A chi ne avesse voglia, vi invito a percorrere qualsiasi strada di campagna o strade che conducono alle varie località turistiche del nostro territorio, oltre la principale che porta in paese, per vedere quante nuove costruzioni o ampliamenti stanno nascendo, sicuramente con regolare concessione edilizia. Oggi è il primo di agosto, tutti possono constatare che la stagione non è e non sarà una delle migliori a causa della crisi oserei dire globale. Ma noi cosa facciamo? Continuiamo a creare nuovi posti letto. Quando una azienda, per esempio automobilistica, si rende conto che la richiesta è in calo, crediamo davvero che continui a costruirne di nuove e assumere personale rischiando il fallimento, oppure oculatamente rallenta momentaneamente la produzione in attesa di tempi migliori, o in alternativa migliora la sua linea vista la concorrenza che sicuramente non manca? Spero di essere capito, e mi auguro vivamente che si cominci ad invertire questa tendenza che credo al presente e ancor più in futuro non gioverà a nessuno, o solo a pochi, che non vivono dell'economia turistica come molti di noi residenti.
Buona “ FESTA BLU “ a tutti e buon divertimento.
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Cercasi amministrazione comunale di Rio Marina
Quanti bei discorsi in campagna elettorale e poi ...
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Al Ministero dei beni e delle Attività culturali e del turismo
Alla c.a. del Soprintendente Arch. Paola Raffaella David
Oggetto: [COLOR=darkblue][SIZE=4]Proposta di gestione dei siti napoleonici [/SIZE] [/COLOR]
Al fine di una fattiva collaborazione sono ad esporre quanto di seguito.
Tenuto conto che le residenze Napoleoniche, partendo dalla città di Portoferraio, sono parte integrante e sostanziale dell’intera offerta museale dell’Elba e che il nostro territorio, durante il periodo estivo, arriva ad accogliere oltre duecentomila visitatori sarebbe auspicabile che le stesse potessero seguire quelle dinamiche proprie di un territorio turistico quale il nostro, assicurandone, durante il periodo estivo, l’apertura tutti i giorni della settimana oltreché una apertura serale.
Questa soluzione ne moltiplicherebbe, sicuramente, gli accessi e costituirebbe un punto di forza nella qualità dell’offerta.
Pur consapevoli dei limiti entro cui si deve muovere la Soprintendenza, e cioè nell’osservanza delle disposizioni previste per i musei Nazionali, sarebbe auspicabile addivenire, magari attraverso la stesura di un protocollo
d’intesa tra Territorio e Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, alla possibilità di una gestione dei siti fatta a due velocità: la parte culturale di esclusiva pertinenza della Soprintendenza, quella organizzativo gestionale gestita in sinergia con il territorio.
La collaborazione tra Territorio e Soprintendenza, messa in campo in occasione della ricorrenza del Bicentenario Napoleonico, ha dato frutti importanti, ed è su quella strada che si deve proseguire.
Gli Enti, al fianco delle associazioni che rappresentano il territorio, sono disponibili a trovare una soluzione tecnico organizzativa che permetta di ampliare l’orario di apertura delle ville napoleoniche.
Questo ulteriore tassello con, in aggiunta, l’introduzione del ticket unico, permetterebbe di offrire ai nostri ospiti, in maniera omogenea, l’intera nostra offerta culturale.
La Cultura, oggi, è il principale motore dell’ economia locale e nazionale e pertanto, come assessore alla Cultura, sono sicuro che la nostra istanza potrà trovare una fattiva corrispondenza da parte della Soprintendenza e del Ministero di riferimento .
Il Vice Sindaco
Assessore alla Cultura ed al Turismo
Dr. Roberto Marini
Voglio pubblicamente ringraziare Banca Mediolanum, nelle persone di Baldi Luca e Angilella Cristiana, e l'Amm.ne Comunale di Portoferraio, nella persona del V.Sindaco Marini Roberto in quanto presente, per la splendida serata di ieri sera, dove il grande Gigi Vigliani ha deliziato residenti e ospiti con 2 ore di completo divertimento.
Grazie veramente. 🙂
Volevo fare una considerazione riguardo lo scambio di vedute su face tra un consigliere di opposizione oggi ma già assessore e poi consigliere di maggioranza poi con Peria.. Ora io mi chiedo e non voglio dare ragione all'Assessore Bertucci, ma come si fa a criticare per un fosso naturale creato dalle piogge quando hanno governato Portoferraio x 10 anni e come siamo messi lo vedono tutti. E poi il Sindaco Ferrari ci mette il carico da 11 evidenziando che la vecchia amministrazione non ha pagato le bollette enel della fontina Casa.
Prima di parlare Andreoli & C. fatevi un esame di coscienza.
Barà case, chiude i parchi, tutti a zappà!!! Eppoi??? Che fate ci date la tessera del P.C. e la mattina tutti in fila a piglià il pane? Ma vaiavaiavaia!!!!
[COLOR=darkred][SIZE=4]ACQUA PUBBLICA.....E' UNA QUESTIONE DI BOLLETTE... [/SIZE] [/COLOR]
A fronte delle problematiche riscontrate nell'erogazione di acqua potabile dalla fontina pubblica in via Vittorio Emanuele l'amministrazione comunale di Portoferraio tiene a precisare che la responsabilità non è da addebitarsi alla medesima e nemmeno ad ASA.
La causa è da ricercare nel limitatore di corrente a cui non viene fornita energia per il mancato saldo delle bollette. Infatti la precedente amministrazione non ha mai attivato le procedure per il pagamento, di conseguenza l'ENEL ha ridotto la fornitura di energia elettrica.
Questa amministrazione sta procedendo alla sanatoria del debito contratto con ENEL, e ciò comporterà un debito fuori bilancio.
Sarà cura sempre di questa amministrazione concordare con il gestore l'erogazione dell'acqua in quanto, essendo un prodotto di qualità eccellente e quindi costoso, alcuni utenti ne abusano.
MARIO FERRARI
SINDACO DI PORTOFERRAIO
Bravo Campese, credo proprio che tu abbia fatto centro. Noi elbani dovremmo avere molta piu cura dell'ambiente, denunciare il bracconaggio e tutti quelli che comprano il bracconato per rivendelo cucinato ai turisti. Noi penziamo che ai nostri figlioli gli bastino i soldi che gli mettiamo da parte senza pensare che hanno bisogno di più di un lavoro serio magari sull'ellba piuttosto che un po di soldi da andassi a sputtanare il Tailandia, come fanni i loro babbi, e continuare a fare conigliere abusive.
Capoliverese
[COLOR=red]Qualcuno ha per caso trovato un cellulare Samsung nero nel tratto di strada che va dall'Eurospin al Palaturismo?[/COLOR]
Il telefono è vecchio e non mi interessa, mi interessano solo i numeri della Rubrica.
Potete contattarmi per mail.
Grazie mille
Pappagallo ermetico
Un Pappagallo recitava Dante:
"Pape Satan, pape Satan aleppe...".
Ammalappena un critico lo seppe
corse a sentillo e disse: - È impressionante!
Oggiggiorno, chi esprime er su' pensiero
senza spiegasse bene, è un genio vero:
un genio ch'è rimasto per modestia
nascosto ner cervello d'una bestia.
Trilussa
Finalmente una bella notizia dal governo !
Abbiamo trovato il modo di riempire gli alberghi dell'Isola .....
Caro matto, piangere per i mancati incassi dei para-operatori turistici, per i criminali sfregi al territorio con la conseguente ed irreversibile compromissione dell'immagine di quest'isola, non serve certo ad invertire la propensione elbana alla distruzione dell'ambiente per quattro soldi in nero. E' indice di una profonda miseria intellettuale non denunciare una radicata, diffusissima sottocultura imprenditoriale. Questa è la metastasi elbana che tocca bande di arricchitelli dalla vendita delle vigne sudate dei nonni e poi riempito l'isola di topaie per i turisti come fossero piccionaie. Troppe attività di ristorazione sono inventate da soggetti che non sanno neanche da che parte si comincia a fare impresa tant'è che spesso e volentieri confondono l'impresa con l'avventura. Cuochi-camerieri-muratori al nero a non meno del 70%, sono più numerosi delle zanzare e chiaramente, d'inverno, la maggior parte, prende il sussidio dela disoccupazione. L'ignoranza generale, che si taglia col coltello, completa il quadro della miseria elbana. E tu, matto delle macchie? di campo, non solo non punti il dito sulle vere cause della miseria, ma te la vai a prendere col parco, come si conviene alla cerchia irridentista-anti di campo, individuando in questo la fucina del male. Addirittura proponi un referendum per la sua abolizione, come se l'Elba fosse proprietà privata di un po' di gente. Lo vuoi capire che il territorio, l'ambiente, sono patrimoni di tutti al mondo e che il parco, questo parco, non l'altro 'campese', certamente da migliorare, può e deve essere sponsorizzato da tutti i cittadini.
Io non voglio domali leggere sui media mondiali che gli Elbani, dopo aver distrutto buona parte del territorio elbano, abolendo il Parco con un referendum, hanno avuto mano libera per lo scempio del resto.
Campese
Pandoro
Di nome faceva Pandoro, ma era un toro.
Gli avevano dato questo nome per il colore ottonato qui e là vagamente brunito di sbrendoli capricciosi; per l’incedere comicamente infiacchito da saltimbanco in rovina; e forse, anche, per il carattere da missionario fiducioso con cui si avviava all’Ufficio.
Non che fosse stato sempre così, per carità; in altri tempi lo avevano chiamato Acetone per via del temperamento da giovin celiatario recalcitrante: pascolo sicuro e nessun altro ardore ch’avesse vaghezze d’indecenti bizzarrie.
Ma poi, col passare degli anni, aveva capito e, soprattutto, avevano capito gli Altri. Cure, premure, motteggi e – diciamocelo – i mestieri della Natura, lo avevano ammaestrato, lo avevano persuaso: lo scambio non era impresa scandalosa: io ti cedo qualcosa di me, tu mi cedi qualcosa di te. Si dona, si prende: semplice, e senza briciole.
Così Pandoro, sculettando potenza, cedeva la sua linfa vitale. Una volta al mese.Gli avevano preparato una impalcatura ben equilibrata e ripulita d’ogni ributtante sudiciume: due pali s’ergevano dritti e sicuri a sorreggerne un altro sul quale Pandoro, l’occhio sbirciante del conoscitore rassegnato, ritto sulle zampe posteriori, poggiava con sussiego ostentoso quelle anteriori. Giocattolo pareva; bastava rizzare la coda com’a dire: “Son pronto”, raggranchiare con un moto d’impazienza, scaricare un po’ di schiuma dalle froge ed aspettare. Dopo un carezzevole massaggio procuratogli da mani intrise di sapiente tranquillante, uno strano aggeggio, caldo, lubrificato e sdruccioloso come morbido velluto, gli si accostava ai preziosi, due o tre colpetti a regola d’arte, esprimeva quel che doveva esprimere e per qualche minuto rimaneva con l’occhio impacciato di languoroso stupore. Nessuna lotta, nessuna esitazione, nessuna misura e nessuna galanteria.O, intendiamoci, le prime volte non è che si fosse accostato alla cerimonia con la dovuta partecipazione, no per carità!, ma, allorquando gli Altri, senza il riguardo dovuto, gli avevano introdotto un’inconvenienza dove non gli conveniva, capì ch’era meglio bandire ogni qualsivoglia smanceria. Poi li vedeva, con camici e guanti bianchi, rimirare, selezionare e centellinare in contenitori variamente colorati il liquido lattiginoso che gli avevano aspirato non senza procurargli un che di voluttà, e ne era orgoglioso.Ce n’era uno che non aveva camice; stazionava, la chioma trasudante frescure montanare, incatramato e laccato in mezzo all’andirivieni; due occhi che la brama gli spremeva fuori delle orbite segnavano il confine e il rango di tecnici ed inservienti; baffoni che sembravano corna dirigevano con chiarezza e senza inconvenienti il traffico e, se capitava, pacche vigorose e sorrisi da cherubino. Con le une sporcava camici, con gli altri cuori. Gli era antipatico – non fa il caso di dirlo –, volentieri gli avrebbe fatto assaggiare la consistenza dei sui zoccoli, gli avrebbe fatto fare il giro completo dell’intero zodiaco, ma si capiva ch’era quello che rimpinzava tutti e bisognava ingoiare la carota, e non farsela andar di traverso. A Pandoro, dopo i giorni dell’alleggerimento, lo colmavano di fave e vitamine e lo mandavano a pascolare nei campi ai piedi di Monte Delirio ch’eran verdi d’erba e di frescura. E ne godeva. E lì, un giorno, non appena il sole accendendosi cominciò a decorare e liberare dell’intontimento notturno l’intera valle fumante, la vide. Una mucca, una di quelle – le languorose – che portavano a spasso l’enormità delle loro pance con dondolante civetteria, grazioso candore e smorfie rassegnate; quelle che aveva sempre guardato con l’occhio asciutto che non ammette turbolenze, come un re che vede il suo mondo appesantito di contagio e ne rifugge; una tutta sgargiante di biancore pezzato, lombata come Tauruteo comanda; una che, non si sa se smarrita o guidata dall’istinto, s’era avvicinata.Superato il primo momento di comprensibile imbarazzo s’erano presentati. Pandoro l’aveva scrutata con interesse, aveva osservato che pur essendo della sua stessa razza e della sua stessa stazza, era un po’ diversa da lui e gliel’aveva fatto presente.
- Per forza – , aveva risposto quella ruminando maliziosa una tenera e fresca margheritina, – sono una femmina.
- Sei una vacca? – aveva brutalmente chiesto Pandoro.
- Toro benedetto –, aveva pazientemente continuato la mucca, – vacca è una parola lesiva, ma se ti piace fai pure.
- Scusa, non volevo offenderti – il toro s’era giustificato girando le terga, e, avviandosi altezzosamente verso un invitante ciuffo d’erba che gli si offriva un po’ più in là, fra sé e sé, aveva aggiunto: – Permalosetta! Se son tutte così…
- E comunque, mucca o vacca che sia, son la tua femmina – lo inseguì quella.
- La mia femmina? Con quelle terga! Sporche! –, si sdegnò Pandoro. – Tu non conosci l’algida, asettica geometria del mio piacere. Poggiare le mie zampe sul tuo asimmetrico dorso cascante? Non se ne parla!
La mucca si voltò sgomenta, s’avviò verso il paese, vide l’insegna d’una macelleria, vi si diresse, entrò: - Mi trovi interessante? – chiese. Voleva essere sicura che a qualcosa servisse.
La morale è la seguente, non sono le voglie, non i sentimenti che contano, ma le circostanze.
Per rispondere alla tua domanda, ti dico subito che Simoni di irregolare non ha fatto nulla. Ma cosa significa irregolare? Io direi che Simoni ha fatto quello che doveva fare ovvero il Sindaco casomai qualcun'altro doveva capire che forse Simoni era un Gallo e a casa mia si dice che con due Galli a cantà un fa mai giorno. Per il resto, non dimentichiamoci che la giunta di Simoni è stata concepita, cresciuta, istruita da Papi. Secondo te dove sarebbero andati senza Maurizio? Per quanto riguarda la minoranza...ma perchè ne esiste una?
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SI ESEGUONO ECOGRAFIE DIAGNOSTICHE NEL GIRO DI 24 ORE [/SIZE] [/COLOR]
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X IL MATTO
Debbo complimentarmi per il tuo scritto nella sua intierezza,cosa dire,hai toccato tutti i nervi scoperti della situazione drastica che purtroppo esiste nella nostra bella ma bistrattata Isola,speriamo bene...............
X Dott.Rossi
Bravo,bravissimo , anche Lei nella Sua corretta e puntuale disamina dei nostri problemi sanitari ha fatto molto bene a scrivere si direttamente al nostro"Governatore" ma anche per conoscenza a tutti quei signori politici con la speranza che qualcuno di loro intervenga finalmente sul nostro atavico problema.
Sì, è vero, come è vero che per decisione del governo gli alberghi dovranno riservare parte delle loro locazioni alla quota degli extracomunitari riservata per l' Elba, come già avvenuto una settimana fa a Piombino.
PROSSIMO TORNEO DI CALCIO A SETTE PER RAGAZZI NATI NEL 2002/2003
MASSIMO DUE 2001 PER OGNI SQUADRA, IN DUE GIORNI
IL 10 E 11 AGOSTO AL CAMPO DI RIO ELBA IN NOTTURNA, 50 EURO A SQUADRA E MEDAGLIE MONDIALI PER LE PRIME TRE, MASSIMO 5 SQUADRE SONO APERTE LE ISCRIZIONI, 3201821842 O SU MEX FB
Che bella la piazza Garibaldi, piccola e utilizzata fino al tardo pomeriggio per il carico e scarico, auto parcheggiate a c...o di cane fuori dagli spazi autorizzati, rumori e gas di scarico direttamente sui tavoli, mentre la Matteotti, la grande, facile per accedervi pertanto più idonea, solo poche ore per il carico e scarico in prima mattinata e nel primo pomeriggio, e tassativamente nessuna auto, vedi telecamere. Sapere il motivo di questa scelta sarebbe molto gradita.
Buongiorno, ho sentito dire che l'altro ieri è stato eseguito un sfratto per morosità ad una famiglia "allargata".
Si dice che il comune abbia sistemato suddetta famiglia in un albergo di Portoferraio.
Qualcuno sa dirmi se è vero o no?
Grazie
