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Lo avevamo in casa e non ce ne eravamo accorti, Lui è L’unico, L’insostituibile il vero Messia “L’Unto del Signore” ( anzi delle signorie provincialregionali) che vuole dispensare la buona novella fra le genti, produrre miracoli , moltiplicare pani, pesci, benedire e santificare . Siano cacciati dunque i mercanti dal Tempio biscottiero, Lui è già qui, osannato e adorato con i suoi seguaci, i suoi apostoli ed i suoi Giuda. [/COLOR]
Di messianismo c’è bisogno in ogni epoca, e non ne mancano certamente in questa.
In genere, le nostre “buone novelle” finiscono male e hanno vita breve. La campagna elettoral-predicatoria in atto, annuncia la disponibilità ad essere nuovo Messia, un uomo navigato e navigante pronto, bravo e disponibile subito:. E’ vero amici, l’apostolato politico pubblicitario è dei più travolgenti, e ogni volta annuncia un salvatore che sempre sta venendo. «Ci siamo si dice nella Gerusalemme PiDieLlina ecco a voi il taumaturgo che sanerà le piaghe del paese ». Analizzando il genere di attesa che questo proclama aveva suscitato , non si può definire questo annuncio che messianico.
Tutto il messaggio dato oggi alla stampa , ha caratteristiche predicatorie , e si dispiega nei tre tempi messianici del programma elettorale : in parte era in arrivo , in parte sta venendo, e in misura impensata, strabocchevole, risorge miracolosamente dalle sue ceneri .
Quando mi spiegavano, al catechismo, la differenza incalcolabile tra ebrei e cristiani, si diceva: – per loro il Messia deve sempre venire, per noi è venuto. Riportando il concetto ai nostri giorni la sorpresa è unanime avevamo un apostolo semplice, giovane, senza passato, ma pronto per il futuro e non pensavamo che il vero Messia lo avevamo in casa e non l’avevamo nemmeno riconosciuto! In verità, in verità vi dico, che ci capisco sempre meno , ma da buon lamentatore , non credo proprio che questo presunto Messia , descritto come tale, tornerà tra noi per trionfare, e per farsi mettere in croce salvandoci dagli altri satana, donandoci il paradiso..e l’altro il giovin virgulto che avrebbe dovuto dare il segno del cambiamento che farà? Getterà La spugna oppure proseguirà la tenzone in solitaria predicazione ?
Certo è che dopo, quando si tireranno le somme, qualcuno dovrà pur assumersi la responsabilità se il miracolo non è avvenuto , lo dovrà spiegare a tutti quei cittadini che hanno invocato e invocano il cambiamento e l’unità.
Per il momento noi al di là delle promesse dei falsi profeti (ci sia perdonata la blasfemia ) attenderemo la voce di Pilato – che ci confesserà a chi toccherà il martirio …….Gesù o Barabba? 🙁