ma le foto documentavano una situazione di abbandono, poi se erano già previsti i lavori meglio.
la mia non era polemica ma solo una constatazione
gianpaol
Agenzia di Viaggi sita in Marina di Campo, seleziona addetto di agenzia che si assuma la responsabilità di portare avanti il lavoro e di coordinare il team, si ricerca persona disponibile, disposta a mettersi in gioco e a crescere nella posizione, si richiede forte propensione al lavoro con il pubblico e doti di leadership.
La selezione è rivolta a persone preferibilmente con pregressa esperienza nel ruolo, in mancanza di esperienza, si richiede una forte motivazione alla crescita professionale. Necessarie ottime capacità organizzative, massima flessibilità in termini di orari e predisposizione al lavoro per obiettivi.
zona di lavoro: Marina di Campo
I candidati ambosessi (L.125/91), sono invitati ad inviare il proprio CV a: [COLOR=darkred]mediterraneo@elbalink.it o al seguente numero di fax 0565978963[/COLOR]
Le candidature devono essere inviate entro il 30 novembre 2008
Solo per domenica e lunedì sarà allestito un angolo Outlet con 50 incredibili articoli di marca per uomo donna e bambino
Gilet in piuma d·oca, scarpe, pullover di lana, camicie Oxford, giacche in fleece, giacche a vento Napapijri e Patagonia.
I 60 prodotti in offerta al [COLOR=darkred]50% [/COLOR] saranno contraddistinti da un bollino Blu.
[COLOR=darkblue]Canadian – Marina di Campo – 0565 977460
orario negozio 10.00-13.30 / 15.30-19.30 [/COLOR]
una doverosa premessa: io e Yuri ci conosciamo da 40 anni… purtroppo. Lui considera il mio negozio bello ma caro, e simpaticamente mi dice sempre che non si veste da me perchè ho roba fighetta poco pratica per un duro esploratore di scogli ecc…
"Caro Yuri,
mi hai sempre promesso con molta autoironia di diventare mio "No Testimonial" del negozio, nel senso ironico del termine.
Ecco la tua grande occasione!
In concomitanza con una incredibile offerta Canadian, che il buon Prianti sta approntandomi, dovresti pensare a una tua vignetta come mio "No Testimonial".
Sarebbe carino che oltre a tutti i tuoi familiari, miei fidi clienti, approffittassi anche tu una volta tanto, di prezzi fantastici per te che vivi sempre tra le boghe, le salpe e le acciughe.
Pensa a un tuo sofisticato autofotomontaggio
(potresti richiedere a Danilo Alessi un contributo creativo per sdebitarti delle numerose ultime vignette che lo hanno visto protagonista del tuo dileggio)
Paolo
Il tuo compenso come art director e testimonial sarà investito nell·acquisto di ingredienti per una zuppa pitona che io e il Dotto aspettiamo da anni!
Proviamo a fare una raccolta di firme e a farci sentire…
3 anni fa funzionò…
Io ci sono!!!!
Quando si discute di nuovi assetti istituzionali per l’Elba – si tratti di Comune unico o nuova Provincia – è bene avere ben chiara la normativa (l’ormai nota legge 267/2000 che disciplina gli enti locali, scaricabile da internet) e la percezione di chi siamo, da dove si viene e dove si vuole andare nell’attuale quadro politico italiano. Ho già esposto, norme alla mano, le ragioni per cui il Comune unico arrecherebbe vantaggi politici e fiscali alla sola Livorno a danno dell’Elba, all’opposto della nuova Provincia; qui mi limito ad alcune considerazioni di semplice buonsenso. In passato l’Elba è stata frazionata in 8 comuni per consentirne la buona amministrazione, altrimenti impossibile. Perché si tratta della terza isola italiana per grandezza, che in auto dal Cavo a Chiessi si attraversa in un tempo prossimo a quello per andare da Piombino a Firenze. Chi decise di frazionare l’isola in 8 Comuni non era sprovveduto, ma buon amministratore, attento alle esigenze delle comunità locali, che necessitano di un “loro” Sindaco per i loro problemi. Oggi che il “centralismo” in Italia è fallito e lo Stato è costretto ad una riforma federalista “bipartisan” fiscale, per evitare la bancarotta, c’è chi vorrebbe “centralizzare” l’Elba con un Comune unico. Sosteneva l’ex Presidente Spadolini che la Storia è grande maestra, ma priva di allievi. Ci vorrebbe un Comune unico – si sostiene per superficialità o altro – per ovviare all’anarchia amministrativa derivante dai troppi Comuni. Sarebbe questa una“medicina”sbagliata, che aggraverebbe il male. L’Elba necessita sì di una riduzione dei Comuni – non di una loro estinzione – ma anche di un Ente sovra comunale, dotato di poteri e risorse reali, capace di affiancarsi con fermezza ai Comuni, rispettandone però l’autonomia. Questo Ente la normativa attuale prevede possa essere solo una nuova Provincia, che per questo è elettiva. L’Elba è oggi ingovernabile per l’assenza di tale Ente autonomo e per la contestuale cattiva amministrazione dei Comuni, tutti con i bilanci in rosso, anche per i “tagli” in Finanziaria dei governi Prodi e Berlusconi: per necessità di bilancio, uno dei più indebitati del mondo, eredità del centralismo. Ogni Comune elbano ha meno fondi di quanti occorrerebbero e tutti litigano per tenersi i propri: è la ragione del recente fallimento della “Unione di Comuni”, sprovvista istituzionalmente di ogni risorsa. La fusione di più Comuni indebitati originerebbe un maxi-Comune con maxi-bilancio in rosso. Sarebbe un danno per tutti, fuorchè Livorno: è evidente che non è questa la soluzione per l’Elba. L’ex Sindaco di Portoferraio Fratini, che conosce la normativa, ha spiegato la via istituzionale per giungere al Comune unico: è squisitamente partitica, perché viene decisa dalla Regione a Firenze e poi calata ai Sindaci elbani. La via istituzionale per ottenere una nuova Provincia dell’Elba Arcipelago è invece squisitamente popolare, perché nasce dalla volontà dei cittadini, che eleggono 5 Sindaci d’accordo per chiederla ed ottenerla dal Parlamento Italiano, non dalla Regione. Infine è bene sapere che sono le Municipalità – con consiglieri provvisti dal Sindaco di alcune deleghe minori, retribuiti come consiglieri ed assessori comunali – lo strumento previsto dalla L. 267/2000 per minimizzare gli inconvenienti della fusione di più Comuni in realtà complesse come quella elbana. E così saremmo da capo e l’anarchia amministrativa aumenterebbe invece di calare, al pari dei problemi……
[COLOR=darkblue]Stefano Martinenghi [/COLOR]