Caro Salvatore,il sistema di prevenzione esiste ed ha chiaramente un costo .non facciamo polemica su cosa poteva essere fatto,il comune deve cominciare la prevenzione per quelle rimaste senza passare la palla ad altri enti...
113646 messaggi.
Ho letto il post del signor Isidoro Tempesti e, francamente, fatte tutte le ricerche nella mia cassetta postale non trovo alcun suo messaggio.
Magari è stato inviato alla info e alla segreteria del Comune e per disguido non mi è stato trasmesso.
Io ricevo anche senza appuntamento e cerco di rispondere a tutti i messaggi che mi pervengono.
Prego quindi il signor Tempesti, di cui non rintraccio l'indirizzo mail, di contattarmi sulla mail istituzionale [EMAIL]sindaco@comuneriomarina.li.it[/EMAIL] o su quella personale [EMAIL]renzo.galli@hotmail.com[/EMAIL].
Ringrazio Camminando dell'ospitalità e per aver facilitato il contatto.
RENZO GALLI
Credo che la seguiranno in tanti , l'accoglienza dei locali è scarsa , poca considerazione , molta supponenza col vecchio adagio " se non ti va bene tornatene a casa tua " , permalosi se gli fai notare che non funziona niente o quasi , dalla raccolta rifiuti, all'acqua che scarseggia e non è potabile, ai liquami che vanno in mare solo tritati assieme alla plastica, ai trasporti cari , ad una edilizia disordinata e figlia di impulsi ossessivo/ compulsivi , agli affitti in nero, alla distruzione dell'ospedale , agli allagamenti perenni in certe zone , ad un coacervo di tasse esagerate ed assurde TARI, TASI , IMU , Tassa sui fossi, tassa di sbarco , una specie di predazione verso il proprietario seconda casa , vittima di soprusi e di angherie , certo l'Elba è molto bella ma gli isolani.....te ne fanno passare la voglia , a partire da certi sindaci e da certi amministratori presuntuosi e arroganti interessati solo ai fattacci loro.
Ho avuto ugualmente come Elbano la stessa tua impressione.
Una nuova amministrazione pronta e distratta dal continuo battibecco politico.
Mentre questo sta nelle logiche appunto politiche, le aspettative dei cittadini sono ben altre.
E cosa importante neppure serve lodarsi troppo. il giudizio se positivo scaturisce da tante considerazioni oggettive.
Se poi Peria è stato un cattivo amministratore ed ha cacciato il nostro capoluogo in uno stato di degrado, mi pare sia facile con i fatti, le azioni, i progetti, le soluzioni ai problemi dei cittadini e del territorio..... dimostrare di essere migliori, preparati, capaci, motivati.
"Meno polemiche e più fatti" potrebbe essere uno slogan utile.
Elbano
Pensavo che Mario Ferrari fosse un moderato ed, avendo vissuto a lungo come tecnico vicino alla politica, una persona di esperienza e capacità.
Quello che vedo, però, è una politica bieca sempre aggressiva e becerona, quasi sempre populista e demagogica: l'affaire Del Torto, le responsabilità sempre di qualcun'altro che ha già amministrato.
Penso che ai cittadini interessi la concretezza delle cose piuttosto che il bisticcio fine a se stesso.
Spero che finora si sia visto il peggio e che le cose migliorino.
[COLOR=darkblue][SIZE=4]La chiesa di Santa Caterina sarà restaurata [/SIZE] [/COLOR]
E' con infinita soddisfazione che l'Amministrazione Comunale di Porto Azzurro vede finalmente, dopo un lungo e travagliato iter burocratico/amministrativo, l'inizio dell'intervento di Recupero e Restauro della Chiesa di Santa Caterina; da alcuni giorni infatti hanno avuto inizio i lavori della Chiesa di Santa Caterina”, bene di proprietà dell'Amministrazione comunale di Porto Azzurro donata da privati nel 2001.
Trattasi di una piccola cappella votiva costruita da privati presumibilmente nella metà del 1800, come risulta da un manoscritto rinvenuto nel Palazzo Vescovile di Massa Marittima datato 17 novembre 1861.
La costruzione è a pianta rettangolare, ad unica navata che termina con un apside ove è collocato l'altare il tutto coperto da un soffitto con volta a botte; tutta la struttura e l'ambiente circostante risultano in condizioni di degrado sia fisico che ambientale .
I lavori previsti sono finalizzati all'arresto del generale decadimento in atto e alle sue cause, alla conservazione e al recupero del manufatto, alla rivalutazione di tutta l'area con il fine che l'intervento consenta di renderlo fruibile e interessante come attrazione turistico/culturale e, non ultimo, essere restituita al culto cittadino.
Il Progetto e la Direzione Lavori sono stati affidati all'Architetto Pier Luigi Tanganelli, la ditta appaltatrice è la Phoenix Costruzioni S.r.l., l'importo lordo dell'intervento è di € 77.000. L'opera è finanziata in buona parte con un contributo Regionale ottenuto grazie alla diligente e fattiva collaborazione del Dirigente della Provincia di Livorno, Settore Protezione e Difesa del Suolo, Dott. Enrico Bartoletti e dei suoi collaboratori.
Consideriamo questo per noi Amministratori e per tutta la Cittadinanza di Porto Azzurro un bel regalo di Natale.
IL Vice Sindaco Angelo Banfi
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Mi spiace dover intervenire su questo interessante blog per denunciare un argomento spiacevole ma penso che sia giusto farlo. Sono proprietario da molti anni di 2 appartamenti a Rio Marina . In questi giorni ho deciso di venderli, anzi svenderli perché' penso che non tornerò' più' in un luogo dove la incomunicabilità' la fa da padrone. Avevo bisogno di alcune cose dal Comune , ho cercato di parlare con il Sindaco ma inutilmente si è' sempre fatto negare forse e perché' non sono del posto ho poi cercato l'ufficio Tecnico ma anche li per avere appuntamenti bisogna essere raccomandati . Allora ho cercato di avere informazioni scrivendo ma nessuna risposta mi è' stata ad oggi dopo 3 mesi .
Ho capito. Non volete stranieri sul vostro suolo.
Me ne vado ma denuncio che non ho mai trovato una situazio di totale disorganizzazione e inefficenza come nel vostro comune.
Ho scritto varie mail al vostro Sindaco ma nessuna risposta ho mai avuto
Sono scandalizzato da tanto menefreghismo
Per questo siete un paese fallito
Mi vergogno solo di avervi dato fiducia e tanti soldi negli ultimi 10 anni
Me ne vado per sempre
Chi non ha assistito almeno una volta ad un talk show o ad un dibattito politico, in particolare quelli prima delle elezioni, di sicuro avrete sempre sentito dire che; Noi dobbiamo risolvere i problemi dei pensionati, della sanità, della scuola, del lavoro, della disoccupazione ecc, e di seguito ascoltare questa frase: Perché LA GENTE è senza lavoro, le scuole devono migliorare, non si può attendere mesi per un intervento in ospedale o una visita specialistica, oppure sentir dire che i pensionati e le famiglie non arrivano più alla fine del mese. Tutto vero..Se però ascoltiamo bene, i problemi sono sempre riferiti ad altri. Mai ho sentito che: Dobbiamo intervenire per migliorare la situazione perché io sono senza lavoro, i miei figli disoccupati, non c’e la faccio ad arrivare alla fine del mese, non ho la possibilità di fare studiare i miei figli seppur portati per lo studio, e per una visita in ospedale può accadere che debbo aspettare mesi. Forse erro, ma io non l'ho mai sentito.
[COLOR=darkred][SIZE=4]LA DOTT.SSA DEL TORTO TRAVISA LA VERITA' DEI FATTI [/SIZE] [/COLOR]
In riscontro all’articolo pubblicato dalla consigliera di minoranza Alessia del Torto in data 10 dicembre u.s. questa amministrazione non può esimersi dal precisare quanto dalla medesima artatamente taciuto in ordine ai fatti ivi riferiti.
In primo luogo preme rilevare che le “continue sospensioni” sono state, in verità, due e trattasi di eventualità assolutamente prevista dal regolamento comunale, che nulla toglie alle minoranze e, in ogni caso, ripetutamente disposta anche dalla Del Torto durante il periodo della sua presidenza.
E’, pertanto, con dispiacere, che rileviamo come detta facoltà sia stata, nel predetto articolo, banalmente strumentalizzata per indurre il lettore a ritenerla quasi un qualcosa di “irrituale”.
Non è così.
Relativamente alla mancata pubblicità della convocazione della commissione affari istituzionali lamentata si informa che essa, stante le dimissioni della consigliera Brandi, era stata convocata dalla sua Vice-Presidente, Cosetta Pellegrini, la quale, evidentemente, aveva l’onere della pubblicazione sopra riferita.
Sullo stile della conduzione della Presidenza del Consiglio le obiezioni della Del Torto sono, anch’esse, fuori luogo e non rispondenti al vero cosicché, ove necessario, i cittadini potranno acquisire copia della seduta consiliare del 9.12.2014 per valutarne i contenuti.
Questa amministrazione, tuttavia, non accetta che la consigliera Del Torto si rivolga alle istituzioni comunali (nella fattispecie il Consiglio di cui ella fa parte) con termini quali “vergognoso” solo perché detto Consiglio, in piena e totale libertà (N.B.: quella sempre invocata dalla Del Torto ma, evidentemente, solo per lei) ha votato contro la mozione dalla stessa presentata relativamente ai trasporti marittimi.
A tal proposito si precisa che votare contro una mozione non significa non conoscere e/o non condividere il problema ma semplicemente non condividere OGGI quella mozione.
Il Sindaco, infatti, durante la seduta consiliare e dopo l’intervento della Del Torto in merito, aveva espressamente affermato che si sarebbe adoperato personalmente, e in tempi brevi, presso le autorità competenti al fine di poter offrire adeguate risposte in merito ai problemi lamentati. E proprio a tale scopo il Sindaco, che ben comprende e condivide le problematiche legate alla continuità territoriale, aveva espressamente chiesto alla consigliera Del Torto di ritirare detta mozione e di ripresentarla a breve così da concedere al primo cittadino la possibilità di confrontarsi con gli enti interessati al solo fine di poter offrire certezze in merito. Tale opportunità è stata, tuttavia, respinta dalla Del Torto -che ne ha preteso il voto- nonostante anche il vice Sindaco avesse fatto presente la condivisione, da parte della maggioranza tutta, del problema “trasporti marittimi”.
Il voto contrario espresso in sede consiliare alla mozione presentata dalla minoranza “Cambiare in Comune”, dunque, contrariamente a quanto scorrettamente riferito dalla Del Torto, non significa che questa amministrazione non abbia a cuore la questione ma soltanto che non ha ritenuto di impegnarsi oggi per la soluzione di un problema che, necessariamente richiede un confronto con gli enti interessati al quale, peraltro, questa maggioranza sta già lavorando.
Per quanto sopra si invita la Del Torto a non giungere, nella sua solitudine, a conclusioni affrettate e destituite di fondamento quali “il voto espresso parla da sé” poiché l’unica qui che “parla da sé” per avere consensi sembra sempre e solo lei.
Bande di teppistelli che passano giornate a drogarsi alla luce del sole, importunare passanti, imbrattare dove capita e fare i "baby gangster" a proprio piacere, queste sono scene che siamo abituati a vedere nei film di hollywood ma che ormai sono arrivati anche qui all'Elba. Basta spostarsi ai giardini delle ghiaie il pomeriggio e la sera per vedere i gruppi di ragazzini, sempre le solite facce nei soliti punti a bere, drogarsi e importunare chi invece quei giardini li vorrebbe usare per il loro vero scopo ricreativo. Dei Drogaparty che vengono organizzati nei fine settimana non ne parliamo poi perché ci sarebbe solo da stendere un velo pietoso su chi trova il coraggio di dare le autorizzazioni.
La vergogna in tutto ciò non è la totale noncuranza delle amministrazioni comunali o delle forze dell'ordine, assenti ingiustificati o troppo distratti, ma dei genitori che permettono tutto ciò e che si dovrebbero dare una svegliata perché sta diventando tutto uno schifo. Degrado, droga e delinquenza giovanile è davvero quello che vogliamo?????
strade pubbliche invase da siepi private quindi pericolose
[COLOR=darkred][SIZE=4]Sanità, in Toscana cinque ospedali senza accreditamento [/SIZE] [/COLOR]
«Che fine fanno i requisiti minimi di sicurezza e qualità?
Ciò che la Regione pretende dai privati, non lo pretende dalle proprie aziende»
Le tre aziende ospedaliero-universitarie e la Asl di Massa Carrara dal 1 gennaio non in regola malgrado una proroga di due anni
Le tre aziende ospedaliero-universitarie di Careggi a Firenze, le Scotte a Siena e Cisanello a Pisa più la Asl 1 di Massa Carrara dal primo gennaio prossimo si troveranno in game over operativo. Motivo? Malgrado i due anni di proroga e malgrado un iter semplificato, non sono riusciti a portare a compimento l’indispensabile procedura di accreditamento entro i termini. A darne notizia è il Vicepresidente della Commissione sanità del Consiglio regionale Stefano Mugnai (FI).
«L’accreditamento – spiega Mugnai – è previsto dalle norme regionali e serve per garantire il possesso di una pluralità di requisiti indispensabili sia in termini di sicurezza che di efficienza nei servizi. Ebbene: tutte le strutture private e pubbliche sanitarie e di servizi alle persona si sarebbero dovute accreditare. I privati l’hanno fatto, spesso facendosi carico di costi non indifferenti per mettersi in regola, mentre non altrettanto hanno fatto, nonostante avessero avuto più tempo e potessero avvalersi di un percorso più semplice, le strutture pubbliche più importanti a livello regionale e cioè le tre aziende ospedaliere più la Asl 1 di Massa Carrara, già tristemente nota alle cronache regionali per l’enorme buco di bilancio».
«Di proroga in proroga – ricostruisce ancora il Vicepresidente della Commissione sanità – eccoci dunque in vista della scadenza ultima che l’articolo 28 del regolamento 61/2014 (Capo VI – Norme di prima applicazione) colloca al 31 dicembre di quest’anno. Ebbene, mentre la Asl 10 di Firenze e la Asl 6 di Livorno sono in procinto, benché in zona cesarini, di completare la pratica ed ottenere l’accreditamento entro l’anno, dagli uffici già si sa che invece le tre Aou di Firenze, Siena e Pisa più l’Asl 1, non saranno in grado di fare altrettanto. Ora, data l’incidenza che l’attività sanitaria svolta soprattutto nei tre ospedali universitari ha rispetto al complesso dell’operatività regionale, la cosa è non grave: gravissima».
un post che suona come una "chiamata alle armi". Il titolo "Lo stomaco dell'anaconda", è un j'accuse contro un paese in grado di digerire tutto. «In Italia, come disse Ennio Flaiano - scrive il leader del Movimento 5 Stelle - si accorre sempre in soccorso del vincitore, qui milioni di fascisti divennero democristiani e comunisti nel giro di una notte di aprile, nel 1945 a guerra perduta. È un Paese senza colpe, che non processa mai sè stesso, che ha persino vinto la Seconda Guerra Mondiale dopo l'otto settembre, ma che senza l'intervento degli Alleati avrebbe oggi statue al duce in ogni piazza d'Italia. Che bombarda la Libia di Gheddafi subito dopo aver firmato un trattato di pace. Un Paese femmina, che ama l'uomo forte, si chiami Craxi, Berlusconi o Mussolini, ma che lo appende per i piedi alla prima tempesta».
«Una penisola di particolarismi, di familismi, di favori dati e ricevuti - incalza Grillo - di consorterie, di massonerie e mafie. Un cerchio magico formato da chi vive di Potere e da coloro che sopravvivono con le briciole che gli vengono lanciate sotto il tavolo. Milioni di persone partecipano al banchetto dello Stato da decenni, come a un ristorante che fornisce pasti gratis». «L'italiano vive in Italia da turista - secondo l'ex comico - come se fosse all'estero, come se la strada in cui abita, la città in cui è nato, lo Stato non gli appartenessero. Vive in un mondo a parte, con indifferenza, talvolta con la spocchia dell'osservatore che non si mette mai in gioco. Crede ai miracoli, che in questo strano Paese talvolta avvengono, e confida nella Divina Provvidenza mentre critica ferocemente le Istituzioni seduto in poltrona quando ascolta i talk show delle solite facce, a cui delega la sua vita, e dei soliti vuoti ritornelli che nessuno canta più». «Questo Paese - conclude Grillo - ha digerito tutto, dalle leggi razziali, al fascismo, alla P2, ai patti tra lo Stato e la mafia, alle stragi, alle morti dei suoi eroi da Borsellino ad Ambrosoli. Ha lo stomaco di un anaconda che digerisce un coccodrillo. Nessuno lo può aiutare, niente lo può cambiare, nulla lo può salvare, se prima non cambia sè stesso».
Domenica 30 Settembre 2012, 15:51 -
[URL]http://www.ilmessaggero.it/PRIMOPIANO/POLITICA/grillo_l_italia_egrave_un_anaconda_se_non_ci_votate_conterete_zero/notizie/222578.shtml[/URL]
[COLOR=darkblue][SIZE=4]L’IPOGEO DI MARCIANA: PERCHÉ MAI DOVREBBE ESSERE UNA NEVIERA? [/SIZE] [/COLOR]
Da quando la soprintendenza per i beni archeologici(responsabile del procedimento Lorella Alderighi) ha affermato che l’ipogeo di Marciana potrebbe essere un “neviere” (sic!) - mostrando peraltro una buona dose di originalità perché nessuno ci aveva mai pensato prima -, mi sono fatto una cultura sull’argomento.
Devo confessare che, fino ad allora, per me il sostantivo neviera indicava un contenitore di neve e di ghiaccio connotato da pianta più o meno circolare. Ne avevo viste una all’Elba e un paio nel pistoiese e mi pareva che non avessero nulla in comune con la forma del monumento marcianese. Poi ho ampliato i miei orizzonti e ora, tra le neviere analizzate dal vero (soprattutto in Toscana e in Liguria) e quelle esaminate per mezzo di immagini, posso contarne un centinaio. Tuttavia rimango al punto di partenza, in quanto non riesco a scorgere (né a sud, né al centro, né a nord, né sulle isole) alcun punto di contatto fra una qualsivoglia neviera e l’ipogeo di Marciana. La stragrande maggioranza delle neviere corrisponde - secondo l’idea che ne avevo in origine - alla seguente descrizione sintetica offerta dal sito “Quotazero.com” (che ringrazio per l’autorizzazione a pubblicare foto e piante):
“Le neviere erano realizzate a forma di tronco di cono rovesciato, con diametro interno fino a 10/12 metri ed altezza fino a 5/6 metri. L’isolamento era garantito da uno spesso strato di foglie secche e da una copertura conica, ultimata con un manto di paglia, ove era posizionata una apertura utilizzata per il caricamento e lo svuotamento dell’ impianto”.
Concludo: nell’ambito del territorio italiano non esiste una sola neviera che abbia una planimetria anche vagamente simile all’architettura sotterranea di Marciana e perciò mi piacerebbe conoscere (solamente per capire, senza ironia) le motivazioni dell’apparentamento formale e funzionale fra il nostro magnifico ipogeo (l’aggettivo non è mio ma di un importante archeologo tedesco) e una qualsiasi delle antiche strutture per la conservazione di neve e di ghiaccio.
Michelangelo Zecchini
[COLOR=darkred][SIZE=4]A MARCIANA MARINA NASCE IL MUSEO DA TORRE A TORRE [/SIZE] [/COLOR]
“Da Torre a Torre”. Il Lungomare marinese si racconta attraverso la luce, il colore e un inedito percorso interattivo che si snoda come “museo a cielo aperto” tra il suggestivo scenario del Cotone con l’omonima torre e la Torre degli Appiani al porto. Sono passati 10 mesi dalla comunicazione di questo progetto museale che, mantenendo fede al programma annunciato dalla giunta Ciumei, si è concretizzato grazie al contributo di Gal Etruria e all’impegno profuso da tutti coloro che in questi mesi hanno contribuito alla sua originale ideazione e concreta realizzazione.
Al “Progetto colore del Lungomare”, strutturato in perfetta simbiosi col piano di riqualificazione del costruito storico delle terre di Marciana Marina, che è stato presentato lo scorso mese di settembre, si aggiunge adesso a completamento del progetto culturale un “percorso museale”, fatto di luci e di racconti che, d’ora in avanti, farà parte integrante dell’offerta turistica della città.
Si tratta di 8 postazioni, dotate di speciali impianti illuminotecnici, con luci diffuse e luci d’accento per valorizzare i colori della Marina, e di totem informativi che, in luoghi caratterizzati, descrivono gli spazi osservati in una dimensione di relax, di ascolto e di introspezione delle bellezze marinesi, rendendo noti alcuni ai visitatori tratti somatici segreti della storia antica e moderna, ma anche spigolature ed aneddoti sulle architetture della tradizione costruttiva locale, sui palazzi e sugli itinerari che dal lungomare s’innervano nel magnifico entroterra.
Queste 8 nuove piazze costruite intorno alla luce ed a storie tutte marinesi, sono il frutto maturo delprogetto atteso che oggi si viene ad inaugurare in occasione dell’avvio delle luminarie natalizie. Percorrendo questo itinerario osserveremo come, attraverso la luce diffusa dai pennoni luminosi, Piazza della Vittoria si sia fatta in tre per apparire nella sua vera e più ampia dimensione e meglio fruibile sotto la torre del Cotone; allo stesso modo l’attacco del “Moletto del pesce” si viene a presentare come un inedito ed interessante spazio di aggregazione, analogamente alla limitrofa piazzetta degli Artisti; più avanti ancora, in cammino lento e piacevole, seguendo il viale Regina Margherita tra le tamerici e il profumo dell’aria salmastra, si scopriranno nuovi spazi che vanno acreare altri angoli di accoglienza e nuove occasioni di valorizzazione di edifici storici e di spazi e piccoli slarghi da riscoprire, come l’ingresso di una ritrovata piazza Bonanno o come la stessa piazza Bernotti al porto, per poi concludersi con il suggestivo spazio “sotto la tore”, alla banchina dei pescherecci, dal quale s’inquadrerà ancor meglio l’icona marinese per eccellenza, quella Torre degli Appiani più volte evocata che attende di divenire il punto di convergenza, il fulcro stesso e l’ideale caposaldo del museo all’aperto che oggi si è aperto al pubblico.
“Da Torre a Torre” arricchisce dunque lo splendido lungomare di nuove occasioni di conoscenza e di apprezzamento per le peculiarità elbane, nella cornice ineguagliabile di quella che già al tempo di Napoleone, gli stessi marittimi di allora non esitarono a definire una “piccola Marsiglia”, tanto era industriosa e vivace questa cittadina. Rinnovando quel sentimento possiamo affermare con orgoglio che, laddove il fresco respiro del ponentino marino incontra il soffio vitale della montagna, laddove l’azzurro del cielo si perde nel verde dell’anfiteatro naturale, il lungomare marinese potrà offrire unmotivo in più di passeggio tra arte, storia e natura.
Giuseppe Centauro
TRASPORTO MARITTIMO
E' possibile conoscere quale sono le motivazioni per cui nel consiglio comunale di Portoferraio la maggioranza si è astenuta e la minoranza PD ha votato a favore sulla mozione del trasporto marittima presentata dal gruppo di minoranza "cambiare in comune" ?.
Marcello Camici
Sono passati 6 mesi dall'insediamento della nuova amministrazione, a parte la prosecuzione di opere già avviate, anche se con scelte e priorità scellerate, dalla vecchia amministrazione. Grandi cambiamenti all'orizzonte non se ne sono visti, anche se i rapporti con i cittadini e con il territorio sono migliorati ( più per l'arretratezza in cui eravamo incappati che per l.impegno della nuova amministrazione.
Al sindaco Lambardi è bene ricordare che i maggiori appunti alla cacciata amministrazione erano : economia e territorio disastrati e risorse impiegate per opere pubbliche di scarsa necessità ( piazzetta Torino e piazza del Comune ) trascurando servizi,viabilità ( incrocio la Pila ),turismo balneare e nautico e aver tenuto un pessimo rapporto con i cittadini. Conservando Favoritismi e privilegi. L'esatto contrario di quanto in campo nazionale si cerca di smantellare. Favorendo nuove opportunità e libertà di esercizio.
Le poche notizie e comunicati , che sono più di apparenza che di concretezza, danno l'impressione di essersi assuefatti all'ambiente il che non fa ben sperare. occorre essere più dinamici creativi e concreti!
Faccio una domanda da profano. Ma non è che le piante di platano, negli anni passati sono state sostituite dalle palme e queste ultime non essendo autoctone e pertanto inserite in un clima non adatto a loro, non hanno difese sufficienti come invece i platani, le acacie, i pini e altre ancora, che invece hanno sempre vissuto nel nostro clima?
[COLOR=darkblue][SIZE=4]ANNUNCIO ADOZIONE [/SIZE] [/COLOR]
Due bellissimi fratellini a pelo lungo di circa 3 mesi, dolci e affettuosi, allevati in casa cercano una nuova famiglia . . chiunque volesse andare a vederli o adottarli può chiamare Luciana al 3347020503.
Grazie, Luciana
