Sai qual·è il problema ???
Che spesso, molto spesso, c·è chi è orgoglioso delle castronerie che scrive!!! 😀
Lanera Luigi coordin . elbano. an pdl
Apparente soluzione perché effettivamente potrebbe funzionare solo nel caso di una Provincia a Statuto Speciale (ma realizzabile solo in una Regione a Statuto Speciale) quindi impensabile per noi toscani.
Una difficoltà ulteriore è data poi dalla legge 267-del 2000 (che tu citi con tanta padronanza) dove per esempio l’articolo 21/(e) recita:
“di norma, la popolazione delle province risultanti dalle modificazioni territoriali non deve essere inferiore a 200.000 abitanti”
Certamente questo non sarebbe il vero problema se non fosse che l’attuale governo, ha inserito nel suo programma elettorale, l’eliminazione delle Provincie ritenute inutili e costose.
(Non pensiamo sia per il momento un programma attuabile, ma figuriamoci l’approvazione di una nuova Provincia).
Così ritorniamo allo “strattagemma” del COMUNE UNICO, realizzabile velocemente e in modo democratico (cioè per volontà esclusiva della popolazione elbana tramite referendum previsto dalla Regione Toscana) e non per concessione politica (che crediamo utopica). Il COMUNE UNICO non risolve tutti i problemi ma è un BEL passo avanti, è certamente uno strumento migliore dell’unione dei Comuni.
Ancora un particolare, non capiamo come dalla fusione dei Comuni Elbani, possa trarre beneficio solo Livorno. Noi siamo convinti che il beneficio sia per la comunità dell’Isola d’Elba, e tanto per citare la nota 267, l’art 15 (3) dice:
“Al fine di favorire la fusione dei comuni, oltre ai contributi della regione, lo Stato eroga, per i dieci anni successivi alla fusione stessa, appositi contributi straordinari commisurati ad una quota dei trasferimenti spettanti ai singoli comuni che si fondono.”
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Infine, ci permettiamo di suggerire a tutti i cittadini dell’Elba, alle Iistituzioni, alle Organizzazioni, che esprimendosi a favore o contro l’istituzione del COMUNE UNICO, dovrebbero anche fornire una relazione a sostegno della loro tesi
“ sulla modalità della costituzione, sui vantaggi e le perdite che beneficeremo o perderemo, sul guadagno economico, sulla gestione del territorio, sui benefici della programmazione omogenea, sulla nuova forza di rappresentatività “
Arcipelago Libero sta ultimando la sua relazione e in attesa della diffusione tra le famiglie, sarebbe felice ed interessato a leggere e confrontarsi con quelle redatte dai vari gruppi a favore o contro questo magnifico progetto.
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Arcipelago Libero
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Ma che piacere risentirti, my dear Defensor!
E stavolta, a parte l·ingiustificata acredine iniziale e la grave offesa che mi fai dandomi del lei (oggiù… siamo vecchi amiconi! 🙂 🙂 ) non trovo una sola riga nel tuo discorso che non fili perfettamente…. siamo d·accordo su tutto!
Forse non leggi bene quel che scrivo, boh….
Non ti è chiaro il concetto di risarcimento? Mettiamola così: se un bel castagneto rigoglioso ha un legittimo proprietario, legalmente autorizzato a raccogliere e vendere le sue castagne, non è detto sia saggio consentirgli, solo perchè è suo, di raderlo al suolo per farne legna da ardere. Esistono per questo delle giuste leggi che lo impediscono, così come gli impediscono di costruirci un grattacielo o un aeroporto.
Sarebbe poi bene non permettere, in linea di massima, che questo signore vietasse agli altri cittadini di poter passeggiare al fresco, senza far danni e magari senza fregarsi tutte le castagne.
Orbene, se un qualche "signor parco" decide di requisire "di fatto" il bosco, di impedire l·accesso a chiunque e di lasciare le castagne ai cinghiali, mi pare corretto che almeno il tizio venga adeguatamente risarcito. In pratica: se sotto il tetto di casa tua facesse il nido l·ultima coppia di beccafave fulvi, e il "signor zona A" ti buttasse per strada onde non disturbarne gli amplessi, che dici, dovrebbero almeno darti un·altra dimora, o no?
Se invece parliamo di beni materiali totalmente privi di valore materiale (anche se la Paolina fosse fuori da tutti i vincoli del parco, non si potrebbe comunque sfruttare in nessun modo), è chiaro che un risarcimento simbolico, del tipo di quelli concessi in qualunque esproprio, sarebbe piu che sufficiente… come ho già detto.
Insomma, stavolta a Piombino ·un mi ci poi manda·…. 😀
[FONT=comic sans ms]ps: betony… la tua pochezza intellettiva mi impedisce di risponderti… si, si, brava, hai ragione, siamo cementificatori convinti, odiamo la natura, anzi, scusa se taglio corto ma devo finire di spiumare questi pettirossi appena presi colle tagliole prima che mi tiri la malta per intonacare il bunker che sto costruendomi sulla spiaggia….[/FONT]
Epicuro, ho letto la sua uscita sull·indennizzo condita da improperi lanciati all·indirizzo di chi sappiamo. Lei dice che si dovrebbe indennizzare il proprietario di un terreno compreso nel Parco. Ora io le chiedo: quale cifra potrebbe rimborsare chi ha visto rovinare e appestare di cemento in modo irreversibile la zona intorno al luogo in cui abita? I terreni sono privati ma la bellezza di un luogo come anche la sicurezza o lo sviluppo ordinato, sono di tutti. È per questo che esistono le amministrazioni pubbliche e anche i Parchi che lei lo voglia o no. Le amministrazioni devono (o dovrebbero) trovare le soluzioni ai problemi privilegiando il bene comune ad esempio: si dice che ci sono pochi posteggi eppure se facessimo posteggi per centomila auto, lo stesso turista che ora si lamenta perchè non trova posto inorridirebbe alla vista di un·isola coperta d·asfalto. Mezzi pubblici allora? Non ci sono soluzioni semplici, ma l·importante è tenere presente prima di tutto il bene comune di chi vive ora e di chi ci sarà in futuro, e diffidare dalle soluzioni ovvie che rischiano di risolvere un problema creandone di irrimediabili. Il cemento, va ricordato, non sparisce nemmeno dopo migliaia di anni.
(A Piombino i posteggi non mancano…) 😀
Che la notizia della "messa in vendita" della Paolina sia stata data in anteprima dall·amico "Ignorante" su Camminando.com è un dato di fatto.
Che il primo, nonchè unico commento sensato al riguardo sia stato espresso, sempre su Camminando e solo pochi minuti dopo, dal sottoscritto Filosofo è altrettanto incontrovertibile, tanto che i saggi camminatori non hanno ritenuto di dover intervenire, essendo l·argomento assolutamente privo di concretezza e perfino di interesse, passata la meraviglia iniziale.
Ma ecco che, come la notizia viene ripresa da un organo di stampa "ufficiale" e stimato come TEnews, alla cui Redazione va peraltro ascritto il merito di aver dato un ottimo taglio giornalistico alla notizia, interpellando il competente Sindaco Logi, spuntano come funghi le "madri" politiche della salvaguardia del Sacro Patrimonio Ambientale.
Si comincia col Sindaco, poi il consigliere regionale, poi il Senatore… e la ciliegina sulla torta viene posta dalla nota Associazione Ambientalista, che si appropria del merito della denuncia.. beh, o leggono con assiduità Camminando, e "dimenticano" di citare la fonte, o l·anonimo "Ignorante" è una talpa infiltrata che ha passato la notizia con un giorno d·anticipo… ma poco male.
La cosa patetica è che tutti questi paladini dell·ambiente, invece di commentare con la giusta indifferenza "vendano e comprino quel che gli pare, tanto ·un si tocca nemmeno una pietruzza", propongono ed esigono a gran voce IL PUBBLICO ACQUISTO DELL·ISOLA!
Praticamente: visto che i soldi non sono nostri, facciamoci belli e diamo la giusta soddisfazione economica a chi, sperando nell·abboccata di qualche Ghiozzo solitario e sprovveduto, ha fatto, all·insegna del "tentar non nuoce", la mossa di gettare nel mare di Ebay un esca così poco appetibile. Non si sarà ancora capacitato di tanta insperata fortuna! Un·orda di Gobidi che si scatena, ebbra del più delirante attacco di frenesia alimentare!
La Paolina è un piccolo e banale pezzo di roccia che spunta dal mare. Bellissimo, come peraltro lo sono le decina di migliaia di isolotti simili che popolano il Mediterraneo. Nella realtà elbana, anche per il solo valore storico, è particolarmente importante, e va tutelato.
E· patrimonio di tutti, e tale deve restare.
E·incontaminato, e tale deve restare.
Fino a due giorni fa, nessuno sapeva che fosse di qualcuno. Semplicemente perchè sapere [COLOR=red]DI CHI E·[/COLOR] è [COLOR=red]ASSOLUTAMENTE INUTILE![/COLOR]
Non si può recintare, non ci si può costruire nemmeno un barbecue posticcio, non ci si può piantare nemmeno una bandiera della squadra del cuore.
L·unico vero rischio, essendo stato inserito in zona A nel Piano del Parco, è che i soliti "vietatori" decidano di impedire l·accesso, per il solo, evidentemente genetico, gusto di rompere i cog… tanto per romperli: cosa che peraltro il Sig. Proprietario non potrebbe comunque fare.
Ma siccome son tutti finocchi col c… degli altri, ecco partire l·OPA politico-ambientalista allo scopo di sbatter via inutilmente un po· di quattrini pubblici……
[COLOR=blue]Non c·è che dire: la madre dei politici è sempre incinta. [/COLOR]
ps: nel mio intervento precedente ipotizzavo "un minimo di indennizzo al Sig. Proprietario": un bene che palesemente deve essere pubblico, se ha un legittimo proprietario privato, è anche giusto che venga in qualche modo "pagato": ma in funzione del suo reale valore, cioè di quello che il privato in questione potrebbe perdere..
Nello specifico, una cifra attorno a un euro al mq. mi sembrerebbe equa e solidale. 😎