BUON LAVORO e POCHE CHIACCHIERE P.S. si dice in giro che da i prossimi giorni costruiranno tutti…
PS i soldi per il vaccino sulla terra ci sono non ti preoccupare
[IMGSX]https://www.camminando.org/FOTO_26/faraco.JPG[/IMGSX] L’ artista si esibirà al teatro delle miniere sabato 1 alle ore 22
Organizzato dall’ amministrazione e dalla pro loco con ingresso gratuito
Un traguardo importante, un nuovo show e 40 anni di carriera racchiusi in un sorprendente fumetto. Carmine Faraco festeggia così il prossimo Sabato 1 Agosto , alle ore 22 Al teatro delle miniere a Rio Marina. La rassegna Rio in festa, organizzata dall'amministrazione comunale e dalla pro loco inaugura così il mese di agosto. “Cabarock, il titolo dell’evento portato in scena da Carmine Faraco, è un percorso costellato di successi, tra cinema, musica e tv. Artista eclettico, napoletano d’origine ma romano d’adozione, Faraco ripercorre tappa dopo tappa i momenti salienti di una vita trascorsa sui palchi di tutta Italia. Nuove gag senza dimenticare però alcuni, richiestissimi, cavalli di battaglia. Con un momento tutto da ridere dedicato al suo famoso tormentone, “Pecchè”, che lo ha portato nel cast fisso di Colorado, con un personaggio deciso ad analizzare in maniera dissacrante, ma divertente, centinaia di canzoni italiane. Carmine Faraco, sarà alle prese con testi colmi di paradossi e curiosità scritti da autorevoli cantautori, il nostro “eroe” vola con la fantasia nel suo incubo popolato di cantanti come Vasco Rossi, Renato Zero, Zucchero, Claudio Baglioni, Gianni Morandi, I Cugini di Campagna e tanti altri. E per chiudere in bellezza un messaggio indirizzato ai giovani, perché non perdano mai le speranze di realizzare i propri sogni. Ad aprire la serata sarà un musicista di grande spessore come Sergio Mascagni. L’evento è curato dall’agenzia Live di Portoferraio
Dovreste chiedere al vostro affiliato di recente perché ha firmato per avere il dissalatore a Capoliveri, forse per essere il primo della classe e vantarsi nei confronti degli altri sindaci elbani; fatelo presente alla commissione parlamentare.
Luciano Geri
Impegnata nell’operazione “Mare Sicuro 2020”, la Capitaneria di porto di Portoferraio, a conferma della tradizionale vocazione della Guardia costiera a garantire la sicurezza della navigazione e la salvaguardia di bagnanti, diportisti e subacquei, vede impiegate 3 unità navali di polizia marittima e 4 battelli pneumatici impiegati lungo tutto il territorio dell’Isola d’Elba, dell’Isola di Pianosa e dell’Isola di Montecristo per vigilare sul regolare svolgimento delle attività ludiche, ricreative e commerciali, nonché tutelare l’ecosistema marino, le aree sottoposte a tutela biologica e le aree sottoposte a riserva integrale. Nell’ultimo fine settimana, l’equipaggio della Motovedetta CP 725, impegnato in attività a tutela della balneazione ed al rispetto dell’ordinanza di sicurezza balneare, ha sanzionato alcune unità da diporto che, con le loro condotte, potevano creare situazioni di grave pericolo. In particolare, i conduttori di un natante e di un’imbarcazione da diporto sono stati sanzionati per un totale di € 699,15 per aver navigato all’interno della zona di mare riservata alla balneazione, in violazione dell’ordinanza 28/2019 del 31.05.2019 della Capitaneria di Porto di Portoferraio. Molto pericolosa, ancora, la violazione della medesima ordinanza commessa anche dal conduttore di un natante da diporto, colto a transitare troppo vicino ad un subacqueo in immersione regolarmente segnalato. Anche in questo caso è scattata la sanzione di € 240,15 con il temporaneo ritiro della dichiarazione di potenza, documento indispensabile per intraprendere il mare con un natante. A similitudine di quanto fatto dalla Motovedetta di Polizia Marittima CP 725, nell’ultimo weekend, i militari della Guardia Costiera della postazione Mare CAPITANERIA DI PORTO PORTOFERRAIO Sicuro di Porto Azzurro con il battello pneumatico GC 097, hanno sanzionato amministrativamente 4 natanti da diporto per un totale di 918 € per aver anch’essi navigato all’interno della zona di mare riservata alla balneazione. Intanto anche sul fronte della vigilanza ambientale continua l’attività degli uomini e le donne della postazione della Guardia Costiera in servizio sull’Isola di Pianosa, nelle cui acque protette nella giornata odierna sono state sanzionate, dalla Motovedetta della Capitaneria di porto di Portoferraio ivi dislocata, ai sensi dell’articolo 2, comma 1, del DM 19.12.1997, due unità da diporto, al pagamento di una somma di euro 333 cadauna. A violare la fascia di un miglio protetta sono state questa volta un’unità da diporto a motore di bandiera francese, trovata a mezzo miglio da punta Brigantina ed un’unità da diporto a motore di bandiera tedesca intercettata, sempre dalla M/V CP 725, a 0.8 miglia dal medesimo punto cospicuo costiero. Con l’occasione, si tiene a sottolineare quanto la sicurezza sia importante per i fruitori del mare, osservando spesso poche e semplici norme che consentono, a tutti, di godere del nostro mare in piena sicurezza e nel rispetto degli altri fruitori balneari. La Guardia Costiera di Portoferraio ricorda, pertanto, che la zona di mare riservata alla balneazione è fissata in 200 metri dalle spiagge e 100 metri dalle coste a picco, limite entro il quale è vietata la navigazione; mentre il transito nei pressi di subacqueo in immersione con apposito segnale è concesso alla distanza minima di 100 metri. Per ogni eventuale ulteriore chiarimento, si rimanda all’ordinanza di sicurezza balneare n. 28/2019, raggiungibile e scaricabile sul sito internet della Capitaneria di porto di Portoferraio.
Forse non è solo il virus della “Baroccite” a imperversare a Portoferraio, forse la malattia è più grave di quella diagnosticata da Nurra ma quello che si vede e i lamenti che ne derivano fanno pensare ad un vero cancro per il momento incurabile…
Degrado sporcizia animali morti , situazione igienica al limite , degrado e abbandono tutto racchiuso all’interno degli impianti sportivi ex Gdf e aperti al pubblico , nel parcheggio (non segnalato ma frequentato) nessun cestino per i rifiuti, erba bottiglie gettate e qualche carcassa di animale morto , se andiamo al tendone proviamo un moto di rabbia , scoperchiato dalle note vicissitudini è rimasto preda di erbacce, il famoso impianto di skate board dal costo di 55mila euro è abbandonato e semisepolto da cumuli di terra ed erba, mentre l’accesso alla piscina è inguardabile sotto tutti i punti di vista, probabilmente diserberanno quando riapre .
Come vedete dalle immagini che ci hanno inviato parlare di “Baroccite” è molto riduttivo quindi lascio ai lettori commenti e parole che per altro taccio verso i responsabili per non rischiare una querela…
[IMGSX]https://www.camminando.org/FOTO_26/martinenghi.JPG[/IMGSX] I sindaci Elbani, interpellati più volte dai media in merito al Comune dell'Isola d'Elba, si sono dichiarati contrari, chi per una ragione chi per un'altra. L'unico che si è detto d'accordo in linea di principio è stato il sindaco Zini di Portoferraio su Il Tirreno del 29 luglio. Il quale però ha criticato il comitato promotore Elba in Comune per come ha posto la questione, perchè a suo dire già nel 2013 la proposta di legge del PD (da lui sostenuta) fu bocciata dai cittadini nel referendum e il rifiuto si ripeterebbe. Per Zini – che non è sfiorato dal dubbio che la bocciatura sia dipesa dal fatto che quella proposta di legge non prevedeva garanzie per l'Elba, a differenza di questa – l'unica via percorribile è quella istituzionale. La quale non prevede il referendum quando la proposta di legge di fusione dei comuni è presentata in Regione dai sindaci dei sette Comuni, dopo che tutti i consigli comunali l'hanno approvata. Una condizione impossibile a realizzarsi con questi sindaci. Basti constatare che Montauti di Campo nell'Elba si è dichiarato apertamente contrario perchè teme che i Comuni divengano periferie abbandonate, per quanto sia vero l'opposto. Come abbiamo più volte spiegato sui media e si può leggere sul sito del comitato www.elbaincomune.it,, per migliorare i servizi ai cittadini l'art. 2 comma 1 prevede che: "Con l'istituzione del Comune dell'Elba, gli ambiti territoriali corrispondenti ai Comuni oggetto della fusione si trasformano in Municipi, al fine di conservare l'identità storica delle comunità locali ed i servizi di prossimità ai cittadini", mentre l'art. 5 comma 1 prevede: "Il personale dei comuni oggetto della fusione è trasferito al Comune dell'Isola d'Elba, fermo restando l'inquadramento e il livello retributivo dello stesso". L'ex Sindaco di Rio Marina Bosi invece ipotizza tre comuni invece degli attuali sette, soluzione che sarebbe ragionevole, se non facesse perdere le decine di milioni di euro messi a disposizione dall'Unione Europea dei soli comuni con più di 30.000 abitanti per gli investimenti infrastrutturali. Risorse ingenti che solo grazie ai 32.000 abitanti del Comune dell'Isola d'Elba potranno essere impiegate per potenziare l'ospedale, l'aeroporto, l'acquedotto, i porti, gli alberghi, le strade, i parcheggi, tanto per fare alcuni esempi. Risorse chieste e ottenute autonomamente dall'Europa, senza passare da Regione e Provincia. L'aspetto più incredibile che emerge dalle dichiarazioni dei sindaci è che nessuno di essi sembra interessato a queste risorse per rilanciare l'economia e la qualità di vita della comunità Elbana. Persino un'imprenditore come l'ex Sindaco Barbetti, che nel 2012 si era speso a favore, ha dichiarato che al Comune dell'Isola d'Elba sarebbe preferibile una unione dei comuni, dimentico che c'è già stata, lui c'era, ed ha prodotto solo milioni di debiti che furono accollati pro quota ai Comuni (dunque ai contribuenti Elbani) quando fu sciolta. Secondo la voce popolare montante, in realtà i sindaci sono contrari perchè con un solo Comune perderanno quasi tutti poltrona e potere. Può darsi che sia una maldicenza o che avessero ragione gli antichi che sostenevano: "vox populi vox Dei", la voce del popolo è voce di Dio, dunque verità. In questo caso, pretendere che i sindaci siano a favore del Comune unico, sarebbe come pretendere che i capponi siano a favore della cena di Natale. Noi, nel dubbio, abbiamo preferito il percorso più democratico che sottopone la proposta di legge al referendum dei cittadini. I quali molto spesso sono più avveduti di chi li amministra.
per il comitato promotore
ELBA IN COMUNE
Stefano Martinenghi
C’è ancora qualcosa da completare ma come si suol dire “Chi ben comincia è a metà dell’opera”.
Un sorriso è spuntato stamani in molte facce di disabili che finalmente oggi, grazie all’interessamento dell’amministrazione comunale di Portoferraio, si sono sentiti “uguali”.
E questo sorriso ripaga tutti coloro che si sono profusi per questa causa che ci auguriamo sia solo l’inizio della realizzazione del progetto di abbattimento delle barriere architettoniche….
Grazie ancora
[COLOR=darkblue][SIZE=3] FURTO DI MOTORINO A LACONA
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Buongiorno ieri sera a Lacona in prossimità del circolino hanno rubato motorino di mio figlio , se qualcuno lo avvistasse prego di contattarmi sul mio profilo facebook o contattare la redazione di www.camminando.org
grazie Maurizio Ballarini
[IMGSX]https://www.camminando.org/FOTO_26/sergio.JPG[/IMGSX] Qualche giorno fa stavo viaggiando su uno di quei treni veloci nella tratta Milano-Firenze, dove avrei dovuto fermarmi per qualche ora. In carrozza, comodissima si può trovare WI-FI, presa per ricarica telefono, guanti, mascherina, un drink offerto ma, ciò che piu conta e l’accoglienza e la gentilezza del personale. Durante il viaggio, della durata di un ora e mezzo, è venuta meno la necessità della sosta a Firenze, motivo per il quale mentre stavo cercando una coincidenza per raggiungere Piombino, in tempo almeno per l’ultima nave verso casa ho, fortunatemente, pensato anche alla Silver Air che dal mese di giugno effettua, oltre ad altre desinazioni , anche voli tra Firenze e Marina di Campo. Altrettanto fortunatamente ho trovato posto. Ciò fatto oggi, voglio scrivere poche righe di plauso ad un collegamento forse poco conosciuto e altrettanto poco usato. Dalla stazione Santa Maria Novella un tram navetta conduce all’areporto Peretola, qui ad attendere troviamo la gentilissima Hostes Michela. Ci Indirizza verso il check- in dopo averci accompagnato alla sanificazione personale e dei bagagli, ci saluta con un “Ci vediamo a bordo”. A volo iniziato niente di più sorprendente che lasciarci attrarre dalla panoramica visione della campagna toscana, insomma uno scorrere ininterrotto di terreni coltivati, dolci colline e piccoli boschi irrigati da canali. L’attenzione verso il basso è così forte che arriviamo troppo presto sulla costa. Altre immagini attraggono l’attenzione: l’ Elba ancora in lontananza, alla destra verso ovest il Monte Capanne, l’Enfola. A sinistra invece: Cerboli, Palmaiola, Montecristo e tante vele sul mare. Atterriamo dal mare, con vento di maestrale, dopo 50 minuti di volo. Alla scaletta ancora Michela con un “arrivederci e grazie”. E poi Barbara, come si fa a descrivere quel suo sorriso, salutandoci. Insomma un volo felicemente conclusosi troppo presto da suggerire a tutti coloro che, dovendo raggiungere l’Elba, provenienti dal nord Italia o anche dal sud, usando treni veloci per Firenze, troverebbero nella Siver Air il mezzo più confacente e veloce, evitando diverse ore di viaggio, godendo nel frattempo le immagini di una bella Toscana dall’alto.
30 luglio 2020 Sergio Bicecci
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