da
Portoferraio
pubblicato il 9 Aprile 2020
alle
13:14
Martina
pubblicato il 9 Aprile 2020
alle
13:08
I NOSTRI SINDACI CHE FANNO?
da
Il Tirreno
pubblicato il 9 Aprile 2020
alle
12:48
Il governatore della Toscana chiede alle aziende di far fare il test sierologico ai lavoratori per evitare che possano far ripartire l’epidemia
MARIO NERI
09 APRILE 2020
pubblicato il 9 Aprile 2020
alle
12:16
Il senso di quella frase che credo tu non abbia afferrato appieno ammaliato dalla roboante retorica di vecchio stampo che ti ha indotto a sproloquiare con volgarità, è che quei cani sono emblema del comportamento delle persone incapaci e vili, inadatte a lottare lealmente a viso aperto e che ruminano bile nascoste nell'ombra aspettando un momento di difficoltà o di debolezza dell'altro per saltargi addosso esattamente come fanno le iene.
Questo significa: Sui cadaveri dei leoni festeggiano i cani… Ma i leoni rimangono leoni, ed i cani rimangono cani.
Giuliano
da
Salvini
pubblicato il 9 Aprile 2020
alle
12:02
pubblicato il 9 Aprile 2020
alle
10:44
La lascio alla sua meschinità
pubblicato il 9 Aprile 2020
alle
10:17
pubblicato il 9 Aprile 2020
alle
10:12
da
Portoferraio
pubblicato il 9 Aprile 2020
alle
9:59
da
Portoferraio
pubblicato il 9 Aprile 2020
alle
9:41
Come vedete in Toscana ieri sono aumentati i contagiati noi isolani pensiamo a Pasqua e la stagione estiva è meglio mangiare pane e olio che far venire i turisti ora mai la stagione e partita
Pensiamo alla salute ?
Pensiamo che il nostro ospedale non è attrezzato?
Fermiamoli a piombino?
Il prossimo anno che verrà avranno di sicuro. trovato il vaccino e faremo una stagione in serenità non stiamo attaccati ai soldi prima di tutto c’è la salute per i nostri anziani avete visto quanto muoiono fuori da l’isola
Un saluto alla redazione è un imbocca a lupo a tutti lisolani
pubblicato il 9 Aprile 2020
alle
8:30
I RINGRAZIAMENTI DI GRAZIANO E CHETONI. [/SIZE] [/COLOR]
[IMGSX]https://www.camminando.org/FOTO_25/bargello.JPG[/IMGSX] Un simbolico gesto di riconoscimento e sincera gratitudine quello di Marcello Bargellini e la moglie Rita, nei confronti dei dipendenti e collaboratori dell’Azienda Usl zona Elba. Nei giorni scorsi i titolari del “Centro Ufficio Elba”, hanno fatto recapitare negli uffici del presidio ospedaliero 300 colombe pasquali come omaggio augurale per la prossima Santa Pasqua e per l’impegno e l’instancabile dedizione al lavoro svolto in un momento come questo.
Il Direttore del Presidio Ospedaliero di Portoferraio, Dr. Bruno Maria Graziano e il Direttore di Zona Dr. Fabio Chetoni, hanno con una nota stampa, ringraziato con piacere il Centro Ufficio Elba. “Per il gradito omaggio – si legge nel comunicato – fatto avere a tutti i dipendenti nonché collaboratori dell'Azienda USL Zona Elba. A parte l'omaggio ben augurale delle colombe pasquali è stato particolarmente apprezzato il messaggio di ringraziamento e sostegno che Marcello Bargellini unitamente alla moglie Rita hanno tenuto a far arrivare a tutto il personale della Zona Elba”.
da
Piombino
pubblicato il 9 Aprile 2020
alle
7:54
Visto che sta parlando di persone che con la propria faccia tentano di riaccendere una luce su un problema essenziale per l'isola, eviti di fare polemica sterile sulle cose serie.
Se questa isola non ha visto rispettati i suoi diritti lo deve anche a gente come lei che tenta di dividerla facendo il gioco di chi li calpesta.
Quando vuole entriamo nel merito.
Paola Mancuso
da
Gimmi Ori Isola d'Elba
pubblicato il 9 Aprile 2020
alle
7:40
di Gimmi Ori
[IMGSX]https://www.camminando.org/FOTO_25/turist.JPG[/IMGSX] Per un'Elba che, senza l'ossigeno di un turismo sicuro, collasserà, è un bene che vengano fatti controlli rigorosi al porto d'imbarco e a quello di sbarco, come chiesto dai nostri sindaci al Sig. Prefetto, è un bene che venga fatto anche per i prossimi 25 aprile e 1 maggio, visto la situazione sanitaria in Toscana, dove nonostante i pochi casi rispetto a Emilia-Romagna, Piemonte, Veneto, Lombardia, il nostro amato Governatore Rossi manda i positivi in quarantena a casa negli alberghi sanitari (3.500 posti letto disponibili) per evitare un aumento dei contagi nei parenti che stanno a casa insieme al positivo di covid-19 ed evitare di conseguenza l'overbooking, il collasso del sistema sanitario toscano.
Purtroppo al momento non ci sono piani certi per la riapertura del settore turismo, che secondo l’Enit, nel 2018 il turismo in Italia era il 13,2% del PIL nazionale, con un giro d’affari di 232,2 miliardi di euro e il 15% dell’occupazione totale, per 3,5 milioni di addetti ( fonte Forbes.it ), nessuna notizia da parte del ministro del turismo e del governo,
si parla solo di una generica e utopistica fase 2 in cui riaprire tutto e convivere con il virus alla Matteo Renzi, ehi Fonzie, “fra 100 anni non ci saremo più… Voi sarete morti, io ( Fonzie ) mi trasferisco in California!”.
Non si parla in Italia di un turismo sicuro con un passaporto di immunità o con un certificato recente di non positività per il turista obbligatorio, da controllare su un registro on-line dalle forze di polizia all'imbarco per il traghetto, altrimenti nel caso dell'Elba se scoppiasse un focolaio con gli arrivi dei turisti non controllati, anche quelli delle seconde case, sarebbe un boomerang con la notizia del fatto, i turisti scapperebbero e nessun altro verrebbe per un bel po', anche se il soccorso all'Elba è ottimo come ci ha detto il Governatore Rossi, che oltre agli alberghi sanitari elbani, magari chiamerebbe in supporto al Pegaso anche l'Aeronautica Militare e la Folgore per il trasporto dei malati da ricoverare a Livorno e in Toscana, dove si spera ci siano posti disponibili.
In conclusione la vedo dura per l'Elba, fino a che non ci sarà una fase 3 di ritorno alla normalità con la scomparsa del virus, al momento forse per agosto ci puo' essere qualche timida speranza, sempre che non ci sia una seconda nuova ondata di contagi.
Gimmi Ori
P.S. Folgore: attraverso i cieli unisco i popoli
da
Portoferraio
pubblicato il 9 Aprile 2020
alle
7:29
Sono persone dal chiaro schieramento politico e ricordiamoci che a breve erano previste le elezioni regionali
Ecco, questi non avranno mai il mio voto, chi sfrutta anche queste situazioni tristi per mettersi in mostra non possiamo rischiare che governi ancora la nostra regione.
Sono convinta i volontari potevano benissimo cavarsela da soli e che la loro presenza sia solo pura propaganda.
da
Riomarina
pubblicato il 9 Aprile 2020
alle
6:34
da
Campo
pubblicato il 8 Aprile 2020
alle
19:53
“Nuova stretta su tutti gli ingressi in Italia che siano via terra, mare o aria.
Lo stabilisce l'ordinanza del 28 marzo 2020 firmata dalla ministra delle Infrastrutture e dei Trasporti Paola De Micheli e dal ministro della Salute, Roberto Speranza.
Con l'ordinanza entrano in vigore disposizioni stringenti per chi fa ingresso in Italia e scrupolose misure organizzative che devono adottare i vettori e gli armatori, al fine di contrastare il diffondersi dell’emergenza epidemiologica da Covid-19.
Chiunque arriva nel territorio nazionale tramite trasporto di linea aereo, marittimo, ferroviario o terrestre, è tenuto a consegnare al vettore all’atto dell’imbarco una dichiarazione che, in modo chiaro e dettagliato, specifichi:
i motivi del viaggio
l’indirizzo completo dell’abitazione o della dimora in Italia dove sarà svolto il periodo di sorveglianza sanitaria e l’isolamento fiduciario
il mezzo privato o proprio che verrà utilizzato per raggiungerla e un recapito telefonico anche mobile presso cui ricevere le comunicazioni durante l’intero periodo di sorveglianza sanitaria e isolamento fiduciario.
Le persone che fanno ingresso in Italia, anche se asintomatiche, sono obbligate a comunicarlo immediatamente al Dipartimento di prevenzione dell’azienda sanitaria competente per territorio e sono sottoposte alla sorveglianza sanitaria e all’isolamento fiduciario per un periodo di quattordici giorni presso l’abitazione o la dimora preventivamente indicata all’atto dell’imbarco.
In caso di sintomi
In caso di insorgenza di sintomi Covid-19, sono obbligate a segnalarlo con tempestività all’Autorità sanitaria. Se dal luogo di sbarco del mezzo di trasporto di linea utilizzato non sia possibile raggiungere l’abitazione o la dimora indicata, l’Autorità sanitaria competente per territorio informa immediatamente la Protezione Civile Regionale che, in coordinamento con la Protezione civile nazionale, determina le modalità e il luogo dove svolgere la sorveglianza sanitaria e l’isolamento fiduciario, con spese a carico esclusivo delle persone sottoposte a tale misura. Le stesse prescrizioni devono essere seguite anche da coloro che entrano in Italia tramite mezzo proprio o privato.
Ad eccezione delle ipotesi in cui vi sia l’insorgenza di sintomi Covid-19, durante il periodo di sorveglianza sanitaria e isolamento fiduciario è sempre consentito alle persone di procedere ad un nuovo periodo di sorveglianza sanitaria e isolamento fiduciario presso un'altra abitazione o dimora diversa da quella segnalata all’Autorità sanitaria, trasmettendo alla stessa la dichiarazione prevista con l’indicazione dell’itinerario che si intende effettuare e il mezzo che verrà utilizzato. L’Autorità sanitaria la inoltra immediatamente al Dipartimento di prevenzione territorialmente competente per i controlli e le verifiche di competenza.
Obbilghi per vettori e armatori
I vettori e gli armatori acquisiscono e verificano prima dell’imbarco la documentazione, provvedendo alla misurazione della temperatura dei singoli passeggeri e vietando l’imbarco se uguale o maggiore di 37,5 gradi e nel caso in cui la documentazione non sia completa. Sono, inoltre, tenuti ad adottare le misure organizzative che assicurano in tutti i momenti del viaggio una distanza interpersonale di almeno un metro tra i passeggeri trasportati e, in caso di trasporto aereo, si raccomanda l’uso da parte dell’equipaggio e dei passeggeri dei mezzi di protezione individuali. Il vettore aereo provvede, al momento dell’imbarco, a dotare i passeggeri, che ne risultino sprovvisti, dei dispositivi di protezione individuale.
Le disposizioni non si applicano all’equipaggio dei mezzi di trasporto, al personale addetto al trasporto merci e al personale viaggiante appartenente a imprese con sede legale in Italia.
L’ordinanza, inoltre, dispone che il divieto di ingresso nei porti italiani alle società di gestione, agli armatori e ai comandanti delle navi passeggeri di bandiera estera si applica, oltre che alle navi in servizio di crociera, anche per la sosta delle stesse navi con l'equipaggio senza passeggeri.
Le disposizioni sono efficaci dal 28 marzo fino all’entrata in vigore di un nuovo decreto del Presidente del Consiglio.”
Fermo restando la domanda finale: al porto di Piombino lo sanno ??
pubblicato il 8 Aprile 2020
alle
18:44
I miei figli mi fanno domande….
da
Roberto Marini
pubblicato il 8 Aprile 2020
alle
17:20
Noi Italiani siamo un popolo di leoni, un popolo fiero e orgoglioso….
Che l'Europa faccia ciò che chiedono l'Italia ed altri paesi in difficoltà… Se l'Europa si deve comportare da "mafia" legalizzata…. In "culo all'Europa" .
Non mi sembra affatto difficile.
da
Mm
pubblicato il 8 Aprile 2020
alle
17:06
