Ho assistito alla presentazione della riqualificazione del porto di Marina di Campo.
Bellissimo progetto, tavola bella colorata, si vede che Alessandro DINI ci ha messo anima e corpo.
Peccato che si sono dimenticati di dire che l’ipotesi prospettata alla cittadinanza altro non è che l’ennesima presa per i fondelli…. ( e si che eravate coadiuvati da due esperti ingegneri )
Il progetto illustrato, anche se qualcuno si maschera dicendo che è una ipotesi , ( VERO Yuri ? ), è improponibile, perché in palese contrasto con le direttive impartite dalla Regione Toscana, che per il porto di Marina di Campo ( nel Piano di coordinamento dei porti approvato dalla Regione Toscana ) è possibile la sola messa in sicurezza per 150 posti barca.
( All’Isola d’Elba non sono previsti nuovi porti, grazie alle politiche del governo della Regione che intende sempre più relegarci all’angolo ) e grazie soprattutto a qualche ministro importante del governo centrale che magari sponsorizza la realizzazione del porto di Marina di Cecina, ( se non vado errando 1050 posti barca ) invece di incentivare lo sviluppo della portualità all’Elba.
Per proporre un simile progetto occorre prima che il Comune si doti di Piano Regolatore Portuale ed i tempi per l’approvazione sono lunghissimi, se si pensa che il Comune di Campo nell’Elba non ha ne il Piano Strutturale, ne il Regolamento Urbanistico, ne il Piano di Utilizzo Arenili e Specchi Acquei, che sono strumenti propedeutici e preliminari a tutti i successivi atti della Pianificazione Territoriale di competenza dell’Amministrazione Locale.
Quello che voglio far capire che nella situazione attuale forse sarebbe meglio procedere a mettere in sicurezza gli attuali specchi acquei, magari con tecniche che non vadano ad incidere il delicato sistema ambientale porto – spiaggia.
Il vostro progetto e lo sapete bene ( vero Giangregorio, vero Yuri, vero Lorenzo, vero Roberto ? ) non sarà mai approvato, perché di rilevante impatto ambientale, non rispettoso dell’ambiente e dei canoni previsti. (( gli standard a terra ed i servizi per il funzionamento del porto per 400 posti barca ( Parcheggi, Cantieri,gru di alaggio e varo, scivolo di alaggio, bagni pubblici, bagni per disabili, uffici portuali in genere ) dove erano rappresentati ? ))
Forse sarebbe stato meglio raccontare alla gente comune cosa è possibile e cosa non è possibile fare nel porticciolo di Marina di Campo allo stato attuale.
Illustrare mega progetti di cattedrali nel deserto irrealizzabili non fa bene a nessuno, soprattutto illudere tutta quella gente che sta sveglia intere nottate sperando di non vedere persa la sua barca.
Infine ho apprezzato molto l’intervento di Alessandro Gentini, unico che ha centrato in pieno i veri e reali problemi dell’Isola d’Elba.
Navarra Rosario