomeno paramilitari, semplicemente un gioco dove vince chi è più bravo, veloce, furbo, preparato, esattamente come in altri sport. Certo, qualcuno dice che noi "simuliamo l'abbattimento di un essere umano": bene, allora perché non bandire la scherma, le arti marziali, la boxe, il gioco degli scacchi, il risiko, il tiro al bersaglio, il tiro al piattello, il pentathlon, il lancio del giavellotto e del martello, eccetera? Perché forse dà fastidio l'apparire uguale, agli occhi di un profano, ad un militare che uccide e devasta. E forse ci si immaginano chissà quali gare a chi "ammazza" più persone o roba simile. Tutto questo per ignoranza, nel senso buono del termine. Quando si sbandierano tolleranza e comprensione si deve stare ben attenti ad applicarli sempre, e di informarsi bene prima di giudicare senza ben conoscere. Saluti a tutti Fabio Pagni [URL]www.tigrilivorno.it[/URL]
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LE VIGILESSE DI PORTOFERRAIO da LE VIGILESSE DI PORTOFERRAIO pubblicato il 6 Novembre 2012 alle 14:43
CARI CITTADINI PORTOFERRAIESI STATE TRANQUILLI: LE VIGILESSE VEGLIANO SULLE VOSTRE TESTOLINE CON SOLERZIA E IMPLACABILITA'...
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foggy api di mare da foggy api di mare pubblicato il 6 Novembre 2012 alle 14:19
Quoto in pieno il post di piero!! mamme e babbi portoferraiesi, invece di nascondervi dietro l'anonimato, per cortesia firmatevi e assumetevi la responsabilita delle baggianate che dite!! marco ricci
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Peria..alias Giovanni D'Arco da Peria..alias Giovanni D'Arco pubblicato il 6 Novembre 2012 alle 14:01
Cari lettori, immaginatevi voi il Peria con le vesti di Giovanna d'Arco che si fa bruciare per la Sanità Elbana...incredibile e naturalmente bugiardo ( il fatto) lui che è stato per 5 anni Presidente della Conferenza dei Sindaci non ha mosso foglia per salvare il salvabile, ed ora si erge a paladino e minaccia le dimissioni? Ma siamo seri Roberto, sai che la maggior parte dei cittadini non può più credere in te dopo quello che hai fatto per Portoferraio nei tuoi 9 anni di Sindaco ed ora che ormai siamo alla frutta, minacci dimissioni? No non è bello per quel 36% di Portoferraiesi che ti hanno votato, è si Peria 36% perchè l'opposizione (ottusa) ha il 64% nella cittadina che te con la tua giunta state portando in fondo al mare. Quindi domani non dare le dimissioni, dimostreresti di non avere pelo sullo stomaco ed affrontare la realtà, e poi ormai lo sanno tutti che ambisci al posto di Segretario della Autorità Portuale e le dimissioni potrebbero servirti solo a quello e non a fare bella figura con noi cittadini Portoferraiesi.
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X Genitore Portoferraiese da X Genitore Portoferraiese pubblicato il 6 Novembre 2012 alle 12:44
Caro Genitore Portoferraiese non meglio identificato. Le concedo il beneficio del dubbio immaginando che la sua considerazione sia fatta con ignoranza sulla materia. Il SOFT AIR è uno sport, e se si fosse disturbato nel leggere la mia risposta avrebbe letto la mia considerazione su altri sport come la scherma, la sciabola, la boxe, tutti riproducenti atti, meno moderni, ma sempre di lotta e "guerra". Poi che lei non lo voglia accettare o riconoscere è un suo personale problema non certo un dato oggettivo su cui basare una discussione o ragionamento che sia. Perché nessuno risponde a questa mia considerazione ? perché chi simula di trafiggere un avversario deve essere considerato sportivo ? perché chi, non simulando, prende a pugni una avversario è sportivo, e chi simula di farlo con un innocuo pallino no ? La risposta è semplicissima, per la demagogica e "politica" visione del mondo militare. Come ha avuto modo di farci capire la signora che insultava la guerra e tutti coloro che ne fanno parte, ossia forze armate, soldati, NATO, ONU e quant'altro. Evidentemente la frustrazione per il sentimento antimilitarista fa si che ci se la prenda a casaccio contro la nostra attività che ne è a vostro avviso una simulazione. Chi ci critica sa come si svolge il Campionato Nazionale che abbiamo avuto l'onore di vincere anni addietro ? Quali sono le attività e come sono svolte ? Ovviamente no e non gli interessa neanche, loro sono contrari "a prescindere" contrari "senza conoscere" in sostanza IGNORANTI della materia per la quale sono disposti a condurre una "guerra", questa volta vera, fatta di parole, insulti, prese in giro ecc... ecc... Premesso che la guerra è una sciagura e porta morte e sventura, avvolte questa è inevitabile ed al contrario di voi, forse perché ho amicizie profonde con militari sia in servizio che congedati, ho profondo rispetto e stima per chi rischia la vita in missioni dove non si porta solo guerra ma anche pace, aiuti e stabilità, senza voler entrare nel merito di una guerra è giusta l'altra no. Questo mio modo di vedere il mondo militare quindi non mi preclude o inibisce nel fare uno sport che in comune con quello ha solo il colore delle mimetiche e la forma delle, da voi chiamate, "armi" ma che noi ben conoscendone la differenza definiamo "ASG" (ovvero l'acronimo dello strumento utilizzato nel gioco, non più ne meno di una racchetta da tennis, o di un fioretto o sciabola che sia). In qualità di presidente di una associazione sportiva che nel corso di 20 anni di questa attività ha visto passare e rimanere amici decine e decine di ragazzi, sono veramente amareggiato e dispiaciuto per tutti quei giovani o non più tali che leggono quanta spazzature siete capaci di produrre con le vostre parole di astio e odio nei loro confronti. Non vi rendete conto del danno sociale che state compiendo, ragazzi di 18 anni che si relazionano con ragazzi di 35/40 e che passano il sabato sera insieme in un capannone a lavorare sulla scenografia, l'organizzazione di un torneo e tutto quanto necessario a renderlo unico per chi verrò a viverlo. Sono costretti a leggere commenti deliranti che li raffigurano come mostri. I genitori piuttosto che pensare al Soft Air pensino al degrado sociale in essere, a ragazzi di 15 anni il cui unico scopo è cercare lo sballo con qualsiasi metodo, droga o alcol che sia. Io sono genitore come voi ed ho una figlia di 13 anni, e se devo essere sincero sono preoccupato per lo stato della società in cui andrà a crescere. Non mi preoccupo se farà soft air o meno, mi preoccupo che qualsiasi cosa decida di fare, lo faccia nel rispetto dei suoi genitori, dei suoi amici e compagni e della legge, questo credo dovrebbe essere il pensiero di un genitore e non generare frustrazione su di un figlio trasferendovi la propria. Grazie comunque a tutti quelli che disinteressatamente sono intervenuti a nostro sostegno in questa assurda quanto sterile discussione. Cordiali Saluti Massimo Taglione
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rivoluzione in tre anni da rivoluzione in tre anni pubblicato il 6 Novembre 2012 alle 12:38
In risposta al convegno pubblicato da telenews - dico che ci avevano gia pensato molti anni fa Il 6 agosto 1284 però la flotta pisana subisce una durissima sconfitta contro quella genovese al largo della Meloria, che portò a una profonda crisi della repubblica toscana. Quindi anche l'Elba sprofondò in una situazione molto difficile e fu assediata e saccheggiata nel 1290 e 1292 da parte dei genovesi. Ma nonostante tutto ciò l'Elba mantenne la sua fedeltà a Pisa anche perché il ferro era fondamentale per la città toscana. Nel XIV secolo però la situazione degenerò in maniera ancora più pesante poiché anche all'Elba arrivò la peste, che diminuì in maniera importante la popolazione locale e rese ancora più debole e povera l'isola. Principato di Piombino Nel 1406 Gherardo Appiano, divenuto per vari fattori signore di Pisa, preferì vendere ai Visconti di Milano la repubblica, tenendosi soltanto Piombino, l'Elba, Pianosa e Montecristo. L'Elba in questo periodo divenne ancora di più un centro strategico e minerario importante, anche se le difese militari rimasero comunque non sufficienti, soprattutto durante gli attacchi dei corsari. Per quanto riguarda l'estrazione del ferro, essa dipese da ogni principe che si alternò al governo del principato, poiché alcuni ne fecero una delle risorse più importanti per l'economia, altri le diedero poca importanza e si limitarono a darlo in affitto. Nel 1501 Cesare Borgia, condottiere e figlio dell'allora papa Alessandro VI, conquistò Piombino e la controllò per due anni, ma alla morte del potente padre e papa tornò il precedente signore, Jacopo IV. Cinquecento: secolo terribile Nel 1534 il temibile comandante turco Khair Ad-din, conosciuto principalmente con il nome di Barbarossa, assaltò l'isola con un ingente numero di forze e distrusse il villaggio di Grassera. Nel 1543 il Barbarossa pose un altro attacco all'isola e rase quasi completamente al suolo l'isola, e soltanto il forte del Volterraio si salvò, e in questa situazione in cui il principato di Piombino non era in grado di difendersi, emerse Cosimo de Medici che riuscì ad ottenere da Carlo V, allora Imperatore del Sacro Romano Impero, il controllo temporaneo dell'isola per avviare un'intensa ricostruzione di strutture militari, che vennero poco "testate" da un attacco congiunto di corsari e francesi, unitisi per contrastare Carlo V. E dal 1546,1553 e 1555 l'isola fu fortemente assaltata ma Portoferraio, l'obbiettivo degli invasori, si salvò dall'assalto grazie al maestoso forte. Nel 1559 finalmente con la pace di Cateau-Cambresis finì un periodo sanguinoso e convulso. L'erede di Jacopo V, Jacopo VI si rese conto del piano di Cosimo de Medici, che intendeva appropriarsi del Principato per unirlo a Firenze e ottenne dal figlio di Carlo V, Filippo II re di Spagna, di riottenere il Principato di Piombino e lasciò a Cosimo solo Portoferraio. Sebbene Jacopo VI avesse appunto ripreso il controllo del Principato e ottenuto la protezione spagnola, si poté intuire la politica spagnola, che intendeva controllare una zona strategica e ricca di miniere come quella elbana. L'isola divisa in tre parti Nel 1603 sbarcò un contingente spagnolo che quindi divise di fatto l'isola in tre parti: quella spagnola, Portoferraio alla Repubblica di Firenze divenuta intanto Granducato di Toscana e il resto al Principato di Piombino. Gli spagnoli costruirono un importante forte a Longone, che nel 1646 venne assediato e conquistato dai francesi, che intendevano spezzare il dominio spagnolo in Italia. Poco dopo però, nel 1650, il nuovo re di Spagna Filippo IV affidò al figlio don Giovanni di Sicilia il compito di riconquistare il forte e con 15.000 uomini riuscì nell'impresa visto che allo stesso tempo la Francia era impegnata a reprimere una rivolta interna. All'inizi del XVIII secolo nella lotta per il trono di Spagna in cui erano contrapposte Francia e Spagna contro Inghilterra, Olanda e Austria, nel 1708 gli austriaci sparcarono sull'isola occupandola escludendo la neutrale Portoferraio ma dopo pochi mesi sbarcarono rinforzi franco-spagnoli che ribaltarono la situazione a loro favore. Nel 1723 gli spagnoli riuscirono ad ottenere tutta l'isola visto la debolezza del Granducato di Toscana; ma nel 1739 il Granducato fu assegnato ai Lorena che avviarono un processo di sviluppo economico importante, che indirettamente fece da traino per il resto dell'isola, poiché venne stipulata la pace con i musulmani e Portoferraio fu reso un porto strategico per tutte le navi che da lì passavano, anche Longone e la parte napoletana erano in un discreto stato economico, mentre la parte appartenente al Principato di Piombino era abbandonata a sé dalla nuova dinastia dei Buoncompagni. [COLOR=red]LA rivoluzione elbana [/COLOR] Mentre l'Europa è scossa dalla rivoluzione francese, l'Elba vive con indifferenza gli avvenimenti del continente europeo. Nel 1796 però Napoleone scende in Toscana e intende occupare Livorno e Portoferraio, e sebbene riesca ad occupare Livorno, non riesce ad occupare la città elbana, anticipato dalla flotta dell'ammiraglio inglese Nelson, ma l'occupazione inglese durò soltanto un anno, visto che il granduca di Toscana protestò per la violazione dello stato di neutralità dell'isola. Nel 1799 però i francesi scesero in massa per occupare l'isola, che intanto era divisa fra chi era favorevole ai francesi e ai loro ideali rivoluzionari e chi era contro di essi. Gli abitanti di Portoferraio, in maggioranza filofrancesi, aprirono le porte della città ad essi, mentre la napoletana Longone resistette all'assedio e facendo leva sui sentimenti antifrancesi degli elbani ruppe l'assedio e ribaltò la situazione, espugnando Portoferraio dove si erano intanto rifugiati i francesi. Nel 1801 però l'isola passò totalmente in meno francese con la pace di Luneville e si ritornò a una situazione di continuità territoriale. I francesi portarono tasse e imposte sconosciute agli isolani, ma cercarono di applicarle in maniera semplice e la coscrizione obbligatoria che tolse molte braccia dall'agricoltura. In campo economico fu riattivata in maniera importante sia la produzione di vino che l'estrazione minerarie, le più importanti attività economiche dell'isola. Furono poi istituiti dei tribunali adatti al XIX secolo, creata la scuola primaria gratuita e obbligatoria, un ospedale e furono costruite nuove strade, visto che quelle esistenti versavano in condizioni pessime. Dopo la battaglia di Lipsia del 1814 in cui Napoleone venne sconfitto scoppiarono movimenti rivoltosi contro i francesi visto che la loro dominazione, seppur positiva per l'isola, era mal sopportata. La notizia dell'arrivo all'Elba di Napoleone fu accolta con sorpresa e seppur con molta diffidenza i rapporti tra gli isolani e l'ex imperatore furono leali. Visto che l'Elba era divenuto il principato personale di Bonaparte quest'ultimo decideva su tutto, dalla difesa, economia e finanza dell'isola a piccole dispute e avviò un processo di modernizzazione per l'isola e molti suo progetti furono approvati e portati avanti anche dopo la sua partenza, il 28 febbraio 1815.
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