Anche oggi in calce all'avviso di allerta meteo ci sono questi nomi
f.to Dr. Vanno Segnini Sindaco
f.to Dr. Anna Bulgaresi Sindaco
f.to Dr. Andrea Ciumei Sindaco
Ora, che siano sindaci tutti e tre un ci piove. ma che tutti e tre possano usare il titolo dottore ho i miei dubbi. In caso contrario chiederò scusa.
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L'importante caro amico è avvisare la popolazione dell'allerta meteo lascia perdere i "titoli" che probabilmente sono solo un segno di rispetto per il ruolo istituzionale che ricoprono , se ti guardi attorno , non solo nelle amministrazioni esiste questo fenomeno anzi è una cosa pittosto comune .....guardiamo oltre queste piccolezze , ce n'è bisogno in questo momento . [/COLOR]
113779 messaggi.
[SIZE=4][COLOR=darkred]Le battaglie di giustizia e di libertà [/COLOR] [/SIZE]
Capitano, nella vita di ogni individuo che abbia un’etica personale e civile, delle battaglie di giustizia e di libertà irrinunciabili. La lotta per la difesa dell’ospedale di Portoferraio è una di queste. A prescindere dal patrimonio ideologico, dalle opinioni politiche, dalle logiche di appartenenza partitica, dallo status sociale.
Come non definire infatt
i se non giusta e sacrosanta la difesa dell’unico ospedale che possiede da parte di una comunità di trentaduemila abitanti, sparsi su otto comuni, che rivendica, con i propri sindaci in testa, il diritto alla salute garantito dalla costituzione?
E come non chiamare una battaglia di libertà quella combattuta dal primo cittadino del capoluogo che, sentendosi responsabile della sua gente, sfida logiche di schieramento nella sua città e nei palazzi livornesi e fiorentini?
E non è forse normale e plausibile che un’isola di fama internazionale, che attira consistenti flussi turistici, preziosa per l’economia di tutta la regione, pretenda un presidio ospedaliero degno di questo nome, capace di sopportare nella stagione estiva una pressione di duecentomila persone?
E’ intollerabile al contrario che ciò non avvenga e che, ai disagi oggettivi legati alla condizione d’insularità, si aggiunga nei residenti la percezione cronica dello stato di assoluta inadeguatezza dell’offerta sanitaria presente sul territorio rispetto alla domanda di cura e tutela del bene primario che possediamo, la salute.
Se la sanità toscana fosse la cenerentola d’Italia ci sarebbe qualche attenuante ma per fortuna non è così e sappiamo bene che nella nostra regione esistono diffuse strutture ospedaliere d’eccellenza.
Allora è indispensabile che, a causa dei tagli imposti dal governo, si facciano delle scelte e si rinunci all’ulteriore potenziamento di ospedali esistenti o addirittura alla costruzione di nuovi e si drenino risorse all’ospedale elbano, per riportarlo ad un livello accettabile di prestazioni sanitarie.
I cittadini dell’Isola d’Elba hanno gli stessi doveri degli altri abitanti della regione ma molti meno diritti perché la loro esposizione ai rischi mortali di un’assistenza carente è molto più alto.
Si ha anzi l’impressione che nei confronti di quella che nei depliant pubblicitari fa comodo definire “la perla del Tirreno”, ma che nei fatti è trattata come una scarpa rotta, si eserciti continuamente, forse inconsapevolmente, un pregiudizio secolare: gli isolani sarebbero più ignoranti, più arretrati, più fatalisti, più docili, meno attrezzati culturalmente e intellettualmente.
E quindi… se c’è da sacrificare un pezzo di sanità, perché non quella elbana? Che sia l’Elba l’agnello sacrificale sull’altare dei tagli!
Come si spiega altrimenti la sordità di Livorno e di Firenze alle nostre richieste? Il mancato rispetto degli impegni presi l’anno scorso? La mancata approvazione del Piano Sanitario Regionale da parte del consiglio, sebbene già approvato dalla giunta?
[continua a leggere [URL]http://www.scoop.it/t/gazzetta-elbana/p/3277172702/lettera-dei-comitati-10-11-2012[/URL] ]
sto cercando casa per tutto l'anno possibilmente verso l'albereto, sghinghetta,san giovanni non nel centro storico possobilmente non arredata,i mobili ho i miei...se qualcuno sapesse darmi delle informazioni ne sarei grata il mio cell.338/9713966......grazie per il momento
Io non condivido quello che ha detto Rampini su Elbareport.
Ha invece ragione il Barbetti quando dice che la responsabilità di tutti i nostri problemi con la sanità sono della Regione e della sinistra in generale.
Comunque per quanto riguarda le dimissioni di Peria staremo a vedere se sono vere o sono finte.
Basta aspettare ancora 15 giorni.
Peria è stato dal 2004 al 2009 (e con 6 comuni su 8 amministrati dal centrosinistra) Presidente della Conferenza dei Sindaci per la sanità, e allora ci dica Rampini cosa ha fatto Peria in quel periodo.
Le lacrime dell'altro giorno mi sembrano sempre di più lacrime di coccodrillo......
Pasquino
[SIZE=3][COLOR=darkred]Cari amici
Iniziamo a tappezzare Portoferraio zona porto con questi manifesti , in maniera che i nostri ospiti sappiano che se troveranno dei disagi ( sanità , trasporti, e servizi) non dipende dalla qualità dell’accoglienza degli isolani ma da questo Governatore e dal suo contorno di Vassalli, Valvassori e Valvassini. [/COLOR] [/SIZE]
[COLOR=darkblue]Ieri pomeriggio sono stati ritrovati a Valle Buia questi due cani , chi li avesse smarriti contatti il 339/3829285
o Enpa [SIZE=3]347/0745529[/SIZE] , grazie [/COLOR]
Ma quelli del comitato stanno organizzando qualcosa o no ???????altrimenti ci si organizza da soli !!!!
[COLOR=darkblue]Tranquillo il comitato sta lavorando al momento opportuno sarete avvertiti tutti....da soli non si va da nessuna parte! [/COLOR]
Il dado é tratto!!
L''articolo 132, incluso nel Titolo V Costituzione, al secondo comma, così come modificato dalla legge di revisione costituzionale n.3 del 2001, recita:
[COLOR=red][SIZE=3]"Si può, con l'approvazione della maggioranza delle popolazioni della Provincia o delle Province interessate e del Comune o dei Comuni interessati espressa mediante referendum e con legge della Repubblica, sentiti i Consigli regionali, consentire che Province e Comuni, che ne facciano richiesta, siano staccati da una Regione ed aggregati ad un'altra". [/SIZE] [/COLOR]
Guardi che se vuole, visto che le piace, il referendum lo facciamo da soli, e senza orzini e soldatini telecomandati. Per portare gli elbani alle urne non sprecheremmo nemmeno un euro, a differenza di quello che fa il comitato sponsorizzato dal consiglio regionale. Okkio!!
BLOCCARE IL PORTO VUOL DIRE ANDARE SU TUTTI I TELEGIORNALI DI CONTINUO FINO A CHE NON SI SMETTE E PIU' LA PORTIAMO AVANTI PIU' FA NOTIZIA.
PER QUANTO RIGUARDA GLI EVENTUALI PROBLEMI DI TIPO "LEGALE", SE SIAMO IN 20 E' UN CONTO, SE SIAMO 1000 E' UN ALTRO.
Signor sindaco Barbetti. Posso anche accettare il suo pensiero,che la sanita all'elba se siamo ha questo punto puo essere stata colpa anche delle amministrazioni di sinistra,ma purtroppo questa non è una partita di calcio,che se durante la partita la difesa per uno sbaglio subisce un gol al limite la squadra perde e tutto finisce li.Qui la partita è sulla pelle degli elbani,sia di desta che di sinistra,perche la salute non guarda in faccia a nessuno.Percio signor Barbetti questa partita bisogna vincerla tutti uniti,x gli elbani .Mettendo da parte tutte le polemiche-
Avevo 16 anni e già protestavo, ho continuato fino ad oggi, x altri 35 anni , ho scioperato, fatto manifestazioni, lotte, scontri con la polizia, ecc, ecc ho sempre proclamato questo schifo di politica e questo schifo di corruzione, ma sempre , tutti mi hanno solo deriso, mi hanno sempre dato del vagabondo " Fai sicopero per non lavorare" questo è quello che mi sono sempre sentito dire. Ho provato a dire alla gente che se Berlusconi andava al potere sarebbe stata la fine, ma ancora , come sempre , la gente rideva, ha sempre riso del fatto che chi lavorava si vedeva sempre di più scippare la propria dignità la propria busta paga, ed intanto loro sempre più ricchi , sempre più sfacciati e sempre più ladri . Poi quando ho visto che anche i lavoratori hanno dato fiducia al loro padrone, ad una politica che diceva che si poteva campare benissimo con 1000 euro al mese.......allora il mondo mi è caduto addosso, allora mi sono detto che non c'era nulla da fare, allora ho capito che x la gente l'importante era pensare solo per se ; chi se ne frega degli altri!! Per i giovani non era più importante far valere i propri diritti, ma era importante diventare un calciatore o una velina,
Ora leggo che la gente cerca sostegno, solildarietà per la chiusura dell'ospedale.....mi viene da ridere e mi chiedo. ma quale solidarietà? Ci sono le cliniche private!! Basta pagare e chi se ne frega di chi muore!! QUesto è quello che penserà il 75 per cento degli elbani!!!!!
Io , invece personalmente, vi dico " NON MI INCANTATE PIU, HO SPESO LA MIA VITA PER DELLA GENTE CHE ALLA FINE HA DIMOSTRATO DI NON CAPIRE UN C...!!!! ALLORA SPERIAMO CHE CHIUDA QUESTO OSPEDALE, FORSE SOLO COSI CAPIRETE TANTE COSE .......ORMAI E' TARDI, I RICCHI HANNO PRESO IL SOPRAVVENTO E VI PORTERANNO DI NUOVO A ESSERE I LORO SERVI (al massimo altri tre anni)
Anch'io penso che anche il Sindaco Alessi darà le dimissioni.
Lo ha dichiarato e lui è un politico di parola.
Lo conosco da 25 anni e ha sempre mantenuto la parola data.
Io sono con lui ci vuole un atto forte:
dimissioni, dimissioni, dimissioni.
Danilo sei la nostra speranza, non lasciare Peria solo.
Mobilitazione globale:
I sindaci sul tetto,
gli assessori a bloccare il porto,
i nonni a battere alle porte dell'ospedale,
le mamme e i babbi alla Regione Toscana,
e i bimbi chi li guarda? Le maestre a scola che in segno di protesta bloccano l'attività didattica.
Poi tutti d'accordo alle 8.00 alle 14.00 e alle 20.00 tutti a chiudere per un'ora tutti i rubinetti dell'acqua dell'Elba così all'ASA gli si bloccano le pompe e alla solita ora a spengere tutte le luminare dei comuni e delle case così salta anche l'ENEL.
Vorrei vedere poi chi non ci ascolta....
Per bloccare il porto basta mettersi seduti o sdraiati sulle banchine di attracco nei punti dove le navi calano il portellone e sedersi sulle bitte di ormeggio.
Bastano 30 persone (anche meno) e si blocca il porto di portoferraio.
Poi arriva la capitaneria e i carabinieri che rimuovono il blocco, anche con la forza se necessario.
Ma intanto la televisione ha filmato e su qualche tele nazionale si riesce a farsi vedere.
Occupazioni.
Ben vengano manifestazioni e proteste contro il taglio dei servizi essenziali. Vorrei ricordarvi che di pari passo bisognerebbe lottare anche contro il caro vita che sta eplodendo e la disoccupazione in aumento; insomma contro il progressivo peggioramento delle condizioni di vita.
La Merkel pronostica 5 anni di sacrifici, inutile pensare di mettere pezze qua e là, con i soliti tatticismi e sistemi all'acqua di rose, che ci hanno condotto fino a questo punto.
Brevemente vorrei constatare che:
1 - si continua a lottare all'interno del proprio orticello su singoli obiettivi, mentre la crisi è sistemica; è ormai storicamente assodato che la lotta reparto per reparto e fabbrica per fabbrica è destinata al fallimento! A nulla servono lo sbatacchiamento delle latte e il salire sulle gru. Chiusure e cassa integrazione aumentano vertiginosamante.
2 - chi dovrebbe fornire indicazioni per una lotta più efficace, sindacati e partiti di sinistra, o non ci sono o fanno pompieraggio. Sindaci, assessori e cittadini, preso atto che i partiti in cui militano e che sono responsabili sia di questo governo, sia dei tagli conseguenti, oltre a minacciare dimissioni e occupare le sedie dell'ultimo piano di un ospedale restituiscano le relative tessere e diano concrete ed efficaci indicazioni di lotta alla popolazione. Altrimenti, più che autodimissionari, siano cacciati.
3 - Invece di occupare l'ospedale bisogna portare la lotta sotto e dentro il palazzo della regione, altro che blocco dei moli!
Ivano
mi rivolgo a te perché so che ti occupi di questo problema con tanti altri ma che non conosco
Ma una bella manifestazione come fu fatta l'altra volta con un bel blocco del porto se necessario non si può fare ????e se non blocco x via delle denunce che possono scattare una bella agitazione con ritardi di qualche ora ????? dobbiamo farci sentire !!!!!!!!! :bad:
bloccare il porto ahime'se pur gesto clamoroso di grande eco crea solo altri disagi a noi stessi per i rifornimenti ai negozi ,supermercati eccetera,qualcuno che deve uscire a fare una visita eccetera....piuttosto andiamo tutti a FIRENZE in regione e facciamo un bel corteo pacifico ma importante ,,,giusto per fargli vedere che gli Elbani esistono!!se poi non basta andremo a Roma.
cioe ' leggo di tutti questi che vorrebbero bloccare il porto per protesta...MA BADATE CHE SIAMO NOI QUELLI SULL'ISOLA MICA L'ALTRI ! CHE BLOCCAMO? rimaniamo anche isolati, tanto siamo messi bene con la nostra sanita', mica ci serve nessuno eh...
IL PRESIDENTE DELLA REGIONE DICE CHE:
Nessuno abbandona l’Elba, né gli elbani.
L’altro ieri ho contattato personalmente il sindaco di Portoferraio, invitandolo a Firenze per un incontro. La scorsa settimana l’assessore regionale alla sanità Luigi Marroni ha incontrato i sindaci dell’isola d’Elba per discutere con loro una nuova organizzazione sanitaria.
L’assessore si è impegnato a definire entro due mesi un progetto specifico, che miri a tenere conto delle peculiarità dell’insularità e della qualità, quantità e sicurezza dei servizi sanitari, con l’obiettivo di assicurare i migliori servizi ai cittadini.
I tagli sistematici che, il fondo sanitario ha subìto dal governo Berlusconi prima e Monti dopo, rischiano di avere effetti disastrosi. La sanità dispone di 600 milioni in meno.
Per salvare il nostro welfare siamo obbligati a ridiscutere e rivisitare tutto il sistema, per individuare spazi di razionalizzazione e ottimizzazione delle strutture e dell’organizzazione. Questa è la realtà con cui dobbiamo fare i conti.
Viviamo una situazione estremamente critica e difficile in cui nessun amministratore, comunale o regionale, ha più certezze sulla capacità di mantenere i servizi essenziali. Ma proprio agli amministratori spetta la responsabilità di affrontare i problemi con realismo, di contribuire alla loro soluzione con spirito costruttivo e collaborativo.
Lavorare insieme aiuta. Per questo sono favorevole ad un confronto con i cittadini sui temi dell´organizzazione sanitaria dell´isola. Incontro che sarà organizzato dall’Assessore al diritto alla Salute.
UN ELBANO RISPONDE :
Presidente, nessuno dice che abbiate abbandonato l'Elba oggi, ma è sotto gli occhi di tutti che il documento pieno di promesse del 28 ottobre 2011 dell'allora assessore alla salute Scaramuccia è stato completamente disatteso. Siamo tutti d'accordo con l'inderogabilità di scelte dolorose dovute a tagli che vengono dall'alto. Quello che vogliamo è che ci venga riconosciuta la dignità di esseri umani. Non potete paragonarci ad altre zone disagiate della Toscana. Se ci rompiamo una gamba qui possono passare molte ore prima che si arrivi a destinazione. Lei non si è mai rimangiato quanto ci disse lo scorso marzo a Campo nell'Elba: "Lo volete capi' che all'Elba si mòre!!???" - Ci dimostri che non la pensa così, che lei non è Jacques il fatalista e noi non siamo aborigeni di razza inferiore. Anche in questo suo ultimo comunicato sembra dire ai sindaci elbani che le decisioni sono prese e a nulla serviranno le loro proteste. Io vorrei che si misurasse il PIL di quest'isola e le tasse che gli elbani pagano, e poi mi si venisse a dire con una certa dose di coraggio che i servizi pubblici erogati sono pari almeno a un decimo dei soldi che da qui volano via verso Roma per poi passare da Firenze e fermarsi a Piombino. Ci dia una risposta seria, siamo stanchi di essere trattati al pari di nulla. Altrimenti i 5000 elbani non saranno piu' i minerali del museo di Firenze, ma gli indignati legati ai cancelli della Sua Regione.
