:p
Per anni vi è stato un silenzio incredibile, come se la nautica non ci riguardasse ………. Come se noi dei porti e del turismo nautico non avessimo bisogno…… ( meglio andare al Perone ), ebbene siamo molto contenti che qualcosa si muova e che almeno se ne parli,ma soprattutto si cominci a fare !!!!!!
L’Elba deve vedere nella nautica un grande sviluppo economico e non un nemico.
Rio Marina ,Porto Azzurro, e Marciana Marina si stanno apprestando a migliorare i propri attracchi e ci auguriamo che lo facciano presto, ci auguriamo che anche Marina di Campo faccia qualcosa in quella zona servirebbe un vero approdo.
Ma soprattutto Portoferraio , finalmente nel bene e nel male si parla di “ Waterfront “ finalmente, finalmente, finalmente, abbiamo intravisto il progetto e dobbiamo dire che a ns. giudizio è un ottimo punto di partenza, i servizi che vi sono compresi sono indispensabili per uno sviluppo nautico , sicuramente ci sara’ da migliorarlo, sicuramente da modificarlo, ma almeno si cominci a parlarne e soprattutto a fare !!!!!!!
Qualcuno propone situazione alternative che sono veramente interessanti . Il ns. giudizio e’ che l’uno non e’ alternativo all’altro, e tutti e due sarebbero realizzabili e necessari.
Calata Italia sarebbe una posizione eccezionale soprattutto per per yacht di grandi dimensioni.
Nel Mediterraneo ci sono oltre 3500 Mega Yacht ed oggi il vero problema e’ dove metterli, la Francia e la Spagna l’anno capito prima ( come al solito )e si sono attrezzate, l’Italia e’ sempre indietro non sarebbe il caso di pensarci ?
In questi giorni la Cosimo, societa’ di gestione del porto Portoferraiese, ha annuciato che ha avuto un incremento di fatturato, è la dimostrazione che il margine di miglioramento è notevole , ma soprattutto, la nautica porta grande beneficio al paese è questa la vera chiave di svolta , portare economia in paese.!!!!!!
Le piu’ importanti zone turistiche Italiane. per non parlare di quelle citta Europe che si affacciano sul Mediterraneo,hanno o stanno rivoluzionando i propri “water front”, stanno recuperando il tempo perduto ad una velocita’ incredibile , in Italia un esempio su tutti è Olbia che sta diventanto uno dei piu’ importanti poli della nautica da diporto Italiano. con cantieri modernissimi ed attrezzatissimi completi di tutti i servizi, la citta’ è cambiata e sta producendo sul territorio una grande ricchezza, o regioni come la Campania dove nei prossimi anni avverra’ una vera rivoluzione della portualita’ da diporto. Per non parlare della Liguria che è sicuramente la piu attiva avendo gia’ molti porti e molti altri in costruzione.
Ogni porto Importante ha uno Yacht Club importante,
vero collante della nautica.
Il ns. Club è nato da oltre cinque anni, ma piu’ che fare delle piccole manifestazioni non siamo riusciti a realizzare, non siamo riusciti a portare qui il circuito di barche d’epoca o raduni di importanti cantieri perche’ purtroppo ci mancano le strutture recettive !!!!!!
Non riusciamo ad ottenere una sede, anche provvisoria degna di uno Yacht Club che ci permetta’ di fare ospitalita, mentre abbiamo visto che nel nuovo progetto comunale e’ prevista. meno male.
Non ci mancano i contatti, anzi spesso veniamo cercati ma purtroppo siamo troppo lontani dallo standard richiesto. Pensate nelle basse stagioni che ricadute economiche vi sarebbero, lavoro per tutti, ristoranti , bar alberghi, negozi.. ecc…= economia.
La ns. speranza è che il progetto del WaterFront” Portoferraiese non sia un semplice argomento elettorale, per questo l’ amministrazione comunale lo deve dimostrare, approvando tutto prima delle elezioni, e che il progetto ,molto, interessante di Calata Italia debba essere preso in seria e concreta considerazione.
Se si comincia a fare e non parlare, anche questo Club fara’ la sua parte organizzando grandi manifestazione per portare Portoferraio nel circuito della grande nautica.
[COLOR=blue]Yacht Club Isola d’Elba. [/COLOR]
Da Tenews di oggi
INDAGINI E SEQUESTRI SUI T-RED, C·E· PORTOFERRAIO
Interessa anche Portoferraio l’operazione della Guardia di Finanza di Milano, che ha eseguito quattro provvedimenti di custodia cautelare nei confronti degli amministratori di imprese che forniscono ai Comuni i dispositivi elettronici per la rilevazione di infrazioni al codice della strada come T-red, autovelox, e autovox. Per loro le accuse parlano di associazione per delinquere finalizzata alla turbativa di commesse pubbliche, e le indagini vanno avanti anche per accertare anche eventuali episodi di corruzione.
Si indaga su presunte manipolazioni di appalti in 29 Comuni di tutta Italia, ma le indagini hanno riguardato ben 16 province (Milano, Como, Varese, Novara, Livorno, Mantova, Viterbo, Roma, Pisa, Firenze, Pistoia, Venezia, Modena, Benevento e Ferrara) e 130 Comuni, e hanno portato alla denuncia di 21 persone e all’iscrizione nel registro degli indagati di 17 pubblici ufficiali, responsabili per i vari Comuni delle gare di appalto.
Secondo gli inquirenti, in alcuni casi, in accordo con gli amministratori pubblici, venivano invitate alla trattativa privata per l’affidamento della fornitura dei dispositivi soltanto le imprese affiliate al cartello gestito dagli arrestati; in altri casi, invece, venivano inseriti nei bandi di gara requisiti tali da escludere di fatto le aziende estranee al cartello.
I Comuni non acquistavano direttamente i dispositivi elettronici, ma li noleggiavano, remunerando le imprese fornitrici con una percentuale sulle contravvenzioni elevate grazie ai dispositivi opportunamente tarati dalle aziende vincitrici degli appalti, che posizionano le apparecchiature in strade a scorrimento veloce, allo scopo di garantirsi una maggiore remuneratività.
A Portoferraio erano istallati due T-red e due autovelox, per i quali il prefetto aveva revocato l’autorizzazione a primavera. Non molto tempo fa l’azienda che li gestiva li aveva rimossi. Quando è arrivato il provvedimento di sequestro non c’erano già più, ma pare che la procura chiederà ora di quantificare l’ammontare delle multe elevate durante la loro operatività .
Ma si, continuiamo con questi discorsi. Continuiamo a pensare che chi viene da fuori viene per sfruttarci che andremo di male in peggio. Certo, sono amico dei gestori del Garden ma questo non gli risparmia certo qualche critica. Anche io ho storto la bocca quando li ho visti chiudere un po’ troppo anticipatamente. Soprattutto il fatto di stare aperti solo la mattina . Manda un po’ a puttane il tristemente noto discorso sulla destagionalizzazione del lavoro. Ma bisogna dargli atto che hanno portato a Campo (ed era ora ) una boccata d’aria fresca per quanto riguarda la gestione, l’arredamento la pulizia e soprattutto la cortesia ultimamente un po’ latenti in questo paese. Il che stride un po’ con la definizione di “arraffoni “ .e “sfruttatori” datagli dal Porione. Prendiamo invece esempio dalla cura con cui sono stati realizzati i cessi, tanto per fare un paragone, o dalla assiduità con la quale sono spostati gli oggetti d’arredo come vasi o cesti di frutta tutti i giorni e facciamo un giro per trovare un posto simile. Anzi, non lo fate che vi risparmiate la fatica. Quanto alla cortesia…. Ieri una mia amica veneta mia ospite è andata in un tabacchino (quello con l’arbre magique all’aglio) a comperare un pacchetto di sigarette e altra roba con una banconota da cento euro. “Ho gia fatto lo scontrino, sennò non le davo la merce” è stata la risposta. Sorvola si scusa ed esce. Il Giorno dopo (oggi), raccoglie una manata di monete da dieci e da venti in macchina e ritorna a comprare le paglie. Apriti cielo! “se mi da’ i soldi di carta le faccio il resto, altrimenti…” Ovviamente la mia amica ha posato le sigarette e se ne è andata., chiedendomi poi il perché di un comportamento così assurdo. Le ho risposto con una massima di un mio nasuto amico negoziante, che sostiene che sia un ottimo modo per smettere di fumare. Beh, almeno ha riso. Ma non è certo il modo migliore di accogliere chi ti fornisce lo “stipendio” questo.
Quanto a “riese di fòri che chiede “PERCHE· DARE TUTTO IN MANO A QS PERSONE? Perchè i soldi non possono rimanere in cascina???” la risposta è semplice: Perché un Elbano non è in grado di offrire un servizio di quel livello, perché l’Elbano arrederebbe con gli ombrelloni della Beck’s e le sedie della Sammontana anziché con mobili di design, non comprerebbe una divisa al personale e la cambierebbe tutti i giorni, non li chiamerebbe con la radio (che magari non serve ad un cazzo ma è molto figa) . E chi lo scrive, credetemi, è un campanilista fervente e praticante. E neanche tanto "esterofilo". Ma se c·è da dare un occhiata per prendere spunti o migliorarsi ben venga no?
Poi per carità, uno scivolone è sempre possibile. A me hanno servito una bottiglia di Cristal senza il secchiello del ghiaccio e senza neanche una fragolina, lo dico un po’ perché ancora c’è chi ci pensa, ma soprattutto per non far passare questo post come un inserzione pubblicitaria pro Garden! Del mio amico Davide, o della classe dei fratelli Jervolino, passando dai kebab di Pinna ne parlerò bene in un’altra occasione!
Odio chi finisce i post con “meditate gente” ma qui una riflessione quanto meno ci vorrebbe.
PS Yuri quest’inverno mettiamo su uno spettacolino ai vigilanti che rinverdiamo i fasti della Sala Italia a San Piero (bei mi tempi…) ?
Tonacone : visto che scrivi dalle vigne del crino, perché un me le zappi anche?
Paternò : solita citazione dantesca che inizia con Non e finisce con Passa.
Consulenze: Ne volete una GRATIS? Il mi’ Nonno Petri, agronomo in Pianosa che moltiplico’ la produzione vitivinicola, sosteneva che per quanto se ne potesse produrre tanto di vino, la qualità a causa del tipo di terreno o della particolare conformazione era paragonabile ad un ottimo tavernello, quindi quei soldi spendeteli per restaurare qualche muro prima che caschi.
Saluti
P.S. Caro riccio “tanfone” che scrivi dal Grigolo, è probabile che sul “ghiozzo del collo” avrai tanta roba, visto che in testa non ti è rimasto più nulla!!!! :p
Il T-Red colpisce ancora. Dietro i temutissimi semafori con telecamera, che beccano in flagrante l’automobilista che brucia il rosso anche solo di un millesimo di secondo, è stato scoperto un sistema di appalti truccati. Grazie al quale le aziende che fornivano le apparecchiature ai comuni, e che ricevevano una percentuale sulle multe, le taravano in modo da guadagnare di più.
Il nucleo di Polizia tributaria della Guardia di finanza di Milano ha arrestato per questo quattro persone, ne ha denunciate 21, tra cui 17 pubblici ufficiali responsabili nei comuni interessati delle gare d’appalto per l’installazione dei semafori. Le accuse per i quattro arrestati sono di associazione per delinquere e turbativa di commesse pubbliche. Per quattro dei pubblici ufficiali anche di abuso d’ufficio e peculato. I comuni interessati dall’inchiesta sono 130, sparsi nelle province di Milano, Como, Varese, Novara, Livorno, Mantova, Viterbo, Roma, Pisa, Firenze, Pistoia, Venezia, Modena, Benevento e Ferrara.
L’operazione “T-Rex”, coordinata dal pm Alfredo Robledo, si è concentrata sugli amministratori delle imprese che fornivano agli enti locali i dispositivi elettronici per la rilevazione di infrazioni al codice della strada, tra cui i cosiddetti “T-Red”. Le Fiamme gialle avrebbero accertato manipolazioni di appalti in 29 comuni sparsi in tutta Italia. In alcuni casi, in accordo con gli amministratori pubblici, venivano invitate alla trattativa privata per l’affidamento della fornitura delle telecamere e degli autovelox soltanto le imprese affiliate al cartello gestito dagli arrestati. In altri casi, invece, venivano inseriti nei bandi di gara requisiti tali da escludere le aziende estranee al cartello.
Secondo la ricostruzione dei fatti, i comuni non acquistavano direttamente i dispositivi elettronici ma li noleggiavano, pagando le imprese fornitrici con una percentuale sulle contravvenzioni elevate grazie ai dispositivi opportunamente tarati dalle aziende stesse. Posizionando le apparecchiature non in zone “sensibili” (scuole, giardini pubblici), ma presso strade a scorrimento veloce, allo scopo di garantirsi un guadagno maggiore.
Gianluigi Palombi (GLP per gli amici ambientalisti 😀 )
Cerchiamo di distinguere chi dice qualcosa da chi
semplicemente parla.
P.S. Sappi che le fregnacce non sono affatto male 😉
un saluto sincero
Allezzito (prossimo alla traversata N°999)
Solo una domanda, per qualche Portoferraiese:
"quello che molti di noi avevano sul ghiozzo" è un modo di dire di quelli del Grigolo -strettamente- o al riccio gli è scappato uno spino battendo sulla tastiera?
Comunità Montana dell·Arcipelago Toscano:
stanziati, e regolarmente erogati, euro [COLOR=red]28.750[/COLOR] a tale Sig. Castagni Stefano.
Data inizio incarico, 31.07.07; data fine incarico, 31.12.07.
[COLOR=blue]Motivazione: incarico studio Museo del Granito.[/COLOR]
[url]http://www.innovazione.gov.it/ministro/incarichi/PDF_incarichi_2007/Comunita_montane.pdf[/url]
pagina 107
—————————–
stessa pagina:
– incarico a tale Studio di Ingegneria Navigare per
"Sviluppo mobilità Arcipelago toscano" – [COLOR=red]euro 25.000[/COLOR] , pagati;
– incarico a tale Studio Ingeo per "progettazione ufficio di piano" – [COLOR=red]euro 82.101[/COLOR] , pagati;
sempre per ·sta "progettazione ufficio di piano" – altri [COLOR=red]euro 19.153[/COLOR] , pagati per generica "consulenza"a tale Sig. (o Sig.ra, non è chiaro quale sia il cognome) Oriana Rebora;
– incarico a tale Sig. Cancro Giovanni per
"progettazione dissalatore Marciana Marina" – [COLOR=red]euro 55.158[/COLOR] , pagati;
L·incarico sembra venire ripetuto per due semestri, con pagamento di ulteriori euro 55.158;
– incarico a tale Studio di Ingegneria Navigare per
"Sviluppo mobilità Arcipelago toscano" – [COLOR=red]euro 25.000[/COLOR] , pagati;
– incarico a tale Sig. Fava Fabrizio per
"analisi sistemi informativi, amministrativi e turistici nell·Arc. tosc." – [COLOR=red]euro 29.150[/COLOR], pagati;
Nota: l·importo risulta pagato, ma l·indagine è tuttora in corso;
– incarico a tale Sig.ra Raspolli Federica per
"progettazione in materia di bonifica" – [COLOR=red]euro 50.867[/COLOR] , pagati.
Gentili Signori della defunta CM: la prossima volta che volete un· "analisi dei sistemi informativi, amministrativi e turistici nell·Arc. tosc.", se mi date solo 29.000 euri, ottenete due risultati: uno, risparmiate un bel 150 pezzi, due, potrei anche non postare su Camminando i dettagli, uno più bello dell·altro, di quell·altro bando di cui si parlava nei giorni scorsi….
Eccavolo, tutto ha un prezzo…. 😎
ps- Sig. Paternò… mica si metterà a perder tempo co· ·sta gente….. l·ultimo poi, si è presentato da solo… arbacia lixula… un riccio fetente che oltre che a pùnge un serve a ·na bella se……
Gioventù Italiana Bologna – Bononia 189 a. C. lancia la petizione popolare “Firma la tua voglia di Libertà !”.
Chissà che si sia trovata la chiave. Chissà che la impenetrabile costituzione rigida, opposta come soluzione al debole Statuto Albertino, presenti anch’essa delle falle che permettano di superarla scongiurando un colpo di Stato apparente. La possibilità di modificare a maggioranza semplice la legge elettorale, incrementando la soglia di sbarramento, la cancellazione della preferenza e la recente approvazione del cosiddetto “lodo Alfano” delineano un quadro per il quale tentare di scalfire l’attuale status quo diviene impresa assai ardua. Analizzando, infatti, questi ed altri fattori si percepisce una sorta di cappa atta ad impedire qualsiasi contromossa, ogni critica e tutte quelle iniziative idonee a rendere la Nazione uno Stato di diritto. Se esso, nello specifico, si basa sulla divisione dei poteri, sul pluralismo e sul rispetto delle minoranze, l’Italia piano piano si sta allontanando da questo modello. Partiamo dai mezzi di comunicazione, che lo stesso Mead parecchi lustri orsono temeva quali strumento di controllo delle masse in mano alle maggioranze. Il Capo del Governo è proprietario di tre fra le maggiori reti televisive del Paese, mentre le altre tre, ascrivibili a ciò che dovrebbe essere il servizio pubblico sono in realtà controllate, attraverso indirizzo e nomine, dalla maggioranza parlamentare. Mai come in questa legislatura si sono udite così poche voci dissonanti, e se nei precedenti anni targati centrodestra erano forse le reti Mediaset le più “agguerrite” contro “sua emittenza”, stavolta il silenzio generale è persino sconcertante. Passando in rassegna profili più propriamente istituzionali, non si può non rilevare come l’abrogazione della “preferenza” per quanto riguarda la scelta dei candidati abbia reso il Parlamento Italiano un organo sostanzialmente inutile. Deputati e senatori, infatti, soggetti a “casting politico” (per il quale sono preferibili i più fedeli …) e resi ricattabili da una legge elettorale che delega tutto il potere di nomina (dunque anche di “licenziamento”) ai segretari dei partiti, possono solo rendersi esecutori formali di una volontà espressa altrove. Se si considerano l’assenza parlamentare delle potenziali ali critiche ed antagoniste per causa di una soglia di sbarramento finalizzata ad “uccidere” minoranze e rappresentatività democratica, ed una opposizione che, per chissà quale tipo di “inciucio” (forse un patto per salvare la “casta” corrotta dalle indagini della magistratura e da una nuova tangentopoli ? vedi caso Telecom-Fassino, di scottante attualità), è praticamente inesistente, il quadro politico diviene davvero oscuro. Ricapitoliamo: Informazione “omologata”, Governo sostanzialmente monopartitico, Parlamento inesistente ed opposizione assente; cosa può ancora ostacolare l’ “operato” del premier e dell’oligarchia di maggioranza ? La magistratura. Non c’è problema, si sistema tutto. Poche settimane fa il cosiddetto “lodo Alfano” è diventato legge dello Stato, così da permettere alle più alte cariche dello Stato di essere al riparo da qualsiasi “rogna” giudiziaria e godere di un Potere pressoché assoluto. Per blindare ancora di più tale potere è pronto il d.d.l. Bocchino, finalizzato ad azzerare una volta per tutte le minoranze anche in Europa.
Abbiamo intrapreso questa iniziativa per opporci alla cancellazione della rappresentanza democratica in seno al Parlamento europeo mediante l’innalzamento della soglia di sbarramento, ed alla umiliazione della coscienza politica degli Italiani ai quali verrà impedita la scelta del candidato. Chi oggi canta le lodi della democrazia, della libertà e della uguaglianza si sta in realtà adoperando per cucire la bocca degli Italiani, impedendo loro una volta per tutte di esprimere una voce di protesta contro il pensiero unico, rappresentato dal comitato d’affari PD-PDL. Vogliono rendere “invalidi” i pensieri e le valutazioni di tutte quelle persone i cui voti non raggiungano almeno il 5 % per lista: essi rappresenterebbero, guarda caso, una diversa idea di Europa. Urliamo insieme più forte la nostra voglia di Libertà.
Firma la petizione cliccando sul link : [URL]http://firmiamo.it/europeenosbarramentosipreferenza[/URL]