Quest'uomo lo ricordiamo TUTTI, era
[COLOR=blue]LAURO LAMBARDI[/COLOR]
Quel giorno, tutta l'Isola d'Elba, perse un amico insostituibile.
[COLOR=blue]LAURO LAMBARDI[/COLOR]
Quel giorno, tutta l'Isola d'Elba, perse un amico insostituibile.
Tata che se Dio veramente vi potesse sentì parlà, a tutti quanti site, vi fulminerebbe all'istante.
Gianluigi
Nei post precedenti qualcuno ha affermato che i profilattici non sarebbero arma efficace per ostacolare la diffusione del virus HIV, sulla scorta di quanto detto negli utlimi giorni dal Papa in Africa, che io considero cristianamente come la madre di tutte le cazzate.
Chioccio
NON venire ad ammonire,chi in democrazia,argomenta seriamente,senza gli occhi foderati di prosciuto!!
Ciorciello
Sua Santità, con tutto ilo rispetto, ci pensase non una, ma cento volte. Quanto a quell'altro, intendo, al PO' PO' DI IGNORANTE, anche se la sua opinione non ha certo alcuna eco nel mondo, eviti comunque di dire stronzate in questo blog.
Marchesa
Perchè continuare a fare figli per farli morire di fame???
(al di là dell'aids)..
POVERI CHE NON SIETE ALTRO
Il Papa non è un vecchietto che parla al bar come il presidente della bocciofila locale, ma il capo della Chiesa, istituzione che esiste da 2000 anni.
Di africa, visto le migliaia di missionari e istituzioni religiose che vi operano, ne sa qualcosina più di voi.
Il buon senso e l’intelligenza dovrebbero portarvi verso caute dichiarazioni.
Se il Papa, filosofo e studioso, dice che il preservativo non risolve il problema dell’ Aids, cercherei di capire, con umiltà, visto chi ti parla, perché, per quali ragioni.
Si potrebbe iniziare a parlare di valori, di educare la gente al rispetto del proprio corpo e della propria vita,al rispetto degli altri, come detto in un commento, ma usare il cappuccetto, non è portatore di nessun valore e nessun rispetto.
Tutti parlano parlano, credono di possedere la verità, il giusto, il vero.
Ma guardatevi intorno, aprite gli occhi, i mali di questa società sono ascrivibili ai comportamenti individuali, al valore unico che impera, quello dell’ IO
Purtroppo l’unica istituzione che richiama costantemente TUTTI ai valori veri è la Chiesa.
Pensateci bene e riflettete bene che senza la presenza di Cristo nella storia dell'uomo, oggi la bella democrazia che vi consente di sproloquiare a vostro piacimento non esisterebbe.
Un saluto fraterno
sarà…
Gianluigi
Questo anche per polemizzare con le associazioni ambientaliste che sono venute a farsi belle sulle problematiche causate dalle mareggiate facendo passare sulle testate giornalistiche che il territorio era devastato e dando di Lacona una immagine sgradevole.
Questi signori sono ambientalisti solo quando c'è da andare sui giornali, ma a lavorare per l'ambiente non se ne parla proprio.
[COLOR=red] Un grazie di cuore a tutti i volontari che hanno pulito la spiaggia e un appuntamento alla prossima iniziativa.[/COLOR]
🙂
Alberghi a Capri
5 a 5 stelle lusso
5 a 5 stelle
20 a 4 stelle
15 a 3 stelle
Capri è molto più piccola dell'Elba.
Lamentarsi adesso del turismo ecologico, dei pulman di pensionati e dei pacchetti a 45 euro al giorno tutto compreso non ha senso ; cerchiamo di tenerci almeno quello.
Si dovevano costruire porti turistici non campeggi , ville e non monolocali ; le scelte sbagliate del passato le paghiamo ora.
Parlare di Natale e di regali di questi tempi potrà sembrare un po’ fuori luogo ma come si dice: “ [COLOR=darkblue]Il Natale quando arriva … arriva…. [/COLOR] !”.
E questo avrà pensato quella famiglia di Portoferraio che si è vista recapitare in questi giorni i proventi della
raccolta di beneficenza organizzata dalla Associazione “[COLOR=darkred]Gli Argonauti [/COLOR] ” nelle ormai passate festività natalizie in occasione del consueto “Bagno della Vigilia”.
Questi nostri baldi giovani e meno giovani, con la loro intrepida esibizione natatoria natalizia, hanno infatti
raccolto la bella cifra di 1.160,00 Euro (millecentosessanta). A tanto ammonta infatti la somma consegnata nelle mani del nostro parroco Don Salvatore Gallo, che l'ha poi destinata interamente ad una delle famiglie più bisognose del comune portoferraiese.
L’idea di unire la classica nuotata ad una raccolta di fondi è nata già nell’inverno scorso in occasione dei vari incontri conviviali di questo gruppetto di “intrepidi” e “valorosi” amici che hanno voluto così regalare almeno un sorriso oltre che un sostegno a chi ne avesse veramente bisogno.
E’ ormai lontano il tuffo che ha visto per la prima volta Federico, Lorenzo, Claudio alla loro prima prova, suggellata tra l'altro da un battesimo e un'investitura degna dei migliori Cavalieri, e gli ormai veterani Simone, Sergio, Marco, Natalino e il “mitico” Arcangelo” gettarsi nelle gelide acque e attraversare a nuoto la Darsena di Portoferraio mentre amici e parenti con i cuori in trepidazione li attendevano infreddoliti al Molo del Gallo, che già si pensa alla futura edizione.
Sicuramente gli amici “Argonauti” sapranno riservare altre sorprese e dare oltre ad un’altra prova di divertente e goliardico coraggio un altro significativo gesto di solidarietà a cui tutti saranno invitati a partecipare anche senza dover affrontare i rigori invernali dell'ormai tradizionale tuffo fuori stagione.
Ringraziamenti particolari vanno alla Ditta Gerardi che ha gentilmente offerto gli accappatoi degli Argonauti, alla Gioielleria Lo Smeraldo per i simpatici portachiavi ricordo, alla Tessitura Taiana Virgilio S.p.A. di Como per i comodi costumi da bagno in rigoroso stile anni '20, alla Croce Verde per l'assistenza medica, alla Cosimo de'Medici e a Franco Bellosi per la straordinaria e premurosa assistenza a mare oltre che all'Impresa Funebre Posini per il prezioso oltre che scaramantico contributo.
Piano Casa, il documento che elabora le linee degli interventi d'urgenza proposti dal Governo per il rilancio del settore edilizia.
La bozza del documento, conferma tutti i punti anticipati dal Governo, in particolare l'atteso provvedimento sull'aumento di cubature del 20% per le abitazioni private. Nel processo di rinnovamento e ampliamento potrebbe essere coinvolto circa il 60% degli italiani.
Un ulteriore disegno di legge, affiancherebbe il decreto legge emanato d'urgenza, lasciando cosi tempo al legislatore di raccordare Testo Unico e leggi vigenti alle nuove diposizioni.
ll testo del decreto – che si è arrichito di un punto passando da 6 a 7 articoli – conferma anche le indiscrezioni sul ricorso obbligatorio e non più facoltativo ai ciriteri di risparmio energetico in caso di demolizione e riedificazione di un fabbricato con una ulteriore novità: l'eliminazione del limite sull'anno di costruzione per gli edifici oggetto di demolizione.
[COLOR=darkblue]LE MISURE DEL DECRETO SUL PIANO CASA [/COLOR]
Aumento cubature
Possibilità per i proprietari di ampliare del 20% la cubatura degli immobili a uso abitativo o la superficie coperta per quelli destinati a uso diverso. Premio di cubatura unico del 35% in caso di demolizione e riedificazione di vecchi edifici, con obbligo di ricostruire secondo le regole della bioedilizia e del risparmio energetico. Decade il limite sull'anno di costruzione dell'edificio oggetto di demolizione (le prime bozze parlavano di edifici antecedenti il 1989). Resta il limite massimo per l'ampliamento, fissato in 300 metri cubi per ogni singola unità immobiliare. Possibile anche rendere inedificabile e destinata a verde pubblico l’area originaria nel caso in cui si decida di costruire in una zona diversa. Possibili anche i cambi di destinazione d'uso in tutto o in parte. Obbligo del rispetto delle leggi in materia di staticità delle strutture e di sicurezza antisismica.
Semplificazione delle autorizzazioni e delle procedure,
Il permesso di costruire (ex concessione edilizia) per ristrutturazioni, ampliamenti e nuove costruzioni sarà sostituito da una certificazione giurata del progettista, che dichiarerà sotto la propria responsabilità la piena regolarità delle opere realizzate. Sono ampliati i casi in cui si può ricorrere alla Dia (Denuncia di inizio attività) e all’edilizia libera. Per la soluzione degli eventuali contenziosi è prevista una Camera di Conciliazione. Le autorizzazioni sono rilasciate dai Comuni in deroga a piani regolatori e regolamenti edilizi a patto che non entrino in conflitto con i vincoli di conservazione ambientale, storica, paesaggistica architettonica e culturale. Si valuta anche la possibilità dell’autorizzazione in sanatoria per gli interventi già compiuti in area vincolata in assenza o difformità dall’autorizzazione paesaggistica.
Condomini
Anche nei condomini, previa autorizzazione dell’assemblea condominiale, sarà possibile aggiungere stanze, bagni e alzare tetti. Si valuta la possibilità di autorizzare la realizzazione di un edificio separato avente carattere accessorio nel caso in cui non sia possibile costruirlo in contiguità a quello esistente.
Tutela Ambientale
Vietato l’ampliamento degli immobili abusivi o sottoposti a vincolo storico e paesaggistico. Esclusi quindi da provvedimento tutti gli immobili delle aree destinate a parchi, zone archeologiche, ed i terreni demaniali.
Riduzione contributi di costruzione
I Comuni possono decidere di ridurre il contributo di costruzione sulla quota parte dell’ampliamento. Nel caso in cui ad essere ampliata sia la prima abitazione lo sconto può arrivare al 50%. Stesso sconto anche in caso di ricorso alla bioedilizia.
Sanzioni
Revisionate le pene. Gli abusi di minore entità come l’apertura di finestre o la chiusura di una veranda verranno puniti con sanzioni amministrative. Per quelli più gravi, comprendenti la costruzione di edifici non a norma, è previsto l’arresto da 2 a 3 anni. Allo studio il ravvedimento operoso, con la possibilità di estinguere l’illecito a seguito di un accertamento di conformità e compatibilità ambientale.
Alloggi a canone sostenibile
Via libera per ventimila nuovi alloggi a canone sostenibile, prendendo in considerazione nuove realizzazioni, ricostruzioni e interventi di riqualificazione. Agli inquilini che vivono in case popolari è data la possibilità di riscattare l’immobile a canone sociale, in modo da diventare proprietari dell’alloggio occupato. Per questo obiettivo il precedente Governo aveva stanziato 550 milioni di euro. Attualmente il Cipe ha sbloccato 200 milioni, gli altri 350 saranno reperiti attraverso le prossime leggi finanziarie. L’innovazione rispetto al passato consiste nel coinvolgimento dei capitali privati attraverso la promozione del project financing e dei fondi immobiliari.
Il documento finale dovrebbe conformarsi in un un testo che ricalcherà molto da vicino quello approvato dal Veneto.
I Comuni avranno a disposizione 60 giorni di tempo per escludere alcune zone dall'applicazione del Piano Casa. Per gli ampliamenti del 20%, ma anche per demolizioni e ricostruzioni sarà sufficiente la Dia prevista dal Testo Unico dell'Edilizia, Dpr 380/2001. Si parla di limiti alla presentazione domande entro il 31 dicembre 2010.
La discussione sul testo del Piano Casa riprenderà comunque in settimana. Fondamentale il nodo di mercoledi 25, quando il testo del decreto passerà al vaglio della Conferenza Stato/Regioni unificata.
Secondo il Ministro delle Infrastrutture Altero Matteoli, il CdM di venerdì 27 marzo potrebbe vedere già il varo definitivo del decreto, dal momento che ci sarebbe attesa sul provvedimento anche da parte delle Regioni di centrosinistra.
Dello stesso parere il Ministro dello Sviluppo Economico Scajola, secondo il quale il varo del decreto legge avrà luogo venerdì prossimo, dopo la riunione con le Regioni prevista per mercoledì. Dalle dichiarazioni di Stefania Prestigiacomo, Ministro dell’Ambiente, emergono possibili abbinamenti agli incentivi del 55%, ancora in fase di definizione.
Al decreto si accompagnerà un disegno di legge per la delega al Governo della compilazione di un testo unico in materia di edilizia e urbanistica, nel rispetto delle attribuzioni costituzionali delle Regioni. Qualche rallentamento potrebbe essere provocata dall'opposizione del Presidente della Conferenza delle Regioni Vasco Errani, contrario a un DL giudicato anticostituzionale.
Ricordiamo che oltre agli impegni istituzionali del Presidente del Consiglio, lo slittamento del Piano Casa ha avuto luogo per le osservazioni di carattere istituzionale mosse da Napolitano alla bozza del decreto legge. Il Capo dello Stato si è pronunciato a favore di un maggiore protagonismo delle Regioni, che con lo Stato condividono la competenza legislativa in materia di edilizia, e della definizione degli argomenti da far rientrare nella decretazione di urgenza.
Si è parlato di Piano Casa anche durante i lavori del Consiglio Europeo. Dalle dichiarazioni del presidente Berlusconi emerge un generale interesse dei membri comunitari alle misure italiane con funzione anticiclica., che sarà inoltrato alle ambasciate dei Paesi membri.
Per la Lega Nord il piano del Governo sarebbe un doppione rispetto al provvedimento all’esame della Commissione Ambiente alla Camera. Una proposta con tanto di detrazioni fiscali, incentivi per la diffusione di rinnovabili e certificazione energetica. Ma soprattutto con il riconoscimento di un bonus di 100 metri quadri per ogni bambino nato in Italia, da riscuotere in età adulta.
Attende invece di leggere il testo del decreto Pierluigi Bersani, responsabile economico del Pd, che auspica il potenziamento di energie alternative e sgravi fiscali per le ristrutturazioni piuttosto che aumenti automatici delle cubature, dovuti alla totale deregolamentazione.
Cautela da parte di Legambiente, consapevole della necessità di una semplificazione che non si traduca in assenza di regole di riferimento. Per evitare danni irreversibili l’associazione propone di applicare gli interventi proposti dal Governo nelle zone B e C dei Piani Regolatori Comunali, cioè quelle di completamento ed espansione urbanistica. Generalmente contrari al decreto legge gli ambientalisti, che non accettano la liberalizzazione dell’aumento del 20% per le opere interrate accessorie alla residenza e l’abolizione del permesso di costruire.
Spinte positive arrivano da associazioni degli imprenditori e organizzazioni sindacali, unite in uno storico accordo per il rilancio dell’edilizia, che hanno accolto di buon grado gli incentivi per le demolizioni e successive ricostruzioni con aumento di cubatura. Chiesto soprattutto l’avvio veloce del Piano Casa nazionale per far fronte all’emergenza abitativa. Il sostegno al settore delle costruzioni dovrebbe garantire livello degli investimenti, veloce ritorno economico, salvaguardia del lavoro e razionalizzazione del mercato.
Siccome c'ero anche io con Loro, moralmente e fisicamente, La ringrazio di vero cuore.
bruno paternò