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Marcello Camici da Marcello Camici pubblicato il 5 Marzo 2016 alle 7:26
[COLOR=darkred][SIZE=4] FINE DEL GRANDUCATO DI TOSCANA ASBURGO LORENA. L'ALBA DELL'UNITA' D'ITALIA ALL'ELBA E A PORTOFERRAIO (1859-1860) 27 APRILE 1859 NASCITA DEL GOVERNO PROVVISORIO TOSCANO [/SIZE] [/COLOR] (PRIMA PARTE) Dopo il proclama dei "soldati toscani" dell'esercito granducale del 23 aprile 1859,il giorno dopo ,il 24 aprile,alcuni reparti schierati fingono di non udire il comando di presentare le armi al granduca che a Firenze si reca al duomo per la celebrazione liturgica. Il 25 aprile,in alcune caserme è spezzato il busto del granduca e lacerato il ritratto del comandante dell'esercito granducale,generale Ferrari.Vi sono frenetici contatti fra i capi dei vari schieramenti a favore dell'unificazione italiana,guidati dal barone Bettino Ricasoli. Il 26 aprile 1859 l'impero austro-ungarico dichiara guerra al regno di Sardegna: inizia la seconda guerra d'indipendenza italiana. Durante la notte di questo giorno in Firenze vi è una riunione dei capi degli schieramenti politici favorevoli all'unificazione italiana. Il 27 aprile una gran folla discende in piazza a Firenze per sostenere il regno di Sardegna nella sua guerra contro l'Austria inveendo contro quest' ultima. Il granduca Leopoldo II,trincerato in palazzo Pitti coi suoi ministri convoca il principe Neri Corsini,dichiarando che è disposto a formare un nuovo governo,schierarsi contro l'Austria e concedere una costituzione. Il principe Corsini si reca presso la sede diplomatica del regno di Sardegna dove sono riuniti i capi della rivolta della piazza. Torna dal granduca con un ultimatum che è chiaramente inaccettabile,col quale si chiede:abdicazione del sovrano,destituzione del Ministero e del Generale che con gli ufficiali dell'esercito granducale si sono pronunciati contro il sentimento nazionale,un'alleanza col Piemonte,il comando delle truppe al generale Ulloa,l'adeguamento dell'ordinamento toscano a quello sardo. Leopoldo II lascia Firenze con la famiglia. Si rifiuta di abdicare anche se virtualmente sale al trono Ferdinando IV. Non riconosce più il suo governo ma non ne crea un altro. La sera stessa del 27 aprile 1859 il municipio di Firenze preso atto della mancanza di un governo legittimo nomina un Governo Provvisorio Toscano formato da Ubaldino Peruzzi,Vincenzo Malenchini e Alessandro Danzini. Sorto senza aver incontrato alcuna opposizione armata da parte del cessato governo granducale ha innanzi a sé il complesso problema di assicurare il funzionamento dell'amministrazione statale : emana perciò subito decreto col quale stabilisce i rapporti fra il nuovo governo e le amministrazioni centrali,conferma sia legislazione vigente che i funzionari in carica E' chiamato provvisorio perché è nell'animo dei membri del governo unire la Toscana al regno sabaudo di Re Vittorio Emanuele II è perciò di breve durata:gli stessi suoi componenti lo considerano puramente e semplicemente un governo di fatto costituito per i bisogni della pubblica sicurezza. Infatti,il giorno dopo ,il 28 aprile ,il Governo Provvisorio Toscano offre la dittatura a re Vittorio Emanuele II il quale però ritiene opportuno non accettare vista la fluidità della situazione internazionale e anche la posizione non chiara di Napoleone III,imperatore di Francia,fondamentale alleato del regno sardo nella guerra contro l'Austria. Vittorio Emanuele II si limita solo ad accordare la sua protezione e nomina commissario straordinario della Toscana Carlo Boncompagni,suo ambasciatore presso nella cessata corte granducale al quale affida funzioni di capo di stato senza menomare la sovranità toscana. La situazione internazionale non permette infatti al governo sardo di procedere all'annessione. Cavour rispondendo all'indirizzo del Governo Provvisorio sostiene che la Toscana mantenga una amministrazione indipendente,pur affidando al re il comando supremo di tutte le truppe in modo da aiutare a condurre a buon fine la guerra. Il Boncompagni dopo aver invano tentato di formare un direttorato di tecnici , l'11 maggio 1859 mette fine al governo provvisorio formando un gabinetto di governo costituito da personaggi locali toscani tra cui il barone Bettino Ricasoli al ministero dell'interno ,Cosimo Ridolfi agli esteri ed istruzione pubblica,Enrcio Poggi al Culto,Raffele Busacca alle finanze commercio e lavori pubblici,il piemontese Paolo De Cavero alla guerra e ,comandante dell'esercito, il generale Girolamo Calà Ulloa. Celestino Bianchi diviene segretario generale del commissario straordinario. Nel governo così formato Ricasoli rappresenta la corrente che tende alla immediata fusione col Piemonte mentre Ridolfi e Poggi quelli che rappresentano la corrente autonomista. La sovranità Toscana rimane intatta ma in realtà non esiste più un granducato in quanto Leopoldo II che , dopo essere fuggito da Firenze, si è rifugiato a Vienna alla corte asburgica,abdica il 21 luglio 1859 a favore del figlio Ferdinando IV il quale nè si insedia né abdica né cede formalmente i poteri. Il 16 agosto 1859 l'Assemblea Toscana,eletta il 7 dello stesso mese,approva all'unanimità un documento proposto dal marchese Lorenzo Ginori Lisci modificato da una commissione ,documento che recita: "L'Assemblea dichiara che la dinastìa Austro-Lorenese,la quale nel 27 aprile 1859 abbandonava la Toscana,senza ivi lasciare forma di governo,e riparava nel campo nemico,si è resa assolutamente incompatibile con l'ordine e la felicità della Toscana. Dichiara che non vi è modo alcuno per cui tale Dinastìa possa ristabilirsi e conservarsi senza oltraggio alla dignità del Paese, e senza offesa ai sentimenti delle popolazioni,senza costante e inevitabile pericolo di vedere turbata incessantemente la pace pubblica e senza danno d'Italia. Dichiara conseguentemente non potersi né richiamare né ricevere la Dinastìa Austro-Lorenese a regnare sulla Toscana" Marcello Camici mcamici@tiscali.it
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R. Sandoloo da R. Sandoloo pubblicato il 5 Marzo 2016 alle 3:44
[SIZE=5]L'amico Luigi se ne è andato[/SIZE] Ieri 4 Marzo 2016 si è svolto, con inizio alle ore 16.00, il funerale di Luigi Bardi deceduto il giorno prima all'ospedale di Portoferraio. Al rito funebre avvenuto nella storica chiesetta di San Mamiliano, nel piccolo borgo antico situato sulla via provinciale all'inizio di Marina di Campo, hanno partecipato molti cittadini campesi e anche altri venuti da tutta l'Elba. Erano presenti la moglie, il figlio e il fratello Emilio con tutta la sua famiglia. La chiesetta, restaurata da qualche anno, faceva parte del romitorio documentato dal notaio Andrea Pupi nel 1343 da cui partivano, nel lontano passato, i monaci per andare a Montecristo dove esisteva l'Abazia di San Mamiliano. Luigi e sua moglie conducevano a Marina di Campo la florida Impresa Dito Verde che commerciava e coltivava fiori e piante. La buona idea di raccogliersi nella chiesetta di San Mamiliano per l'ultimo triste saluto a Luigi è stata accolta favorevolmente da i presenti che sono stati vicini a tutta la famiglia Bardi rimanendo anche molto colpiti dall'ambiente storico-religioso. La comunità campese, attonita per l'improvvisa scomparsa, ha partecipato con dolore al rito funebre. A tutta la famiglia Bardi vanno le mie più sentite condoglianze.
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Salomone da Salomone pubblicato il 4 Marzo 2016 alle 21:36
Barbetti no, questa volta la colpa non è dei comunisti e nemmeno dei piombinesi. La colpa è dei sindaci elbani e degli elbani tutti che li hanno eletti. Troppo facile buttarla in caciara e metterla sulla politica. Il problema vero è la torta che tutti vogliono e che tu non vuoi mollare. Se veramente vuoi il bene dell'Elba e degli elbani prendi esempio dalla vera madre quando Re Salomone propose di dividerle il figlio in due.
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Cittadino da Cittadino pubblicato il 4 Marzo 2016 alle 20:55
Barbetti decet. Il lupo alle pecore ha mostrato i denti, e le pecore sono rientrate nel recinto. Colpi di incompetenti e calci nel culo, TRA SACRO E PROFANO. Se non siete capaci di idee o vi mancano le pa@@e non stuzzicatelo la storia insegna.
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la marina da la marina pubblicato il 4 Marzo 2016 alle 19:47
Barbetti é uno Dei pochi sindaci elbani che merita
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X ah mamma da X ah mamma pubblicato il 4 Marzo 2016 alle 19:21
Il nostro sindaco (fieri di averlo nel bene e nel male) usa questo linguaggio perché così tutti riescono a capirlo!!! Capoliveri riceve il 30% delle presenze e gli altri vogliono spartirai la torta, mi chiedo perché non avete votato sì al comune unico, allora non ci sarebbe stato bisogno di dividere niente. Vi ricordo che il sig. Barbetti era favorevole e non dite anch'io perché 7 su 10 hanno votato no! È ora puppatevi polli, Piemonte e lamborghini (x non fare nomi)...
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I nostri amministratori da I nostri amministratori pubblicato il 4 Marzo 2016 alle 19:01
I nostri sindaci elbani non riescono a mettersi d'accordo su nulla , sul comune unico , sulla tassa di sbarco e chissà su quante altre mille cose ..... ma se non riescono a mettersi d'accordo in otto cosa mai succederà in parlamento e al senato dove sono in centinaia a darsi contro ? Ma per favore !!! intanto nelle strade le buche si allargano e le tubazione perdono sempre acqua come il sottoscritto la fiducia nella politichina italiana .....
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ELBANO da ELBANO pubblicato il 4 Marzo 2016 alle 18:14
Ma come mai tutto questo baccano per istituire questa singolare tassa di sbarco-soggiorno-contributo di sbarco ? La Costituzione Italiana prevede il libero accesso a tutto il territorio Italiano tranne che per motivi politici ,sanitari o militari. Visto che all'Elba non è in atto, al momento ,nessun divieto per almeno uno dei tre motivi sopracitati, si vuol capire il perchè di questo balzello che serve solo a far cassa. Qualcuno ci magna sopra ????????????
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CINEMA TEATRO FLAMINGO da CINEMA TEATRO FLAMINGO pubblicato il 4 Marzo 2016 alle 16:52
[COLOR=darkblue][SIZE=4]Il FLAMINGO RADDOPPIA IL DIVERTIMENTO [/SIZE] [/COLOR] …..2 Titoli che accontentano tutti, da 0 a 147 anni " ZOOTROPOLIS " - la Walt Disney torna a far ridere e riflettere " DEADPOOL " - Il supereroe maleducato, sfrontato, hot - Zootropolis - Date e Orari: Sabato 5 ore 18.00 Domenica 6 ore 15.30 e 18.00 Venerdì 11 ore 21.00 Sabato 12 ore 18.00 Domenica 13 ore 15.30 - DeadPool - Date e Orari: Venerdì 4 ore 21.00 Sabato 5 ore 22.00 Domenica 6 ore 21.00 Mercoledì 9 ore 21.00
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Ah mamma da Ah mamma pubblicato il 4 Marzo 2016 alle 16:39
Non voglio credere che un sindaco si esprima con questo linguaggio da pecoraio.....in che mani siamo!!!
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ADDOBBI......PASQUALI da ADDOBBI......PASQUALI pubblicato il 4 Marzo 2016 alle 16:23
Ma a Portoferraio si sono dimenticati di togliere gli addobbi di Natale.........o già che ci sono li lasciano per la Pasqua???? Ma dai!!!!! C'è da esse la vergogna a marzo ci sono sempre le lucine a forma di pupazzo di neve.........oooooh!!!
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Problemi all'Elba nella spartizione della torta "Banda Bassotti" da Problemi all'Elba nella spartizione della torta "Banda Bassotti" pubblicato il 4 Marzo 2016 alle 16:06
Pil, Istat dopo le polemiche ammette: “Nel 2015 salito dello 0,6%”. “Gioco di arrotondamenti per arrivare a +0,8″ L'economista Daveri: "Il vero dato è che la crescita si sta fermando" Anche all'Elba si stanno accapigliando per gli ultimi spiccioli nella divisione della torta "Banda Bassotti", è sempre meglio che ci sia uno solo sul ponte di comando, così il contributo d'imbarco, il supplemento carburante, se li pappa tutti lui .... Finchè la barca va, finchè la gente non vi darà un bel contributo di sbarco, nel deretano ....
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Elbano da Elbano pubblicato il 4 Marzo 2016 alle 15:24
Che dire................. Barbetti in perfetto stile capoliverese........"o come dico io o carte all'aria". Ed ha anche il coraggio, Lui, di dire agli altri campanilisti !! Mi ricordo benissimo che quando gli è stato chiesto come aveva speso i soldi pubblici con la gestione associata ha fatto un pandemonio minacciando dimissioni. Se questo per lui è essere uno che ha a cuore il bene dell'Elba. Mah............. 😮
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Ruggero Barbetti Sindaco da Ruggero Barbetti Sindaco pubblicato il 4 Marzo 2016 alle 15:03
[COLOR=darkred][SIZE=5]NO.... IO NON CI STO ! [/SIZE] [/COLOR] Non posso esimermi dal commentare la proposta pervenuta da parte dei comuni di Campo Elba, Rio Marina e Portoferraio e riguardante il Contributo di Sbarco e tutto quanto ad esso collegato. In questi lunghi 20 anni che ho ricoperto e ricopro ancora la carica di Sindaco ho sempre cercato di mettere da parte le mie idee politiche e soprattutto partitiche per lavorare nell’interesse dei miei concittadini per quanto attiene le decisioni che riguardano il Comune di Capoliveri senza dimenticare che il bene dell’Elba è anche il bene del mio paese. Il mio obiettivo è sempre stato quello di migliorare la qualità della vita di chi vive su questa isola. E proprio in questa ottica che ben 5 anni fa, come Capoliveri, abbiamo accettato di fare il Comune capofila della Gestione Associata del Turismo: un grande onore ma contemporaneamente un grande onere dato che ci era stato assegnato il compito di risollevare, di concerto con gli altri comuni, il turismo della nostra isola che in 10 anni aveva perso oltre 500.000 presenze. E siccome la GAT iniziava a funzionare, sta per essere uccisa nella culla da una visione miope e meschina di chi male amministra la cosa pubblica e che ha messo davanti al Bene Comune le ambizioni di visibilità personale. La proposta presentata è irricevibile per i seguenti motivi: 1) E’ una proposta politica, suggerita e appoggiata da un preciso partito politico e non è frutto di un tavolo istituzionale. Sorprende che Portoferraio si faccia sfruttare politicamente per obiettivi che niente hanno a che fare con gli interessi dell’Elba. L’epilogo che vedo oggi è l’istituzione della Tassa di Soggiorno, un’idea da sempre sponsorizzata dalla politica di sinistra della costa livornese. 2) La proposta presenta, per usare un eufemismo, un mix di profili di schizofrenia, di paranoia ma anche di manie di grandezza. Ricordo che nel passato chi è venuto all’Elba per imporre il proprio potere ha poi fatto una brutta fine. Napoleone docet. Non sono a conoscenza della mente o delle menti che hanno scritto questa follia, ma ritengo che chi ha partecipato alla sua stesura debba andare a scuola di Pubblica Amministrazione, dato che ha tanto, ma tanto da imparare. 3) Non è accettabile, anzi è una vergogna subire minacce dai firmatari della proposta i quali hanno manifestato l’intenzione che, in caso di mancato accoglimento della loro proposta, istituiranno il contributo esclusivamente a favore dei loro comuni. Minacciano gli altri sindaci, speriamo che non lo facciano anche con coloro che amministrano. Comunque non vedo l’ora di vedere gli atti relativi deliberati dai loro consigli….. 4) La cosa più grave è però che la proposta è illegittima e non rispettosa della Legge sotto molteplici profili. Al riguardo faccio presente di aver inviato a diversi organismi istituzionali e governativi ben 9 quesiti che contemplano tutte le sfaccettature legate alle problematiche relative all’Imposta di Sbarco, al Contributo di Sbarco e all’Imposta di Soggiorno. 5) Una riflessione politica: Campo Elba, Rio Marina e Portoferraio sono in questo momento i comuni peggio amministrati dell’Elba, in crisi sia con gli eletti, sia con i cittadini che sono completamente scontenti del loro operato. Comuni guidati da Sindaci al primo mandato e inesperti. Lor signori non possono far pagare a tutta l’Elba le difficoltà politico amministrative che incontrano a governare i loro comuni alzando la bandiera della visibilità e del campanilismo. Mi permetto di ricordare che non c’è cosa peggiore di propagandare l’effimero e che, se continuano su questa strada, gli elbani tutti li rincorreranno per prenderli a calci nel culo. Oppure aspetteranno la prossima tornata elettorale, magari sperando che sia anticipata. Concludo dicendo che anche alla luce di quanto sopra non parteciperò alla riunione indetta sull’argomento per oggi pomeriggio. Non mi sento all’altezza di cotanto sapere.
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pomonte sudicio da pomonte sudicio pubblicato il 4 Marzo 2016 alle 11:53
Spazzini non pervenuti.
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curioso da curioso pubblicato il 4 Marzo 2016 alle 11:26
volevo fare una domanda a tele elba perché non si vede a marciana marina? grazie.
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CINEMA TEATRO FLAMINGO da CINEMA TEATRO FLAMINGO pubblicato il 4 Marzo 2016 alle 11:07
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Comune unico si - no da Comune unico si - no pubblicato il 4 Marzo 2016 alle 9:56
Siamo nuovamente nella discussione sul comune unico si o no. Comune unico vuol dire unica amministrazione del territorio Elbano un solo sindaco , segretario comunale , comandante della polizia municipale unico gruppodii tecnici ecc. ecc.. Questo non vuol dire perdere l'identità di dove vivo o la festa patronale o i confini è solo un accorpamento dell'amministrazione del territorio lasciando intatte le tradizioni a cui ognuno di noi è legato. Ma forse il dire no è generato , forse probabilmente chi sà , al fatto che poter eleggere un amico , un conoscente a cui sono molto legato possa darmi qualche vantaggio in più nella gestione del Mio. Forse mi sbaglierò , ma questa mi sembra la chiave di lettura più probabile al fatto di dire no e sempre no. La faccenda della tassa di sbarco e tutto quello che ne consegue riguardo l'ospedale, i trasporti ,,la scuola le strade ci dovrebbe far riflettere anche per dare un futuro migliore ai nostri figli. Buona giornata a tutti.
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Cittadino da Cittadino pubblicato il 4 Marzo 2016 alle 9:41
Ho notato nel transitare nel comune di Porto Azzurro che i cassonetti sono tutti dello stesso colore ,azzurri. Ora si sorge spontanea una domanda : Ma in quel comune la raccolta differenziata non viene fatta? Spero di sbagliarmi, ma se cosi fosse non comprendo il perché in altri comuni si e a Porto Azzurro no. Ma i turisti cosa penseranno?
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COME PERDER LA FACCIA E LA CREDIBILITA' da COME PERDER LA FACCIA E LA CREDIBILITA' pubblicato il 4 Marzo 2016 alle 9:00
[COLOR=darkblue][SIZE=5]PRENDI TRE E PAGHI…LE TASSE [/SIZE] [/COLOR] Un grosso ramo di Pino stroncato dal vento giace da alcuni giorni in mezzo ai giardini , gli altri mostrano pietosamente le loro amputazioni fatte alla bene e meglio, una palma che senza pudore pubblicizza il “Punteruolo rosso” ed infine l’ondeggiante luminara di Natale che resiste stoicamente alle intemperie, al mandato di rimozione ed alle critiche. Proprio un bel vedere per chi transita per Via Carducci , Piazza Pietri e Via Manganaro…. - è un segno dei tempi - si sente sussurrare dai cittadini e dai commercianti locali ormai rassegnati . Ci sia consentito , sine ira ne studio, di cambiare la verbalità popolare con un pensiero , che prendiamo a prestito dal saggio Lucio Anneo Seneca " [COLOR=darkred][SIZE=3] NON È CHE LE COSE NON SI FANNO PERCHÉ SONO DIFFICILI: LE COSE SONO DIFFICILI PERCHÉ NON SI FANNO. [/SIZE] [/COLOR]".
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