Non e’ piaciuta a Legambiente l’ultima mossa del gruppo consiliare del Pd in Toscana: l’astensione dei consiglieri ha fatto si’ che non passasse la mozione anti-nucleare presentata da Sinistra Democratica, Verdi, Rifondazione Comunista e Partito dei Comunisti Italiani contro la previsione di centrali nucleari in Toscana.
"Era prevedibile il voto contrario del centrodestra dal momento che il governo Berlusconi sta rilanciando il nucleare – ha dichiarato Piero Baronti, presidente di Legambiente Toscana – ma il voto del Pd insieme a quello dei propositori della mozione avrebbe potuto far si’ che il Consiglio Regionale toscano assumesse una chiara posizione in materia, ribadendo che il nucleare e’ costoso ed e’ un affare solo per chi lo realizza, che ci sono ancora problemi di sicurezza ed e’ irrisolto il nodo dello smaltimento delle scorie. Quello che deve fare la Regione Toscana non e’ aprire il territorio regionale a procedure di individuazione dei siti idonei all’attivazione di centrali nucleari, ma promuovere a tutto campo le rinnovabili come sancito nel Piano di Indirizzo Energetico Regionale’’.
‘’In fondo – chiede Legambiente ai consiglieri del centrodestra e del Pd – in quale parte del territorio regionale si potrebbe accettare la costruzione di una centrale nucleare?’’
