Una domanda: Ma lui di quale maggioranza ha fatto parte fino ad oggi??? Forse spera ancora che gli elettori siano di memoria corta oppure ha preso un colpo di sole.
Epicuro, ho letto la sua uscita sull·indennizzo condita da improperi lanciati all·indirizzo di chi sappiamo. Lei dice che si dovrebbe indennizzare il proprietario di un terreno compreso nel Parco. Ora io le chiedo: quale cifra potrebbe rimborsare chi ha visto rovinare e appestare di cemento in modo irreversibile la zona intorno al luogo in cui abita? I terreni sono privati ma la bellezza di un luogo come anche la sicurezza o lo sviluppo ordinato, sono di tutti. È per questo che esistono le amministrazioni pubbliche e anche i Parchi che lei lo voglia o no. Le amministrazioni devono (o dovrebbero) trovare le soluzioni ai problemi privilegiando il bene comune ad esempio: si dice che ci sono pochi posteggi eppure se facessimo posteggi per centomila auto, lo stesso turista che ora si lamenta perchè non trova posto inorridirebbe alla vista di un·isola coperta d·asfalto. Mezzi pubblici allora? Non ci sono soluzioni semplici, ma l·importante è tenere presente prima di tutto il bene comune di chi vive ora e di chi ci sarà in futuro, e diffidare dalle soluzioni ovvie che rischiano di risolvere un problema creandone di irrimediabili. Il cemento, va ricordato, non sparisce nemmeno dopo migliaia di anni.
(A Piombino i posteggi non mancano…) 😀
Che la notizia della "messa in vendita" della Paolina sia stata data in anteprima dall·amico "Ignorante" su Camminando.com è un dato di fatto.
Che il primo, nonchè unico commento sensato al riguardo sia stato espresso, sempre su Camminando e solo pochi minuti dopo, dal sottoscritto Filosofo è altrettanto incontrovertibile, tanto che i saggi camminatori non hanno ritenuto di dover intervenire, essendo l·argomento assolutamente privo di concretezza e perfino di interesse, passata la meraviglia iniziale.
Ma ecco che, come la notizia viene ripresa da un organo di stampa "ufficiale" e stimato come TEnews, alla cui Redazione va peraltro ascritto il merito di aver dato un ottimo taglio giornalistico alla notizia, interpellando il competente Sindaco Logi, spuntano come funghi le "madri" politiche della salvaguardia del Sacro Patrimonio Ambientale.
Si comincia col Sindaco, poi il consigliere regionale, poi il Senatore… e la ciliegina sulla torta viene posta dalla nota Associazione Ambientalista, che si appropria del merito della denuncia.. beh, o leggono con assiduità Camminando, e "dimenticano" di citare la fonte, o l·anonimo "Ignorante" è una talpa infiltrata che ha passato la notizia con un giorno d·anticipo… ma poco male.
La cosa patetica è che tutti questi paladini dell·ambiente, invece di commentare con la giusta indifferenza "vendano e comprino quel che gli pare, tanto ·un si tocca nemmeno una pietruzza", propongono ed esigono a gran voce IL PUBBLICO ACQUISTO DELL·ISOLA!
Praticamente: visto che i soldi non sono nostri, facciamoci belli e diamo la giusta soddisfazione economica a chi, sperando nell·abboccata di qualche Ghiozzo solitario e sprovveduto, ha fatto, all·insegna del "tentar non nuoce", la mossa di gettare nel mare di Ebay un esca così poco appetibile. Non si sarà ancora capacitato di tanta insperata fortuna! Un·orda di Gobidi che si scatena, ebbra del più delirante attacco di frenesia alimentare!
La Paolina è un piccolo e banale pezzo di roccia che spunta dal mare. Bellissimo, come peraltro lo sono le decina di migliaia di isolotti simili che popolano il Mediterraneo. Nella realtà elbana, anche per il solo valore storico, è particolarmente importante, e va tutelato.
E· patrimonio di tutti, e tale deve restare.
E·incontaminato, e tale deve restare.
Fino a due giorni fa, nessuno sapeva che fosse di qualcuno. Semplicemente perchè sapere [COLOR=red]DI CHI E·[/COLOR] è [COLOR=red]ASSOLUTAMENTE INUTILE![/COLOR]
Non si può recintare, non ci si può costruire nemmeno un barbecue posticcio, non ci si può piantare nemmeno una bandiera della squadra del cuore.
L·unico vero rischio, essendo stato inserito in zona A nel Piano del Parco, è che i soliti "vietatori" decidano di impedire l·accesso, per il solo, evidentemente genetico, gusto di rompere i cog… tanto per romperli: cosa che peraltro il Sig. Proprietario non potrebbe comunque fare.
Ma siccome son tutti finocchi col c… degli altri, ecco partire l·OPA politico-ambientalista allo scopo di sbatter via inutilmente un po· di quattrini pubblici……
[COLOR=blue]Non c·è che dire: la madre dei politici è sempre incinta. [/COLOR]
ps: nel mio intervento precedente ipotizzavo "un minimo di indennizzo al Sig. Proprietario": un bene che palesemente deve essere pubblico, se ha un legittimo proprietario privato, è anche giusto che venga in qualche modo "pagato": ma in funzione del suo reale valore, cioè di quello che il privato in questione potrebbe perdere..
Nello specifico, una cifra attorno a un euro al mq. mi sembrerebbe equa e solidale. 😎
IPO
Art. 2 Finalità generali
a) Istruzione, cultura, educazione ambientale;
(…)
e) valorizzazione, conservazione e restauro dei beni artistici, storici, geologici, antropologici presenti sul territorio o di rilevanza nazionale ed internazionale;
f) valorizzazione degli usi, costumi, consuetudini, espressioni culturali proprie delle comunità locali e delle attività particolari a queste connesse;
Ci fu detto che in queste materie il parco avrebbe dovuto svolgere tutti i compiti che i comuni, per la cronica magrezza dei bilanci non avrebbero potuto assolvere. Ora lei ci viene a dire che le iniziative in campo culturale spettano solo ai comuni, ma il parco allora a cosa serve? Solo a porre i vincoli!
strano che solo oggi le amministrazioni si accorgono che l·isolotto della Paolina sia privato.
Ma invece di fare tanti sforzi per acquistarlo perche non investono quei soldi in cose più utili magari nella pulizia delle spiagge visto che proprio la spiaggia della Paolina è stata abbandonata e sporca per 50 anni…..
L·isolotto lo lascino acquistare ad un privato tanto mai nulla potra fare su quella terra e sicuramente lo accudisce meglio delle amministrazioni.
GRANDE THOR
Oggi le civette dei quotidiani annunciano a caratteri cubitali la vendita dell’isolotto della Paolina all’Isola d’Elba.
Leggendo gli articoli ti accorgi come ognuno rivendichi la paternità della scoperta di quell’inserzione su E-Bay che riportava i termini della vendita proposta da un dott. fiorentino.
Strano mi dico perché il nostro Guestbook martedì 11 alle 19 aveva riportato la notizia inviata da un navigante che per puro caso curiosando sul web aveva scoperto l’annuncio e lo aveva postato ( con tanto di foto ) chiedendo spiegazioni . Ma non è finita perché avevamo gentilmente “Girato ” il post ad altri organi di stampa che avevano snobbato la notizia , ci eravamo anche improvvisati acquirenti telefonando al numero di recapito riportato nell’annuncio producendo un offerta minima (50€) nel vano tentativo haimè di carpire al dottore informazioni più dettagliate.
Ed ecco che oggi si scatena la bagarre, tutti in pista si smuovono giornali e giornalini , sindaci , ambientalisti e personaggi politici di spicco.
Che dire ancora……….[COLOR=darkblue]Forse un poco più di modestia non guasterebbe ! [/COLOR] 🙁
Il [COLOR=darkblue]16 novembre Massimo Russo [/COLOR] attraverserà tutta l’Elba di corsa.
Con lo spirito della sfida sportiva, intesa nel più ampio senso del termine, nasce il Challenge Elba Ultra Trail. L’idea è partita proprio con il senso della sfida in seno all’Atletica Isola d’Elba, la prova consiste nel percorrere, di corsa e senza soste, un tracciato sentieristico da Cavo a Pomonte, in gran parte seguendo la Grande Traversata Elbana. In pratica il percorso Trekking che attraversa tutta l’isola passando sul crinale dei monti: Cavo-Le Panche, Le Panche-Vecchio Papa, Vecchio Papa-Literno, Literno-Perone e Perone-Pomonte. Massimo Russo, atleta elbano che ha conseguito importanti vittorie tra le quali quella nella 100 miglia del deserto in Namibia, ha deciso di raccogliere la sfida fissando un tempo di riferimento. Massimo verrà affiancato da altri componenti della squadra che lo accompagneranno per lunghi tratti del percorso.
Con lo spirito di trascorrere una giornata di sport abbinato al godimento del patrimonio ambientale della nostra isola, si aprirà per molti, l’occasione di visitare l’altra Elba, quella dei sentieri che si intersecano con la storia e le tradizioni dell’Elba più intima.
Molte sono le iniziative che spontaneamente sono sorte al seguito di questa idea tanto che il Challenge raccoglierà attorno a se molti appassionati sportivi. I più allenati potranno percorrere alcuni tratti, o addirittura tutto il tracciato, insieme a Massimo; chi vorrà approfittare dell’occasione per fare una bella passeggiata, potrà partecipare all’escursione organizzata dal centro escursionistico Il Viottolo e dai Consorzi dell’Elba Occidentale; chi vorrà partecipare in mountain bike potrà farlo unendosi agli amici della Società Ciclistica Elba Ovest; chi invece vorrà aspettare a Pomonte, potrà controllare passo passo la posizione di Massimo tramite il monitor messo a disposizione da Il Viottolo, la tecnologia gps messa a disposizione dalla Protezione Civile dell’Elba Occidentale oltre alle webcam disposte sul tracciato con l’aiuto di Spinnaker.
L’inizio è fissato alle ore 8 del 16 novembre dal parcheggio alla Solana, nei pressi di Cavo. Alle 10 partirà l’escursione in mountain bike da “Il Vecchio Papa” fino ai Marmi in collaborazione con la Società Ciclistica Elba Ovest. Alle 11 con ritrovo alle Piane al Canale partiranno i trekker accompagnati dalle guide de Il Viottolo e gli amici dei consorzi dell’Elba Occidentale. Alle 15 è previsto l’arrivo a Pomonte con festa in piazza e buffet aperto a tutti e offerto dagli amici del Comitato il Calello di Pomonte. Il tutto con la collaborazione del Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano.