[COLOR=darkred][SIZE=4]PER GLI INERTI DELLA “BASTIANO ECOINERTI” ERA DOVEROSA UNA RISPOSTA DALLA POLITICA. [/SIZE] [/COLOR]
ELBA SALUTE RISPONDE, (al link: [URL]http://www.elbareport.it/scienza-ambiente/item/12004-sulla-presunta-cava-a-cielo-aperto-un-doveroso-chiarimento[/URL])
Pregiatissima signora Lilia Guizzardi; tra le righe del suo scritto colgo che anche Lei condivide con Elba Salute l’opinione che una attività di frantumazione e movimentazione di inerti e calcinacci nel luogo dov’è adesso, non può che creare problemi seri al punto da chiederne il trasferimento in zona artigianale.
Dispiace che Lei riversi sulla mia persona tutte le sue amarezze per non essere stata ascoltata dalla politica e da chi era tenuto a vigilare sulle variazioni del ciclo produttivo della Sua attività posta in un luogo sensibile per l’alta densità di abitanti esposti al rischio di venire a contatto quasi quotidianamente con le polveri emesse nella manipolazione di quel materiale che ora tratta la sua azienda. Penso che la zona abbia già pagato un caro prezzo per polveri non proprio biologiche liberate nell’aria, per 20 anni, dagli oltre 6.000 cubi di materiale inquinante depositate sul ciglio strada, quindi anche se vi fosse solo un dubbio sul trattamento degli inerti e calcinacci non corrispondente al Decreto Legislativo 152/2006, va individuato una tempestiva soluzione di trasferimento con relativa bonifica.
Elba Salute non ha né facoltà né titoli per chiedere a Lei la visione di documenti però, lo può fare alla politica poiché sono documenti pubblici ed è un diritto accedere agli atti quando possono sussistere sorgenti dannose alla salute. Elba Salute sollecitata da molti genitori preoccupati e da persone della zona che lamentano polveri irritanti sui mobili, si è attivata presso la politica e presso Enti pubblici di controllo sulla base del Decreto Legislativo 152/2006, per conoscere quali provvedimenti intendono prendere per trasferire altrove questa discarica a cielo aperto per la movimentazione degli inerti e calcinacci che le norme classificano come rifiuti pericolosi.
Vorrei ricordarle Signora che Elba Salute non può rispondere alla Sua domanda quando chiede se l’abbiamo con Lei o con la politica attuale o precedente, qui non si sta giocando a rimpiattino, ma si parla di personale che lavorano, di altre persone che nei momenti di manipolazione non possono aprire le finestre e di bimbi che giocano a pochi metri dall’azienda. Se poi un politico della precedente Amministrazione si è lasciato andare, in occasione di una assemblea pubblica, spiegando il perché è stata autorizzata l’apertura della cava da Lei gestita, viene da sé che i dubbi sulla regolarità normativa restino.
Comitato Elba Salute.
Francesco Semeraro
113878 messaggi.
Ti conoscevo poco e da poco ma mi stavi simpatico...inoltre ti ritenevo intelligente e pieno di idee.
Mi dispiace che te ne sia andato così precocemente e così rapidamente, avrei voluto conoscerti meglio ed imparare da te tante cose su come si fa turismo.
Alla tua famiglia, che non conosco, mando un caloroso abbraccio in un momento di profonda tristezza.
Confido nei tuoi amici affinché supportino i tuoi cari in questo duro momento.
Spero che ovunque tu sia stia bene, per noi magra consolazione purtroppo...ciao Valter, un abbraccio
A pochi giorni dalla festa dell'uva, non si vede ancora quel movimento che caratterizzava i giorni precedenti all'evento. Cosa sta accadendo? Il giorno della festa si sta avvicinando. SVEGLIA!!!!!!!!
Scrive scrive, la gente scrive. La mattina butti un occhio su Camminando e ne succedono di tutti i colori. Chi non capisce che incazzarsi per un paese isolato non vuol dire non volere il Rally, il sindaco di Portoferraio che chiude una scuola per una innocua biscia mandando una circolare a 50 enti vari, le allerta meteo inutili e false che servono a far restare a casa i pochi turisti che venivano a darci dù soldi. Poi ti chiamano che è morto Walter, pochi giorni dopo Franco, suo coetaneo. E capisci che la gente perde il proprio tempo inutilmente. Sono tornato a casa, ho abbracciato i mi' figlioli e mai come oggi ho pensato.... Ma andatevela a piglià nel c**o voi, e l'allerta meteo.
il problema non è il rally ma chi lo organizza. Fino a che il percorso lo disegnava un elbano problemi non ce ne sono mai stati.I casini sono cominciati da quando i livornesi lo hanno fatto fuori ed il percorso lo fanno loro che nonconoscono l'isola ed hanno la supponenza di essere dei padreterni. Ma come si fa ad isolare S.Ilario per due giorni consecutivi per otto ore? E Lacona inventandosi il percorso Vladana-Colle Reciso che blocca una frazione ancora zepa di turisti? Che ci azzecca Elio Niccolai con questa gentew?Elio vientene.
Ma il sindaco di Portoferraio ne è al corrente????
Non seguo molto la politica nostrana e tantomeno quella nazionale e quello che leggo per caso mi conferma che faccio bene visto il livello. Sono rimasto meravigliato infatti di questo scambio di battute tra queste due signore e mi domando, ma la Del Torto non è presidente del consiglio o mi sbaglio e attacca un assessore del suo consiglio; gli risponde la signora Mancuso, non si sa perché, ed il presidente dice che gli uffici comunali non funzionano, ma non li dovrebbe far funzionare lei? Ma che casino fate? Ma che casino cè?
DEL TORTO
Parto esattamente dall’ultima frase scritta dall’Assessore all’Istruzione Adonella Anselmi nella sua risposta di ieri al mio intervento sulla Scuola superiore di II grado ISIS FORESI: “La campagna elettorale è finita!”.
Perfetto, è esattamente quello che penso io…..ma aggiungo “la campagna elettorale è finita da ben 4 mesi e voi siete al “potere” dal 26 maggio!”.
E quindi mi domando: “Com’è possibile che in questi 4 mesi in cui si sono letti articoli di denuncia sulla stampa locale sul crollo del tetto e sulla carenza delle aule, proprio l’Assessore, nonché Presidente della Conferenza zonale dell’Istruzione, non fosse a conoscenza di tutti gli evidenti problemi connessi? Com’è possibile che in questi 4 mesi si sia preoccupata una “piccola” minoranza come noi, depositando una mozione già due mesi fa e, invece, chi è deputato a sapere tutto e di più non ne sapeva nulla?”
La spiegazione che “la Conferenza si è mossa nel momento in cui ne è venuta a conoscenza” non giustifica affatto, anzi direi che è molto preoccupante e grave, come preoccupante è la risposta offerta dall’Assessore Anselmi al genitore che, avuta la notizia dell’esclusione del figlio, le ha chiesto aiuto e la stessa è stata liquidata con un elenco di numeri di telefono di funzionari della Provincia a cui si sarebbe potuta rivolgere tra cui il dott. Cruschelli, Bonsignori, Giusti, Romagnoli, De Fusco etc etc etc etc etc.
Non sarebbe stato più opportuno, anziché liquidare il genitore, rassicurarlo personalmente sul fatto che la Conferenza si sarebbe attivata (seppur in netto ritardo rispetto al problema) come poi è stato appreso dalla stampa del giorno dopo?
Ma i dubbi non finiscono qui. L’Assessore sottolineando che “tutti i componenti della Conferenza gravitano, per lavoro, nel mondo della scuola” non avrebbe dovuto sapere, proprio per l’esperienza decennale, che era necessario intervenire nei primissimi giorni del suo insediamento?
E’ infatti noto a chi opera nel settore che il problema principale di questa grave situazione non è da ricercare negli eventi di 4 giorni fa, bensì nella scelta adottata a giugno, in sede di definizione dell’organico di fatto, di assegnare una sola prima classe (c.d. articolata) invece che due. E’ in questa fase che Sindaci, Assessori e Conferenza (come detto composta da persone del settore) avrebbero dovuto preoccuparsi e attivarsi senza aspettare passivamente l’inizio della scuola!
A questo punto, speriamo solo che questa triste vicenda si concluda positivamente e, possibilmente, serva da esperienza per la nuova Amministrazione che deve cominciare ad attivarsi concretamente senza aspettare che siano gli altri a farglielo presente, siano essi genitori, cittadini o consiglieri di opposizione.
Spirito di iniziativa e partecipazione aiuterebbero!
MANCUSO
Cara Alessia, concordo sul fatto che sia da migliorare la comunicazione tra scuola ed amministrazione che sono due mondi che non possono rimanere separati senza fare danno ai nostri ragazzi. Ma rimango un pochino sbigottita quando sento parlare di tutela dei diritti e tempismo dopo alcuni episodi che dimostrano come questo sia necessario in ogni ruolo. Attendo infatti da oltre due mesi l'inserimento all'ordine del giorno della mia istanza di annullamento in autotutela della convalida degli eletti con riferimento all'incompatibilità di Guido Bucci, inserimento che alla luce della tua carica di Presidente del Consiglio spettava a te. Non trovi che un diritto sia stato calpestato e senza che nessuno possa accampare problemi di comunicazione ben verificabili al protocollo del comune di Portoferraio? Sai qual'è il risultato... la rinuncia a quei diritti... cosa che Adonella Anselmi può con la sua iniziativa ancora scongiurare.
DEL TORTO
Ciao Paola, purtroppo il tuo intervento e' decisamente fuori luogo per due semplici motivi. Il primo e' chiaro a tutti, mentre qui si parla di.un grave problema relativo alla scuola, te parli di tutt'altro. Il secondo aspetto e' ancora piu' semplice poiche' la tua istanza non mi e' mai stata trasmessa ne' dall'Ufficio protocollo che dal Sindaco e maggioranza a cui il caso e' strettamente connesso. Ti consiglio quindi di fare un accesso agli atti per capire da chi e come e' stata definita la tua istanza, visto che io non ne sono stata investita. Sono comunque sempre a disposizione nelle sedi istituzionali deputate alle trattazioni di certe tematiche. Personalmente ritengo.anche fuori luogo e poco elegante (per il diretto intetessato) parlare di un caso personale in un commento ad un articolo.
MANCUSO
Cara Alessia l'istanza è stata depositata davanti a te come a te mi sono più volte rivolta nelle sedi istituzionali.
Peraltro il ruolo del Presidente è un ruolo di garanzia dei diritti dei consiglieri e del corretto funzionamento del consiglio.
Poco elegante è il dare lezioni di morale agli altri senza aver avuto il tempo di comprendere il proprio ruolo.
Tutto qui il cambiamento?
DEL TORTO
Se vuoi la risposta che cerchi, non scrivere a me o su di me, ma ai destinatari della tua istanza che nel caso tu ti fossi dimenticata sono il Segretario e il Sindaco.
Il resto che sa di mera provocazione non merita risposta. Passo e chiudo.
Che cosa vuol dire che il Comune di Capoliveri erogherà la somma di € 10.000,00 iva compresa alla Polisport Capoliveri per l'attività di supporto alla organizzazione del XXVI rally Elba storico come è riportato nell'albo pretorio del Comune di Capoliveri pubblicata il 18/09/014 al n° 2206?
Ho letto bene?
[COLOR=darkblue][SIZE=4]Ricordo di Mario Mazzi di Rio Marina . [/SIZE] [/COLOR]
( Di Marco Contini e Mazzi Marcella )
Caro Mario , questa notte all'una ci hai voluto lasciare definitivamente . Lo dicevi da tempo e quando io e Marcella ti venivano a trovare cosi come con Antonietta, Grazia , Stefano e Simona chiedevi sempre di volertene andare via . Lo sai Mario , non dipendeva da noi. Poi mi chiamavi sempre Lenio, e io ti dicevo che non ero Lenio, tuo fratello , ma tu insistevi , mi stringevi la mano , mi guardavi e cercavi nei miei occhi quelli del tuo amato fratello. . Mi cercavi per farti bere o per chiedermi le medicine per lenirti il dolore intenso che negli ultimi mesi ti stava provando e consumando. Continuavi a chiamarmi Lenio e io ti dicevo che Lenio era andato via da tempo e nella tua ricerca in me di tuo fratello capivamo che desideravi andare a raggiungerlo li dove ora ti trovi anche tu. Caro Mario, io non ti ho conosciuto bene se non negli ultimi mesi e ora ho con me il ricordo di te , nelle ultime foto che ci rimangono Ecco alcune delle tante cose per cui non ti dimenticherò Ecco perché c’è già il vuoto della Tua presenza fisica che s’annunciava con quel Tuo “Lenio vieni qui vicino a me ” quando Ti venivamo a trovare. Che Dio Ti benedica e Ti accolga come meriti, come ha voluto che meritassi facendoTi attraversare la difficile avventura della sofferenza, che è sempre l’anticamera del Paradiso , anche per te.
Ora Mario, puoi lasciare finalmente la mia mano, sei , come desideravi vicino a Lenio e a tua mamma che chiamavi sempre nelle ultime settimane. Ciao Mario , ora sarai sicuramente sereno e io e Marcella , pur non potendo essere lì vicino a te per l'ultimo saluto ti siamo vicini con il cuore . E ora che sei li con Lenio ti chiediamo con lui di starci vicino , siamo noi ora a chiedere a voi di darci serenità e di aiutarci nel difficile cammino che e' la vita. Ciao Mario . Ti vogliamo bene.
Lunedì 22 settembre l’amministrazione comunale di Portoferraio ricorderà il 71° anniversario dell’affondamento del piroscafo Andrea Sgarallino avvenuto il 22 settembre 1943 nelle acque antistanti Portoferraio. Alle 9.49 di 71 anni fa, due siluri, partiti dal sommergibile britannico HMS Uproar, colpirono il piroscafo causandone l'affondamento immediato e la morte di circa trecento persone.
Il ritrovo è previsto alle ore 9,35 sul Piazzale antistante la Capitaneria di Porto,
E’ gradita la presenza degli Enti e delle Associazioni per ricordarne le vittime.
IL SINDACO
Arch. Mario Ferrari
Ecco fatto. Lasciamogliene organizzà di molte, ai livornesi, di gare all'Elba. Il Rally ha da sempre avuto i suoi tracciatori elbani che non hanno mai causato guai come quelli di quest'anno: paesi isolati, prove speciali inguardabili. E pensà che si partono da tutt'Europa pe venì a core qui... se li lasciamo fà ci fanno morì anche questo, come fecero con quello moderno...ELBA AGLI ELBANI, rally compreso!
Noi santilariesi non abbiamo nulla contro il rally, il nostro problema sono gli “organizzatori” che non hanno saputo “organizzare” questo evento. Hanno chiuso completamente un paese alla circolazione stradale per due giorni senza dare la possibilità di un’interruzione di almeno un’ora o due nel momento in cui arrivano i ragazzi delle medie e delle superiori. La gente di Sant’Ilario per andare al lavoro deve lasciare la macchina giù e poi andare a piedi oppure stare tutto il giorno fuori senza poter venire a casa a mangiare, oppure prendere il giorno di permesso. A quelli che dicono che per il turismo dobbiamo sopportare sarei contento che il prossimo anno il rally passi davanti a casa sua per 2 giorni consecutivi.
Non ci conoscevamo da molto ma eri una di quelle persone che riusciva a farsi voler bene subito ..
Eri una persona splendida...
Ciao Valter ci mancherai
Un abbraccio forte a tutta la famiglia
Valentina Petrocchi
CARO AMICO MIO CERCHERO' DI MERITARE OGNI GIORNO DI QUESTA MERDA DI VITA ANCHE PER TE. CIAO RAGAZZO...
Non ho parole.... un abbraccio forte ovunque tu sia volato. A tutta Marina di Campo mancherà la tua allegria. Un abbraccio alle tue splendide bambine a tua moglie.
Ciao Valter!
Ciao amico mio....e' tutto così surreale...."roba da gatti fradici!!"
Baldo "Otto Vaschez"
NELLA SPERANzA CHE SIA LA VOLTA BUONAS
Iscritti all'Albo professionale che ricoprono ruoli istituzionali
18/09/2014 - Collegio Geometri e Geometri Laureati della Provincia di Livorno
(Pubblicata da Collegio Geometri e Geometri Laureati della Provincia di Livorno)
Il Consiglio Nazionale Geometri, velendo creare una rete informativa degli iscritti all'Albo che ricoprono incarichi istituzionali presso gli enti locali (Sindaci, Assessori, Consiglieri...), chiede ai collegi di comunicare gli eventuali nominativi di iscritti, specificando il ruolo ricoperto.
Siamo quindi a richiedere di segnalare alla Segreteria quanto sopra tramite mail [EMAIL]sede@collegio.geometri.li.it[/EMAIL]
Arcangelo Gabriele
[COLOR=darkred][SIZE=4]Gli ascensori dell’ospedale di Portoferraio : un incubo ricorrente [/SIZE] [/COLOR]
I Comitati Elbani Riuniti pro Sanità (CER) in seguito al grave disservizio ripetutosi più volte in questi giorni, causato dal guasto dell’ascensore che conduce all’Elisuperficie, sul tetto dell’ospedale, e all’impossibilità di utilizzare il volo notturno all’Aeroporto di La Pila in caso di necessità, chiedono un incontro con la Direzione dell’ASL 6 Livorno per avere dei chiarimenti in merito ai problemi relativi all’emergenza-urgenza.
L’incontro richiesto è nell’ottica di un dialogo costruttivo ma chiarificatore che come sempre i Comitati riuniti pro Sanità (C.E.R.) intendono avere con le Istituzioni.
Poiché i CER ritengono che alcune delle problematiche attuali siano la conseguenza di errate strategie decise e attuate nel recente passato dalla precedente direzione aziendale (vedi la costruzione dell’ascensore che conduce all’elisuperficie; l’abolizione del volo notturno all’Aeroporto di La Pila decretato dopo la riunione sede prefettura Elba del 20/12/12, in quanto considerato troppo costoso per l’Elba per il ridotto utilizzo; la manutenzione degli ascensori affidata ad aziende in continente anziché sull’Isola; l’utilizzo della terapia iperbarica solo nelle patologie da decompressione e l’eliminazione dell’utilizzo per altre forme di patologie, in quanto considerata inutile all’Elba dalla direttrice precedente dott.ssa Calamai), desiderano confrontarsi con l’attuale Direttore generale dott. Eugenio Porfido e con i Direttori locali dott. Gianni Donigaglia e Bruno Graziano.
I CER auspicano che possano essere risolti nel modo migliore e nel minor tempo possibile queste situazioni ad alto rischio per la vita delle persone.
I CER colgono l’occasione di ribadire che l’Accordo firmato dai sindaci con l’Assessore Marroni il 23-11-2012 e siglato dalla giunta regionale con delibera n°1069 del 03-12-2012 deve essere rispettato in quanto costituisce una base di partenza su cui progettare successivamente la riclassificazione dell’Ospedale di Portoferraio.
Non ha senso annullare quell’accordo, significherebbe non avere nulla in mano nell’attesa di un incerto futuro.
I CER, inoltre, stanno lavorando alla preparazione di un piano di riclassificazione dell’Ospedale di Portoferraio e dei servizi sul territorio, in funzione dell’insularità, in collaborazione con le Istituzioni, al fine di garantire una maggior tutela dal punto di vista sanitario all’Isola d’Elba, terza Isola italiana, la maggiore delle Isole minori.
Comitati Elbani Riuniti Pro-Sanità Elba
La frizzante ironia (e non solo …) del prof. Zecchini sulla cosiddetta zecca di Marciana
[COLOR=darkblue][SIZE=4]LA ZECCA DI MARCIANA E LE RISERVE AUREE DEGLI APPIANO [/SIZE] [/COLOR]
È capitato anche a me di essere còlto da una specie di folgorazione scientifica sulla via marcianese tipo “Damasco”, quella della zecca: in questi ultimi giorni, infatti, sono stato abbagliato non da una sola, ma da una serie di vivide luci.
La prima luce è rappresentata dalle ricerche di ‘insigni’ studiosi, che in quanto insigni, cioè “distinti da meriti eccezionali” (cfr. Devoto/Oli, Dizionario della lingua italiana, Le Monnier, Firenze, 1980), sono pressoché inconfutabili; se hanno detto che di zecca appianea si tratta, così è, senza tentennamenti.
La seconda luce proviene dalle decisioni, sonoramente unanimi, del Consiglio Comunale di Marciana, il quale annota fra l’altro che “da tempo immemore quell’immobile viene identificato nell’immaginario collettivo dei marcianesi come “la zecca degli Appiani”; come si sa, con l’immaginario collettivo non si può interferire, se non in modo arrogante e provocatorio come ha fatto nel 1840 il Catasto Leopoldino, il quale ha avuto l’ardire di qualificare la zona e la via con il toponimo “La Tomba” anziché “Zecca degli Appiani”.
La terza luce arriva dagli interventi pregevoli e autorevoli di altri studiosi illustri, in verità con esperienze archeologiche alquanto smilze, il cui buon senso porta a concludere che l’ipogeo di Marciana può essere una cosa o il suo contrario, e anche di più.
La quarta luce emana da una sorta di sentenza pro zecca da parte di apprezzati opinionisti/maîtres à penser dal lessico forbito: quando essi si lamentano nei confronti di qualcuno o di qualcosa di fratture alle gonadi (per efficaci sinonimi, da loro usati e preferiti, si veda “Il manuale di Pierino”, edizioni Vaffa, Tre Palle n. 23, 1997), come si fa a non gratificarli di un deferente assenso?
Stante la forza di codeste luci, dapprima mi sono trovato in una profonda crisi di sconforto, ai limiti della depressione, e poi mi sono detto che è venuto il momento di studiare di più e meglio, buttando via la mia precedente convinzione secondo la quale nell’ipogeo marcianese si doveva ravvisare una tomba etrusca gentilizia. Il mio new deal storico-scientifico ha preso le mosse dal sito ufficiale on line del Comune di Marciana dove, alla sezione ‘storia’, ho appreso che “la creazione di una zecca per battere moneta” si deve a Donna Paola Colonna, divenuta moglie di Gherardo Appiano nel 1396. La mia acculturazione è proseguita con la lettura dei documenti elaborati di recente per lo stesso Comune di Marciana dai suoi consulenti, i quali affermano che la zecca “è databile alla fine del XVI secolo”. È vero che fra queste due versioni c’è un po’ di bisticcio cronologico (più o meno 150 anni di differenza), ma evitiamo di spaccare il capello in due: l’importante è che la zecca ci sia stata. Lo dice, perbacco, un certo Zanetti nel 1775, e non importa se la sua testimonianza è abbastanza lontana dagli avvenimenti (due secoli o più), se l’ ubicazione da lui data alla zecca è imprecisa e se la sua credibilità è piuttosto scarsa perché ritenuto un po’ troppo dedito all’esaltazione del Principe. Altrettanto irrilevante è che la zecca di Marciana sia citata solo da Zanetti e da nessun altro, né dagli attenti eruditi elbani del tempo né dai viaggiatori/scrittori del Grand Tour. In modo simile va considerato del tutto marginale il mancato ritrovamento di monete e di qualsiasi traccia di coniazione nello ‘scavo preliminare’ (per inciso: scavo fatto da chi? da un archeologo qualificato come impone la legge?). Addirittura insignificante è, poi, il fatto che nell’Archivio Storico di Marciana non sia stato rinvenuto alcun documento sulla zecca, nonostante che quest’ultima sia stata il frutto di un immane lavoro che, a detta dei nostri maestri/scalpellini del granito, deve essere costato una ‘botta’ e deve aver impegnato per svariati anni maestranze specializzate. A pensarci bene gli Appiano dovevano essere ben tosti: avrebbero potuto edificare in quattro e quattr’otto, e con poca spesa, un intero palazzo da adibire a zecca, e invece hanno voluto dare dimostrazione della loro potenza e della loro magnificenza (roba da far schiumare d’invidia un imperatore…) ordinando di scavare con immense difficoltà, centimetro per centimetro, un grande ipogeo che comportava l’asportazione di circa 200 tonnellate di granito. Allo stato attuale emerge una domanda pertinente: forse che quel notevole ‘caveau’ era destinato a contenere le riserve auree degli Appiano, notoriamente più ricchi di un re? Se l’epoca coincidesse (circostanza da approfondire), si potrebbe pensare al tesoro del Conte di Montecristo. E se tanto mi dà tanto, chissà che razza di tunnel gli Appiano hanno fatto scavare a Piombino, senza dubbio per loro più importante di Marciana anche per quanto riguarda le attività di coniazione.
Le mie nuove fonti, dunque, mi stanno portando sulla strada della corretta ricostruzione storica. Dovrò consultarne altre, ma sono a buon punto… E dovrò anche capacitarmi del fatto che alcuni termini usati da me e da sprovveduti colleghi (per esempio tomba ‘gentilizia’) sono ormai superati dalla ricerca storico-archeologica più recente. È ormai acclarato, infatti, che nel mondo antico le grandi tombe, sotterranee o in elevato, erano costruite ad uso e consumo della classe ‘servile’(!?).
Michelangelo Zecchini
capisco che di Sant'Ilario non glie ne frega nulla a nessuno,ma, oltre al disagio che crea questo rally agli abitanti,le attività commerciali non vedranno per 2 giorni nemmeno un turista girare per il paese.....è questo il beneficio di cui noi godiamo!!!!!!avremo anche ragione di essere un po contrariati o no????quando si programma un evento si dovrebbe fare in modo che a beneficiarne siano tutti!!!!
