La tua impostazione e’ corretta.
Se, come dicono tutti, l’Elba ha una sua specificita’ rispetto al continente, i comuni elbani dovrebbero prendersi in carico la creazione di foresterie per dipendenti del settore sanitario e dell’istruzione, quando questi provengono dal continente; altrimenti si assistera’ un una mobilita’ degli stessi cosi’ elevata da mettere a rischio la qualita’ del servizio nelle strutture elbane.
La aziende private, che questa problematica conoscono bene, mettono a disposizione dei propri dipendenti fuori-sede appunto le foresterie.
113779 messaggi.
Pur apprezzando gli sforzi fatti da tutti i cittadini Elbani , rimango dubbioso su cio' che e' stato ""promesso"" nell'accordo sulla sanita' Elbana e condivido di conseguenza i dubbi espressi sul caso dal sindaco Barbetti. Ma vorrei evidenziare anche un problema da me in passato portato alla luce e cioe': il personale ospedaliero trasferito sull'isola trova spesso difficolta' nel reperire alloggi a prezzi accettabili in base allo stipendio percepito . Quindi perche' non aiutiamo le persone che lavorano in questa struttura cosi' importante a risolvere questo problema che li obbliga a scappare dall'isola ?
Se ogni comune individuasse almeno 2 semplici bilocali da destinare a questi lavoratori Ospedalieri potremmo disporre di circa 16 appartamentini da affittare a prezzi vantaggiosi a chi lavora presso il nostro ospedale garantendoci cosi' una professionalita' nel tempo. Personalmente avevo individuato un luogo dove realizzare la mia idea e cioe' in un piano degli immobili ABBANDONATI della ex caserma della finanza alle ghiaie , ma poiche' le cose semplici da fare non sono mai accettate..........e stessa soluzione si potrebbe avere per gli insegnanti pendolari .
[SIZE=2]SULLA POSIZIONE UIL / SANITA' ELBANA[/SIZE]
Davvero, questo Camelli ha ragliato un'opinione molto infelice, che voglio sperare non sia condivisa dal suo sindacato.
Dimostra, oltre che poca sensibilità, anche di non essere pertinente con la realtà delle cose, e di disattendere precise prescrizioni e direttive europee sulla tutela dei territori più deboli.
Evidentemente il sig. Camelli non ha idea di cosa significhi vivere su un'isola.
Mi attenderei quanto meno una presa di distanza ufficiale da parte del suo sindacato, o quanto meno da parte degli elbani iscritti alla UIL.
[COLOR=crimson][SIZE=5]RISULTATI DELLE PRIMARIE A CAMPO[/SIZE] [/COLOR]
Grande exploit delle Primarie del centrosinistra (PD, SEL, PS, API) in Italia. Appare ormai chiaro, alla luce dei primi risultati nazionali comunicati questa notte, che abbiano partecipato al voto, in modo libero e cosciente, circa 4.000.000 cittadini.
Anche all'Elba le Primarie sono andate molto bene. A Campo si è superato la più rosea delle previsioni. Il gazebo presente presso il Comune di Campo nell'Elba, per tutto il giorno di oggi ha avuto un flusso costante di simpatizzanti del centrosinistra ma anche di cittadini di altro colore politico e di delusi. La giornata è passata tranquillamente ma con molto interesse, coordinata da Lorenzo Lambardi, Segretario del PD campese con la collaborazione di Carlo Pieri di SEL elbana.
Il risultato finale è stato il seguente: votanti 292, voti validi 290, voti nulli 2.
Più specificatamente:
Bersani voti 129 -- 44,18 %
Renzi voti 114 -- 39,04 %
Vendola voti 44 -- 5,07 %
Puppato voti 3 -- 1,03 %
Tabacci voti 0 -- 0,00 %
Schede nulle 2 -- 0,68 %
Dalle prime notizie televisive si può affermare che le Primarie, su tutto il territorio nazionale, si sono svolte in un'atmosfera pacifica e sono state belle e affascinanti ... ma anche molto impegnative. Anche se ha vinto Bersani, Renzi è stato sicuramente molto competitivo.
Se, come sembra, a livello nazionale la situazione risulterà simile a quella di Campo, domenica prossima 2 dicembre si dovrà andare al ballottaggio fra i primi due, cioè Bersani e Renzi. E' difficile prevedere chi possa vincere per essere il candidato Premier del centrosinistra nelle elezioni politiche del 2013. La competizione, al secondo round, sarà sicuramente ancora più dura
I cittadini, ormai, si augurano che le scelte dei candidati , sia per le elezioni politiche che in quelle amministrative, avvengano con un processo dal basso verso l'alto che coinvolga i cittadini, capaci e onesti, rifiutando ogni nomina con decisione imposta dal leader carismatico oppure con la sua indicazione benedetta.
Ormai è evidente che la maggioranza degli italiani ha tanta voglia di cambiare. Parecchi cittadini, di ogni età e con livello di cultura diverso, esprimono con convinzione la necessità di un profondo impegno, onesto e dignitoso, per un futuro migliore.
Marina di Campo 25/11/2012
SANITà , PROGETTO, ACCORDO, PROTOCOLLI e via dicendo.....
"Indubbiamente molti di coloro che sono intervenuti in questa vicenda, probabilmente pur avendo il titolo per parlare, non ne avevano le giuste competenze.
Competenza. E' quello che purtroppo manca a molti politici più o meno improvvisati.
E questo è uno dei motivi per cui un territorio va a pezzi..."
LA PRESUNZIONE E' DIRETTAMENTE PROPORZIONALE ALL'IGNORANZA - ......PIU' si e PRESUNTUOSi , PIU' si E' IGNORANTi!!
PS per il Dott. Palombi un bravo anzi no, bravissimo, puntuale come un .. avvocato, E ALLORA??? CHE SOLUZIONE ABBIAMO???
[SIZE=4][COLOR=darkred]Comunicato dei Comitati Elbani Riuniti Pro Sanità [/COLOR] [/SIZE]
I Comitati Elbani Riuniti Pro Sanità e i Cittadini che hanno partecipato attivamente venerdì 23 novembre scorso alla ennesima estenuante e lunga trattativa con l’ Assessore alla Sanità della Regione Toscana Luigi Marroni e Conferenza dei Sindaci (conclusasi con il risultato di un accordo firmato da Marroni e dai Sindaci con un impegno a mantenere nel Piano Socio Sanitario Integrato Regionale, in via di approvazione, un capitolo specifico dedicato alla sanità dell’Isola d’Elba, quindi al riconoscimento dell’insularità) si ritengono cautamente soddisfatti dei presunti obbiettivi raggiunti.
L’Accordo dovrà essere sottoposto alla prima seduta utile della Giunta Regionale e approvato.
L’ Accordo articolato in 16 capitoli rappresenta circa l’80% delle richieste formulate nel Documento dei Sindaci presentato il 13/11/12 alla cui stesura il comitato aveva collaborato per la parte scientifico-tecnica.
Questo è un primo passo di un percorso lungo e difficile, considerando il momento storico che sta vivendo il nostro paese.
E’ indispensabile l’attuazione del Patto Territoriale per l’Elba, da conseguirsi mediante un percorso congiunto Istituzioni – Azienda Sanitaria-Regione- Comitati Cittadini che permetterà di inserire elementi aggiuntivi.
Ovviamente questa intesa deve essere tradotta in provvedimenti concreti: delibere, contratti ai professionisti, atti amministrativi, percorsi partecipativi, rispettando le tempistiche concordate.
I Comitati faranno un’attenta monitorizzazione poiché non è la prima volta che l’Elba ottiene dalla Regione impegni sulla carta successivamente disattesi.
*Nell’ambito dei 16 punti dell’Accordo il dato più importante è l’approvazione del Servizio di guardia attivo h/24 di Anestesia e Rianimazione
Per quanto concerne gli altri punti:
*Nomina del primario di Medicina
*Mantenimento del Punto nascita e teleconsulto pediatrico
*Punti prelievo: accesso diretto e mantenimento della prenotazione
*Pronto Soccorso: rafforzamento del personale dal 15/06 al 15/09
*Guardia Medica: garantite due postazioni
*Casa della Salute
*Monitoraggio telematico dimissioni protette
*Chirurgia generale: confermata l’attuale organizzazione di attività chirurgica programmata con sedute settimanali di chirurgia generale e ortopedica a carico del dipartimento aziendale
*Ortopedia: estensione della presenza dell’ortopedico tutti i giorni anche nella fascia pomeridiana
*Attività Senologica: garantita continuità
*Attività ambulatoriale: garantita continuità
*Life Pak per emergenza urgenza: confermata rete IMA di EU in caso di infarto per la trasmissione di consulto ed ECG
*Telerefertazione radiologica
*Cure palliative
*Supporto ai cittadini elbani in cura nel territorio aziendale: progetto di accoglienza tipo foresteria per i cittadini elbani in cura c/o altri presidi ospedalieri
Un risultato sicuramente importante, ma è d’obbligo non abbassare il livello di guardia, pur essendo fiduciosi nei confronti delle parole pronunciate dall’Assessore Marroni che ha dichiarato pubblicamente di “metterci la faccia”.
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Comitati Elbani Riuniti pro Sanità [/COLOR]
Fossimo stati in un altro momento avrei apprezzato l'entusiasmo e la partecipazione della gente verso queste primarie.
Ma non siamo in un momento felice ne per il paese, ne per la nostra cara Isola.
Mi sembra assurdo andare a votare per questi affamatori del popolo che hanno condiviso tutte le mosse del caro Monti e che non si sono tolti un soldo dei lauti stipendi e benefici vari. Assurdo per me votarli e per favore non mi parlate della vergine del casino Renzi, non è un angelo caduto dal cielo, ma uno bene inserito in questo sistema.
[SIZE=4][COLOR=darkred]ALTRA MANIFESTAZIONE , ALTRO LATRATO. [/COLOR] [/SIZE]
Scorrendo le pagine di un giornale on-line non ho potuto fare a meno di soffermarmi su un articolo che fa pensare al comico che chiude le puntate del programma “L’ultima Parola” in onda il venerdì su Rai2 il quale per intervenire dice ripetutamente “tocca a me?” poiché nessuno lo considera.
Ogni manifestazione e relativi accordi nel campo della sanità Elbana ha sempre la sua voce fuori campo e spesso ha un’appartenenza politica o sindacale. Di solito la vocina che interviene a sproposito non lo fa per i contenuti o le motivazioni che hanno generato la manifestazione, ma perché suggerita dai suoi diretti superiori che non possono perdere credibilità nei confronti degli iscritti che non vedono mai chiudersi una vertenza di un certo rilievo.
L’anno scorso dopo la manifestazione del 7 ottobre è stata la volta di un sindaco oltremare e di un signore tarchiato il quale si è visto scoppiare la bile perché con tutti gli sforzi possibili e con tutte gli argomenti in possesso, non riescono mai ad avere un seguito così determinato, civile e spontaneo.
E’ naturale tutto ciò, perché nel momento in cui i cittadini smettono di credere nei sindacati e nei partiti, si organizzano dando vita a movimenti spontanei i quali obbligano i palazzi a scendere a patti perché il malcontento vero e il grande disagio sono le motivazioni della grande compattezza che determinano i risultati.
Alla luce delle considerazioni che il sindacalista fa sull’accordo per l’Elba, devo dire che è assurdo sindacalmente e fallimentare come principio puntare il dito su chi ha ottenuto un qualcosa, poiché per rispetto ai propri iscritti Lui deve attrezzarsi per far ottenere a Loro pari opportunità e concessioni portando a casa, se gli è possibile, molto di più.
Vorrei dire a Cheti e a Simonetta che hanno risposto con classe ed educazione a chi ha ancora una volta vomitato sugli Elbani che quel personaggio che aspetta il suo turno va a rischio di schiattare al pensiero che gli Elbani hanno degli attributi grossi al punto tale da fargli ombra. A pensarci sopra però, è un motivo di opportunità ed è giusto che si agitino lanciando strali perché se mai annullassero il rinnovo automatico del tesseramento, mediante il silenzio assenso, gli iscritti si conterebbero sulle dita di una mano.
Francesco Semeraro.
Per avere altre info a proposito dell'appartamento in affitto devi passare il mouse sulla bustina accanto al nome di chi ha messo l'annuncio.... vedrai così il suo indirizzo mail
Buon giorno.
Chissà,se i sindaci,durante il periodo del presidio all'ospedale, si sono resi conto di quanto sia necessario, utile e bello, anche nei momenti più tragici, vivere, comunicare, condividere le sofferenze dei loro cittadini?
Spero che questo tragico gesto,divenga per loro una splendida lezione di convivenza umana.
Porgano, quindi, più attenzione alle richieste della gente, poichè, generalmente, sono sempre giuste.
Luciana Gelli
Se non fossimo uomini di “antico pelo”, così come diceva un saggio Maestro, la politica, o meglio ancora, la sua applicazione, non cesserebbe mai di sorprenderci. Oggi infatti essa concede, per accezione comune, una tale libertà di azione che ha dell’incredibile. Non si preoccupa minimamente di colpire l’intelligenza, la buona fede, l’onestà intellettuale e sopra tutto la dignità di coloro che attendono risposte alle loro giuste istanze. Il prevedibile spostamento dalla ASL 6 alla Direzione Regionale della Dott.sa Calamai, se vero, comunque lo si interpreti sarebbe e rimarrebbe un avanzamento di carriera. Come si fa a non interpretarlo come un premio riconosciuto alla bontà della sua opera fin qui compiuta? E dove avrebbe compiuto la sua opera se non alla Direzione della nostra ASL6 obbedendo fedelmente ai dettati della Presidenza Regionale, prevaricando i diritti alla salute di tanta gente? . Di fronte a qualche pur timido riferimento a questo fatto si risponde che non è così, che l’avvicendamento era previsto da tempo e che corrisponde ad un normale turn over. Facciamo osservare, noi poveri sudditi, che una parte dell’offesa che ci viene arrecata deriva proprio dal fatto che la politica neppure si interroga sul fatto che il provvedimento potrebbe dare adito a sospetti. Questo è l’aspetto che offende e che dimostra con quanta disinvoltura ci vengono elargiti e si rendano operativi tanti provvedimenti, non tenendo mai in considerazione l’ altrui intelligenza e sensibilità. Per i fatti che ci riguardano e gli eventi di questi giorni mi viene da ricordare che questo non accadrebbe se non fossimo stati ingiustamente individuati come colonizzati, cioè considerati come esseri inferiori pari agli schiavi della New York del 1760, proprio da coloro il cui compito istituzionale sarebbe quello di tutelarci. Invece utilizzano lo strapotere contro di noi ritenendosi evidentemente gli unici arbitri della nostra vita. Ora ci dicono che faranno marcia indietro, che riavremo buona parte di quanto richiesto. Non chiedono scusa per le sofferenze arrecate, ma a me sembra di capire che, rimangiandosi quanto già fatto, ammettono inconsapevolmente di avere esagerato nei tagli tanto da non poter evitare il trasferimento da Livorno della dott.sa Calamai. In tutti i casi viene da domandarsi: “ma da chi siamo governati?” Aspettiamo, vedremo in seguito , ma non ci chiedano di concedere loro la buona fede, sarebbe troppo.
Sergio Bicecci
VORREI RAFFORZARE ED EVIDENZIARE LE ULTIME PAROLE SCRITTE DA PALOMBI, SULLA VICENDA DELLA SANITA'..........
MENTONO SAPENDO DI MENTIRE, MA IN POLITICA PRENDERE TEMPO E' LA BASE DEL SOPRAVVIVERE.....
PURTROPPO SPESSO L'ANIMO UMANO E' FACILMENTE TRASPORTABILE....
""Indubbiamente molti di coloro che sono intervenuti in questa vicenda, probabilmente pur avendo il titolo per parlare, non ne avevano le giuste competenze.
Competenza. E' quello che purtroppo manca a molti politici più o meno improvvisati.
E questo è uno dei motivi per cui un territorio va a pezzi..."""
Caro Federico, a me sembra che se c'è qualcuno con la rosica, quello sei te-voi e non il sottoscritto anche perchè il tuo sbotto è completamente fuori luogo. Non ha niente a che vedere con quello che ho detto a proposito dell'intervento di Nicolò Caselli. Un consiglio: vale la pena di incazzarsi solo quando si è sicuri di aver capito e di aver ragione, altrimenti, ai voglia te a cantonate che se anche da giovane è normale, ma pigliarle troppo grosse lasciano i segni anche da grande.
Se vuoi farti sentire, non hai bisogno di urlare, ma controbattere con delle argomentazioni pertinenti quello che non ti quadra. Anche a me non quadrano alcuni risultati, ma uso altre tecniche e altre argomentazioni per dimostrare il disaccordo, ma soprattutto non vado ad abbaiare alla luna per farmi sentire.
Elbano
salve vorrei maggiori informazioni sul messaggio di ieri sera
firmato am riguardo all'appartamento in affitto
grazie mille
uno dei Comitati
Messaggio 48917 del 24.11.2012, 23:49
Provenienza: non mi firmo per proteggere il mio IO
Quello che serve per cambiare davvero è CAMBIARE TUTTI. Un modo per farlo già c'è, va solo strutturato. I comitati hanno portato in piazza 7000 elbani, e almeno altri 7000 sono rimasti a casa ma li sostengono con il cuore. Perché i comitati non si danno un'organizzazione interna piu' chiara? Sarebbe bello se quei 7000x2 elbani prendessero una tessera simbolica da 1€ (14000€ sarebbero sufficienti per pagare le spese di una sede dove fare le riunioni e il materiale per la propaganda delle manifestazioni).
Poi, tutti, dovrebbero eleggere un consiglio fatto di delegati per ogni problema, un delegato all'ospedale, uno alla sanità sul territorio, uno alla stampa, uno ai traghetti, uno all'ambiente, uno alla cultura, uno al tribunale, uno alla scuola, uno alla continuità territoriale, uno alle emergenze. Queste persone, per non diventare come i politici fossili, dovrebbero essere elette ogni sei mesi, a rotazione, in modo che ognuno non possa essere rieletto 2 volte di seguito, ma semmai tornare dopo sei mesi senza incarico. In questo modo si garantisce un'organizzazione, la stampa sa con chi deve parlare, i cittadini sanno a chi si devono rivolgere, i politici sanno chi devono rispettare. Tutto cambierebbe. Propongo di farlo subito. Prima che le cose vadano a scatafascio. Inviterei tutta la popolazione a un incontro pubblico, dove tesserarsi e votare per eleggere i nostri delegati. Non ci sarebbe pericolo di protagonismo, perché ogni sei mesi a rotazione altri saranno costretti a ricoprire quei ruoli. Pensateci.
Se vuoi proporre qualcosa devi farti vedere alle riunioni.
Quello che proponi è rispettabile ma non siamo un movimento politico schierato, nè una struttura senza organizzazione: potete pensare e scrivere quello che volete ma nei Comitati abbiamo un nostro modo di essere e di agire e i risultati parlano da soli.
La nostra coesistenza si basa sulla partecipazione, quella vera e sofferta, non quella "alla Peria" fatta di concessioni non dovute e non volute.
Fino ad ora ci siamo autofinanziati (quasi tre anni, fate voi i conti) per qualsiasi iniziativa, senza contare le centinaia di km e quindi benzina "bruciati" per giusta causa e le decine di ore passate a studiare documenti o scrivere.
E' interessante vedere quante persone si interessino (ora) ai Comitati, evidente speranza per un futuro migliore.
Partecipate
Dopo l'accordo, mai realizzatosi per l'ospedale elbano, con la Scaramuccia, scomparsa dopo l'arrivo della Guardia di Finanza in Regione Toscana per il gigantesco buco certificato della ASL 1 di Massa, verificatosi nel decennio scorso all'insaputa dell'assessore Enrico Rossi, ecco le "promesse firmate Marroni", in un fantascientifico protocollo solo per l'ospedale dell'Elba Repubblica Indipendente, intanto arrivano i sindacati continental-livornesi come ai tempi di Toremar per stroncare tutto, ci sarà la riunione domani in giunta Rossi e si sottoscriverà il protocollo, o si rimanderà a lunedi 03 dicembre o altra data, resta da vedere quando sarà applicato il "Protocollo Marroni per l'Elba", chissà se ci saranno ancora i soldi dal 01 gennaio prossimo venturo nelle casse regionali, nel frattempo ormai scaduti i politici elbani, come merce andata a male, per tutti i fallimenti succedutisi per l'Elba, ci proporranno ora per l'Elba una sorta di imperatore napoleonico UNICO, vassallo servente del granduca di Toscana, saremo illuminati come dall'arrivo di un messia salvatore, moltiplicatore di pani e pesci elbano-toscani e creatore di fantastici nuovi posti di lavoro, la conservazione di un nuovo "Montezemolo" magari sotto il simbolo dell'aquila, che avrà ampi poteri ed eseguirà le direttive del presidente toscano, ma a quanto pare sono gli ascari, i politici, i tecnici e i governanti che non hanno la consapevolezza di quello che potrebbe succedere, molto, ma molto presto .......
P.S.
l'aquila è anche il simbolo della Germania:
la Germania nazista, con l'aquila, recuperava il proprio simbolo imperiale, associato tanto al Sacro Romano Impero carolingio quanto al Reich guglielmino, in opposizione alla repubblica di Weimar identificata come un periodo di decadenza e degenerazione.
Per ironia della sorte si trattava di un simbolo di origine romana, non germanica, ma riutilizzarlo faceva parte di una politica culturale volta a dimostrare la superiorità storica della nazione tedesca ( Mosse) non diversamente da quanto si faceva celebrando e ricordando i grandi campioni del passato, come il Barbarossa al momento di attaccare la Russia.
:bad:
Nella sua ampia dissertazione, al sig. Camelli sfugge un piccolo dettaglio: il fattore ISOLA.
Non lo considera minimamente, forse non sa di cosa si sta parlando, paragona il nostro ospedale agli altri senza considerare la specificità territoriale.
Ciò denota molta miopia, che non fa certo onore al sindacato che rappresenta.
Una sola parola: VERGOGNA !!!!!!!!!!!!
[URL]http://www.tenews.it/giornale/2012/11/25/sanita-la-uil-stronca-l-accordo-insano-compromesso-all-elba-45777/[/URL]
Da cittadina Elbana leggendo questo articolo mi viene da pensare e ho conferma che la nostra "disgrazia" è essere legati alla provincia Livornese, è chiarissimo il messaggio di puro campanilismo e che per i nostri corregionali il territorio finisce a Piombino, ne è la prova confutabile di questo disgustoso articolo, pieno di rabbia e livore, di discriminato razzismo e di incitamento allo scontro civile. Vorrei dire al signore che difende spudoratamente solo gli appartenenti al sindacato della Costa Etrusca, che "alcuni" ospedali d'oltre canale attingono soldi del NOSTRO FONDO ELBA. E' vergognoso che si parli di "sprechi" di denaro impiegato per il diritto alla cura, sappia solo che DIFENDEREMO tutto quello che ci spetta di DIRITTO con tutti i mezzi possibili a nostra disposizione e questi suoi proclami isterici, intrinsechi di minacce non fanno altro che metterci in guardia da gente come lei che fino ad oggi è stata causa di molti nostri disagi e ha contribuito all'emarginazione, all'isolamento e alla disattenzione istituzionale da parte degli organi competenti nei riguardi della popolazione Elbana. NOI VIVIAMO SU UN'ISOLA SIG. CAMELLI CON TANTI PRIVILEGI, MA ANCHE CON TUTTI I DISAGI CHE COMPORTA LA CARATTERISTICA INSULARE SE LO APPUNTI.
Nel fuorionda del rottamatore in radio spuntano le tre pensioni di Bersani
Pier Luigi avrà un supervitalizio di 10mila euro lordi come deputato, consigliere regionale e funzionario
Roma «Ber-sa-ni» sillaba Renzi ripreso fuorionda dalla webcam di Radio105. «Bersani?» gli chiede il conduttore leggendo il labiale del sindaco.
Il segretario del Pd, Pierluigi Bersani
«Sì Samuele, il cantante! Vorrei ma non posso...». Non è il cantante, ma il segretario Pd Pier Luigi ( nel tondo ), il Bersani che ne ha tre di vitalizi, «mentre io non ne ho neanche uno» dice Renzi che ha sfidato la nomenklatura anche sul cumulo delle pensioni. Il segretario del Pd è nella condizione di molti politici di professione. Avendo lavorato nel partito come funzionario, ed essendo stato poi eletto in varie cariche, Bersani si ritroverà, quando non sarà più parlamentare, a cumulare tre pensioni. Innanzitutto quella da deputato. Avendo fatto tre legislature alla Camera, l’assegno del segretario Pd si aggirerà attorno ai 5mila euro lordi al mese. E si aggiungerà al vitalizio da ex consigliere regionale in Emilia-Romagna. Bersani ci è entrato trentenne, e ci è rimasto per anni, fino a diventarne il governatore (sempre da consigliere), nel 1993. Il calcolo complessivo della sua pensione da ex consigliere lo hanno fatto quelli del M5S in Regione: 4 .423,55 euro lordi al mese.
I due vitalizi si cumulano, la legge non lo vieta. Anzi, permette che si aggiunga un altro assegno vitalizio, maturato dal lavoro extrapolitico. Bersani, ad esempio, ha fatto l’insegnante per un breve tempo dopo la laurea con lode in Filosofia, e successivamente è stato funzionario del Pci-Ds. Da questa attività lavorativa e dai relativi versamenti Inps il segretario (come qualunque altro dipendente del partito) ha maturato un terzo vitalizio, che si cumulerà ai due guadagnati con le legislature passate. Su quanto possa ammontare questa terza pensione è arduo fare ipotesi, e in generale sul fronte contributivo ci sono stati parecchi problemi in casa Ds, come ci conferma il tesoriere Ugo Sposetti.
Per pochi mesi Bersani non ha maturato una quarta pensione, quella da parlamentare europeo. Anche gli eletti a Strasburgo (quelli fino al 2009, prima che cambiasse il sistema) dopo almeno due anni e mezzo di legislatura hanno diritto al vitalizio. Bersani è stato eletto europarlamentare nel giugno 2004 (con 342.296 preferenze), ma ha poi lasciato nell’aprile 2006, eletto alla Camera e nominato ministro del governo Prodi. Meno di due anni, non abbastanza.
Tra i candidati alle primarie Bersani non è l’unico «cumulator» di vitalizi. Renzi ne ha fatto un’arma elettorale: «Chi ha più vitalizi, a partire da Bersani e Vendola, potrebbe rinunciare almeno al cumulo? Anche solo per rispetto di chi vive con la pensione minima». A Ballarò Renzi e Tabacci si sono scontrati anche su questo.
Tabacci è stato consigliere regionale in Lombardia, deputato, e poi consulente libero professionista (consigliere d’amministrazione Eni, Snam, Efibanca, presidente dell’Autocisa A15 Parma- La Spezia). Vendola è stato deputato, consigliere regionale in Puglia, e funzionario nel Pci per quasi vent’anni. Anche Laura Puppato, altro candidato alle primarie, avrà un vitalizio, come consigliere regionale in Veneto. L’unico al momento a non averne uno è Renzi, che è solo sindaco ed ex presidente della Provincia, cariche che non lo prevedono. Ma essere ultimi in questa classifica può finire con l’essere un vantaggio.
